Milan, Gimenez: “L’infortunio e il primato”: le sue parole in Messico
Il centravanti rossonero: “Avevo grandi aspettative, poi è arrivato l’infortunio ma ora sto bene. Tra molti anni mi piacerebbe molto tornare al Cruz Azul”
Il bilancio stagionale è per forza di cose problematico. Quando Santiago Gimenez si volta indietro, osserva un’annata storta e zeppa di problemi, anche se il suo carattere lo porta comunque a ripartire con positività. “È stato un anno piuttosto complicato perché avevo iniziato la stagione con molte aspettative, giocando le prime dieci partite da titolare mentre la squadra era al primo posto – ha detto a Record Mexico -. Avevo grandi aspettative e molta fame di raggiungere gli obiettivi stagionali, poi è arrivato l’infortunio”.
desiderio
—Quattro mesi e mezzo fuori a guardare, un’eternità. “Sono arrivate le cattive notizie sull’operazione, ma cerco di non guardare al passato, bensì di guardare al…
SERIE C | Altamura, premiata ditta Grande-Curcio vale due gol su tre: serve loro spinta per playoff
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Juventus, le condizioni di Yildiz: lavora a parte, il ginocchio lo frena
Il turco verrà gestito nel finale di stagione a causa dell’infiammazione al ginocchio
Solo e un po’ preoccupato: Kenan Yildiz ha dovuto inserire una marcia non così abituale perché il giovane turco è inseguito da un’infiammazione al ginocchio sinistro che gli procura fastidio e cattivi pensieri. Da solo ha lavorato, ieri, nel quartier generale della Continassa e con un po’ di preoccupazione che non ha fatto scattare l’allarme, ma ha alzato il livello di sensibilità per un problema che appare e scompare. La Juventus ha bisogno della sua stella ora che il cammino della stagione è arrivato al bivio: il quarto posto è di nuovo tra le mani dei bianconeri, ma la concorrenza per la prossima Champions League non indietreggia di un centimetro. Allo stesso tempo c’è un paese intero, la Turchia, che ascolta e annota: Yildiz è il volto copertina di una nazionale attesa dal viaggio mondiale in…
Comunicazione Bisceglie Calcio
L’AS Bisceglie Calcio 1913 comunica che, in occasione della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Boreale, in agenda mercoledì 15 aprile, Lega Nazionale Dilettanti ha concesso di far precedere l’incontro da un minuto di raccoglimento in memoria di Alicia Amoruso, giovanissima concittadina tragicamente scomparsa lunedì.
I nerazzurro stellati, per onorare il lutto, giocheranno inoltre con una fascia nera sul braccio.
La Società ringrazia tutte le parti in causa per la sensibilità e l’attenzione nei confronti della nostra comunità cittadina, colpita da un dolore immenso per una perdita così improvvisa, che lascia un vuoto incolmabile nei cuori di tutti i biscegliesi.
Fonte: Facebook official page
Riscatto Fidelis Andria: due nomi nuovi trascinano la squadra alla gloria
La Fidelis Andria vive una domenica memorabile, caratterizzata da una serie di prime volte che segnano una svolta decisiva nel proprio cammino stagionale.
Il successo ottenuto alla Nuova Arredo Arena contro la Virtus Francavilla rappresenta infatti il primo squillo esterno della squadra nel corso di questo 2026.
Il risultato di 2-0 mette fine a un periodo di astinenza lontano dalle mura amiche che durava da ben cinque sconfitte consecutive fuori casa.
Si è trattato di una vittoria fondamentale e sofferta contro una compagine organizzata, un traguardo che l’intero ambiente andriese cercava con determinazione.
Il terzo successo stagionale in trasferta porta la firma inedita di due interpreti laterali, entrambi al loro battesimo del gol con la maglia biancazzurra.
Eder Alluscia, giovane promessa classe 2007 schierata dal primo minuto, e Mattia Ciracì, entrato a partita in corso, hanno deciso l’incontro con le loro reti.
Le dichiarazioni del dopo gara evidenziano la soddisfazione dei protagonisti, che hanno dedicato queste gioie personali alla squadra e ai propri cari.
Per la Fidelis si è trattato di un mix di fiducia tecnica e lavoro settimanale che ha permesso ai singoli di esprimersi al meglio nel momento del bisogno.
La classifica ora sorride apertamente alla squadra pugliese, che grazie a questi tre punti sale a quota 44 nella graduatoria generale del campionato.
Questo punteggio permette di considerare la salvezza diretta ormai blindata, mettendo al sicuro il club da spiacevoli sorprese in questo finale di torneo.
Con l’obiettivo principale ormai in tasca, la Fidelis può guardare alle ultime sfide con maggiore serenità, ma senza cali di concentrazione.
