Top&Flop di Altamura-Giugliano


Il pomeriggio del “Tonino D’Angelo” regala un verdetto storico ma dal retrogusto agrodolce per la Team Altamura. Il pareggio per 1-1 contro il Giugliano garantisce infatti ai pugliesi la certezza aritmetica della permanenza in Serie C, ma il gol incassato nel finale impedisce la festa piena, lasciando l’Atalanta Under 23 ancora in corsa per l’ultimo slot playoff. La sfida si accende subito con i padroni di casa pericolosissimi: Peschetola sciupa un’occasione colossale colpendo il palo dopo aver saltato anche il portiere, mentre Grande scalda il piede con un tiro a giro fuori di poco. Il Giugliano risponde con la fisicità di Prado, che al 35’ centra il legno in girata, ma a sbloccare il match è proprio l’Altamura al 44’: imbucata perfetta di Curcio per Grande che, a tu per tu con Greco, non perdona. Nella ripresa i ritmi calano, gli ospiti protestano per un rigore non concesso dopo consulto FVS su un contatto ZazzaOgunseye, e proprio quando i tre punti sembrano blindati, arriva la doccia fredda: all’88’ Zammarini scatta sul filo del fuorigioco e trafigge Alastra per il definitivo pareggio. Ecco i Top & Flop della sfida:

TOP:

Michele Grande (Team Altamura): una spina nel fianco costante per la difesa campana. Dimostra uno spirito di iniziativa fuori dal comune, cercando la via del gol già nelle prime battute. La sua perseveranza viene premiata al tramonto del primo tempo con un inserimento perfetto e una freddezza glaciale davanti alla porta. Esce tra gli applausi scroscianti del pubblico murgiano. TRASCINATORE

Roberto Zammarini (Giugliano): una prova di sostanza e sacrificio encomiabile. È il motore del centrocampo di Di Napoli: imposta, dà ritmo e non cala mai di intensità per tutti i novanta minuti, mettendo in mostra una qualità superiore. Il gol del pareggio nel finale è il giusto premio per una gara totale; l’unica piccola macchia resta un’occasione fallita poco dopo che poteva valere addirittura il colpaccio. ESEMPLARE

FLOP:

Fabrizio Poli (Team Altamura): dal leader indiscusso della retroguardia ci si aspettava maggiore autorità nel finale di gara. In alcune circostanze appare in affanno contro la fisicità degli attaccanti ospiti e non riesce a dare quelle certezze necessarie per blindare il vantaggio minimo. Sul gol di Zammarini la difesa si fa trovare scoperta centralmente e lui non riesce a tappare il buco. APPANNATO

Isaac Prado (Giugliano): pomeriggio complicato per l’attaccante ospite. Nonostante un palo colpito nel primo tempo con una buona girata, la sua prestazione resta complessivamente paga e fumosa. Fatica a far salire la squadra e perde troppi duelli individuali, risultando poco incisivo nelle trame offensive gialloblù prima della sostituzione. SPENTO

Fonte:TuttoC.com

Bisceglie sconfitto in casa del Toma Maglie. Ora testa alla Coppa, mercoledì c’è la Boreale

Il Bisceglie chiude il doppio impegno salentino di campionato con una sconfitta per 2-1, nella trentaseiesima giornata dell’Eccellenza pugliese 2025-2026, in casa del Toma Maglie.

Nonostante il vantaggio iniziale firmato da Claudio Maffei al 7′, i nerazzurri vengono colpiti al 45′ dalla rete da due passi di Serafino e al 12′ della ripresa dalla spettacolare girata di Oltremarini. I giallorossi hanno anche l’opportunità del tris, ma Diaz fallisce un calcio di rigore al 31′. Il ko consente dunque al Brindisi di festeggiare la promozione aritmetica in D nonostante l’1-1 al “Ventura” contro l’Unione Calcio: da adesso, però, il campionato va messo alle spalle almeno fino a mercoledì, giorno della decisiva semifinale di ritorno di Coppa Italia Dilettanti in casa della Boreale.

