Al San Pio arriva la sconfitta più dolce della stagione per il Bitonto

Gli ospiti si impongono per tre reti a due sui ragazzi di mister Zinfollino.

Oggettivamente differenti le motivazioni in campo, Bitonto che giustamente e meritatamente può godersi il traguardo della salvezza, Taurisano invece “condannato” a vincere per approdare quantomeno ai playout. La gara si sblocca abbastanza presto, al minuto sedici la formazione salentina passa in vantaggio: Santos è bravo a ribadire in rete una conclusione respinta da Scioscia. quindici minuti più tardi arriva il raddoppio, ancora Santos con un pregevole colpo di testa trafigge l’incolpevole portiere neroverde.

Il Bitonto però non si disunisce, al quarantesimo con una bella e precisa conclusione di Federico Massari dimezza lo svantaggio. In chiusura di prima frazione Meliddo e De Michele costruiscono due occasioni importanti per prevenire al pareggio, ma il risultato non cambia. Ad inizio ripresa il fondamentale del colpo di testa riesce a rubare la scena a tutto il resto: è prima il Taurisano a triplicare le marcature in questa modalità sugli sviluppi di un calcio d’angolo e poi tocca a Bozzi segnare il secondo gol dei leoncelli .Ultimo sussulto della gara, ancora un colpo di testa della compagine neroverde al minuto sessantacinque che costringe ad una grande parata il portiere ospite. Al triplice fischio parte una festa generale, il Bitonto può gioire assieme ai propri straordinari tifosi per una salvezza che equivale, viste le innumerevoli difficoltà affrontate, ad una vittoria di un campionato. Il Taurisano sorride perché avrà l’ultima chance di rimanere in eccellenza attraverso l’appendice dei playout.

Adesso in casa Bitonto un po’ di meritato riposo. La società neroverde che ha fatto sforzi inenarrabili di natura economica e gestionale deve giustamente e umanamente rifiatare dalle fatiche stagionali. Poi il riposo lascerà spazio con rinnovata grinta e determinazione alla programmazione della nuova stagione che sicuramente si presenterà ancora più difficile di quella appena andata in archivio. Con un solo unico e sacrosanto obiettivo, avere la possibilità di tornare nella propria casa sportiva, ovvero lo stadio degli Ulivi di Bitonto. Clemente Calabrese ufficio stampa Us Bitonto.

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Novoli Calcio – Si conclude nel peggiore dei modi la regular season

Si conclude nel peggiore dei modi la regular season dell’Eccellenza Pugliese per il Novoli Calcio, che cade malamente in casa dell’Ugento e ora dovrà giocare il playout per garantirsi la permanenza nel massimo campionato dilettantistico regionale.

Al Comunale è partita vera (…e forse solo lì) già dai primi minuti: giallorossi dell’ex Cimarelli più volitivi e affamati già dai primi minuti, in goal nella prima frazione con un micidiale uno-due firmato Rivadero. I rossoblù, privi di tante pedine in mezzo al campo e con alcuni elementi non al top, privati peraltro anche dei propri tifosi, non riescono a reagire. Nel secondo tempo, la disfatta si completa con l’infortunio di capitan Lobjanidze, con il terzo goal ugentino di Beceiro e, come se non bastasse, con il rigore sbagliato da Carrozo. Un risultato pesante che significa giocare un’ulteriore appendice per salvare la stagione: i rossoblù potrebbero giocare lo spareggio salvezza ancora con l’Ugento, ma questa volta al Toto Cezzi per il miglior piazzamento in classifica.

Il condizionale, però, è d’obbligo perché l’esito del Premiere League è interamente nelle mani della Giustizia Sportiva, chiamata a sbrigarsi per decidere sui ricorsi di Brilla Campi – Massafra e Atletico Racale – Novoli, poi a stabilire date e modalità delle gare da giocare, senza tralasciare la possibilità di stravolgere nuovamente la classifica a bocce ferme. Comunque sia il destino delle squadre coinvolte sarà legato a decisioni extracampo, ennesima beffa di una stagione lunga, tortuosa, difficile e sfortunata…ma che ha ancora una chance che questa volta non si può proprio sbagliare! Forza ragazzi, insieme!

