Sconfitta immeritata per l’Atletico Racale

Gara ordinata e ben giocata dall’Atletico Racale, che esce ingiustamente sconfitto dalla dura trasferta in casa della capolista Brindisi.

Dopo un primo tempo in cui il Brindisi non aveva creato alcun pericolo verso la porta difesa da Colazo, intorno alla mezz’ora i nostri ragazzi si vedono annullare un gol che ai più è parso regolare, realizzato da My su una corta respinta del portiere Antonino.
Era stato proprio il nostro difensore a sfruttare l’indecisione dell’estremo difensore avversario, che si era lasciato sfuggire la sfera sulla punizione battuta da Pirretti.
L’episodio che cambia la gara arriva al 65’, quando, su azione di contropiede, il nostro Barbero viene colpito dal braccio largo di Lanzolla, rimanendo a terra. Il direttore di gara non ferma il gioco e il Brindisi, sugli sviluppi dell’azione, va in rete tra le proteste generali.
Nel finale l’Atletico cerca inutilmente il pareggio, con l’ultimo episodio sospetto in area brindisina: Abatelillo, pronto a calciare in porta da pochi passi, viene agganciato da dietro. Anche in questo caso il gioco prosegue fino al fischio finale, che decreta la vittoria del Brindisi.
Rimane la magra consolazione di aver disputato una gara di carattere, ma sfortunata.
Stay tuned ⚽️

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Ecco gli HIGHLIGHTS di Ginosa-Copertino 3-0

Ecco gli HIGHLIGHTS di Ginosa-Copertino 3-0 I Promozione Pugliese Girone B I 25ª Giornata

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Ugento e Toma Maglie si prendono un punto


Il confronto tra Ugento e Toma Maglie, attesissimo derby del calcio salentino, si è chiuso senza vincitori né vinti. Uno 0-0 che fotografa novanta minuti di battaglia tattica, dove le due compagini si sono affrontate a viso aperto senza però riuscire a trovare la via del gol. Un punto che muove di poco le rispettive classifiche, lasciando un senso di incompiuto per entrambe le formazioni.

La gara, diretta dall’arbitro Ivo D’Ambrosia di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Rocco Epicoco e Luca Miessa, ha offerto spettacolo per intensità e ritmo, pur rimanendo avara di emozioni decisive. Le difese hanno prevalso, con i portieri protagonisti nei momenti chiave.

Alberto Giuliatto, tecnico della Toma Maglie, ha operato una sola modifica rispetto all’ultimo impegno, recuperando Alfarano e dovendo fare a meno di Oltremarini. Il tricasino è stato inserito nel tridente offensivo al fianco di Bah e Serafino, mentre Ousfar, ancora in fase di recupero, è rimasto inizialmente in panchina.

La formazione ospite ha presentato il consueto assetto: tra i pali Catelli, sulle fasce gli esterni Tecci e Amato, con Ongania e Galvez a presidiare il centro della difesa. Il centrocampo è stato affidato al trio composto da Mutisi, Martina e Diaz, a supporto del già citato attacco a tre punte.

L’avvio del match ha visto un sostanziale equilibrio, rapidamente interrotto dall’iniziativa dei padroni di casa. L’Ugento ha alzato il baricentro cercando di imporre il proprio gioco, mentre la Toma Maglie ha optato per una tattica attendista, concedendo campo ma rimanendo compatta. La strategia degli ospiti ha però comportato qualche rischio, con la squadra di Giuliatto costretta a difendersi su diverse situazioni da calcio d’angolo.

Il brivido più grande per i magliesi è arrivato al 4′: una rapida transizione offensiva dell’Ugento ha generato una conclusione dalla distanza che si è schiantata contro la traversa. L’episodio ha sollevato qualche dubbio sulla regolarità della posizione del giocatore che aveva ricevuto il pallone.

Passato il quarto d’ora, la Toma ha cominciato a mostrarsi in avanti. Un traversone teso ha cercato Serafino in corsa, ma la misura del passaggio non è stata precisa. Sessanta secondi dopo, un corner per l’Ugento si è trasformato in contropiede per i passerotti, fermato solo da un intervento falloso ai limiti dell’area di rigore. Diaz si è incaricato della battuta, senza tuttavia creare pericoli concreti.

