Foggia, Seck: “Bella prestazione, ma dobbiamo ancora lavorare”


Pareggio tra Foggia e Savoia nel turno infrasettimanale, come riportato da foggiacalciomania ha parlato così Mohamed Seck: ““Sicuramente abbiamo fatto una bella prestazione, ma dobbiamo lavorare. Mi hanno aiutato molto i miei compagni. Giocare in questo stadio è bello, è una bella sensazione”.

Fonte: TuttoC.com

Il Fasano non arretra: Vittorio Insanguine nuovo direttore dell’area tecnica


Il Città di Fasano ha reso nota la nomina di Vittorio Insanguine quale nuovo direttore dell’area tecnica del sodalizio biancazzurro. La comunicazione arriva in un momento delicato per il club pugliese, ancora in attesa di conoscere le motivazioni con cui il Tribunale Federale ha respinto il ricorso presentato in merito alla questione legata alla categoria Serie D.

Secondo quanto reso noto dalla società, una volta ricevute le motivazioni della sentenza, il club fasanese intende proseguire il proprio percorso nelle sedi di giustizia sportiva, rivolgendosi alla Corte d’Appello Federale e, se necessario, valutando il ricorso agli ulteriori gradi di giudizio previsti dall’ordinamento sportivo. Una strategia che testimonia la volontà della dirigenza di non arrendersi dinanzi al primo verdetto sfavorevole e di percorrere fino in fondo le strade consentite dai regolamenti.

Nonostante l’incertezza che aleggia sul fronte giudiziario, la dirigenza dell’US Città di Fasano ha voluto sottolineare con fermezza che l’attività del club non si è fermata e prosegue regolarmente su più livelli. In particolare, la società ha posto l’accento sul settore giovanile, che continua a operare a pieno regime in tutte le sue articolazioni.

Il vivaio biancazzurro risulta infatti completo in ogni categoria, un percorso che accompagna i giovani calciatori dalle prime esperienze fino alle soglie del calcio maggiore: si parte dai Piccoli Amici, la fascia dedicata ai bambini che si avvicinano per la prima volta al gioco del calcio, per arrivare fino alla categoria Under 17, tappa che precede l’ingresso nel mondo del calcio giovanile di vertice e, potenzialmente, in prima squadra.

Gli allenamenti delle diverse categorie del settore giovanile si svolgono su due strutture cittadine: lo stadio Vito Curlo, principale impianto sportivo di Fasano, e i campi del centro Timo’s, che affiancano l’impianto principale nell’ospitare le sedute di preparazione dei giovani atleti tesserati per il club.

La scelta di ribadire pubblicamente la piena operatività del settore giovanile, in un frangente in cui l’attenzione mediatica è inevitabilmente concentrata sulla vicenda giudiziaria legata alla Serie D, appare come un segnale di continuità e di attenzione verso la base del progetto sportivo del club. Mentre la prima squadra attende sviluppi sul piano istituzionale, la macchina organizzativa legata alla formazione dei giovani calciatori prosegue infatti senza soste, garantendo continuità didattica e sportiva a tutte le fasce d’età coinvolte.

Resta ora da capire quali saranno le prime mosse di Vittorio Insanguine alla guida dell’area tecnica, in un contesto societario complesso ma che, stando alle comunicazioni ufficiali, punta a mantenere stabilità e organizzazione in attesa di chiarezza sul fronte giudiziario. Il club ha lasciato intendere che gli sviluppi relativi al ricorso presso la Corte d’Appello Federale saranno comunicati non appena disponibili, mentre prosegue nel frattempo il lavoro quotidiano su tutti i fronti dell’attività sportiva.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Quando Dybala sfiorò l’Inter: la maglia 21, Inzaghi, Lautaro e Lukaku

Nell’estate del 2022, una volta scaduto il contratto con la Juve, l’argentino fu vicinissimo al trasferimento a Milano. Tanto che stamparono già le magliette…

Qualcuno aveva già “disegnato” Paulo Dybala vestito di nerazzurro. Molti sognavano di vedere l’argentino da interista a San Siro. I commercianti che si piazzano abitualmente fuori da Appiano Gentile avevano persino cominciato a vendere le magliette dell’Inter con stampato il nome dell’argentino con tanto di numero 21. Sembrava fatta, effettivamente: Dybala all’Inter. Un accordo confezionato quasi definitivamente sulla base di un contratto triennale con tanto di opzione per il quarto anno a circa 6 milioni netti per anno. E una “marottata” in pieno stile, l’idea di strappare – per di più alla Juventus – un parametro zero di livello assoluto da aggiungere al già completo parco attaccanti dei nerazzurri dell’epoca. Il tempo ha detto altro. E…

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17 SETTEMBRE 2026 – SERIE C BARLETTA PRE CATANIA

Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Roma-Inter, le probabili formazioni: i dubbi di Gasperini e Chivu, da Soulé a Jones

I giallorossi arrivano alla sfida di vertice con l’infermeria vuota e una gran varietà di soluzioni a disposizione. I nerazzurri devono rinunciare a Stones e Calhanoglu, oltre che a Spence ancora non pronto

Gregorio Spigno e Francesco Balzani

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Dal futuro di Amorim al mercato di gennaio: 5 domande a questo Milan

Se fosse un titolo di Borsa, rischierebbe di essere sospeso per eccesso di ribasso. Dal Torino al Benfica sono trascorsi soltanto 25 giorni, sufficienti però per trasfigurare il Diavolo. Passato da una condizione decisamente intrigante al nulla più totale. Un filo drammaticamente riannodato con l’ultimo mese della scorsa stagione. Di quelle linee guida introdotte da Amorim e viste al debutto contro i granata di Abate, non c’è più nulla. Una squadra – e non si capisce perché – prosciugata nell’anima, nello spirito e nel gioco. Le domande che agitano il mondo rossonero sono tante: ne abbiamo isolate cinque, provando a dare una risposta.

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