COMUNICATO UFFICIALE N. 188/L del 18 Febbraio 2026
LEGA PRO
Alla gara Audace Cerignola – Casarano di venerdì 20 febbraio, i tifosi del Casarano potranno accedere allo stadio solo se in possesso della Fidelity Card.
Il costo del biglietto d’ingresso è di euro 16,00, oltre i diritti di prevendita e potranno essere prenotati sul circuito ETES, fino alle ore 19:00 di giovedì 19 febbraio.
La Questura di Foggia consiglia il percorso autostradale con uscita Cerignola Est dove è stato predisposto il prefiltraggio, dalle ore 19:00.
Chi giungerà a Cerignola dalla S.S. 16 dovrà imboccare l’ultima uscita, direzione Foggia (via Napoli).
Fonte: official pageMatch giocato su un campo non in perfette condizioni che ha condizionato non poco le trame di gioco di entrambe le squadre. Partono meglio gli ospiti che al 15’ si rendono pericolosi con una punizione dalla distanza di Telesca che impegna severamente A. Esposito. La replica del Tricase giunge al 29’ quando Palumbo, da distanza ravvicinata, chiama Njie ad un intervento non facile in angolo. Al 33’ l’episodio che indirizza il match a favore dei salentini: Manisi entra in contatto in area con un difensore ginosino ed il direttore di gara assegna il penalty che Lorusso trasforma con freddezza. Sulle ali dell’entusiasmo, al 43’ i padroni di casa vanno vicini al raddoppio con Lorusso che, su azione di rimessa, conclude dal limite con la sfera che termina di un palmo oltre la traversa. Nella ripresa la gara riserva poche emozioni, con i padroni di casa che controllano con ordine agendo di rimessa e gli ospiti che cercano di costruire trame di gioco ma risultano sterili in avanti.
Il match si ravviva al 43’ con il raddoppio del Tricase: conclusione di Palumbo dal limite con la sfera intercettata da Ruibal che, sul filo del fuorigioco, controlla la palla ed infila alle spalle di Njie. Ultimo sussulto al 45’ quando Manisi, su calcio piazzato da venti metri, impegna severamente l’estremo ospite che si rifugia in angolo. Alla fine un ko che non pregiudica l’obiettivo dei biancazzurri a debita distanza dalla zona calda della classifica.
Domenica impegno casalingo contro il Copertino con l’intento di riscattare la sconfitta odierna e centrare il bersaglio pieno per avvicinare il traguardo della salvezza diretta.
ATL. TRICASE – GINOSA 2-0
ATL. TRICASE: A. Esposito, Zocco (31’ st Desiderato), Ferraro (42’ st L. Esposito), Caracciolo, Moretto. Cavalieri, Torsello (35’ st Amico), Palunbo, Lorusso (43’ st De Giorgi), Manisi, Ruibal (42’ st Agui). A disp.: Merico, Elia, Martella, Sarr. All. Mitri
GINOSA: Njie, Mazzarano, Dimauro, Sernia, Ventura (23’ st Passarelli), Cimmarusti (36’ st Venturini), Telesca, Verdano (43’ st Casucci), Lovecchio (17’ st Basta), Faccini (17’ st Sergio), Villani. A disp.: Bitetti, Coronese, Trigiante, Petrosino. All. Marsili
ARBITRO: Piergiorgio Reale di Lecce (Assistenti: Andrealdo Codazzo di Lecce e Marco Parisi di Taranto).
RETI: pt 33’ rig. Loruisso; st 43’ Ruibal.
NOTE: Ammoniti Sernia, Verdano, Lovecchio e Sergio (G).
Fonte: Facebook official page – Domenico Ranaldo
L’avvio è favorevole al Galatina, che nei primi venti minuti riesce a imporre maggiore pressione e a gestire meglio il possesso. Il Brilla Campi, però, prende progressivamente le misure e costruisce le occasioni più nitide del primo tempo: prima Cucci calcia di poco a lato, poi Mariano colpisce una traversa che nega il vantaggio agli ospiti. Si va così al riposo sullo 0-0, con la partita ancora apertissima!
Nella ripresa l’episodio decisivo arriva dopo appena cinque minuti: il numero nove del Galatina, Miglietta, trova la conclusione vincente dalla distanza, firmando l’1-0 che si rivelerà determinante. Dopo il gol, il Galatina amministra con maggiore continuità il possesso, cercando di controllare ritmo e spazi.
