Inter, prendi esempio da loro: da Peirò a Ronaldo, le grandi rimonte nerazzurre in Europa

La Grande Inter di Herrera ribaltò il Liverpool, quella di Simoni il Lione e il Groningen: a San Siro c’è sempre aria d’impresa [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Leverano Football – Prima Squadra a mister Diego Musca

COMUNICATO UFFICIALE ​L’ASD Leverano Football è lieta di annunciare che la guida tecnica della Prima Squadra è stata affidata a mister Diego Musca. Il tecnico ha già preso le redini della squadra, guidandola dalla panchina nell’ultimo turno casalingo contro il Football Taviano. ​L’avvicendamento avviene a seguito delle dimissioni rassegnate, nel corso della scorsa settimana, da mister Antonio Lentini. ​La società desidera ringraziare sentitamente mister Lentini per la professionalità e la dedizione dimostrate in questi mesi e, allo stesso tempo, rivolge a mister Musca un caloroso augurio di buon lavoro. A entrambi i tecnici va il nostro più sincero ringraziamento e il miglior augurio per il proseguimento delle rispettive carriere. Forza Leverano

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Sfortunata sconfitta del Bitonto, il Canosa vince al Diomede solo di misura.

Sconfitta di misura per il Bitonto nell’ undicesimo turno del girone di ritorno.Il Canosa vince con un gol di Matteo di Piazza al minuto 32 della prima frazione . Il rammarico in casa neroverde e’ forte , anche stavolta contro una big del campionato ci si interroga su quello che poteva essere e non e’ stato .E’ mancato davvero pochissimo,come peraltro accaduto con tutte le altre big per portare a casa un risultato positivo .Il Bitonto e’ in fiducia sul piano del gioco e anche ieri lo ha dimostrato. Al ventunesimo sono proprio i leoncelli ad andare vicino al vantaggio , Cutrone con un gran tiro da fuori area costringe alla difficile deviazione in angolo il portiere ospite Massari. Poco dopo la mezz’ora il Canosa passa in vantaggio: una errata lettura del pacchetto arretrato neroverde a seguito di un tiro- cross di Di Benedetto consente a Di Piazza anche in maniera inaspettata di trovarsi appostato per l’ appuntamento con il ta-pin vincente.

Pochi giri di lancette e il Bitonto ha sui piedi di Edo Fracchiolla una occasione d’ oro per pareggiare subito ,ma il giovane calciatore neroverde da solo davanti a Massari non riesce a buttarla dentro .Nella ripresa i neroverdi gettano il cuore oltre l’ ostacolo,si buttano con enorme generosità in avanti alla ricerca del pareggio. Gli spazi però in zona offensiva sono diventati sempre meno, le marcature si sono fatte sempre più strette anche a seguito del cambio di modulo operato dal tecnico canosino Pasquale De Candia che nel secondo tempo temendo un prepotente ritorno in zona gol della formazione di casa ha ritenuto di passare alla difesa a cinque . Ovviamente quando protendi il tuo baricentro sempre più avanti, inevitabilmente sei destinato a subire pericolosi contropiedi e a correre inevitabili pericoli. Pericoli fortunatamente tutti sventati da interventi prodigiosi di Vincenzo Cozzella, anche ieri protagonista di parate eccezionali che hanno tenuto il punteggio in bilico fino al fischio finale .

Nulla da rimproverare quindi sul piano della prestazione a Palazzo e compagni in un incontro che si presentava già dalla vigilia non facile, gara peraltro “condita” da un arbitraggio assolutamente insufficiente da parte del signor Carlucci della sezione di Molfetta .Completamente discutibili le sue decisioni in merito alla distribuzione dei cartellini e nell’aver decretato diverse posizioni di fuorigioco davvero opinabili che hanno bloccato di fatto azioni offensive potenzialmente molto pericolose del Bitonto . Ormai bisogna dimenticare in fretta la sfida con il Canosa e concentrarsi sul prossimo incontro di domenica primo marzo da giocare in trasferta contro l’Acquaviva.

Attualmente gli uomini di Andrea Solidoro hanno 41 punti in classifica, i ragazzi di mister Zinfollino invece sono a quota 39. Con una vittoria i neroverdi supererebbero proprio la formazione del presidente De Marinis e metterebbero una serie ipoteca sulla chiusura del discorso salvezza.Clemente Calabrese ufficio stampa Us Bitonto.

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Termina in parità la sfida del “Paolo Poli” tra Molfetta Calcio e Cosmano Sport.

Un 1-1 che lascia l’amaro in bocca ai biancorossi, raggiunti nel finale dopo aver condotto la gara e costruito le occasioni più nitide davanti al proprio pubblico.

