Esonerare serve? Cosa dicono i numeri: nel 76% dei casi la squadra migliora

L’analisi prende in esame le ultime dieci stagioni del massimo campionato italiano e più di 3.100 partite. Il top? Non può che essere Ballardini

Cambiare allenatore conviene? In Serie A, almeno guardando gli ultimi dieci campionati, la risposta tende al sì. Non significa che ogni esonero trasformi una squadra. Ma quando si mettono in fila i numeri dal 2016/17 al 2025/26, emerge una tendenza difficile da ignorare: nella stragrande maggioranza degli avvicendamenti, chi arriva fa meglio di chi è stato mandato via. Il dato più immediato è quello che racconta meglio la storia: nel 76% dei casi analizzati il subentrante ha avuto una media punti superiore rispetto all’allenatore esonerato. Quasi tre volte su quattro, la squadra cambia passo dopo aver cambiato guida tecnica. 

numeri

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Gli allenatori esonerati hanno raccolto complessivamente 1.368 punti in 1.503 partite, con una media di 0,91 punti a partita. I tecnici subentrati hanno totalizzato 1.851 punti in 1.604 gare, portando la media a 1,15. La distanza è di 0,24 punti per partita. Portato sulla lunghezza di un campionato, si capisce subito quanto questo dato possa diventare decisivo per i club che prendono una decisione al momento giusto. Sono 0,91 punti a gara, proiettati sulle 38 giornate, che fanno circa 35 punti. Gli 1,15 punti significa invece arrivare a quasi 44 di media (con salvezza in cassaforte e, perché no, in alcuni casi una posizione in classifica oltre le aspettative).  

stagione per stagione

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Guardando le singole stagioni, il vantaggio dell’esonero è stato di 0,18 punti a partita nel 2016/17 e di 0,35 nel 2017/18. Nel 2018/19 è sceso a 0,09, per poi risalire a 0,27 nel 2019/20. Il dato cresce ancora nelle tre stagioni successive: +0,32 nel 2020/21, +0,35 nel 2021/22 e addirittura +0,48 nel 2022/23, il divario più ampio del decennio. Nel 2023/24, invece, il vantaggio è stato praticamente nullo (+0,01), prima di tornare a +0,33 nel 2024/25 e chiudere a +0,31 nel 2025/26. Così, il nuovo allenatore, nella maggior parte dei casi, porta più punti. La squadra non migliora dopo aver cambiato allenatore solo perché il successore “è più bravo”. Il subentrante arriva in un ambiente che conosce già i problemi, ma può intervenire su aspetti che prima sembravano bloccati: cambiare modulo, modificare le gerarchie, dare spazio a giocatori rimasti ai margini, alleggerire la pressione o semplicemente riportare il gruppo a giocare con un’energia diversa. 

fenomeno continuativo

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Il cambio di allenatore spesso produce un miglioramento immediato del rendimento. I numeri delle ultime dieci stagioni di Serie A lo confermano: il confronto prende in esame più di 3.100 partite tra gli allenatori esonerati e quelli subentrati e nel 76% degli avvicendamenti la media punti della squadra aumenta dopo il cambio in panchina. Il dato indica che nella maggior parte dei casi, l’arrivo di un nuovo tecnico coincide con un incremento del rendimento rispetto alla gestione precedente. Non vuol dire che l’esonero sia la causa diretta del miglioramento, perché sul risultato possono incidere calendario, mercato, infortuni e altri fattori, ma la frequenza con cui il rendimento cresce rende lo switch un fenomeno statisticamente rilevante.

differenza notevole

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Da 0,91 a 1,15 punti a partita. Su 38 giornate è una differenza che vale quasi nove punti. Possono cambiare completamente il volto della stagione. Quando si cambia panchina, l’idea è che la squadra difficilmente possa perdere, magari per fare bella figura o semplicemente per marcare il territorio davanti al nuovo allenatore. Grosso è la prima panchina di Serie A 2026/2027 saltata dopo sole tre giornate e, se le premesse sono queste, non sarà l’unica. In questo campo la masterclass è del solito Ballardini: se subentra lui, le squadre fanno sempre più punti (l’unica volta che il Genoa è passato da Ballardini a Juric si sono verificati 1,29 punti in meno a partita. Sul percorso inverso, sempre numeri in positivo). Avete presente i giocatori decisivi a partita in corso? Non tutti possiedono quella qualità e averla costituisce senza dubbio un plus non indifferente.