La cronaca

Con le due squadre in campo senza grosse pressioni dal punto di vista della classifica, la partita è vivace fin da subito e sono i padroni di casa, al 5′, a sfiorare il gol con Oltremarini, la cui conclusione è efficacemente respinta da Lonoce. Due minuti dopo arriva la prima occasione per il Bisceglie, che va immediatamente a segno: splendida azione corale, palla da Ricchiuti a Maffei prima e Sene poi, il francese restituisce al numero 70 che supera Catelli. Galvanizzati, i nerazzurri sfiorano il raddoppio già al 9′ con una bordata dal limite di Ricchiuti sulla quale il portiere avversario deve distendersi, mentre all’11’ è il portiere stellato Lonoce a dover ancora dire la sua, sempre su un ispirato Oltremarini. Al 16′ merita menzione anche il tiro in porta di Mbodji, che però trova ancora l’opposizione di Catelli. La gara entra poi in una fase più statica, anche se al 35′ prima Lonoce e poi Visani sono decisivi, rispettivamente, su Oltremarini e Serafino, mentre al 42′ viene annullato un gol dall’altra parte a Sene per fuorigioco. Quando tutto sembra presagire a un intervallo in vantaggio, il Toma Maglie trova il beffardo pareggio: volata sulla sinistra di Oltremarini, cross basso per Serafino che sottomisura non sbaglia: 1-1, dunque, al duplice fischio.

Più compassato il ritmo in una ripresa un cui le due squadre tornano a studiarsi dopo un primo tempo intensissimo, ma quasi dal nulla, come un lampo, arriva il vantaggio della squadra di casa: su un lancio lungo verso l’area, al 12′, si avventa Oltremarini, che con una girata oggettivamente splendida non lascia scampo a un incolpevole Lonoce. Un po’ alle corde, la squadra nerazzurra rischia anche al 17′, ma per fortuna di Visani e compagni Alfarano calcia male a pochi metri dalla porta. Tra le contromisure di Mister Di Meo c’è il giovane Grieco, uno dei protagonisti del campionato Juniores, ma è ancora il Toma Maglie a provare a colpire in contropiede e su palla ferma: proprio da un’azione da corner arriva una trattenuta in area di Ioio su Serafino, l’arbitra D’Ambrosi fischia un calcio di rigore che però Diaz calcia sulla traversa, sprecando l’occasione. L’ultima fase di gioco è fortemente spezzettata: l’ultimo assalto del Bisceglie non porta frutti, la gara finisce 2-1 dopo 4′ di recupero.

Il tabellino

CAMPIONATO DI ECCELLENZA – 36a giornata

TOMA MAGLIE-BISCEGLIE 2-1

TOMA MAGLIE (4-4-2): Catelli; Tecci, Guevara, Galvez, Amato; Diaz, Mutisi, Martina (45′ st Dell’Anna), Alfarano; Serafino (34′ st Castellaneta), Oltemarini (28′ st Bah). A disp. Cimino, Ousfar, Mele, Micello, Giannuzzi, M. De Luca. All. Alberto Giuliatto.

BISCEGLIE (4-3-1-2): Lonoce; A. De Luca (13′ st Ciurlo), Ioio, Visani (25′ st Di Fulvio), Pignataro; Cifarelli (21′ st Traore), Nacci, Mbodji (34′ st Lavopa); Ricchiuti; Sene, Maffei (25′ st Grieco). A disp. Capogna, Fineo, Cusmai, F. De Luca. All. Pino Di Meo.

ARBITRA: D’Ambrosi di Nocera Inferiore.

ASSISTENTI: Epicoco di Brindisi e Boccuzzi di Bari.

RETI: pt 7′ Maffei, 45′ Serafino; st 12′ Oltremarini.

NOTE: angoli 4-1; rec. pt 3′; st 4′. Al 31′ st Diaz calcia un rigore sulla traversa.

AMMONITI: A. De Luca, Guevara, Visani, Serafino, Martina. Non dal campo: Di Meo, Buccarella (DG Toma Maglie).

