Ginosa Calcio – COMUNICATO STAMPA

MISTER MIMMO SPORTELLI RASSEGNA LE DIMISSIONI DETERMINATE DA MOTIVAZIONI STRETTAMENTE PERSONALI.

La società Biancazzurra comunica di aver ricevuto in data odierna le dimissioni dell’allenatore Mimmo Sportelli per problemi strettamente personali. La società ringrazia il Mister per l’attaccamento e l’ottimo lavoro svolto in queste poche giornate di campionato che è stato chiamato in causa. La dirigenza è già a lavoro per effettuare le opportune valutazioni in merito, nell’interesse della squadra in vista delle prossime gare.

Fonte: Facebook official page

FOTOGALLERY Taranto – Galatina

Il resoconto della gara a cura del nostro Sergio Liuzzi

Inter-Arsenal, i calci da fermo: l’analisi

Nessuno meglio dei Gunners sulle palle inattive. Ma anche i nerazzurri sanno fare male con gli schemi: terzi in Europa per reti da angolo

Gregorio Spigno e Davide Chinellato

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

lo sfogo di mister Scaringella dopo Paganese-Andria


Il verdetto dello stadio Torre lascia un retrogusto amaro alla Fidelis Andria, costretta a fare i conti con una sconfitta per 1-0 contro la capolista Paganese in un match caratterizzato da un equilibrio sostanziale e da una dose massiccia di sfortuna. Al termine dell’incontro, l’allenatore Giuseppe Scaringella ha analizzato la prestazione dei suoi uomini sottolineando come, rispetto alla precedente uscita nel derby contro il Barletta, l’obiettivo fosse quello di mostrare una maggiore intraprendenza nella fase di impostazione. L’idea tattica era quella di cercare con più insistenza le linee di passaggio verticali, cercando di rifornire gli attaccanti con palloni più puliti negli ultimi venticinque metri per creare reali grattacapi alla retroguardia campana.

Nonostante il risultato finale penalizzi i pugliesi, il tecnico ha rivendicato con orgoglio l’atteggiamento mostrato, specialmente durante una prima frazione di gioco condotta con personalità e autorità. Secondo Scaringella, la Fidelis ha avuto il merito di gestire il ritmo della gara, mettendo in seria difficoltà la prima della classe che, dal canto suo, ha confermato la propria forza sapendo soffrire nei momenti di pressione avversaria. La Paganese ha agito da grande squadra, attendendo con pazienza il varco giusto per colpire, trovato grazie a una conclusione di Pierce che ha stampato la palla sulla traversa prima che la sfera carambolasse fortuitamente sul corpo dell’estremo difensore Perina, finendo in fondo al sacco.

Proprio l’episodio del gol subito rappresenta il punto di maggior rammarico per l’ambiente azzurro, soprattutto perché ha coinvolto uno dei protagonisti più positivi della giornata. Il tecnico ha evidenziato come, in questo particolare frangente della stagione, la sorte sembri voltare le spalle alla sua squadra, rendendo vani gli sforzi profusi sul rettangolo verde. “Purtroppo gli episodi non ci girano a favore”, ha ammesso amaramente Scaringella, riconoscendo che la sfortunata deviazione di Perina ha vanificato una prova collettiva che avrebbe meritato ben altro esito, vista la caratura dell’avversario affrontato.

Guardando oltre il singolo risultato negativo, l’allenatore ha voluto ribadire la sua totale fiducia nel valore dell’organico a disposizione, profondamente mutato nelle caratteristiche dopo le ultime operazioni di mercato. La convinzione di Scaringella è che, nonostante l’attuale serie di risultati poco esaltanti, il potenziale per una risalita prepotente sia tutto presente all’interno dello spogliatoio. “Credo che questa squadra, per com’è cambiata a livello di caratteristiche di giocatori, possa ambire alle prime 5 posizioni”, ha dichiarato il mister, fissando un obiettivo ambizioso che passa necessariamente per una crescita nella gestione dei dettagli e della concentrazione.

Il percorso verso il riscatto richiede ora un supplemento di attenzione e una maggiore solidità mentale per uscire da una spirale negativa che rischia di minare le certezze del gruppo. Il tecnico ha concluso il suo intervento indicando chiaramente la via da seguire per invertire il trend: la ricerca di una stabilità tattica e nervosa che permetta di non vanificare quanto di buono viene costruito durante le partite. “Dobbiamo essere più equilibrati e maggiormente attenti per superare questo momento”, ha chiosato Scaringella, richiamando i suoi calciatori a una prova di maturità immediata per tornare a correre verso le zone nobili della classifica.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

𝗜𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮’, 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲, 𝗶𝗱𝗲𝗲: 𝟬-𝟯 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗮𝗹 𝗦𝗶𝘁𝗶, 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲



Il Corato Calcio manda segnali chiari e concreti, non solo in termini di risultato ma soprattutto di identità. La scelta iniziale di mister Doudou di schierare ben sei Under dal primo minuto racconta molto dell’idea di calcio proposta: fiducia, coraggio e coerenza. Quercia viene preferito a Suriano, mentre Dargenio e Volpe trovano spazio al posto di Scardigno, condizionato in settimana da uno stato febbrile. Scelte tecniche precise, che trovano piena risposta sul campo.

L’unica vera sbavatura del match arriva in avvio, al 4’, quando Pugliese colpisce il palo sull’unica azione realmente pericolosa costruita dalla Real Siti. È un episodio isolato. Da quel momento in poi, infatti, il Corato prende stabilmente in mano il controllo della gara, imponendo ritmo, personalità e una chiara identità di gioco.

La manovra neroverde è fluida, fatta di azioni corali, scambi rapidi e soluzioni spesso di qualità, con la squadra corta e compatta tra i reparti. Il vantaggio arriva in modo naturale: fallo netto su Campitiello e calcio di rigore trasformato con freddezza da Dispoto. Il copione non cambia nella ripresa, con il Corato che continua a gestire senza affanni e trova il raddoppio ancora dal dischetto, sempre con Dispoto, per un intervento altrettanto evidente di Terrone.

Difensivamente la squadra concede pochissimo. Il pacchetto arretrato lavora con ordine e attenzione, rischiando solo su qualche palla inattiva o su lanci lunghi e palle aeree, sempre ben controllati da un reparto solido e compatto.

Il tris è la fotografia più fedele della prestazione: un’azione costruita con più tocchi, che coinvolge diversi uomini e libera Campitiello alla conclusione. Il diagonale dell’attaccante è preciso e potente, un gol da manuale che chiude definitivamente il match.

L’unica nota stonata di una giornata quasi perfetta è l’espulsione di Scardigno, arrivata per una scaramuccia su cui, probabilmente, si sarebbe potuto sorvolare, pur all’interno di una direzione di gara complessivamente positiva dell’arbitro Di Leo di Barletta.

La strada verso la salvezza resta lunga e complessa, ma la prova offerta dal Corato è di quelle che rafforzano convinzioni e autostima. Personalità, organizzazione e idee chiare: elementi che, se confermati, possono davvero fare la differenza nel finale di stagione.

Fonte: Facebook official page