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𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐕𝐈𝐒𝐓𝐀 𝐀 𝐌𝐈𝐒𝐓𝐄𝐑 𝐂𝐀𝐋𝐀𝐁𝐔𝐈𝐆 post Brilla Campi – Ostuni

“Partita ben interpretata nel primo tempo, calati nel secondo, abbiamo subito il gioco dell’Ostuni che sapevamo essere molto buono, evidenziando però, l’episodio del goal convalidato su un chiarissimo fallo ai danni del nostro difensore, nettamente in anticipo rispetto l’attaccante dell’Ostuni che indubbiamente, insieme all’espulsione subita, ha indirizzato la partita in un modo diverso”

Intervista a cura di Nicolò Patera

Fonte: Facebook official page

Mbappé merita rispetto. E non solo perché c’è il mio amico Thuram”

Il fuoriclasse del Real alla vigilia dell’esordio stagionale in Champions: “Mou? Sta trasmettendo al gruppo l’esperienza di tanti anni di carriera. È un piacere e un privilegio essere allenati da lui”

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Arriva con la corazzata Squinzano il primo punto stagionale dell’Ugento.

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Se ai punti il pareggio è il risultato sostanzialmente giusto, sulla gara pesano un paio di episodi in area di rigore ospite, sui quali l’arbitro lascia correre mentre i locali lamentano la concessione del rigore.

Dopo la sconfitta beffa col Trani arrivata al termine di una prestazione gagliarda e di qualità, mister Oliva ridisegna un poco la sua formazione: tra gli under dentro Mbodji e Zingarelli, in difesa rientra Macias dopo le due giornate di squalifica.

Pronti via e Simone D’Anna si presenta con un destro a giro che corre via non lontano dal palo alla sinistra di Colazo.

Al 4’, occasionissima per l’Ugento: imbeccato in verticale sul filo del furigioco, Hidalgo si presenta davanti al portiere e colpisce una clamorosa traversa sull’uscita dell’estremo difensore.

È il preludio del vantaggio giallorosso che arriva al minuto 9.

Junior pesca sulla corsa Hidalgo che stavolta non lascia scampo al portiere e fa esplodere il Comunale.

La partita rimane godibile e su buoni ritmi, nonostante il gran caldo di giornata.

Il pareggio dello Squinzano, il risultato non cambierà più sino al triplice fischio di gara, giunge al 19’.

Castillo tocca con la mano di rigore, il penalty assegnato dal direttore di gara è siglato da D’Anna che mette il pallone sotto la traversa spiazzando Colazo.

Gli ospiti vanno vicini a ribaltare la gara alla mezzora. Citro inventa da appena dentro l’area di rigore una traiettoria che sbatte sul palo e pareggia il conto dei legni.

L’ultima azione del primo tempo è di marca ugentina. Minuto 44’: Hidalgo imbecca Zingarelli dalla sinistra, il tocco di un difensore per poco non cuoce la frittata per il nuovo vantaggio giallorosso.

La ripresa si apre con Barroso, messo in campo da Oliva al posto di Junior, che impegna di testa il portiere avversario a una complicata respinta in angolo.

Sul fronte opposto, la zampata di D’Anna sottomisura non trova la porta.

Dopo uno spunto di Hidalgo che per poco dalla trequarti non pesca il jolly, primo episodio dubbio in area bianconera: l’arbitro non vede un tocco di mano di un difensore dopo un’uscita kamikaze di Bandini.

Ancora più evidente un altro fallo di mano qualche minuto più tardi nei 16 metri squinzanesi: la dinamica è simile a quella dell’azione del rigore decretato agli ospiti, stavolta il direttore di gara lascia correre.

