Fasano, il messaggio del presidente Ghilardi commuove i tifosi: «Fiero di loro, hanno onorato la maglia fino all’ultimo respiro»
All’indomani della sfida d’alta quota disputata allo stadio Puttilli, il clima in casa Fasano è un misto di orgoglio e rammarico per un risultato che non rende giustizia a quanto visto sul rettangolo verde. La sconfitta per 3-2 maturata negli ultimi istanti contro il Barletta ha lasciato l’amaro in bocca ai sostenitori biancazzurri, i quali però hanno riconosciuto all’unanimità l’eccezionale spirito di sacrificio dimostrato dai propri calciatori.
Proprio per dare voce a questo sentimento collettivo, il patron dell’Us Fasano Ivan Ghilardi ha voluto utilizzare i propri canali social per inviare un messaggio carico di stima verso il gruppo, evidenziando come la prova offerta sia andata ben oltre il semplice dato numerico del tabellino finale. Il numero uno del club non ha voluto soffermarsi sugli episodi sfortunati, preferendo esaltare l’atteggiamento dei suoi uomini.
«Ai miei ragazzi posso solo dire grazie per la prestazione di oggi perché in campo hanno messo tutto quello che avevano, fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo respiro, fino all’ultimo pizzico di energia» ha esordito Ghilardi, sottolineando come la squadra non si sia risparmiata in quello che per molti era considerato il match più atteso della stagione.
Il presidente ha poi proseguito nel suo elogio, mettendo in risalto il valore simbolico di questa prestazione per tutta la comunità fasanese, che ha seguito con trepidazione le sorti della gara. Secondo il massimo dirigente, l’identità del club è stata difesa nel migliore dei modi: «Hanno onorato il campionato fino alla fine, ma soprattutto hanno cavalcato il sogno di un’intera città, hanno onorato i colori bianco blu sempre» ha ribadito con fermezza.
Nonostante il ritorno dalla trasferta a mani vuote, la consapevolezza di aver lottato alla pari contro una corazzata come il Barletta resta un punto fermo da cui ripartire immediatamente per le prossime sfide. «Sono fiero di loro» ha aggiunto il presidente, trasmettendo alla piazza un senso di unità e compattezza fondamentale per affrontare il rush finale del campionato.
In conclusione, Ghilardi ha voluto chiudere il suo intervento guardando già oltre, invitando l’ambiente a non lasciarsi abbattere dal finale beffardo e a concentrarsi sulla prossima tappa, che vedrà i biancazzurri impegnati in un altro confronto molto sentito. «Testa al derby e forza Fasano» ha chiosato il patron, lanciando ufficialmente la carica per il prossimo appuntamento della squadra.
Fonte:NotiziarioCalcio.comDilettanti Per Passione, Stagione, 2025-2026: 33ª Puntata.
Programma realizzato in collaborazione con: Calciowebpuglia; Sport E Eventi Web; Vincenzo Nannavecchia, giornalista.
Fonte: Spontina Prencipe Official youtube channel
𝗕𝗥𝗨𝗦𝗖𝗢 𝗦𝗧𝗢𝗣 𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗟 𝗕𝗢𝗥𝗚𝗢𝗥𝗢𝗦𝗦𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗟’𝗔𝗧𝗟𝗘𝗧𝗜𝗖𝗢 𝗚𝗔𝗥𝗚𝗔𝗡𝗢
Sconfitta per il Borgorosso Molfetta nello scontro diretto contro l’Atletico Gargano: i biancorossi pagano un pessimo avvio di match e non riescono a rimontare i foggiani in una sfida che avrebbe potuto avvicinare l’obiettivo salvezza.
Partono meglio gli ospiti che al 12′ la sbloccano sugli sviluppi di un corner con il colpo di testa di Tantimonaco, lasciato solo dalla difesa molfettese. Passano otto minuti e ancora il terzino granata segna il 2-0 su un’azione molto simile: marcatura rivedibile della difesa di casa e inserimento che batte De Santis.
Al 40′ possibile svolta del match con un calcio di rigore fischiato in favore del Borgorosso: sul dischetto si presenta Vitale che calcia male e si fa respingere il tiro dall’estremo difensore avversario. Al 45′ arriva comunque la rete che dimezza lo svantaggio con Tamburrano che serve Cubaj in profondità: dribbling secco e tiro all’angolino basso per il 2-1 con cui si torna negli spogliatoi. Nella ripresa possibile svolta del match: Elia viene colpito al volto da Sangare ma per l’arbitro è solo ammonizione, con i padroni di casa che invocavano il rosso.
Doppia occasione per il Borgorosso tra il 55′ e il 59′: prima Sallustio sfiora il gol di testa e poi Stefanelli riceve palla in area ma il suo tiro viene murato. Al 70′ occasione per il tris ospite con la traversa colpita da Chionchio. Il forcing finale dei molfettesi non produce altre chance: il margine sulla zona play-out resta di 4 punti.
#ForzaBorgorosso #Puglia #Promozione #Molfetta
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GS Troia – 𝗜𝗟 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔
𝗜𝗟 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗘𝗡𝗜𝗖𝗔 Prestazione dominante dei nostri ragazzi, che superano il Bitetto con un netto 4-0 al termine di una gara senza storia. Il recap di #TROVSBIT a cura di Angelo Petrucci.
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Leverano Football – archiviata la pratica Ginosa
Un primo tempo ai limiti della perfezione permette al Leverano Football di archiviare la pratica Ginosa con un rotondo 3-0, consolidando la propria posizione nel girone B del campionato di Promozione pugliese.