Al minuto 18, ancora il centrocampista ospite si è messo in evidenza con un lancio millimetrico per Serafino, neutralizzato dall’uscita tempestiva del portiere Maggi. Tre minuti più tardi, l’illusione del vantaggio per i costieri: Rivadero ha battuto una punizione dalla trequarti con una traiettoria insidiosa che, abbassandosi improvvisamente, ha colpito l’esterno della rete.

Nel finale di frazione, l’Ugento ha continuato a guadagnare corner. Da uno di questi, Catelli ha dimostrato la propria sicurezza bloccando un pallone pericoloso in uscita alta. Al 36′, Serafino ha provato a sorprendere la retroguardia ugentina con un movimento in profondità, ma il guardalinee ha segnalato la posizione irregolare. Prima dell’intervallo, ulteriori tentativi della formazione di casa si sono infranti sulla reattività dell’estremo difensore magliese.

La seconda metà di gara si è aperta con una Toma Maglie più intraprendente, sebbene lo scenario complessivo sia rimasto immutato. La contesa è proseguita su binari di sostanziale parità, con ritmi gradevoli ma scarsa incisività sotto porta.

La prima occasione degna di nota è giunta al 51′: calcio di punizione dalle linee centrali della trequarti con Diaz incaricato della battuta. Il pallone ha trovato la testa di Amato, la cui deviazione è terminata di poco a lato. L’Ugento ha tentato la replica immediata, ma ancora una volta il fuorigioco ha vanificato l’azione.

Al 65′, i padroni di casa hanno costruito una manovra interessante conclusa da una deviazione ben controllata dalla retroguardia ospite. Il prosieguo dell’azione è stato interrotto da un’altra segnalazione di posizione irregolare.

Cinque minuti dopo, la Toma è andata vicina al gol del vantaggio: altra palla inattiva trasformata in colpo di testa da Serafino, con la sfera che ha sfiorato il palo. La risposta ugentina è stata immediata, ma il tentativo è finito in corner senza ulteriori sviluppi.

Negli ultimi venti minuti, il Maglie ha alzato il pressing. Un’azione corale ha portato al tiro Dell’Anna, entrato in sostituzione di Mutisi, con la conclusione che si è spenta sul fondo di poco. Alla mezz’ora, è stata invece l’Ugento ad avvicinarsi al bersaglio grosso: Macias ha provato una spettacolare rovesciata dal centro dell’area, ma anche in questo caso il pallone è rotolato a lato.

Nel finale, la Toma ha intensificato la pressione offensiva con Alfarano, Diaz e Serafino, senza però trovare la precisione necessaria. L’ultimo segmento di partita è stato caratterizzato da un rallentamento del ritmo, dovuto ai numerosi cambi e ad alcuni interventi fallosi. Al triplice fischio, il punteggio è rimasto inchiodato sullo 0-0.

Il derby si è dunque concluso con la divisione della posta in palio. Entrambe le squadre hanno mostrato impegno e determinazione, ma la mancanza di cinismo sotto porta ha impedito di sbloccare il risultato. Per l’Ugento e per la Toma Maglie, un punto che lascia l’amaro in bocca per le occasioni create ma non sfruttate.

Dal punto di vista disciplinare, sono finiti sul taccuino dell’arbitro Aranda per l’Ugento e Diaz per il Toma Maglie. Il recupero è stato nullo nel primo tempo e di cinque minuti nella ripresa.

Tabellino

Ugento – A. Toma Maglie 0-0

Ugento: Maggi, Marchionna, Aranda, Albin, Macias, Martinez, Laena (47’ st Lollo), Scarlino (44’ st Schito), Cordary (19’ st Becerio), Rivadero (44’ st Moran), Boglic. A disposizione: Marzo, Valvassori, Zappacosta, Gamboa, Lollo, Schito, Samper, Becerio, Moran. Allenatore: Andrea Manco

A. Toma Maglie: Catelli. Tecci, Ongania, Galvez, Amato, Mutisi (22’ st Dell’Anna), Martina, Diaz, Alfarano, Serafino, Bah (29’ st Ousfar). A disposizione: Cimino, Ria, Giannuzzi, Castellaneta, De Luca, Dell’Anna, Micello, Ousfar, Vantaggiato. Allenatore: Alberto Giuliatto