Colazo è attento su D’Anna che calcia dal limite, sul fronte opposto l’Ugento spreca almeno un paio di ripartenze interessanti con gli avversari sbilanciati in avanti.

La contesa si chiude dopo sei minuti di recupero.

Domenica prossima l’Ugento torna in campo nel derby in trasferta con il Taurisano.

Di seguito, il tabellino completo della partita.

ECCELLENZA PUGLIESE 2025/2026

GIRONE UNICO

TERZA GIORNATA DI ANDATA

DOMENICA 6 SETTEMBRE 2026– ORE 17

STADIO COMUNALE UGENTO (LECCE)

UGENTO CALCIO – SQUINZANO CALCIO 1-1

UGENTO: Colazo, Mbodji (16’st Mennea), Marcè (16’st Garofalo), Graziano, Castillo, Macias, Junior (1’st Barroso), Romano, Zingarelli (16’st Larrucea), Albin Gomez (K), Hidalgo (35’st Russo). All. Oliva. A disposizione: Stella, Pignataro, Lombardo, Fiorella.

SQUINZANO: Bandini, Telera (13’st Haas), Gautieri, Vilson (16’st Urbano), Ortigao (1’st Mancarella), Citro, D’Anna (34’st Espindola), Arnesano, Greco (K), Fineo (24’st Ciracì), Iaia.  All. Funaro. A disposizione: Partal, Montinaro, Sanchez, Getti.

ARBITRO: Luigi Bruno di Lecce

ASSISTENTI: Matteo Filiberto Spedicato di Lecce – Leonello Biagi di Taranto.

RETI 9’pt Hidalgo, 19’D’Anna (r).

AMMONITI: Albin Gomez e Mennea (U); Greco (S).

CALCI D’ANGOLO: 2-2.

RECUPERO: 4’pt; 6‘st

UFFICIO STAMPA

Prima vittoria stagionale per la Toma Maglie

La Toma Maglie trova la prima vittoria stagionale grazie al poker marcato da Milanese, Garcia, autore di una doppietta, e De Carlo. Lo Spinazzola trova la rete della bandiera con il rigore siglato da Bozzi.

Mauro Giordano ripresenta dieci undicesimi della formazione scesa in campo contro l’Atletico Acquaviva. De Carlo in porta, con Mazzei all’esordio e Farisè sulle fasce, Baeza e Del Bue a centro della difesa.
Mediana composta da Perez centrale, Paglialunga e Andrisani. Garcia vertice offensivo accompagnato da Samuele De Carlo e Tataru.
Antonio Maino cambia pochi elementi dell’undici che presentato giovedì pomeriggio contro il Taranto. Unica pedina in più Dargenio al posto di Massari in attacco. Sapri a difesa della rete, Silvestri e Paparella sugli esterni, Scarimbolo e Gabriele centrali. Tabares play con Gramegna
e Schiavone mezzali. In attacco Simone, Bozzi e Dargenio.

Il primo tempo comincia con una leggera fase di studio, che però, viene subito superata. Il Maglie inizia a prendere le misure e alla prima occasione trova il gol. Siamo al 5’: Tataru in possesso palla crossa alto verso De Carlo che insacca senza pensarci. La risposta della Nuova Spinazzola arriva subito. Squadra in avanti che guadagna un calcio di punizione sul quale De Carlo L. si fa trovare pronto. Palla rispedita in campo con gli avversari in agguato, l’estremo magliese c’è ancora.
Il fronte cambia, Tataru indiavolato sulla fascia tenta l’azione solitaria e trova il primo angolo di giornata. La padrona di casa inizia a salire in cattedra prendendo sicurezza. Al 12’, infatti, doppia occasione giallorossa con De Carlo e Garcia. Sapri si supera mandando nuovamente oltre la linea di fondo. Passano due minuti ed è lo Spinazzola a godere dei tiri dalla bandierina, ma non riesce a impensierire la squadra di Giordano.

