Mister Di Francesco presenta Lecce-Roma

Fonte: Lecce Calcio Official youtube channel

Roma: da Gasperini le ultime su De Roon, Balerdi, Soulé, Molina e Pellegrini

Le parole dell’allenatore della Roma in vista della partita contro gli uomini di Di Francesco, valida per la 2ª giornata di Serie A 2026-27

Oscar Maresca

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Lecce-Roma, Di Francesco: “Ilic può darci qualità. Dovremo saper soffrire e scegliere i momenti”

Il tecnico giallorosso presenta la sfida contro la squadra di Gasperini: “Dybala è in grande forma, Malen è partito fortissimo. Tiago Gabriel? È pienamente un giocatore del Lecce”

Dopo il successo ottenuto a Venezia, il Lecce si prepara ad affrontare la Roma. Alla vigilia della partita Eusebio Di Francesco ha fatto il punto sulle condizioni della squadra e sulle possibili scelte di formazione, soffermandosi in particolare sull’inserimento di Ilic e sulle difficoltà che presenterà la formazione allenata da Gian Piero Gasperini.

Il tecnico non considera scontata la conferma dell’undici dell’ultima giornata: l’obiettivo è costruire una squadra adatta alle caratteristiche dell’avversario, mantenendo quella capacità di soffrire che si è rivelata preziosa a Venezia.

Di Francesco: “Non è detto che dopo una vittoria si debba confermare la squadra”

“L’idea che dopo una vittoria si debba confermare necessariamente la stessa formazione appartiene un po’ al passato”, ha spiegato Di Francesco. Le scelte contro la Roma nasceranno quindi anche dalla lettura dell’avversario.

Il tecnico è tornato sulla precedente partita: “A Venezia abbiamo mostrato aspetti positivi, ma anche qualche difficoltà, soprattutto nella fase iniziale e in alcuni momenti già emersi contro il Palermo. La squadra, però, ha saputo reagire e soffrire quando era necessario”.

Il successo ha comunque lasciato qualcosa: “La vittoria all’esordio ci ha dato entusiasmo e l’entusiasmo si percepisce anche dalla risposta che ci stanno dando i nostri abbonati”.

Ilic possibile novità: “L’ho voluto io”

Uno dei temi principali riguarda Ilic, che potrebbe trovare spazio contro la Roma. Di Francesco lo conosce bene e ha confermato di averne personalmente indicato il profilo durante il mercato.

“Ilic può darci soluzioni diverse. Sa gestire il pallone, ha qualità per inserirsi e può aumentare il livello tecnico della nostra mediana. In questa settimana si è allenato regolarmente con il gruppo e l’ho visto bene”.

La condizione non è ancora quella ideale: “Può darci un contributo, anche se non ha ancora novanta minuti nelle gambe”.

Di Francesco ha poi raccontato la genesi del suo arrivo: “Quando si parla di mercato, noi allenatori non sempre abbiamo il peso decisionale che vorremmo. In questo caso, però, Ilic era un profilo che avevo indicato io. Lo conosco dai tempi del Verona”.

L’obiettivo è restituire continuità e fiducia al centrocampista: “Spero che Lecce possa rappresentare l’ambiente ideale per permettergli di esprimersi al meglio”.

Berisha convocato, Fatah va gestito

Buone notizie anche per Berisha, pronto a tornare nell’elenco dei convocati.

“Ha ripreso a lavorare con i compagni e dalla prossima settimana dovrebbe completare il lavoro senza limitazioni”.

Più prudenza, invece, per Fatah: “Ha qualità importanti, ma bisogna considerare che arriva da un periodo molto lungo lontano dal campo. Vedremo quanto potrà incidere in base allo sviluppo della gara”.

La Roma di Gasperini: “Dybala è in grande forma”

Di Francesco conosce bene Gian Piero Gasperini e sa quale tipo di partita aspettarsi. La Roma arriva alla sfida mostrando già una buona condizione.