La Molfetta approccia il match con personalità e intensità. Fumai scalda subito i guantoni del portiere con una conclusione dalla distanza, mentre De Giglio prova a sfruttare una ribattuta senza trovare lo specchio. Sugli sviluppi di un angolo, Roque svetta ma non colpisce pienamente e la palla sorvola di poco la traversa, tra il fiato sospeso del “Poli”. Stancarone si accende: prima mette in mezzo un pallone insidioso che non trova compagni, poi calcia dal limite senza fortuna. Il Cosmano prova a reagire con alcuni corner, ma la difesa biancorossa regge con ordine. Da segnalare il cambio forzato di Cagnazzo per infortunio.

Nel finale di tempo la pressione cresce. Stancarone ci prova ancora dal limite, trovando la pronta risposta dell’estremo difensore ospite. Dopo 6 minuti di recupero, al 51’, esplode il “Poli”: Fumai pennella una palla rasoterra perfetta, Stancarone si inserisce e con freddezza la scaraventa sotto al sette. Un gol di rabbia e precisione che vale il meritato vantaggio.

Nella ripresa il Cosmano alza il baricentro e conquista diversi calci d’angolo. La Molfetta, però, ha l’occasione per chiudere i conti: Fumai lancia Morella davanti al portiere, ma l’attaccante non riesce a concretizzare. Poco dopo De Giglio, servito da Stancarone, non trova l’impatto decisivo. Il Cosmano risponde con una rovesciata di poco a lato e con una spettacolare sforbiciata che trova la straordinaria risposta di Gomis, decisivo nel tenere avanti i suoi.

Dentro Obama per De Giglio. Ma all’85’, quando la vittoria sembra vicina, arriva la beffa: su punizione Mascia trova l’angolo e firma il pareggio. Nel finale, tra tensione e 5 minuti di recupero, la Molfetta spinge con il cuore, ma il risultato non cambia.

25ª Giornata – Molfetta Calcio – Cosmano Sport 1-1

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VIRTUS, CUORE INFINITO: GOL VITTORIA IN 9 CONTRO 11

I biancazzurri piegano la Virtus Andria nonostante il vergognoso arbitraggio

Oltre ogni avversità, oltre una direzione di gara illogica, sconclusionata e oggettivamente imbarazzante. La Virtus Bisceglie è tornata al successo mostrando il suo volto determinato e combattivo proprio nel momento più complicato. Il 2-1 ottenuto a spese del fanalino di coda Virtus Andria è valso tre punti fondamentali per il progetto salvezza. Una vittoria strappata con tenacia malgrado la doppia inferiorità numerica causata dalle folli espulsioni di Basile e Giuseppe Di Pierro. L’arbitro Posado, alla guida di una terna che definire pessima e inadeguata sarebbe un complimento, ha cercato di guadagnarsi la scena a discapito dei protagonisti sul rettangolo di gioco del “Di Liddo” con una raffica di decisioni invertite, tutte puntualmente contrarie ai biancazzurri. Un pomeriggio davvero triste per la credibilità dell’universo arbitrale, che purtroppo avrà il suo strascico costringendo la Virtus Bisceglie ad affrontare la partita successiva senza due calciatori che saranno ingiustamente squalificati.

Merito, perciò, al gruppo affidato a mister Capriati, il cui debutto sulla panchina si è rivelato positivo. Out Caputo per infortunio, fiducia all’under Di Molfetta schierato a fianco di Dell’Olio. I padroni di casa hanno preso subito il controllo della situazione a caccia del gol che avrebbe potuto favorire uno svolgimento della sfida in discesa. Gran palla di Muciaccia al 7’ ma sul suo tirocross teso non è arrivata la deviazione sperata di un compagno. Tre minuti più tardi Porcelli, con un velenoso calcio piazzato da metà campo, ha sfiorato il colpaccio: pallone sul fondo di un niente. Primo episodio da matita rossa al 23’ quando Dell’Olio è stato agganciato da due difensori avversari nel cuore dell’area andriese ma il fischietto di Bari ha lasciato proseguire fra le proteste per un contatto parso nettissimo alla gran parte dei presenti. Nuovo tentativo di Porcelli al 25’: traiettoria alta e a lato rispetto alla porta avversaria. Combinazione fra Muciaccia e Patierno al 28’ e conclusione deviata in angolo, sul cui sviluppo Di Molfetta, con il sinistro, ha sfiorato il bersaglio. La rete che ha sbloccato il punteggio, decisamente nell’aria, al 36’: spunto personale di Dell’Olio a metà campo con un elegante controllo e filtrante centrale per Di Molfetta che ha tagliato fuori due difensori, si è presentato al cospetto del portiere e lo ha infilato portando i biancazzurri in vantaggio. Seconda rete stagionale, dopo quella in trasferta a Corato, per il centrocampista offensivo biscegliese. Non è accaduto più nulla di rimarchevole fino al termine della frazione.