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«Ci dobbiamo vergognare tutti»: Taurino furibondo distrugge la Virtus Francavilla dopo il crollo


Giuseppe Taurino, tecnico della Virtus Francavilla, si è presentato ai microfoni di Antenna Sud visibilmente scosso e amareggiato dopo la pesante sconfitta per 4-1 maturata contro il Pompei. Le sue parole non hanno lasciato spazio a interpretazioni, fotografando un momento di crisi profonda.

L’allenatore ha iniziato la sua disamina assumendosi la piena colpa della disfatta, senza cercare scuse: «C’è poco da commentare. C’è solo da assumersi le responsabilità e sono mie, dato che sono l’allenatore. Se nell’arco di pochissimo tempo abbiamo preso tanti gol, significa che l’allenatore non si è reso conto che qualcuno ha staccato completamente la spina».

Il tecnico dei pugliesi è apparso quasi smarrito di fronte all’improvvisa metamorfosi negativa dei suoi giocatori durante la gara: «Faccio fatica a comprendere questi cali di attenzione. Evidentemente mi sta sfuggendo qualcosa. Non è spiegabile come la luce si sia spenta in modo così totale dopo una prestazione inizialmente solida».

Il rammarico di Taurino è legato soprattutto alla gestione del vantaggio e della tenuta mentale, crollata proprio sul più bello: «Dopo un’ora di partita fatta bene, in mezz’ora abbiamo buttato via tutto. Siamo passati da una gestione ottimale a un disastro che non riesco ancora a razionalizzare completamente».

Lo sfogo si è poi fatto ancora più aspro, toccando il tema dell’orgoglio e del rispetto per il percorso fatto finora: «Oggi ci dobbiamo vergognare tutti. Non salvo nessuno da questa prestazione, perché un epilogo del genere offende la dignità della nostra maglia e il lavoro svolto quotidianamente».

Secondo il mister, i trenta minuti finali hanno rischiato di cancellare quanto di positivo era stato costruito durante l’intero arco del campionato: «Abbiamo lapidato tutto quello di buono che abbiamo fatto in stagione. È frustrante vedere come i sacrifici di mesi possano svanire per una gestione così scellerata degli eventi».

L’analisi di Taurino mette ora la società e l’ambiente davanti a una riflessione necessaria, in attesa di capire come il gruppo saprà reagire a una batosta che ha l

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Galatina Calcio – post partita


Nel post partita, complice l’emozione, le condizioni non proprio ideali dell’intervista e qualche “disturbo” di troppo , Mister Marino non è riuscito a ringraziare una componente fondamentale: i tifosi. Questo è il suo messaggio per loro: “Vorrei ringraziare tutti i tifosi per la vicinanza e la maturità dimostrata nei momenti più delicati della stagione… avete fatto la differenza. Grazie ”

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Ginosa Calcio, un pari che rimpingua la classifica

MATINO – Nonostante la salvezza acquisita, il Ginosa ha onorato l’impegno ed in quel di Matino compie una mezza impresa rimontando due reti negli ultimi nove minuti.

L’impresa è ancora più importante se si pensa che i biancazzurri presentavano in formazione diversi giovani che hanno risposto con una prestazione superlativa alla convocazione del mister. Da sottolineare le prestazioni di carattere di Savino Bongermino (classe 2008), Alessandro Matera (classe 2008), Francesco Scarati (classe 2006), Antony Fanelli (classe 2008) e Luca Petrosino (classe 2009) che hanno dato più del 100% in campo per portare a casa un risultato positivo. Pronti via e dopo tre giri di lancette i padroni di casa sbloccano la contesa: disimpegno maldestro di Mazzarano che consente a Diop di infilare Njie. Alla mezzora il Ginosa si fa pericoloso con un traversone maligno di Dimauro sul quale manca l’appuntamento di un soffio Fanelli. Al 32’ gli ospiti rischiano grosso quando Ventura intercetta in area un traversone dalla sinistra con la palla che colpisce la traversa interna e torna in campo.

