SERIE C | FOGGIA-PICERNO 1-0



Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Milan in crisi, quali sono i problemi: dirigenza, Fonseca, la squadra

Questo è il Milan? Il Milan due anni fa vinceva lo scudetto, poi ha cominciato a scivolare, come su un piano inclinato: sempre più veloce. Ha perso giocatori, ha perso posizioni in classifica, soprattutto ha perso l’anima. La squadra non è scarsa, alcuni giocatori arrivati negli ultimi due mercati hanno qualità ma gli errori si sommano, soprattutto non c’è spirito. Il Milan non ha nulla delle squadre forti: non ha leader, non vince le partite con cinismo, forza e personalità, non comunica forza con i suoi dirigenti. Ai suoi tifosi pare sperimentale, costruito per fare player trading più che per vincere le partite.

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Lazio-Inter, Baroni-Inzaghi e i motivi del big match – Il commento di Garlando

Baroni cerca un nuovo status dopo i successi su Napoli e Ajax, Inzaghi deve rispondere a Gasperini e Conte. Consapevole di avere una partita in meno…

Giornalista

“Semo tutti parrucchieri”, giuravano nell’aprile 2001 gli 8 mila tifosi di una Roma prossima allo scudetto, durante una trasferta a Firenze di lunedì pomeriggio, giorno di proverbiale riposo per pettini e forbici. Stasera all’Olimpico si giocherà alle 20.45, quindi libero accesso a tutte le categorie professionali. Vale la pena di esserci, in corpo o in video, perché anche qui balla lo scudetto. Appollaiate a quota 31, Lazio e Inter hanno l’obbligo di tenere il passo di Atalanta (37) e Napoli (35), scattate avanti con le vittorie di sabato su Cagliari e Udinese, e hanno la possibilità di guadagnare punti sulla Fiorentina (31) caduta a Bologna, dopo una striscia esaltante di 8 vittorie, e sulla Juventus (28) frenata a sorpresa da un ottimo Venezia. 

il big match

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Vincere, per i nerazzurri, vorrebbe dire anche conservare la possibilità di immaginarsi in vetta, al fianco della Dea, avendo a disposizione il recupero con i viola. Quella dell’Olimpico è una partita che pesa parecchio, insomma, ma che non si esaurisce nella contabilità di classifica. Soprattutto per la Lazio c’è in ballo un salto di status, la legittimazione di ambizioni superiori a quelle calibrate in estate. Il sorprendente campionato di Marco Baroni è stato stropicciato dagli impacci negli scontri diretti che facevano presupporre carenze di personalità, difficoltà di respirazione in alta quota: pareggio interno contro un Milan non galattico, sconfitte contro Juve e Fiorentina. Di recente, però, è scattato qualcosa. In una settimana, due vittorie sul Napoli e una sull’Ajax. Aggiungere un successo sull’Inter campione d’Italia a quelli meritati in uno stadio intitolalo a Diego Maradona e in uno consacrato a Johan Cruijff, vorrebbe dire, appunto, un salto di qualità, un’infornata di autostima e di consapevolezza che farebbe volare i sogni dell’Aquila ancora più in alto. 

Lazio's Head Coach Marco Baroni prior the italian soccer Serie A match between Udinese Calcio vs SS Lazio at the Bluenergy Stadium in Udine, Italy, 24 August 2024. ANSA/Ettore Griffoni

napoli & dea

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La stessa stima e consapevolezza che ha guadagnato l’Atalanta mettendo in fila 10 vittorie, come mai nella sua storia; e che ha ritrovato anche il Napoli di Conte con l’importantissima vittoria di Udine, meritata non solo grazie a una reazione di nervi, ma anche grazie a un secondo tempo dominante, figlio di un calcio tecnicamente e tatticamente solido. Il gol di Zaniolo e quello procurato da Neres hanno lasciato intuire la profondità delle due rose. Gasp e Conte hanno così lucidato le rispettive candidature. Lazio e Inter stasera vogliono rispondere e accorciare le distanze. 

LEVERKUSEN, GERMANY - DECEMBER 10: Simone Inzaghi, Head Coach of FC Internazionale, looks on prior to the UEFA Champions League 2024/25 League Phase MD6 match between Bayer 04 Leverkusen and FC Internazionale Milano at BayArena on December 10, 2024 in Leverkusen, Germany. (Photo by Lars Baron/Getty Images)

qui inter

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Anche Simone, come Baroni, vuole cambiare abitudini rispetto al passato recente. Nel campionato scorso, illuminato dalla seconda stella, l’Inter ha sbaragliato la concorrenza negli scontri diretti: tutti vinti, a parte il pareggio allo Juventus Stadium. Nel campionato in corso, invece, dopo la goleada agostana (4-0) sull’Atalanta, lontana parente di quella attuale, Inzaghi ha perso con il Milan e ha pareggiato in casa contro Napoli e Juve, sperperando in entrambi i casi una netta superiorità. Due punti in tre scontri diretti mal gestiti per motivazioni tiepide, leggerezze difensive o tenerezza offensiva. Se la Lazio arriva surfando sul prestigioso successo di Amsterdam, l’Inter si presenta disturbata dalla sconfitta di Leverkusen, giustificata da un’interpretazione del match troppo pigra e speculativa, punita sui titoli di coda. Un atteggiamento che stasera Inzaghi non potrà permettersi contro una Lazio di qualità, ben educata da Baroni al coraggio e all’intraprendenza offensiva. Lo dimostrano la gestione dei suoi attaccanti e dei cambi in corsa. 