La Toma cerca il raddoppio che trova al 20’ dal dischetto. Fallo su Garcia dopo una bell’incursione di Mazzei sulla fascia. Il 9 viene atterrato e si presenta poi agli undici metri dove trasforma per il 2-0. Passano dodici minuti, durante i quali lo Spinazzola prova a dimezzare le distanze, ma la difesa giallorossa non lascia passare palloni pericolosi, la Toma Maglie trova il 3-0 ancora con Garcia. Inserimento di Paglialunga sulla sinistra, filtrante per il 9 che supera Sapri. Ancora reazione per gli ospiti di mister Maino, che al 37’ in contropiede trovano un fallo a favore in area di rigore. Antico concede il penalty e Bozzi accorcia per il 3-1. In pieno recupero De Carlo S. prova il tiro ma è largo.

Nella ripresa Spinazzola subito offensiva e trova un calcio di punizione da posizione interessante, ma la difesa di casa spazza. Due minuti dopo, è la formazione biancazzurra a commettere fallo su Garcia, calcio di punizione su cui però Sapri si fa trovare pronto. Complice il caldo e il risultato a favore della Toma Maglie, la squadra giallorossa cerca di gestire, seppur non abbassando il baricentro. Lo Spinazzola cerca dal canto suo di allungarsi in avanti: il gioco non produce per nessuna delle due squadre grandi occasioni.
All’imbocco della mezzora la squadra di Maino prova ad accorciare e a riaprire il match, ma non riesce a trova lo spazio per sorprendere De Carlo L. Nel finale la Toma Maglie si fa vedere stanca e lo Spinazzola prova ad approfittarne. I cambi di Giordano danno il loro frutto e
infatti nel momento in cui sembrava ormai calare il sipario sul match, arriva il poker. Tejada dribbla e trova il filtrante per Milanese che trova il primo gol stagionale.
Al triplice fischio arriva la prima vittoria del Maglie.

A. Toma Maglie-Nuova Spinazzola 4-1 (3-1 pt)

A. Toma Maglie: De Carlo L., Farisè, Mazzei (41’ st Amato), Perez, Baeza, Del Bue, Paglialunga, Andrisani (27’ st Milanese), Garcia (40’ st
Cariddi), De Carlo S. (31’ st Tejada), Tataru (44’ st Marocco).
A disposizione: Ria, Amato, Cariddi, Tejada, Maiotti, Greco, Milanese, Liccardi, Marocco. Allenatore: Mauro Giordano

Nuova Spinazzola: Sapri, Gabriele, Paparella (33’ st Troilo), Gramegna (20’ st Massari), Schiavone (26’ pt Dell’Aglio), Scarimbolo, Simone,
Silvestri, Bozzi, Tabares (38’ pt Quarta), Dargenio.
A disposizione: Conte, Dell’Aglio, Loconte, Troilo, Passio, Rubino, Quarta, Patierno, Massari. Allenatore: Antonio Maino

Arbitro: Carlo Antico di Taranto
Assistenti: Francesco Pio Taglia di Foggia e Federico Tarantini di Barletta
Marcatori: 5’ pt Del Bue (TM), 20’ pt r. e 36’ pt Garcia (TM), 37’ pt r. Bozzi (NS), 47’ st Milanese (TM)
Ammoniti: Andrisani (TM), De Carlo L. (TM), Silvestri (N), Quarta (N),
Scarimbolo (N)
Espulsi: //
Recuperi: +2’ pt, +4’ st


Salvatore Maruccio
Responsabile Ufficio Stampa
ASD A. TOMA MAGLIE

Geubbels out, Ilic e Monteiro pronti all’esordio. Di Francesco: “Non ci sono solo undici titolari”. Le probabili formazioni di Cagliari-Lecce

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di Danilo Sandalo

Seconda sfida salvezza su tre giornate di campionato per il Lecce che, dopo aver espugnato Venezia alla prima, si ritrova quest’oggi a Cagliari ad affrontare i rossoblù guidati dall’ex Fabio Pisacane.
Una squadra molto solida quella sarda che punta principalmente sui giovani ed i risultati maturati nelle prime due gare lo dimostrano ampiamente.
Nel Lecce bisognerà dimenticare il blackout avuto con la Roma e ripartire con il coltello tra i denti cercando di azzannare l’avversario dimostrando tutta la propria veemenza.
A tal proposito si è espresso anche Eusebio Di Francesco, secondo cui “saranno fondamentali i primi 20/25 minuti della gara”.

