Parma-Verona 2-3: gol di Coppola, Sohm (doppietta), Sarr e Mosquera

Non basta un super Sohm: Pecchia si fa sorprendere dai gol di Coppola, Sarr e Mosquera. Anche senza Tengstedt, l’Hellas agguanta gli avversari a quota 15 punti

Giornalista

Ci sono almeno cinque parole che spiegano il successo del Verona al Tardini contro il Parma: coraggio, sacrificio, resistenza, grinta e umiltà. Tutte qualità che la squadra di Paolo Zanetti mette sul campo, mentre gli emiliani restano prigionieri del sortilegio: in casa, contro le cosiddette provinciali hanno sempre perso, o al massimo pareggiato. Il 3-2 a favore dei veneti è meritato, anche perché fin dall’inizio della sfida hanno mostrato un atteggiamento positivo e aggressivo, al contrario del Parma che si è ingarbugliato su se stesso e non ha trovato le soluzioni giuste per uscire dal tunnel.

sprint nel primo tempo

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Il gol iniziale di Coppola (colpo di testa da calcio d’angolo, con colossale dormita di Balogh), al 5′ del primo tempo, fa suonare subito l’allarme in casa Parma, ma i ragazzi di Pecchia impiegano un po’ per rialzarsi. Rischiano di cadere ancora, ma Harroui li grazia, e poi Sohm chiude in rete un’azione da calcio d’angolo e riaccende le speranze. Si vede, tuttavia, che il Parma (orfano di Estevez dopo 7 minuti per il solito guaio muscolare) non ha idee chiare, non pressa in modo corretto ed è molto sbilanciato in avanti. Il 3-5-2 disegnato da Zanetti è perfetto per chiudere le iniziative degli avversari e ripartire allargando la manovra sulla fasce, dove Lazovic e Tchatchoua martellano con insistenza. Al Parma manca qualità in mezzo al campo e anche gli esterni offensivi (Man e Cancellieri) partecipano poco alla costruzione e alla rifinitura. Inoltre Bonny è in un periodo di evidente calo fisico.

panchina al sicuro per zanetti

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Al principio della ripresa, sull’1-1, Pecchia prova a mettere benzina nel serbatoio: dentro Keita e Almqvist, fuori Hernani e Cancellieri. Un paio di fiammate dello svedese illudono il pubblico del Tardini che, però, al minuto 12 viene gelato dal gol di Sarr. Azione di contropiede, cross di Harroui in mezzo, Sarr anticipa Delprato e va a godersi l’abbraccio dei compagni. A questo punto il Parma non ha più la forza per reagire, Man fallisce un gol e poco dopo Mosquera giustizia Suzuki. È il 30′, erroraccio della difesa emiliana e rete facile facile. A riaccendere il finale ci pensa Sohm, di gran lumga il più positivo dei suoi, che timbra il gol del 3-2 con un tiro da fuori area, ma nei cinque minuti di recupero il Parma non riesce a costruire nemmeno un’azione pericolosa. E allora finisce con il pubblico del Tardini che fischia e con i giocatori del Verona che festeggiano: la panchina di Paolo Zanetti dovrebbe essere salva.

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Capuano: “3 panchine? Andato via da Foggia pensavo di non poter più allenare”


Nel corso della conferenza stampa di presentazione Ezio Capuano, tecnico del Trapani, ha parlato anche del fatto che si è praticamente seduto sulla panchina di tre squadre (Taranto, Foggia e appunto i granata) in pochi mesi, anche se lui ha prontamente puntualizzato che in realtà Taranto non è da contare perché “non avevamo fatto nemmeno un’amichevole“. Spazio, però, alla sua opinione riguardo la nuova normativa che è stata soggetta a critiche: “Critica chi è debole: stabiliamo questo concetto. Io mi ritengo fortunato perché a Foggia io me ne sono andato per una serie di motivi che ho detto, firmando tutto. Ho detto al presidente: ‘Dammi qua dove ti debbo firmare e vado via. Poi chiamo Paolo Piani che mi dice: ‘Aspetta, rinuncia a tutto ma fai l’articolo 8, fatti esonerare che puoi allenare ancora’.

Se uno è forte non ha problemi, se uno è debole magari spera che questa regola non ci sia. Ma io non è che ho usufruito di questa regola: io quando ho deciso – e lo dico al monto intero – di andare via da Foggia ero convinto che non potevo allenare più perché io sono 34 anni che alleno in maniera continuativa. Ma c’era questa regola e oggi sono con la società, una tra le più forti assoluto. Da parte mia c’è da dare soddisfazioni e da parte mia ci sarà il massimo impegno, la massima serietà, la massima professionalità e spero… non lo diciamo, io sono venuto con un solo scopo”.