Arbitro: Ivo D’Ambrosia di Brindisi
Assistenti: Rocco Epicoco e Luca Miessa di Brindisi

ammoniti: Aranda (U), Diaz (TM)

recuperi: 0’ pt, +5’ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Fasano battuto 2-0 nel finale


La Fidelis Andria conquista tre punti preziosi superando 2-0 l’US Città di Fasano nel match valido per la 25esima giornata del campionato di Serie D, Girone H. Una vittoria maturata interamente nella seconda frazione di gioco, quando i padroni di casa hanno saputo sfruttare un calcio di rigore contestato e il lungo recupero per archiviare la pratica contro un avversario che ha pagato caro l’unico errore difensivo e la mancanza di cinismo sotto porta.

Allo stadio “Degli Ulivi” si è disputata una partita caratterizzata da ritmi blandi e pochissime occasioni da rete, con entrambe le formazioni attente soprattutto a non concedere spazi agli avversari. L’incontro si è svolto davanti a circa 3800 spettatori, in assenza dei tifosi ospiti a causa del divieto di trasferta imposto ai settori destinati ai sostenitori del Fasano.

La prima frazione si è caratterizzata per la scarsità di eventi rilevanti. La Fidelis ha tentato di prendere in mano le redini del gioco sin dalle battute iniziali, creando un paio di situazioni interessanti nei primi minuti. Al 5′, Marquez ha provato a sbloccare il risultato con un colpo di testa su invito di Taurino, ma Lombardo si è dimostrato attento neutralizzando la conclusione. Pochi minuti dopo, al 12′, è stato ancora Taurino a impegnare l’estremo difensore fasanese con un calcio di punizione dalla posizione defilata, respinto con sicurezza.

Il Fasano ha dovuto attendere oltre mezz’ora per rendersi pericoloso nell’area avversaria. Al 34′, la formazione guidata da mister Padalino ha costruito la migliore opportunità del primo tempo: Diaz, con un tocco di tacco di pregevole fattura, ha liberato De Angelis in posizione centrale. Il centrocampista ospite si è inserito e ha calciato dal limite dell’area, trovando però pronto alla risposta Perina. Le squadre sono così rientrate negli spogliatoi sullo 0-0, con un bilancio decisamente magro dal punto di vista delle emozioni.

Anche la seconda metà dell’incontro è iniziata seguendo il copione della prima, con poche iniziative degne di nota. La Fidelis ha cercato di aumentare la pressione offensiva, ma senza particolare determinazione. Al 1′ della ripresa, Tagliarino ha provato la conclusione, ma il tiro, smorzato da Marquez, è stato facilmente controllato da Lombardo. Al 20′, altro tentativo dei locali con Marquez che, servito da un traversone di Casiello, ha colpito di testa senza però impensierire il portiere biancazzurro.

La migliore chance del match per il Fasano è arrivata al 23′, quando Barranco ha dato prova di ottima tecnica individuale confezionando uno scambio di qualità con Corvino. Il giocatore ospite si è così trovato solo davanti a Perina, con la porta spalancata, ma incredibilmente ha spedito il pallone sul fondo, sprecando un’occasione d’oro per portare in vantaggio i suoi.

L’episodio che ha cambiato l’inerzia dell’incontro si è verificato al 33′ della ripresa. Un cross di Orlandi è stato intercettato in area di rigore da D’Antona con il braccio, e l’arbitro Giosuè Ambrosino di Torre del Greco non ha avuto esitazioni nel decretare il calcio di rigore. Dal dischetto si è presentato lo stesso Orlandi, la cui prima conclusione è stata respinta da Lombardo. Tuttavia, l’assistente ha segnalato che il portiere fasanese si sarebbe mosso in anticipo dalla linea di porta, imponendo così la ripetizione del penalty tra le vibranti proteste della panchina biancazzurra.

Alla seconda occasione, Orlandi non ha fallito e, nonostante l’ennesima intuizione di Lombardo, ha insaccato il pallone del vantaggio andriese. Un episodio che ha scatenato le proteste degli uomini della Selva, costretti a inseguire nel finale di partita.