“Malen è partito fortissimo segnando tre gol, mentre Dybala sta attraversando un momento di grande forma. È un giocatore che sa trovare spazi e diventa complicato limitarlo”.

Non sarà solamente una questione di singoli: “La squadra di Gasperini ha un’identità molto precisa e dovremo essere bravi a limitarne i punti di forza. Conosco bene il suo modo di lavorare e ci siamo affrontati tante volte: raramente sono state partite chiuse”.

Come fermare la Roma: “Dobbiamo riconoscere i momenti”

L’esperienza di Venezia ha lasciato indicazioni utili anche per preparare tatticamente la prossima partita. Di Francesco vuole una squadra capace di modificare il proprio atteggiamento durante la gara senza perdere equilibrio.

“Dobbiamo imparare a riconoscere i momenti in cui è meglio abbassarsi e quelli in cui invece bisogna andare forte sull’avversario. Abbiamo lavorato proprio su queste situazioni”.

Particolare attenzione sarà necessaria sulle fasce: “La Roma sa occupare il campo con tanti uomini e crea una rete di passaggi molto difficile da interrompere. Per questo sarà fondamentale avere superiorità sulle corsie esterne”.

Tiago Gabriel e il mercato: “È un giocatore del Lecce”

Tra i possibili protagonisti rimane Tiago Gabriel, nonostante le voci di mercato che lo riguardano.

“Al momento Tiago è pienamente un giocatore del Lecce. Le voci di mercato esistono, ma per ora non ci sono situazioni concrete”.

Di Francesco gli ha chiesto di isolarsi da ciò che accade fuori dal campo: “Gli ho chiesto soprattutto di concentrarsi sul campo e sul suo compito, perché nel suo ruolo la concentrazione è fondamentale”.

Sulla possibilità di vederlo titolare, però, nessuna anticipazione: “Può essere una soluzione per la partita, ma non voglio dare indicazioni sulla formazione. Preferisco lasciare qualche dubbio”.

Di Francesco vuole un Lecce più offensivo

Contro un avversario di livello superiore il Lecce non intende rinunciare a proporre gioco. È uno degli aspetti sui quali Di Francesco sta insistendo maggiormente.

“Mi piacerebbe vedere una squadra brillante e propositiva. Stiamo facendo passi avanti nella fase offensiva e qualcosa di buono si era già visto a Palermo”.

Portare più uomini in avanti comporterà inevitabilmente qualche rischio: «Ora riusciamo ad accompagnare maggiormente l’azione e a portare più giocatori negli ultimi metri. Questo inevitabilmente può esporci a qualche rischio, ma credo sia un rischio che vale la pena correre. Non vogliamo limitarci ad aspettare l’avversario”.

Gallo in dubbio, Di Francesco parla anche di Falcone

Resta da decidere l’impiego di Gallo dal primo minuto. “In questo momento non è ancora certo che possa partire titolare e prenderò una decisione definitiva domani mattina”.

Di Francesco ha parlato anche di Falcone e del suo rapporto con il Lecce: “So quanto tenga al Lecce. È normale che un calciatore possa pensare alle opportunità che gli si presentano, ma l’appartenenza alla squadra deve essere accompagnata dalla giusta concentrazione”.

Pierotti può cambiare posizione, Stulic cerca il gol

La duttilità di Pierotti offre diverse possibilità. Per Di Francesco rimane principalmente un esterno, ma durante le partite può assumere compiti differenti.

“Ho valutato anche l’ipotesi di utilizzarlo come mezzala e ha caratteristiche che gli permettono di farlo. A Venezia ha giocato anche più vicino alla porta, come seconda punta, insieme a Stulic e Geubbels”.

Proprio Stulic continua a cercare il gol. Il tecnico, però, vede segnali di crescita: «Sta lavorando molto bene durante la settimana. Rispetto al passato lo vedo molto più efficace nell’attaccare la profondità: ha acquisito una gamba che prima gli mancava».