Ultimo sussulto della prima frazione al 38’ quando, su azione di rimessa, i leccesi si divorano il raddoppio con Pinto che, sull’uscita di Njie, manda la sfera di un soffio a lato. La ripresa si apre con il raddoppio del Matino al 12’ grazie ad un penalty trasformato da Garcia (fallo di Mazzarano su Schirosi). I biancazzurri però non mollano e l’entrata del tecnico Marsili a quindici minuti dalla fine cambia l’inerzia del match. Al 28’ gli ospiti potrebbero accorciare le distanze quando Villani raccoglie un invito di Faccini ed incorna sottomisura mandando la sfera tra le braccia di De Luca.

La rete del 2-1 è solo rimandata ed arriva puntuale al 36’: Ventura raccoglie un angolo battuto da Marsili ed incorna sottomisura beffando l’estremo di casa. I tarantini si galvanizzano ed al 45’ completano la rimonta con la rete del pareggio: pennellata di Dimauro in area per l’incornata vincente di Villani che, con una splendida torsione, infila la sfera nell’angolo più lontano.

Alla fine un pari che rimpingua la classifica dei biancazzurri ed allunga la striscia positiva a due risultati utili in questo finale di stagione. Domenica, per la penultima di campionato, sarà di scena al “Miani” l’Arboris Belli per l’ultima gara casalinga in questa stagione, con l’obiettivo di chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico.

Domenico Ranaldo



V. MATINO – GINOSA 2-2

V. MATINO: De Luca, Marocco, Dorini, Giannuzzi, Pino, De Lorenzis, Pinto, De Vito, Schirosi, Garcia, Diop. A disp.: Carretta, Ciriolo, Quintana, Resta, Darboe, De Salve, De Filippo, Leggio, Negro. All. Mauro

GINOSA: Njie, Dimauro, Mazzarano (15’ st Petrosino), Matera (30’ st Marsili), Ventura, Cimmarusti, Bongermino, Scarati (7’ st Verdano), Villani, Faccini, Fanelli. A disp.: Bitetti, Cristella, Piccirillo. All. Marsili

ARBITRO: Piergiorgio Reale di Lecce (Assistenti: Riccardo Martina e Matteo Giuseppe Centonze di Lecce).

RETI: pt 3’ Diop (M); st 12’ rig. Garcia (M), 36’ Ventura (G), 45’ Villani (G).

NOTE: Ammoniti Marocco e Schirosi (M), Njie, Dimauro e Villani (G).

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Brilla Campi – 𝙄 𝙎𝙊𝙍𝙍𝙄𝙎𝙄 𝙋𝙄𝙐’ 𝘽𝙀𝙇𝙇𝙄 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝙂𝙄𝙊𝙍𝙉𝘼𝙏𝘼 𝘿𝙄 𝙄𝙀𝙍𝙄

 

Ci sono emozioni che il campo non riuscirà mai a darci, ci sono sorrisi che non potranno mai scaturire da un goal… la nostra vittoria è anche questa: poter dare voce e spazio a delle realtà così importanti e impegnate del nostro territorio!

Grazie al piccolo Jonas e alla sua famiglia per la preziosa testimonianza, sosteniamoli e facciamo sentire loro la nostra vicinanza con un piccolo gesto!

Grazie all’associazione “Insieme” che attraverso lo sport riesce a far scaturire sorrisi e vera bellezza: una carezza al cuore per tutti coloro i quali erano presenti al “Trevisi”!

La famiglia del Brilla Campi è soprattutto questo…

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Afragolese travolta dal Gravina. Mennitto ci mette la faccia: «Chiediamo umilmente scusa ai tifosi, ma questa sconfitta non cancella una grande stagione»


Una domenica da incubo per l’Afragolese, che saluta il proprio pubblico nell’ultima gara casalinga della stagione con un passivo pesantissimo. Il clamoroso 0-6 incassato per mano del Gravina rappresenta un finale tanto amaro quanto inaspettato per una squadra che, fino a questo momento, aveva disputato un campionato di altissimo livello, cullando a lungo anche il sogno playoff.