Dopo essere passata in svantaggio, la formazione di Padalino ha cercato di gettarsi all’attacco alla ricerca del pareggio. L’unica vera occasione è però arrivata soltanto al 46′, quando Langella ha calciato di sinistro trovando la deviazione in corner di Ronchi. Il forcing finale del Fasano, unitamente ad alcuni interventi medici, ha generato un recupero di ben 9 minuti, ma a beneficiarne è stata paradossalmente la Fidelis.

Al 52′ del secondo tempo, con gli ospiti completamente sbilanciati in avanti, Gatto ha sfruttato un contropiede letale, involarsi verso la porta avversaria e battere Lombardo per il definitivo 2-0. Un gol che ha chiuso definitivamente i conti e regalato ai federiciani un successo importante in chiave classifica.

 

Il prossimo impegno per Corvino e compagni è in programma domenica 1° marzo, quando lo stadio “Vito Curlo” ospiterà la Sarnese. Un appuntamento importante per i biancazzurri, chiamati a reagire dopo questa sconfitta e a cercare punti preziosi davanti al proprio pubblico per rilanciare le proprie ambizioni in campionato.

Il tabellino     

Fidelis Andria – Fasano 2-0   
marcatori: 38’ s.t. Orlandi (FI, rig.)l 52’ s.t. Gatto (FI)

Fidelis Andria: Perina; Suplija, Ronchi, Allegrini, Casiello; Correnti (43’ s.t. Ciracì), Barberini, Tagliarino (49’ s.t. Cordova); Allushaj, Marquez (43’ s.t. Gatto), Taurino (25’ s.t. Orlandi). All.: Pasquale Catalano (a disp.: Lamanuzzi, Iurilli, Di Pietro, Karsenty, Sorgente).

Fasano: Lombardo; D’Antona, Blondett, Garcia Tena (44’ s.t. Consonni), Langella; Falzerano, De Angelis, Penza (44’ s.t. Chiocca); Pinto (15’ s.t. Banegas), Diaz (15’ s.t. Barranco), Corvino (31’ s.t. Vono). All.: Pasquale Padalino (a disp.: Piras, Tangorre, Bianchini, Lambiase).      

Arbitro: Giosuè Ambrosino di Torre del Greco (assistenti Stefano Scarangella di Torre del Greco ed Emanuele Toniutto di Como).    
Ammoniti: Langella, Lombardo, Garcia Tena (FA), Barberini, Gatto (FI)

Note: 3800 spettatori circa (divieto di trasferta ai settori ospiti); recuperi 1’ p.t. – 9’ s.t.; angoli 5-1; pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brutto stop per il Manduria

Sconfitta interna per il Manduria che cede 0-1 contro un ottimo Tricase.

Primo tempo equilibrato in cui sono i padroni di casa a partire meglio e vanno vicini al vantaggio con Donno il cui tiro viene rimpallato dal difensore ospite. Poco dopo ci prova Scialpi col mancino a girare, palla di poco fuori. Ospiti che si difendono ordinatamente e reagiscono in contropiede, Lorusso a tu per tu con Passaseo si fa ipnotizzare.

Quando ormai il primo tempo sembra avviarsi verso la conclusione nell’ultimo minuto della prima frazione passano gli ospiti, Manisi dalla grande distanza pesca il jolly con il pallone che si infila beffardo sotto il sette.
Secondo tempo più spento in cui il Tricase si chiude bene ed il Manduria non riesce a sfondare, bravo il portiere ospite a sventare i tentativi di Caputo e Cecchin. Finale amaro per i biancoverdi che dopo un intero girone riassaporano l’amaro sapore della sconfitta, non bisogna disunirsi e abbattersi ma guardare avanti in quello che è un campionato lungo difficile e pieno di sorprese.
Avanti Manduria ⚪🟢