Per quanto rigurada la formazione che scenderà in campo, l’allenatore giallorosso ha confermato che al centro dell’ attacco ci sarà Stulic, vista anche l’assenza per infortunio da parte di Geubbels, mentre ci potrebbero essere gli esordi a centrocampo dell’ex granata Ilic mentre in avanti dell’ultimo arrivato in ordine di tempo, vale a dire Joel Monteiro.

PROBABILI FORMAZIONI

Cagliari (4-3-2-1): Caprile, Zè Pedro, Deiola, Rodríguez, Obert, Romano, Winks, Fazzini, Adopo, Maldini, Mendy.
All.: Fabio Pisacane

Lecce (4-3-3): Falcone, Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo, Coulibaly, Ngom, Ilic, Pierotti, Stulic, Monteiro.
All.: Eusebio Di Francesco

ARBITRO: Signor Juan Luca Sacchi della sezione AIA di Macerata

DIRETTA TV/STREAMING: DAZN

Calcio d’inizio alle 18:30 all’Unipol Domus Arena di Cagliari

Mesagne-Grottaglie 0-0: cronaca e tabellino del match

Termina con uno 0-0 che lascia l’amaro in bocca la contesa del “Guarini” tra Mesagne e Grottaglie. Ci hanno provato in tutti i modi i ragazzi allenati da mister Scardamaglia, ma la sfortuna e qualche occasione di troppo sciupata non hanno permesso ai biancazzurri di raccogliere l’intera posta in palio.

In avvio è il Mesagne a provarci con Di Santantonio su punizione, ma Soto fa buona guardia al 7’. Il lampo dei padroni di casa è praticamente l’unico della prima frazione, che ha visto il Grottaglie provarci per lunghi tratti. Le occasioni migliori sono di Graziano al 17’, che in sforbiciata sugli sviluppi di un angolo non riesce a coordinarsi al meglio, mentre al 29’ è Montechiesi a mettere in difficoltà Randino con un tiro-cross insidioso, sul quale è bravo il portiere gialloblu a metterci una pezza.

Nella ripresa parte ancora una volta forte il Grottaglie, con Maiorino che, servito da Secondo in area, viene messo giù. Nessun dubbio per il direttore di gara, che assegna il penalty. Dagli 11 metri, al 56’, si presenta lo stesso Maiorino: conclusione violenta che colpisce in pieno la traversa. Occasione sciupata che non influenza gli ospiti, i quali al 66’ si rendono pericolosi con il subentrato Ruibal, che sfiora il vantaggio con una conclusione dall’interno dell’area terminata fuori. Il Mesagne si riaffaccia dalle parti di Soto al 75’, ma Baba, da buona posizione, non inquadra lo specchio della porta. Nel finale di match prima il Grottaglie e poi i padroni di casa restano in dieci per le espulsioni, rispettivamente, di D’Arcante e Di Santantonio per doppia ammonizione. I biancazzurri, con il cuore, ci provano ancora nei minuti finali con Secondo che all’83’ non riesce a inquadrare la porta, a differenza di Spataro, che la centra, ma Randino è super nel murarlo.

Applausi a scena aperta al termine della gara per i ragazzi di Scardamaglia, che hanno dato tutto e, ai punti, avrebbero meritato di conquistare l’intera posta in palio. Encomiabili i numerosi supporters biancazzurri, che non hanno fatto mancare il proprio supporto alla squadra e hanno risposto alla grande dopo un anno di assenza del calcio a Grottaglie.