Il Brilla Campi reagisce soprattutto nell’ultimo segmento di gara, grazie anche ai cambi, la squadra alza il baricentro, aumenta la pressione e si affaccia con più insistenza nell’area avversaria. L’assalto finale, però, non produce occasioni clamorose e la difesa del Galatina riesce a reggere fino al triplice fischio;
Per il giallorossi resta il rammarico per una gara giocata bene e decisa da un episodio, ma anche la consapevolezza di essere pienamente in corsa: la classifica, parla chiaro e intimidisce la formazione di Calabuig a sbagliare il meno possibile rappresentando si, un segnale incoraggiante generando alcun senso di appagamento: deve tradursi in ulteriore determinazione, carattere e spirito di sacrificio, in un campionato equilibrato, dove ogni punto va conquistato con intensità e personalità, senza mai abbassare la soglia dell’attenzione!
Giovedì al “Trevisi” farà tappa il Bitonto, altro crocevia di indubbia importanza per il Brilla che dovrà cercare di ottenere il miglior risultato possibile, contro una formazione storicamente forte e sempre ben messa in campo!
Fonte: Facebook official page. Nicolò Patera
L’avvio è combattuto e spezzettato, con numerosi calci d’angolo e punizioni da entrambe le parti. Il Lucera prova a rendersi pericoloso con cross e palloni in area, ma fatica a trovare la deviazione decisiva. La Molfetta risponde con ripartenze rapide e occasioni importanti: De Giglio si presenta più volte davanti al portiere senza riuscire a sbloccare il risultato, mentre Stancarone sfiora il gol su servizio basso di Morella. Il vantaggio arriva al 7’: sugli sviluppi di un corner, dopo una ribattuta in area, Stancarone è il più veloce di tutti e insacca l’1-0. I biancorossi continuano a spingere con Fumai che innesca ancora De Giglio, ma il risultato non cambia fino all’intervallo. Nella ripresa la Molfetta entra con grande determinazione e trova subito il raddoppio al 49’: dopo una respinta su tentativo di Ciannamea, Stancarone si fa trovare pronto sotto porta e firma la doppietta personale.
Il Lucera prova a reagire, ma manca precisione nelle conclusioni. Nel finale il match si trasforma in un monologo biancorosso. Al 78’ Obama, appena entrato, controlla un lancio lungo e conclude con freddezza all’angolino basso. Passano appena due minuti e lo stesso attaccante chiude definitivamente i conti con una splendida conclusione sotto la traversa per il poker. Da segnalare anche l’esordio tra i pali del giovane portiere classe 2008 Armenti, a coronamento di una giornata perfetta per la Molfetta: cinica, organizzata e dominante fino all’ultimo minuto.
Fonte: Facebook official page
I quattro fermati sono riconducibili a frange ultras del tifo genoano frammisti ad alcuni elementi del tifo napoletano
Nelle prime ore della mattinata odierna, personale della DIGOS della Questura di Genova ha eseguito 4 ordinanze cautelari di arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Genova, a carico di quattro italiani residenti nel territorio, di età compresa tra i 22 e i 37 anni, tre dei quali già gravati da precedenti di Polizia, ritenuti responsabili dei disordini avvenuti domenica 14 dicembre, nelle ore precedenti l’incontro di calcio Genoa–Inter disputato presso lo stadio “Luigi Ferraris”, riconducibili a frange ultras del tifo genoano frammisti ad alcuni elementi del tifo napoletano.
Ta i reati contestati quello di travisamento, resistenza a pubblico ufficiale aggravata e in concorso nonché la violazione della normativa in materia di manifestazioni sportive.
Nel corso degli eventi, alcuni soggetti avevano posto in essere condotte violente nei…
Dopo le polemiche del derby d’Italia, l’Inter torna in campo per l’andata dei playoff di Champions League. Appuntamento stasera all’Aspmyra Stadion, contro il Bodo Glimt: fischio d’inizio alle ore 21 italiane. L’arbitro dell’incontro è il tedesco Daniel Siebert.
La squadra di Chivu, finalista l’anno scorso in Champions, si è piazzata decima nel maxi-girone di questa edizione, fallendo la qualificazione diretta agli ottavi: 5 vittorie e 3 sconfitte il ruolino di marcia dei nerazzurri nella prima fase. Contro il Bodo Glimt esiste un precedente che risale agli ottavi di Coppa delle Coppe 1978-79: l’Inter di Bersellini dominò l’andata a Milano con un netto 5-0, grazie alle reti di Beccalossi, alla tripletta di Altobelli e al…