La concorrenza di Geubbels può rappresentare uno stimolo ulteriore: i due potranno essere alternati oppure utilizzati insieme.

Difesa a tre, una soluzione che resta disponibile

Tra le alternative tattiche rimane infine la possibilità di passare alla difesa a tre, già utilizzata durante le partite.

“Continueremo ad allenare anche la soluzione con tre difensori. È importante che i giocatori conoscano bene i movimenti e sappiano cosa fare nel momento in cui decidiamo di cambiare assetto”.

Contro la Roma, dunque, Di Francesco chiede al suo Lecce una partita completa: coraggio quando sarà possibile attaccare, ma anche capacità di soffrire e leggere i momenti nei quali sarà necessario concedere qualcosa all’avversario.

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Juventus-Parma 2-0, Cuesta: “Non voglio perdere mai. Drobnic? Un esordio che merita rispetto” – Fantamagazine

https://www.fantamagazine.com/news/juventus-parma-2-0-cuesta-non-voglio-perdere-mai-drobnic-un-esordio-che-merita-rispetto/ [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Top & Flop di Foggia-Salernitana


In uno Zaccheria tristemente deserto è andata in scena una partita tecnicamente non entusiasmante, ma che ha visto il Foggia ben figurare a cospetto di una Salernitana ridimensionatasi rispetto alla passata stagione, contestata dai tifosi prima dell’inizio della gara attraverso striscioni esposti in città e salvata nel finale dal portiere Galeotti. Il gol lampo di Luciani dopo 28 secondi ha messo a nudo i difetti della retroguardia campana, prima che La Gumina evitasse la terza sconfitta consecutiva con un guizzo da grande centravanti. Ecco i top e i flop di un match terminato 1-1:

TOP

Isyakha Tourè (Foggia): una spina nel fianco per tutta la difesa della Salernitana. Se è vero che Luciani segna e si muove su tutto il fronte offensivo, è altrettanto vero che lui fa la differenza dall’inizio alla fine portando a spasso gli avversari e creando costantemente superiorità numerica sulla corsia di competenza. Solo Galeotti gli nega la gioia del gol.

Antonino La Gumina (Salernitana): dal primo controllo di palla fa capire – qualora ce ne fosse bisogno – che è di altra categoria. Da rapace dell’area di rigore segna l’1-1 sfruttando una sponda intelligente di Villa. Poco dopo conduce con maestria un contropiede sprecato da D’Ursi prima e Tascone poi. A rischio la titolarità di Lescano?

FLOP

Yanis Merdji (Foggia): da subentrato prova a lanciare un messaggio ad Auteri e, sotto il profilo dell’atteggiamento, si può dire poco. Nel finale, però, calcia addosso a Galeotti il pallone del possibile 2-1 sprecando successivamente dal limite dell’area con un tiraccio che termina direttamente in curva Nord. Fumoso.

Armando Anastasio-Mattia Tascone (Salernitana): limitandosi al primo tempo bisognerebbe mettere tutti e undici i granata dietro la lavagna. Ma la palma di peggiore in campo se l’aggiudica il difensore napoletano che apre la nuova stagione come aveva chiuso la precedente: con un errore clamoroso che spiana la strada agli avversari per il gol del vantaggio dopo pochi secondi. Ma anche il capitano è da 4,5 in pagella: appoggi sbagliati, fatica in interdizione e una costante sofferenza nell’uno contro uno.