Nel post-partita, a presentarsi davanti ai microfoni per analizzare la disfatta è il direttore sportivo rossoblù, Francesco Mennitto. Il dirigente non cerca alibi, assumendosi le responsabilità del tracollo, ma ci tiene a difendere il grande lavoro svolto dalla squadra fin dall’estate.

Il primo pensiero del ds Mennitto è rivolto esclusivamente al pubblico, rimasto sugli spalti a incitare la squadra nonostante l’umiliazione sportiva in corso: “Intanto credo che sia doveroso chiedere nuovamente scusa ai nostri tifosi, a quanti oggi erano venuti a sostenerci, perché credo che oggi siano gli unici vincitori di questa giornata: hanno sostenuto la squadra per novanta minuti più recupero, senza far pesare quello che stava accadendo nel rettangolo di gioco. Credo che meritavamo tutti un finale degno del tragitto che questa squadra e questa società hanno fatto, però purtroppo a volte il calcio è ingeneroso. Per cui credo che sia nostro dovere chiedere umilmente scusa, nonostante il percorso che ha fatto questa squadra”.


Una sconfitta che brucia non solo per le proporzioni, ma per come rovina il congedo stagionale dalle mura amiche: “Durante la settimana ci siamo detti spesso che meritavamo una chiusura degna di questo percorso. Purtroppo non c’è stato il lieto fine, né per il risultato di riuscire a raggiungere i playoff, né per chiudere con un risultato positivo in casa. Nel girone di ritorno questa squadra aveva avuto una continuità di risultati, aveva perso solo con le prime tre della classe”.


Analizzando l’andamento della gara, Mennitto riconosce i meriti di un Gravina in forma smagliante, ma sottolinea come il passivo sia stato forse troppo severo per quanto visto in campo: “Il Gravina ha confermato di essere in un buonissimo momento perché ha fatto 28 punti nelle ultime 12 partite, per cui sapevamo che affrontavamo una squadra in salute, però credo che siamo stati puniti ben oltre i nostri demeriti. Al di là del primo gol, che è stato un infortunio, abbiamo subito il 2-0 a tempo scaduto nel primo tempo, e credo ci abbia spezzato le gambe a tempo scaduto. Poi nel secondo tempo sembrava che a ogni palla persa subissimo una ripartenza, siamo stati veramente puniti oltremodo. Per cui, ripeto, per quanto riguarda la prestazione odierna c’è poco da dire”.


Infine, il direttore sportivo chiede all’ambiente di non cancellare quanto di buono costruito in mesi di sacrifici a causa di questi novanta minuti da dimenticare: “Resta il tragitto, il percorso che questa squadra ha fatto, un percorso ricco di soddisfazioni, raggiungendo l’obiettivo con largo anticipo e duellando alla pari con squadre blasonate. Purtroppo non dobbiamo farci condizionare da questo epilogo in casa, resta la buona stagione che questa squadra ha fatto. Però, ripeto, prestazioni del genere purtroppo demoralizzano, perché dal 25 luglio che questi ragazzi stanno lavorando con una grandissima serietà ed è veramente un finale che non meritavamo. E chiedo ancora scusa ai nostri tifosi”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nuova Spinazzola, una rimonta da film

UN. CALCIO BISCEGLIE -SPINAZZOLA 4-3 🛡

E’ davvero difficile crederci per chi non c’era. Ancor più difficile addirittura per chi c’era.
Uno Spinazzola impeccabile, concreto, sciolto e bello nel primo tempo va sullo 0-3 nei primi 26 minuti, resta con un uomo in più dal 20′ per un fallo pericolosissimo di Caputo su Ferrero (costretto ad uscire per Di Palma dovendo rimediare con cinque punti di sutura per il taglio procurato) per poi farsi rimontare dai padroni di casa tra l’ultimo minuto di recupero del primo tempo ed il 39′ della ripresa, con Ingredda che non riesce a trasformare un penalty sul 3-2 per noi e Liso che viene espulso al 74′ per fallo di mani fuori dalla sua area, con Losappio costretto a sostituirlo tra i pali visto che a quel punto mister Di Domenico aveva già esaurito le 5 sostituzioni consentite da regolamento.