Brutto stop per il Manduria

Fonte: Facebook official page

Arrivano tre punti preziosi per l’Atletico Gargano


Tre punti preziosi per l’Atletico Gargano quelli lucrati oggi, al “Riccardo Spina” di Vieste, ai danni del Lucera Calcio. 2 – 0, il risultato finale di una partita certamente non bella, ma giocata con intensità da entrambe le compagini affamate di punti per la salvezza.
Poche trame di gioco, azioni spesso disordinate e tanto agonismo. Diverse le palle gol per i garganici i quali riescono a sbloccare la partita solo al 31’ della seconda frazione di gioco, a seguito di una mischia in area, un batti e ribatti e con il giovane Molina, più lesto di tutti, ad insaccare alla destra dell’estremo difensore lucerino, rimasto immobile mentre la sfera gonfiava la rete.
Il raddoppio, a tempo scaduto, in seguito ad un calcio di punizione per il Lucera, quelle tipiche punizioni da “tutto per tutto”. L’undici lucerino (portiere compreso), come pure quello garganico, al completo sulla linea dell’area di rigore dell’Atletico per il “si salvi chi può”. Battuta del n. 4, il capitano Ricciardi, palla respinta dalla difesa garganica e ripartenza di Loporcaro che, velocissimo, attraversa tre quarti del campo, inutilmente inseguito dal portiere ospite, per poi spingere la sfera che rotola verso la porta sguarnita, mandando in delirio il pubblico che, numeroso come sempre, ha assistito alla partita.
Nella foto: Il tiro di Molina per l’1 – 0

CAMPIOTANO REGIONALE DI PROMOZIONE PUGLIESE – GIRONE A
25^ GIORNATA
ATLETICO GARGANO – LUCERA CALCIO 2 – 0

Fonte: Garganotv Facebook official page

Leverano sfortunato…

Un Leverano coraggioso e sfortunato cade in casa in modo immeritato contro un solido e combattivo Football Taviano.

I bianconeri mostrano segnali di ripresa rispetto alle ultime uscite, partendo con grande intensità: Spedicato sfiora subito il vantaggio colpendo il palo esterno, poi ci riprova poco dopo costringendo Palma a una parata straordinaria. A sorpresa, però, al 27’ è il Taviano a sbloccare il risultato: Coppola calcia dai 35 metri, il vento amplifica la traiettoria e il pallone si insacca alle spalle di Bardoscia.

In avvio di ripresa il Leverano sfiora subito il pareggio: Sanyang salta Palma ma, a porta vuota, poggia fuori. L’attaccante si riscatta poco dopo con il solito taglio alle spalle della difesa, firmando l’1-1.
Spinti dall’entusiasmo, i bianconeri continuano a premere alla ricerca del vantaggio. Tuttavia, a poco più di dieci minuti dal termine, arriva l’episodio che cambia la partita: Pasculli anticipa nettamente l’avversario, ma l’arbitro considera l’intervento pericoloso e fischia fallo. Invece di assegnare la punizione indiretta prevista dal regolamento, lascia libero Castrì di calciare in porta e l’attaccante biancorosso è bravo nel siglare il nuovo vantaggio ospite.
Nel finale il Leverano si getta in avanti con generosità: Mariano colpisce la traversa da pochi passi e diverse conclusioni vengono respinte dal muro difensivo biancorosso.

La gara si chiude 1-2, con il Leverano penalizzato da episodi sfavorevoli nonostante una prestazione convincente e ricca di carattere.

#leverano #leveranofootball #promozionepugliese

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Trasferta decisiva per il Bisceglie a Pomigliano

Ritrovare la giusta concentrazione e voltare immediatamente pagina dopo lo scivolone in campionato: è questo l’intento del Bisceglie, atteso mercoledì 25 febbraio dalla trasferta contro il Pomigliano allo Stadio “Ugo Gobbato” (calcio d’inizio alle ore 14.30), gara valida per la terza e decisiva giornata del Girone G della fase nazionale di Coppa Italia Dilettanti.

La compagine del tecnico Felice Rea è giunta a questa fase del torneo grazie al successo nella Coppa Italia Eccellenza Campania, un trofeo vinto grazie ai vittoriosi calci di rigore nella finale contro la Puteolana allo Stadio “Alberto Pinto” di Caserta. Nella fase nazionale, invece, il Pomigliano ha esordito con un successo esterno contro l’Angelo Cristofaro Oppido, deciso dalla rete di Gala.