Ripresa aperta dal rigore concesso per l’atterramento di un calciatore ospite da parte del giovane portiere Regina. Cartagine, dal dischetto, ha regalato alla Virtus Andria un pareggio immeritato (48’). La gara si è incattivita e la Virtus Bisceglie ha accusato il colpo sotto il profilo psicologico, concedendo campo agli ultimi della classe. Il subentrato Lorenzo Scamarcio, al 66’, ha provato ad approfittare di un errore in fase di impostazione dei biancazzurri (e del mancato sbandieramento da parte di un assistente distratto) ma il suo tiro è stato respinto dall’estremo di casa. Pochi istanti più tardi, la clamorosa espulsione per somma di ammonizioni di Francesco Basile, punito per delle proteste relative alla richiesta del fuorigioco (nettissimo), sicuramente non plateali e rivolte con termini corretti. Posado, invece, ha estratto il secondo giallo condizionando tutto il resto dell’incontro con una decisione ingenerosa ed esagerata. Dentro De Cillis per ridefinire l’assetto difensivo, sacrificato Di Molfetta. Proteste biscegliesi per un fallaccio di Taflaj, solo ammonito e subito sostituito: Patierno, sul calcio piazzato susseguente, ha centrato la traversa (71′). L’uomo in meno non ha certo impedito a Di Franco e compagni di proseguire nell’ostinata ricerca del gol ma ancora una volta Posado ci ha messo lo zampino, ammonendo per la seconda volta Di Pierro per un presunto contatto su un avversario che aveva grossolanamente simulato. Ennesimo erroraccio arbitrale e biscegliesi in 9 contro 11. Neppure la doppia inferiorità numerica ha scoraggiato la Virtus Bisceglie, che all’86’ ha raccolto i frutti dell’impegno grazie all’inzuccata precisa di Dell’Olio su calcio piazzato. Grande gioia in campo e sugli spalti. Gli avversari, pur con due calciatori in più in mezzo al campo, non hanno costruito niente nel tempo restante.

L’importante affermazione non cancella l’amarezza per l’ennesimo arbitraggio fortemente penalizzante nei confronti della Virtus Bisceglie e ripropone il tema della qualità delle direzioni di gara nel campionato di Promozione, a maggior ragione nel rush finale della stagione.

VIRTUS BISCEGLIE-VIRTUS ANDRIA 2-1

Virtus Bisceglie: Regina, Basile, Antonio Monopoli, Giuseppe Di Pierro, De Marco, Porcelli, Di Franco, Muciaccia, Patierno, Dell’Olio, Di Molfetta (68’ De Cillis). A disp.: Napoletano, Di Leo, Losapio, Amorese, Tommaso Monopoli, Luca Di Pierro, Ferrucci, Trawaly. All.: Capriati.
Virtus Andria: Lacerenza, Cannone, Addario, Rutigliano, Taflaj (71’ Cascione), Davide Scamarcio, Favulllo, Liso (60’ Lorenzo Scamarcio), Bellomo, Cartagine (93’ Todorov), Monterisi. A disp.: Civita, Petruzzelli, Simpara, Palmieri, Sabbar, Simeone. All.: Antonacci.
Arbitro: Posado (Bari).
Assistenti: Scavo (Bari) – Piazzolla (Barletta).
Reti: 36’ Di Molfetta, 48’ rigore Cartagine, 86’ Dell’Olio.
Note: ammoniti De Marco, Liso, Cartagine, Taflaj, Di Franco, Dell’Olio. Espulsi Basile al 67’ e Di Pierro al 77’, entrambi per somma di ammonizioni.

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fonte:Virtus Bisceglie Official Facebook page

Bitonto Calcio – Intervista post gara con il nostro vice presidente Giovanni Brindicci

Intervista post gara con il nostro vice presidente Giovanni Brindicci

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Sconfitta immeritata per l’Atletico Racale

Gara ordinata e ben giocata dall’Atletico Racale, che esce ingiustamente sconfitto dalla dura trasferta in casa della capolista Brindisi.

Dopo un primo tempo in cui il Brindisi non aveva creato alcun pericolo verso la porta difesa da Colazo, intorno alla mezz’ora i nostri ragazzi si vedono annullare un gol che ai più è parso regolare, realizzato da My su una corta respinta del portiere Antonino.
Era stato proprio il nostro difensore a sfruttare l’indecisione dell’estremo difensore avversario, che si era lasciato sfuggire la sfera sulla punizione battuta da Pirretti.
L’episodio che cambia la gara arriva al 65’, quando, su azione di contropiede, il nostro Barbero viene colpito dal braccio largo di Lanzolla, rimanendo a terra. Il direttore di gara non ferma il gioco e il Brindisi, sugli sviluppi dell’azione, va in rete tra le proteste generali.
Nel finale l’Atletico cerca inutilmente il pareggio, con l’ultimo episodio sospetto in area brindisina: Abatelillo, pronto a calciare in porta da pochi passi, viene agganciato da dietro. Anche in questo caso il gioco prosegue fino al fischio finale, che decreta la vittoria del Brindisi.
Rimane la magra consolazione di aver disputato una gara di carattere, ma sfortunata.
Stay tuned ⚽️

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Ecco gli HIGHLIGHTS di Ginosa-Copertino 3-0

Ecco gli HIGHLIGHTS di Ginosa-Copertino 3-0 I Promozione Pugliese Girone B I 25ª Giornata

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