Una gara incredibile che per quanto lasci l’amaro in bocca e la delusione d’essersi fatti rimontare dalla tenacia dei bianco blu di casa, ci ha visti quinti in classifica praticamente sino a meno di dieci minuti dal termine.
Quinto posto che si aggiudica proprio l’Unione Calcio nonostante a noi resti il fatto che in questa stagione siamo stati capaci di sorprendere più del dovuto o dell’atteso.

E oggi pomeriggio abbiamo sorpreso anche noi stessi…visto che per un bel pò di giorni ci chiederemo come sia stato possibile perderla dopo averla praticamente vinta dopo un quarti di gara.
Ma il calcio è capace di tutto ciò e come tale più che il rammarico resterà uno ‘straordinario’ ricordo per un qualcosa che difficilmente potrà crederlo chi non l’ha visto dal vivo.
Ma gli highlights ve lo concederanno.

🛡 FORZA SPINAZZOLA 🛡

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Molfetta Calcio, pari ricco di emozioni

32ª giornata | Borgorosso Molfetta – Molfetta Calcio 2-2

Si chiude con un pareggio ricco di emozioni il derby della 32ª giornata tra Borgorosso Molfetta e Molfetta Calcio, terminato sul risultato di 2-2. Una gara intensa, combattuta e aperta fino all’ultimo, nella quale la Molfetta Calcio ha mostrato carattere e voglia di reagire, riuscendo per due volte a rimettere in equilibrio il risultato.

L’avvio di partita sorride al Borgorosso, che al 5’ passa in vantaggio con Elia, bravo a sfruttare una ribattuta e a firmare l’1-0. La Molfetta Calcio prova subito a riorganizzarsi e a prendere campo, costruendo diverse situazioni offensive attraverso calci piazzati e azioni manovrate.

Nel corso del primo tempo la squadra biancorossa alza il ritmo e si rende pericolosa in più circostanze. La Molfetta continua a spingere: Vino ci prova di testa senza trovare lo specchio, mentre Stancarone impegna severamente De Santis con una conclusione dalla distanza deviata in angolo. Lo stesso De Santis è decisivo poco dopo anche su un colpo di testa nato da calcio d’angolo.

Il pareggio arriva prima dell’intervallo: Luca Ciannamea viene abbattuto in area e questa volta l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta De Giglio, che trasforma con freddezza e firma l’1-1 con cui si chiude la prima frazione.

Nella ripresa la gara resta viva e combattuta. Una disattenzione difensiva permette al Borgorosso di riportarsi avanti sul 2-1, ma la reazione della Molfetta Calcio è immediata. Al 49’ è ancora De Giglio a illuminare la manovra con una grande giocata per Morella, che davanti a De Santis non sbaglia e realizza il gol del 2-2.

Dopo il nuovo pareggio, la Molfetta prende fiducia e costruisce diverse occasioni per completare la rimonta. De Giglio chiama ancora De Santis a un grande intervento, mentre Morella serve un ottimo pallone per Obama, che controlla di petto e conclude trovando la risposta del portiere. Poco dopo è proprio Obama a rendersi protagonista con una sponda spettacolare, mettendo De Giglio davanti alla porta: l’attaccante biancorosso calcia, ma De Santis riesce ancora una volta a salvare il risultato.

La Molfetta insiste fino alla fine: De Giglio mette in mezzo palloni interessanti, Obama sfiora il gol davanti alla porta e lo stesso De Giglio colpisce un palo dopo essere stato servito in area. Nel finale ci prova anche Stancarone dal limite, ma la sua conclusione termina di poco alta.

Nel corso della ripresa mister Lopraino inserisce forze fresche: dentro Pizzulli, Fumai, Paparella, De Sario e Fiorentino. Nonostante il forcing finale e le numerose occasioni create, il risultato non cambia.

La partita termina quindi sul 2-2. Per la Molfetta Calcio resta la prestazione di carattere, la capacità di reagire due volte allo svantaggio e la consapevolezza di aver creato diverse opportunità per portare a casa l’intera posta in palio.

Borgorosso Molfetta – Molfetta Calcio 2-2

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