Fonte:TuttoC.com

Juve in crisi: tutto quello che non funziona nella squadra di Motta

Dieci pareggi in 16 partite di campionato, dodici in 22 gare complessive stagionali. La Juve che raggiunge al 95′ il Venezia in casa, si ritrova a -9 dall’Atalanta capolista, a -7 dal Napoli secondo e (potenzialmente domani) a -6 dal quarto posto e viene contestata dai tifosi, è nel pieno della crisi. Le vittorie arrivano col contagocce e la sensazione è che, dopo una partenza lanciata e segnali incoraggianti, da tempo non si vedano miglioramenti. Certo, gli infortuni degli ultimi due mesi hanno pesato (soprattutto quello che ha tolto Bremer dalla disponibilità di Motta per tutta la stagione), ma adesso in casa bianconera suona la sirena dell’allarme rosso.

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Lecce-Monza, le formazioni ufficiali: Rebic in panchina, arretra Dorgu

Le scelte dei due allenatori per la sfida delle 12:30: ecco come hanno fatto fronte alle assenze [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Monopoli-Taranto, un derby sempre sentito in terra pugliese. Le probabili formazioni.


Derby importantissimo per il Monopoli di Colombo che potrebbe approfittare dell’improvviso scivolone del Benevento nel derby campano di ieri contro il Giugliano per accorciare le distanze con la vetta della classifica. Un’occasione ghiottissima che i biancoverdi non vorranno lasciarsi sfuggire e che rappresenta un’occasione più unica che rara. Potrebbe davvero essere un crocevia importante per la stagione del Monopoli che, però, non sottovaluta l’incontro contro il Taranto ben sapendo le insidie di certe partite. La squadra biancoverde è alla ricerca della vittoria in casa che manca proprio dalla partita contro il Benevento ed ora davvero c’è l’impressione di non voler più sbagliare. Si respira un’aria sempre positiva in casa Monopoli e ora c’è davvero la chance più gustosa da sfruttare. A Monopoli arriva un Taranto a mezzo servizio con tanti titolari fuori e con un morale assolutamente sotto i tacchi. O meglio, sotto i tacchetti. La situazione societaria ancora incerta rende il tutto più difficile. La scoppola contro il Catania fa ancora malissimo e gli uomini di Cazzarò sembrano entrati in un tunnel davvero senza fine. La luce sembra non vedersi e il Taranto ora non ha di fatto alternative ai tre punti, nonostante tutto, per provare a sperare nel miracolo salvezza. Con la scadenza degli stipendi che incombe, il Taranto deve lottare su più fronti con la testa che inevitabilmente va verso altri pensieri. In ogni caso, c’è da onorare l’impegno con la massima professionalità. Nei precedenti a Monopoli, vi sono tre vittorie per i biancoverdi adriatici, tre pareggi e tre vittorie per il Taranto.

QUI MONOPOLI. Torna Viteritti nella difesa a tre del Monopoli ed è un recupero importante per mister Colombo. Torna De Risio tra i titolari con Scipioni e Falzerano in mezzo al campo. Battocchio come sempre sarà il regista della squadra con davanti la coppia Grandolfo-Bruschi che tanto bene hanno fatto nella partita contro il Giugliano. Sulla sinistra nel centrocampo a cinque ci sarà Yabrè. In difesa emozioni forti per Mirko Miceli che ritroverà il suo Taranto e i suoi ex compagni.

QUI TARANTO. Uomini contati per Michele Cazzarò che deve far fronte a diverse assenze. Si cercherà di fare necessità virtù in casa rossoblù. Davanti a Del Favero saranno Marong, De Santis e il ritrovato Shiba a guidare il pacchetto arretrato jonico. In mezzo al campo chance dal primo minuto per Iervolino con Schirru e Speranza titolari. In avanti la coppia Battimelli-Zigoni.

Ecco le formazioni probabili delle due squadre in questa partita che Tuttoc.com vi racconterà a partire dalle ore 14.45:

MONOPOLI (3-5-2): Vitale; Viteritti, Miceli, Bizzotto; Scipioni, Falzerano, De Risio, Battocchio, Yabre; Grandolfo, Bruschi. All. Alberto Colombo

TARANTO (3-5-2): Del Favero; Marong, De Santis, Shiba; Verde, Speranza, Schirru, Iervolino, Garau; Battimelli, Zigoni. All.: Michele Cazzarò

Arbitro: sig. Stefano Striamo della sezione di Salerno; assistenti Chiavaroli/Robilotta di Sala Consilina. Quarto Ufficiale sig. Gabriele Totaro di Lecce.

Fonte:TuttoC.com

SSD Manduria – Convocati di Mr Marsili

Convocati di Mr Marsili per la trasferta a Bitritto contro Bisceglie, farà a meno di Carrozzo, Sosa, Farucci squalificati

Fonte: Facebook official page