𝗧𝗔𝗕𝗘𝗟𝗟𝗜𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗔𝗧𝗖𝗛

Mesagne: Randino, De Luca, Tsyganyuk (85’ Perchiazzi), Mancarella, Di Dio, Colao, Denisi B, Denisi C. (93’ Liberalino), Baba, Di Santantonio, Makovic (61’ Vantaggiato). In panchina: Vacca, Geusa, Fontana, Franciosa, Gaetano, All. Battaglia

Grottaglie: Soto, Giaracuni (78’ Mastrangelo), D’Arcante, Carlucci, Fashanu, Montechiesi (81’ Spataro), Maiorino (64’ Ruibal), Di Re, Abatematteo, Faccini (59’ Balanda), Secondo. In panchina: Senatore, Bagordo G., Petrosino, Perrino, Berdini. All. Scardamaglia.

Espulsi: D’Arcante 75, Di Santantonio 87’.

𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟 𝗩𝗜𝗥𝗧𝗨𝗦 𝗚𝗥𝗢𝗧𝗧𝗔𝗚𝗟𝗜𝗘 | 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗘𝗦𝗖𝗢 𝗠𝗔𝗚𝗔𝗭𝗭𝗜𝗡𝗢

ESORDIO DA CINQUE STELLE: LA MOLFETTA CALCIO SUPERA 5-0 LA MOLFETTA SPORTIVA 1917

Parte nel migliore dei modi il campionato del Molfetta Calcio. Nella prima giornata del Girone A di Promozione Pugliese, i biancorossi superano con un netto 5-0 la Molfetta Sportiva 1917, al termine di una gara condotta con autorità.

Il Molfetta prende sin dai primi minuti il controllo del gioco e costruisce diverse occasioni. Morella è particolarmente attivo sulla fascia e mette più volte palloni interessanti al centro dell’area. Prima Caputi non riesce a trovare la deviazione vincente, poi Roselli conclude alto sugli sviluppi della stessa azione.

Ci provano anche Cirillo, con un tiro-cross deviato in angolo dal portiere, e ancora Caputi, che di testa manda di poco sopra la traversa.

Il vantaggio arriva al 27’: sugli sviluppi di un’azione offensiva, Caputi si gira bene in area e trova la conclusione vincente, firmando l’1-0.

Il Molfetta continua a spingere e va vicino al raddoppio con Grasso, lanciato verso la porta dopo una grande iniziativa palla al piede di Suriano, ma l’attaccante non riesce a superare il portiere nell’uno contro uno. Poco dopo è ancora Grasso a provarci su una ribattuta, trovando nuovamente l’opposizione dell’estremo difensore avversario.

Prima dell’intervallo arriva anche la risposta della Molfetta Sportiva, con Armenti decisivo su un insidioso tiro dalla distanza. Il primo tempo si chiude così sull’1-0 per il Molfetta Calcio.

Nella ripresa i biancorossi aumentano ulteriormente il ritmo. Al 50’ Ciannamea trova il gol del 2-0, indirizzando definitivamente la partita.

Poco dopo il Molfetta conquista anche un calcio di rigore, ma Roselli non riesce a trasformarlo. Il terzo gol è comunque solo rimandato: al 60’ Morella mette un pallone basso al centro e Cirillo arriva puntuale all’appuntamento, firmando il 3-0.

Passano appena cinque minuti e arriva anche il poker. Al 65’ Roselli calcia una punizione che, complice una deviazione, termina in rete per il 4-0.

Il Molfetta gestisce il vantaggio senza particolari difficoltà e nel finale trova anche la rete più spettacolare della giornata. All’87’ Dragonetti mette al centro un cross preciso e Caputi si coordina in sforbiciata, realizzando uno splendido gol che vale il definitivo 5-0 e la doppietta personale.

Prima del triplice fischio c’è spazio anche per un colpo di testa di De Pinto, sul quale il portiere della Molfetta Sportiva si supera deviando in calcio d’angolo.

Una vittoria larga e convincente per il Molfetta Calcio, che inaugura il proprio cammino in campionato con cinque reti e tre punti.

MOLFETTA CALCIO – MOLFETTA SPORTIVA 1917 5-0

⚽ Caputi 27’
⚽ Ciannamea 50’
⚽ Cirillo 60’
⚽ Roselli 65’
⚽ Caputi 87’

Fonte: official page