Fonte: official page

Delirio al Puttilli: il Barletta ribalta il Fasano al 95′ e vede la Serie C


Un pomeriggio da cardiopalma al Cosimo Puttilli ha consegnato al Barletta tre punti che profumano di storia, portando i biancorossi a un passo dal tanto agognato ritorno nel calcio professionistico. Davanti a una cornice di pubblico straordinaria, con oltre ottomila tifosi a spingere la squadra, i padroni di casa hanno piegato la resistenza di un coriaceo Fasano al termine di una gara che è stata una vera e propria altalena di emozioni.

La sfida si è accesa intorno alla metà della prima frazione di gioco, quando il Barletta è riuscito a sbloccare l’equilibrio grazie a un guizzo di Lattanzio. La rete del vantaggio sembrava aver messo i binari della partita in discesa per la formazione di Massimo Paci, ma la reazione degli ospiti non si è fatta attendere. Proprio a ridosso dell’intervallo, il Fasano ha trovato la forza di reagire agguantando il pareggio con De Mori, che ha gelato il Puttilli al minuto quarantaquattro.

Al rientro dagli spogliatoi, il copione della gara ha preso una piega inaspettata per i sostenitori biancorossi. Al quarto d’ora della ripresa, infatti, Penza è riuscito a ribaltare completamente il punteggio, portando il Fasano in vantaggio per 1-2. Il Barletta, colpito nel momento migliore, ha faticato a riorganizzarsi mentre il tempo scorreva inesorabile verso la fine, con la promozione che sembrava allontanarsi sotto i colpi della formazione brindisina.

La svolta del match è arrivata però dalla panchina e porta la firma indelebile di Giancarlo Malcore. L’attaccante, subentrato nel corso della seconda metà di gara, ha preso per mano la squadra nel momento più critico. Al minuto settantotto è arrivata la rete del 2-2 che ha riacceso le speranze del popolo barlettano, dando il via a un forcing finale disperato quanto lucido alla ricerca del bottino pieno.

L’apoteosi si è materializzata in pieno recupero, al quinto minuto oltre il novantesimo, quando ancora Malcore ha trovato la via del gol firmando la doppietta personale e il definitivo 3-2. Una rete pesantissima che ha fatto esplodere lo stadio in un boato liberatorio, trasformando la sofferenza in una festa collettiva che proietta il club verso traguardi prestigiosi.

Grazie a questa vittoria sofferta ma fondamentale, il Barletta mantiene un vantaggio di cinque lunghezze sul Martina quando mancano soltanto tre giornate alla conclusione del campionato. La matematica certezza del salto di categoria è ormai dietro l’angolo: ai biancorossi basterà raccogliere cinque punti nei prossimi 270 minuti di gioco per blindare il primato nel girone H e festeggiare ufficialmente l’approdo in Serie C.

Tabellino Partita Barletta 1922 vs Città Di Fasano 3 – 2

MARCATORI: 24′ pt R. Lattanzio (B), 44′ pt E. De Mori (C), 15′ st M. Penza (C), 34′ st G. Malcore (B), 50′ st G. Malcore (B)

BARLETTA 1922: J. Fernandes, G. Coccia, M. Manetta, N. Bizzotto, L. Basso, D. Franco (↓ 27′ st), S. Piarulli, D. Malagnino, R. Lattanzio (↓ 20′ st), F. Laringe (↓ 20′ st), M. Da Silva. A disposizione: G. Caputo, M. Cerutti, C. Cancelli (↑ 27′ st), G. Malcore (↑ 20′ st), G. Alma (↑ 20′ st), M. Di Cuonzo, E. Giambuzzi, L. Guadalupi, D. Martano. All: Paci Massimo

CITTÀ DI FASANO: L. Piras, S. Lambiase, P. García Tena, C. Tangorre, E. De Mori, M. Penza, G. Bianchini (↓ 28′ st), M. Falzerano, V. Corvino (↓ 34′ st), J. Diaz, N. Pinto. A disposizione: R. Lombardo, G. Consonni, M. Langella, P. Banegas (↑ 34′ st), V. Chiocca, P. De Angelis (↑ 28′ st), A. Salzano, E. Blondett (↑), C. D’Antona. All: Padalino Pasquale

AMMONITI: M. Penza (C), G. Bianchini (C), E. Blondett (C)