La gara inizia su ritmi vivaci e l’episodio che scuote il match arriva già all’8’: Secka si ritrova a colpo sicuro davanti alla porta, ma Bardoscia compie un autentico miracolo d’istinto. Scampato il pericolo, il Leverano prende in mano le redini del gioco. Al 13’ è la sfortuna a fermare i padroni di casa, con una conclusione potente di Rutigliano dalla distanza che si stampa contro il palo.
Il vantaggio bianconero è però nell’aria e si concretizza al 16’: Alemanni si accende sulla corsia destra, salta secco Di Mauro con un dribbling bruciante e trafigge il portiere con un fendente preciso sul primo palo. Il Ginosa accusa il colpo e il Leverano ne approfitta per raddoppiare al 25’: questa volta Rutigliano si traveste da uomo assist, pennellando un cross dalla sinistra per lo stacco imperioso di Sanyang, che di testa firma il 2-0.
Prima della chiusura del tempo, al 38’, arriva il sigillo definitivo: ancora uno scatenato Alemanni vince un duello fisico sulla destra, penetra in area e batte l’estremo difensore ospite con un diagonale che si insacca sul secondo palo.
Nel secondo tempo, il Ginosa prova a riaprire la contesa alzando il baricentro. L’occasione d’oro arriva al 64’, quando ancora Secka, svettando di testa su sviluppi di un’azione manovrata, colpisce la traversa.
Il Leverano, dal canto suo, ha diverse opportunità in contropiede per rendere il passivo ancora più pesante, ma pecca di eccessiva superficialità sotto porta, sciupando diverse trame interessanti. Nel finale, i padroni di casa avrebbero anche la chance del poker su calcio di rigore, ma dal dischetto Kalou fallisce la trasformazione.
Termina 3-0, con il Leverano che dimostra ancora la sua forza tra le mura amiche.
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«Successo senza sforzo? Una missione impossibile», Massimo Paci non si nasconde dopo la battaglia col Fasano
Massimo Paci ha vissuto i novanta minuti contro il Fasano con un’intensità fuori dal comune, consapevole dell’importanza vitale della posta in palio per il cammino del suo Barletta.
Il tecnico non ha fatto mistero delle difficoltà incontrate durante il match, sottolineando come la gestione dalla panchina sia stata tutt’altro che agevole.
«Ho vissuto la gara in maniera concitata, ma sono rimasto molto concentrato perché cercavo costantemente di capire di cosa avesse bisogno la squadra in ogni momento», ha spiegato l’allenatore nel post-partita.
Il merito del successo, secondo Paci, va equamente diviso tra chi ha iniziato la sfida e chi è subentrato a gara in corso, stravolgendo gli equilibri di un match che sembrava stregato.
«Devo dire che oggi i cambi hanno fatto davvero la differenza, a prescindere dalle scelte iniziali, gli uomini che sono entrati in campo sono stati determinanti», ha ammesso con onestà il mister biancorosso.
Nonostante la prestazione complessiva fosse già di buon livello, è stata la freschezza e la mentalità dei nuovi entrati a permettere il sorpasso definitivo.
«La squadra stava disputando una buona partita, però chi è entrato ha dato quella spinta in più; è stata una gara emozionante per tutti noi», ha proseguito Paci.
La vittoria è arrivata al termine di una vera e propria battaglia sportiva, dove ogni singolo centimetro di campo è stato sudato e conquistato con le unghie.
«Siamo riusciti a portare a casa questi tre punti con tanto sforzo, d’altronde credo che avere successo senza faticare sia una missione impossibile nel calcio attuale», ha rimarcato il tecnico.
Paci ha poi reso onore agli avversari, definendo il Fasano come una delle compagini più preparate e ostiche affrontate finora in questo campionato di Serie D.
«Abbiamo incontrato una squadra forte, a mio avviso probabilmente la migliore vista finora, superiore anche al Martina e alla Paganese per qualità di palleggio», ha confessato l’allenatore.
La pericolosità dei rivali, specialmente nella fase avanzata, ha costretto il Barletta a una prova di resistenza e carattere oltre che di tattica.
«Loro hanno una qualità di manovra importante e oggi si giocavano tantissimo, quindi le loro motivazioni erano estremamente alte», ha analizzato Massimo Paci.
Dopo una prima frazione di gioco sostanzialmente equilibrata, la ripresa ha visto saltare tutti gli schemi, trasformando la sfida in una prova di nervi.
«Il primo tempo è stato molto bilanciato, poi con gli ingressi dalla panchina la partita si è letteralmente spaccata», ha ricordato il mister commentando l’evoluzione del match.
In quel momento di massima tensione, è emersa la parte più profonda e identitaria del gruppo biancorosso.
«Lì è venuto fuori il cuore, il carattere e la mentalità di questi ragazzi, sono stati semplicemente eccezionali e ci stanno rendendo davvero orgogliosi», ha aggiunto con soddisfazione.
Ora il calendario mette il Barletta davanti alle ultime tre fatiche stagionali, tre finali che decideranno il destino del club in un finale di stagione caldissimo.
«Ho detto poco fa che abbiamo appena superato l’ultima curva, adesso davanti a noi c’è il rettilineo finale», ha dichiarato Paci usando una metafora automobilistica.
La visione del tecnico è chiara: l’obiettivo è lì a portata di mano, ma non è ancora il momento di abbassare la guardia.
«Il traguardo è laggiù in fondo, lo vediamo, è vicino e non è più lontano, ma mancano ancora tre partite da disputare», ha ammonito l’allenatore.
La strategia per affrontare quest’ultimo scorcio di campionato rimane quella che ha portato il Barletta a risalire la china.
«Le prepareremo una alla volta: dopo la giornata libera, da martedì ci rimetteremo al lavoro per la sfida di domenica che per noi è fondamentale», ha concluso Paci.
Fonte:NotiziarioCalcio.com