Anche i nerazzurro stellati hanno disputato la prima gara del girone contro i lucani, vincendo per 3-1 in rimonta (autogol di Mur e reti di Lopez e Citro dopo il gol iniziale di Nardozza). Il percorso nel torneo ad eliminazione ha finora portato, tra fase regionale e nazionale, due vittorie contro la Nuova Spinazzola, un successo e un pari contro il Canosa, un pareggio e una vittoria contro l’Unione Calcio e la sconfitta rimontata dal successo nel ritorno della finale contro il Taranto, prima della gara vinta contro i biancoverdi di Oppido Lucano.

Le due squadre arrivano all’appuntamento con stati d’animo differenti. Il Pomigliano è reduce dal successo casalingo per 1-0 contro il Real Grazzanise nel Girone A di Eccellenza Campania, gara decisa dal gol di Francese. Il Bisceglie, invece, deve riscattare la sconfitta contro il Taranto (5-1) nell’ultimo turno di campionato.

Torna finalmente a disposizione, anche in Coppa, Manuel Visani, che ha scontato le tre giornate di squalifica a seguito del cartellino rosso nella semifinale regionale di ritorno contro l’Unione Calcio. Nell’elenco dei diffidati appaiono, per i nerazzurri, Lavopa e Nacci.

L’arbitro della sfida sarà Matteo Dossetto, della Sezione di Pinerolo, mentre il ruolo di assistente sarà affidato a Vincenzo Camporeale di Lodi e Domenico Paolo Moschella di Reggio Calabria. Il quarto ufficiale di gara, infine, sarà Antonio Elia di Ostia Lido.

Info Biglietti

La Società ospitante ha messo a disposizione 100 tagliandi, al prezzo unico di € 10. Gli Under 12 potranno entrare gratuitamente (farà fede il documento di identità). La vendita sarà di esclusiva competenza del botteghino dello Stadio “Gobbato”, che aprirà alle 12.30.

Info Diretta Tv e Streaming

La gara sarà trasmessa da TeleSveva, in diretta sul Canale 18 del Digitale terrestre e sui canali Facebook e YouTube dell’emittente. Collegamento a partite dalle 14.20 circa, commento affidato a Mino Dell’Orco e Pino Di Bitetto.

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Ginosa Calcio – Interviste post gara

Interviste post gara: Ginosa-Copertino 3-0
Ai nostri microfoni il nostro Baby Bomber classe 2009, Vito BASTA uno dei migliori in campo. Ottima la sua prestazione e bello anche il suo primo gol con la maglia Biancazzurra.

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Domenica da dimenticare per il Bisceglie Calcio

Le scorie di un calendario intensissimo si fanno sentire in una domenica da dimenticare per il Bisceglie, sconfitto per 5-1 allo Stadio Italia di Massafra dal Taranto.

Non basta, ai nerazzurri, il gol-lampo di Lopez: una tripletta di Losavio e una doppietta di Russo regalano i tre punti ai rossoblù in una gara che andrà certamente studiata in tutte le sue situazioni perché non si ripetano in futuro.

Il tabellino
Eccellenza Puglia 2025-2026, 30a giornata

TARANTO-BISCEGLIE 5-1

TARANTO (4-3-2-1): Mastrangelo; Hadziosmanovic, Konate (29’st Rizzo), Guastamacchia, Sansò (38’st Kirliauskas); Incerti (35’st Marino), Di Paolantonio, Vukoja (33’st Zampa); Losavio (38’st Magalhaes), Loiodice; Russo. A disp. Martinkus, Trombino, Derosa, Labianca. All. Ciro Danucci.

BISCEGLIE (4-3-1-2): Baietti; Ciurlo (46’st Fineo), Di Fulvio, Gonzalez, Visani (11’st Taccogna); Cifarelli, Martino, Lavopa; Citro (29’st Maffei); Sene (11’st Dammacco), Lopez (29’st Amoroso). A disp. Lonoce, Traore, Ioio, Mbodji. All. Pino Di Meo.

ARBITRO: Fiorino di Bari.
ASSISTENTI: Bernardi di Molfetta e De Simone di Casarano.
RETI: pt 6’ Lopez, 20’ e 33’ Losavio, 44’ Russo; st 23’ Losavio, 30’ Russo.
NOTE: angoli 6-2; rec. pt 1’; st 5’.
AMMONITI: Visani, Konate, Lavopa, Derosa (dalla panchina), Russo, Mastrangelo.

#noisiamobiscegliecalcio

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