ARBITRO: A. Vincenzi

ASSISTENTI: A. Adragna, L. D’Orto

STADIO: Cosimo Puttilli, Barletta

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Capello: “Al Milan manca ritmo, non è il modulo. Leao? Si deve anche aiutare da solo”

L’ex allenatore commenta il momento dei rossoneri e del portoghese, fischiato a San Siro: “Il francese ha invitato lo stadio ad aiutare Leao, è giusto ma non basta. La partita contro la Juve sarà un crocevia importante per la Champions, Allegri deve fare in modo che il gruppo torni unito”

T ra gli spettatori d’eccezione a San Siro per Milan-Udinese c’era anche Fabio Capello. L’ex tecnico dei rossoneri ha potuto così toccare da vicino le difficoltà della squadra di Massimiliano Allegri, uscita sconfitta con un netto 3-0 dalla sfida con i friulani. Un ko che ha messo a rischio la qualificazione alla prossima Champions League e creato parecchio dibattito tra gli stessi tifosi del Diavolo.

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Assemblea di Lega: c’è la maggioranza per lanciare Malagò alla presidenza Figc

In mattinata si riuniscono i club della massima serie. Cairo: “Stimo Giovanni, giusto puntare su di lui”

Giornalista

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Nardò, un punto per restare in quota play off

Nardò e Sarnese si dividono la posta dopo un match combattuto ed equilibrato. Un punto per il Nardò per restare in quota play off, uno per la Sarnese per tenersi fuori dalle acque dei play out.

Sarnese più aggressiva in apertuta con il trio offensivo Felleca – Foggia – Addessi, neretini più propensi al freseggio sotto la regia di Bright Addae.

Al 7′ punizione di D’Anna alta sopra la traversa. Risponde la Sarnese con un tiro di Felleca fuori. Sarnese pericolosa al 22′ con un cross basso di Addessi che attraversa lo specchio della porta finendo fuori. Al 28′ corner Nardò con Calderoni. Mischia in area e Carotenuto sbroglia. Al 32′ Garnica calcia dall’interno area e trova la pronta risposta di Petrone. Finale di tempo con due punizioni dal limite. Quella del Nardò la batte D’Anna senza impensierire Petrone, quella della Sarnese, battuta da Felleca, finisce alta sopra la traversa.

Secondo tempo. Inizio arrembante Sarnese. Galli sugli scudi. Il portiere neretino si fa valere soprattutto sui cross spioventi in area. Al 69′ fraseggio Nardò, Bezzon ruba palla e innesca Addessi, tiro dal limite e grande risposta di Galli che respinge ma Foggia non ne approfitta e tira alto.

Al 75′ Rajkovic rileva Foggia e prova l’acrobazia in area. Rovesciata fuori. All’80 tiro di Addae dal limite con deviazione in corner. All’85’ la Sarnese rimane in 10′. Lombardo si infortuna ma Campilongo ha già effettuato tutti i cambi. Il Nardò non ne approfitta, la Sarnese si raccoglie in difesa e porta a destinazione un prezioso pareggio. Giusto ed utile per entrambe.

Tabellino:

SARNESE – NARDO’ 0-0

SARNESE: Petrone; Carotenuto (66’ La Monica), Bezzon (66’ Bottalico), Barone (60’ Solaro), Pinna; Santarpia, Mazzei, Malvestuto (80’ Lombardo); Felleca, Foggia (69’ Rajkovic), Addessi. (Pizzella, Riccio, Galeotafiore, Puca). Allenatore: Salvatore Campilongo.

NARDO’: Galli; Minerva, Gigliotti, Fornasier, Calderoni; Risolo (50’ De Luca), Addae; Garnica (80’ Agrimi), D’Anna, Camara (92’ E. Tedesco), Margheriti (80’ Tursi) (Verdosci, Trinchera, Cirio, Leone, Elia). Allenatore: Fabio De Sanzo.

Arbitro: Mansour Faye di Brescia

Assistenti: Roberto Cracchiolo di Palermo e Christian Pino di Barcellona P.d.G.

Ammoniti: D’Anna, Addae (N), Foggia, Bezzon, Addessi, Solaro (S)