qui lazio

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Nelle ultime quattro partite, Baroni ha inserito sempre tre nuovi attaccanti dalla panchina; Inzaghi per tre volte uno solo e una volta ne ha mandati in campo un paio. In totale, dall’inizio del campionato, l’allenatore della Lazio ha fatto entrare 35 attaccanti, quello dell’Inter la metà (18). I campioni d’Italia hanno segnato 4 reti in più dei biancocelesti (34-30), secondi solo alla macchina da gol dell’Atalanta (39), ma il confronto tra i reparti avanzati premia i romani. La ricca batteria offensiva, che Baroni ruota ad arte (Castellanos, Noslin, Pedro, Dia, Zaccagni, Isaksen, Tchaouna), ha già fruttato 23 reti. I 16 gol dell’avanguardia nerazzurra sono spartiti tra tre soli uomini: Thuram (10), Lautaro (5) e Correa (1). C’è questo coraggio tattico alla base dell’ottima partenza di Baroni, che ha rifondato meglio e più in fretta di Motta e Fonseca. La squalifica del Taty Castellanos ha fatto saltare il derby argentino con il Toro Lautaro, che non segna in campionato dal 3 novembre (Inter-Venezia 1-0). Stasera, lunedì, scontro tra grandi: Lazio-Inter. Vedremo chi farà barba e capelli a chi.

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https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/16-12-2024/le-pagelle-degli-arbitri-della-sedicesima-giornata-di-serie-a.shtml

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A. Toma Maglie – L’intervista a Mister Salvadore alla fine del match

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Brilla Campi – Eccellenza, Brilla Campi-Gallipoli 3-1: la sintesi del match

Eccellenza, Brilla Campi-Gallipoli 3-1: la sintesi del match

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Atletico Racale – Le immagini della vittoria al Basurto sul Corato

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Sconfitta in trasferta per il Mesagne Calcio

Oggi pomeriggio, allo stadio Tamborino Frisari, si è giocata la quindicesima giornata del campionato di Promozione tra Toma Maglie e Mesagne Calcio.

Il Maglie parte subito all’attacco, cercando di imporre il proprio gioco, mentre il Mesagne si concentra sulla difesa e sulle ripartenze. Al 10° minuto, il Maglie sblocca il risultato con Fernandez, che sorprende il portiere Marchionna con un tiro-cross su calcio di punizione, che si insacca al secondo palo. Il raddoppio arriva poco dopo: Fernandez è ancora protagonista, preciso e freddo davanti al portiere, firma il 2-0 con un uno-due che manda in difficoltà il Mesagne.

Nonostante il doppio svantaggio, il Mesagne non si arrende e inizia a reagire. Alla mezz’ora, Andrea Manta accorcia le distanze con il gol del 2-1, riportando in partita i gialloblù. Gli ospiti prendono coraggio e, prima dell’intervallo, sfiorano il pareggio con altre occasioni. A pochi secondi dalla fine del primo tempo, si verifica un episodio controverso: il portiere del Maglie, nel tentativo di impostare il gioco, perde il controllo del pallone sotto la pressione di Manta e lo riprende con le mani. L’arbitro non interviene, un errore che avrebbe dovuto portare a un calcio di punizione in area a favore del Mesagne.

Nel secondo tempo, il Mesagne esce dagli spogliatoi con grande determinazione, cercando di ribaltare il risultato. Nonostante le molte occasioni create, i gialloblù non riescono a concretizzare sotto porta. Il Maglie, in difficoltà, resta in dieci per l’espulsione di Tecci. Poco dopo, Lazzoi, lanciato in area, viene steso da dietro, ma l’arbitro lascia proseguire tra le veementi proteste degli ospiti per un chiaro rigore non concesso. Pochi minuti dopo, anche il Mesagne perde un uomo: il portiere Marchionna viene espulso per un intervento fuori dall’area. La partita si riequilibra numericamente, ma il Mesagne continua a spingere in cerca del pareggio. Purtroppo, in contropiede, il Maglie segna il 3-1, complicando ulteriormente la rimonta.

Nel finale, Keita segna il gol del 3-2, riaccendendo le speranze, ma il risultato non cambia. L’arbitro fischia il triplice fischio, sancendo la vittoria del Maglie. Nonostante la sconfitta, il Mesagne ha giocato una buona partita e avrebbe meritato qualcosa di più.

Il prossimo impegno per i gialloblù sarà domenica 22, quando affronteranno in casa il Tricase in un delicato scontro diretto.


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Le fasi salienti di Real Siti – San Marco 1-3

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Nuova Spinazzola – Finisce a reti inviolate la sfida contro la bell’Acquaviva di mister Leonino

Uno Spinazzola che gioca meglio nel primo tempo (e che avrebbe pure meritato il vantaggio) riuscendo ad interrompere costantemente la manovra ospite ripartendo e proponendo le proprie trame in velocità, arrivando ad impensierire pericolosamente la retroguardia rosso blu con Fucci, Garcia, Caruso e Bonanno. Acquaviva che bussa dalle parti di Liso solo in chiusura di tempo con un calcio di punizione di Lenoci che coglie la traversa.

La ripresa è più di marca ospite che va vicinissimo al vantaggio al primo minuto con Guglielmi a cui si oppone con tempismo Liso in uscita. Spinazzola che ci va vicino con un colpo di testa di Caruso che anticipa Bozzi in uscita ma palla che sorvola la traversa.

Con Bonanno che per un soffio non c’arriva di testa su cross di Caruso anticipato dall’estremo ospite, mentre l’Acquaviva mantiene il maggior possesso palla costruendo nella seconda frazioni le migliori opportunità offensive che però trovano oltre ad una difesa sempre sul pezzo un bravo Liso che ci mette del suo sul punto portato a casa soprattutto all’ultimo respiro con un doppio intervento da applausi.
Pareggio complessivamente giusto al termine dei 96′ di gioco.

🛡 SPINAZZOLA-ATL.ACQUAVIVA 0-0 🛡

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