Matteo Politano, 7 gol al Milan: l’esterno si esalta contro i rossoneri

Segna con continuità ai rossoneri dal 2016, quando ancora vestiva la maglia del Sassuolo. L’esterno della Nazionale sembra avere un conto in sospeso con i milanesi 

Antonio Conte lo aveva previsto. “Nella rifinitura – ha detto il tecnico del Napoli nel post gara – comunicandogli che sarebbe partito dalla panchina, avevo detto a Politano che il suo ingresso avrebbe risolto la partita. Così è stato”. Non che ci volesse chissà qualche capacità divinatoria, visto che l’esterno azzurro sembra avere un vero e proprio conto in sospeso con il Milan. Con quello di stasera al Maradona sono ben sette i gol segnati al Diavolo, l’avversario che ha castigato più volte nella sua carriera. “Sì, è proprio la sua preda preferita” conferma l’amico Spinazzola davanti alle telecamere. E, in effetti, sono tanti i momenti in cui ha fatto piangere (ma anche infuriare) i tifosi rossoneri. 

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6 APRILE 2026 SERIE C – CATANIA – AZ PICERNO 1-2

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6 APRILE 2026 SERIE C – CASARANO -POTENZA 2-1

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Palladino raccoglie tre punti nella scampagnata salentina, Di Francesco tre sberle: Atalanta-Lecce 3-0

di Danilo Sandalo

Una pasquetta felice per l’Atalanta di Raffaele Palladino che nella “scampagnata” salentina rifila ben tre reti a un Lecce inesistente, privo di nervi e come si direbbe da queste parti “senza sangu”.
Insomma una scampagnata sotto tutti gli aspetti per i bergamaschi che sono riusciti a godersi a pieno del sole primaverile e che ripaga i tanti chilometri fatti in una giornata in cui stare in famiglia o tra amici sarebbe cosa e buona e giusta, ma che questo calcio malato purtroppo sfrutta a propri fini ossia di lucro.

Una giornata che per il Lecce non è nata storta, non è nata e basta.
Una gara che rappresentava una buona occasione in chiave salvezza e che invece ci regala un Lecce non pervenuto, figlio di scelte tecniche discutibili in cui neanche la grinta si è fatta vedere.
Una squadra che si deve salvare non si approccia mentalmente in questo modo, il mister lo sa bene e starebbe a lui in primis spiegarlo ai tifosi che in una giornata di festa hanno rinunciato a stare con amici e parenti per sostenere la squadra e invece si sono ritrovati a dover assistere a uno spettacolo indegno.

I gol degli orobici sono arrivati con una facilità estrema e portano la firma di Scalvini, che grazie alle complicità dei giallorossi sembrava quel numero nove che manca in Italia, dell’ ex Krstovic, che per l’occasione non solo non ha esultato ma ha anche chiesto scusa a tutti, ed infine di Raspadori a conclusione di un’azione in cui Falcone era stato per l’ennesima volta protagonista evitando in precedenza la marcatura.
Quello che emerge da questa penosa prestazione è che in casa giallorossa prevalga la confusione, almeno sotto l’aspetto tecnico tattico, e gol presi e prestazioni lo dimostrano ampiamente da diverse partite.
Il mister dovrebbe dare queste spiegazioni e risposte e non dire che a Napoli e Roma si sia giocato bene secondo una sua visione o tirarsi in ballo affermando che “oggi non si salva nulla neanche l’allenatore” perchè questo è un atteggiamento un pò opportunistico per defilarsi dalle critiche o lavarsene le mani (che sotto Pasqua ci fa rimanere in tema di atteggiamenti a sfondo biblico).
A Di Francesco invece diciamo che oggi a salvarsi è Wladimiro Falcone, il capitano, l’unico che in questo Lecce ha un’anima e che speriamo continui ad averla e dimostrarla, l’unico che sta lottando realmente praticamente da solo, ogni partita, sfoderando prestazioni “anormali” che per noi tifosi sono diventate la normalità e la realtà.

Domenica si va a Bologna, una gara importante con i felsinei che verranno dalla partita di coppa contro l’Aston Villa e pertanto il Lecce dovrà cercare di sfruttare questo importante fattore che potrebbe tenere distratti i ragazzi di Vincenzo Italiano che, oltre a poter essere stanchi, dovranno pensare al ritorno in Inghilterra che si giocherà il 16 aprile.