Fonte:TuttoC.com

Barletta, Da Silva: “Io un top player? In C ci sono giocatori più forti di me”


Mateus Da Silva, autore di una doppietta nel 3-0 del Barletta sul Bari – la terza rete nelle prime due giornate di campionato – ha parlato in sala stampa al termine della partita: “Per me è importante la doppietta personale, ma guardo sempre prima la prestazione della squadra: come ha detto il mister, siamo una squadra affamata, stiamo lavorando molto bene, come dico fin dall’inizio. Penso che oggi la prestazione sia stata soprattutto per il nostro pubblico, perché dopo tutta la settimana che c’è stata, con o senza biglietto, è stata comunque una partita attesa: voglio ringraziare i tifosi che sono rimasti svegli fino alle due, tre di notte pur di vedere questa partita. Penso sia stato un vero regalo per loro”.

Da Silva non si sente ancora un top player per la categoria: “Penso sia ancora presto: ho giocato tre partite tra Coppa Italia e campionato in questa categoria, e ci sono tanti altri giocatori più forti di me, tanti altri attaccanti più forti. Io lavoro e do sempre il massimo per la squadra: per me l’importante è dare tutto per la squadra”.

L’affinità con Ferrante cresce di partita in partita: “Giocare con Ferrante per me è un piacere, perché è un attaccante che ha sempre fatto bene in questa categoria e anche in quella superiore: lo chiamiamo la tigre, perché è veramente un animale. Ha la stessa caratteristica mia di lottare sempre per il pallone, di andare sempre a prenderlo per far male: siamo sudamericani, e penso che il nostro calcio sia così, lottiamo su ogni pallone. Mi trovo benissimo con lui, e penso che quest’anno potremo divertirci insieme”.

Paci, dopo la partita, ha elogiato l’atteggiamento degli attaccanti e lo spirito di sacrificio dimostrato: “Il mister ci fa sempre vedere video degli attaccanti: anche questa settimana ci ha fatto vedere un attaccante che gioca in Serie A, che dà una mano alla squadra, che torna indietro, che aiuta – lì si capisce cosa vuole da noi. Dobbiamo capire tutti insieme l’importanza di correre e lottare tutti quanti: per me è importante lasciare tutto quello che possiamo in campo, dare sempre il meglio, lottare su ogni pallone. Se lo facciamo tutti insieme, il risultato arriva da solo”.

Fonte:TuttoC.com

Top & Flop di Inter U23-Altamura


Inter U23 e Altamura si dividono la posta in palio e chiudono la sfida con il punteggio di 1-1: al gol di Grande ha risposto Mosconi da calcio di rigore. Un punto a testa per due formazioni che, quindi, vanno di pari passo a 4 punti in graduatoria.

Nel primo tempo, è l’Altamura a sbloccare il match grazie alla conclusione di Grande, abile a sbloccare il match sulla respinta quasi miracolosa di Malgrati su Simone. Nel complesso, una prima frazione comunque equilibrata ma senza particolari spunti da parte di entrambe le squadre. 

Nella ripresa, meglio l’impatto dell’Inter U23 che, su calcio di rigore, trova il gol del pari: Mosconi realizza dagli undici metri. La girandola dei cambi porta in campo forze fresche ma le fatiche della preparazione si sentono e alla fine le due squadre si dividono la posta in palio, senza aver troppo da recriminare.

Di seguito i Top e Flop dell’incontro.

TOP:

Mosconi (Inter Under 23): non solo il gol sul rigore, battuto molto bene. Il giocatore emerge in una prestazione importante, reggendo la linea tra centrocampo e attacco. ATTIVO

Curcio (Altamura): il classico giocatore che aumenta la qualità della propria formazione. Tanti gli spunti dell’attaccante, a cui manca solo il gol per coronare una buona prestazione. ISPIRATO

FLOP:

Difesa dell’Inter U23: il reparto non brilla particolarmente e non fornisce una prova corale sufficiente. Meglio sicuramente nella ripresa, ma l’inizio non è da ricordare. DISTRATTI

Secondo tempo dell’Altamura: nella ripresa, la formazione di Memushaj sembra più rinunciataria e non riesce a garantire il pressing e il possesso palla visti nella prima frazione. SPENTI

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Fonte:TuttoC.com