Domenica prossima allo stadio Degli Ulivi arriverà la Sarnese e l’intenzione del gruppo è quella di onorare l’impegno con la massima intensità possibile.
Nonostante il traguardo raggiunto, lo staff tecnico e i giocatori non intendono accontentarsi, puntando a chiudere l’annata nel miglior modo possibile.
Fonte:NotiziarioCalcio.comCerignola, Maiuri: “Se ai playoff ci andiamo con la testa di Caserta meglio non andarci”
Si sta chiudendo con una parabola discendente la stagione dell’Audace Cerignola che è incappata in due sconfitte di fila fuori casa (e un pareggio tra le mura amiche). L’ultimo ko è stato un pesante 4-1 contro la Casertana che Vincenzo Maiuri ha analizzato con onestà. puntando il dito soprattutto sull’approccio iniziale della gara.
«Non mi aspettavo una partenza così della Casertana, sinceramente. Questo mi ha dato molto fastidio, perché prendere un gol da rimessa laterale non è nelle corde della nostra squadra. Ci deve far pensare molto questo aspetto. Senza nulla togliere ai grandi meriti della Casertana, che ha vinto meritatamente mettendo la partita subito su un piano favorevole. Quando andremo a giocare partite di questo genere nei playoff, se ci andiamo con questa testa è meglio che non ci andiamo proprio. Nel secondo tempo abbiamo rivisto un po’ del fuor Cerignola? Non credo, perché abbiamo fatto il gol del 4-1, ma non è quello il punto. Abbiamo cambiato solo mezza cosa, quindi non è un fatto tattico. È soprattutto quello che riusciamo a portarci a casa per fare qualcosa di meglio rispetto a quello che abbiamo fatto fino ad ora».
Sul merito della Casertana e sulle colpe della Cerignola: «La Casertana ha vinto con grandissimo merito, sfruttando soprattutto quel periodo iniziale e capitalizzando quasi tutto quello che ha trovato. Questo è figlio di un atteggiamento un po’ migliorabile da parte nostra. Dobbiamo essere più bravi nel trovare quelle situazioni che ci portano a cercare un risultato positivo. Se vai sotto in modo così eclatante, poi diventa tutto molto difficile. Complimenti alla Casertana che ha avuto la forza di metterci sotto all’inizio in questo modo. Avevamo preparato la partita con un atteggiamento un po’ più prudente all’interno dello stesso sistema di gioco, per sfruttare tutto quello che loro potevano concedere. Invece abbiamo concesso troppo. Bravi loro. Quando vai sotto con quei passivi, diventa tutto più complicato: bisogna essere bravi nel cercare di mantenere la baracca in piedi, senza farla scricchiolare. Da questo punto di vista siamo stati abbastanza bravi, però non dovevamo permettere alla Casertana di metterci sotto nei primi minuti. La partita l’avevamo preparata in un certo modo. Prendere un gol su rimessa laterale per me è inaccettabile, è una cosa sulla quale lavoriamo tantissimo».
Sul bilancio della stagione e sul futuro: «Abbiamo visto l’attacco, ma quello è una cosa che mi porterò sempre dentro. Ho fatto due step qui: il primo difficilissimo ma alla fine vincente con tante cose belle, perché sapevamo che se arrivavamo a vincere quella semifinale con la Turris saremmo tornati in Serie C dopo 18-19 anni di dilettantismo. Il secondo step è stato meno bello. In quello ho dato tutto, la gente magari ha apprezzato la persona e la voglia di fare. Quando uno vuole fare qualcosa mette tutto quello che ha dentro per cercare di realizzare qualcosa di importante e non ci riesce. Alla fine magari perdonano. Questa parola è difficile nel mondo del calcio, però qui hanno dimostrato di conoscere questo significato».
Pres Team Altamura: “Per far crescere il club, deve crescere anche la città”
Nella peggiore delle ipotesi, quella della mancata qualificazione ai playoff, per il Team Altamura sarà terzo campionato tra i professionisti di fila. Un’opportunità che dalla città deve essere colta per crescere ulteriormente a livello di strutture oltre che a livello di squadra. Sarà l’opportunità per crescere ulteriormente come club e come società? Lo spiega ai microfoni di Antenna Sud il presidente Franco Ninivaggi: “È un passo importante verso la crescita del club. Però, come ho sempre detto, per far crescere il club deve crescere anche l’ambiente, deve crescere la città.
Servono strutture. Noi ce la stiamo mettendo tutta. Alla fine dell’anno tireremo le somme e capiremo dove ci siamo posizionati noi come società, ma soprattutto la città intera rispetto al rapporto con la società. Cosa mi aspetta adesso dalal città? Mi aspetto quello che è sotto gli occhi di tutti: un sostegno maggiore, una vicinanza maggiore a questa società e a questi ragazzi”.
Fonte:TuttoC.com
