SERIE C | Team Altamura-Avellino 1-3, Di Donato: “Risultato bugiardo. Meritavamo il parI”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Carnesecchi, numeri top al fantacalcio: mai sotto il 6.5 negli ultimi due mesi
Il portiere dell’Atalanta si sta rivelando una certezza in ottica modificatore difesa
Punto fermo dell’Atalanta di Gasperini, Marco Carnesecchi è diventato nel breve tempo anche una certezza per i propri fantallenatori. Mai sotto il 6.5 nelle ultime otto di Fantacampionato Gazzetta, il portiere nerazzurro si sta rivelando una vera e propria risorsa in ottica modificatore difesa. Per trovare una sua insufficienza (5.5) bisogna addirittura tornare al 28 settembre: Atalanta-Bologna, sesta giornata di campionato.
i numeri al fantacampionato
—Quotato 34 crediti al Fantacampionato Gazzetta, Carnesecchi sta vivendo – come testimonia la costante crescita nella sua valutazione – il momento più brillante della sua stagione. Forte di una votazione tra il 7 e il 7.5 in quattro delle ultime cinque di Serie A, l’ex Cremonese si sta confermando come top assoluto nel suo ruolo. A…
Abraham, può rilanciarsi al fanta tra assenze e gol in Champions
La rete della vittoria del 2-1 contro la Stella Rossa, ma non solo: adesso che Fonseca ha gli uomini contati deve poter contare sull’inglese
Il gol vittoria contro la Stella Rossa, propiziato dalla traversa del giovane Camarda, può rilanciare Tammy Abraham anche in campionato? Se lo chiedono in molti tra quelli che pensano di schierare l’attaccante inglese al fantacalcio. Il momento potrebbe essere propizio visto l’entusiasmo che la notte di Champions si porterà dietro (almeno per Abraham, perché Fonseca non ha risparmiato le critiche) e soprattutto le assenze in attacco, dove gli uomini rossoneri sono contati. Per la gara contro il Genoa, il tecnico spera di recuperare Okafor, ma Abraham è chiamato ad essere protagonista.
i numeri al fanta
—Il momento per Tammy sembra favorevole. Nelle ultime sei partite ha messo in fila quattro gol e due assist, subentrando quattro volte a partita in corso. Al Fantacampionato Gazzetta, però, non porta bonus dal gol al Cagliari del 9 novembre ed è stato limitato nel minutaggio: panchina con la Juventus, poi 9 minuti contro l’Empoli (entrambe le gare senza voto al fanta) e 12 contro l’Atalanta (5,5). Nel mezzo il rigore sbagliato contro la Fiorentina. Contro il Genoa, invece, si candida per un ruolo da protagonista, che vorrà sfruttare al massimo. Al Fantacampionato Gazzetta la media voto è di 6,8 nelle 8 giornate in cui è andato a voto.
Per Giampaolo obiettivo ripartenza, Nesta da ultima spiaggia. Le probabili formazioni di Lecce-Monza
di Danilo Sandalo
Archiviata la sconfitta di Roma per il Lecce è di nuovo sfida salvezza contro il Monza allenato dall’ ex campione del mondo Alessandro Nesta, in programma domenica alle 12:30 e valida per la 16° giornata di Serie A.
Una gara in cui i giallorossi dovranno cercare di fare bottino pieno per non restare invischiati ulteriormente nella zona calda della classifica, stesso monito anche per i brianzoli che occupano il penultimo posto in classifica a tre punti di distanza proprio dal Lecce ed una vittoria permetterebbe proprio di agganciarli, rivalutando le proprie ambizioni.
LECCE – Per la gara mister Giampaolo non potrà disporre di Gaspar, Gallo, Banda, Bonifazi, con il ruolo di centrale difensivo lasciato scoperto proprio dall’ angolano, infortunatosi nella gara dell’ Olimpico, e che dovrebbe essere ricoperto da Jean che così farebbe coppia con capitan Baschirotto.
Centrocampo solito con Ramadani, Rafia e Coulibaly, anche se non è del tutto da escludere l’ impiego di Berisha, in attacco invece le soluzioni potrebbero essere molteplici con Sansone, Rebic, Pierotti, Morente pronti a prendere posto a fianco a Krstovic.
MONZA – La sconfitta casalinga contro l’ Udinese avrà portato mister Alessandro Nesta a riflettere sulla formazione cercando di non ripetere gli errori contro i friulani.
In attacco possibile impiego di Mota e Caprari insieme a Djuric, con Daniel Maldini relegato inizialmente in panchina.
PROBABILI FORMAZIONI
LECCE (4-3-3): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Dorgu; Coulibaly, Ramadani, Rafia; Pierotti, Krstovic, Morente.
All.: Marco Giampaolo
MONZA (3-4-2-1): Turati; Izzo, Pablo Mari, Carboni; Pereira, Bondo, Bianco, Kyriakopoulos; Mota, Caprari(Maldini); Djuric.
All.: Alessandro Nesta.
ARBITRO: Signor Maurizio Mariani di Aprilia, Assistenti Pasquale Capaldo di Napoli e Khaled Bahri di Sassari;
Quarto ufficiale Giovanni Ayroldi di Molfetta (Ba), VAR Aleandro di Paolo di Avezzano (Aq); AVAR Lorenzo Maggioni di Lecco.
DIRETTA TV/STREAMING: DAZN
Juve-Venezia, Savona contro Nicolussi Caviglia: sono partiti dallo stesso paesino
Cresciuti nell’Aygreville, prendevano la navetta all’uscita da scuola per andare ad allenarsi al centro sportivo delle giovanili della Juve. Affidabili, determinati e sempre concentrati nel lavoro, il difensore juventino e il centrocampista del Venezia vivranno una serata particolare
Avversari per novanta minuti, nemici mai. Nicolò Savona e Hans Nicolussi Caviglia si ritroveranno per la prima volta contro, dopo aver vissuto insieme per tanti anni il percorso che li ha formati verso il calcio che conta. La Juve li ha scovati tutti e due in Val d’Aosta, nell’Aygreville: una delle società affiliate al club bianconero come Academy. Savona è tre anni più giovane di Nicolussi Caviglia, ma entrambi da piccolini correvano a prendere la navetta appena usciti da scuola, ad Aosta, per andare ad allenarsi al centro sportivo di Vinovo. Hans è stato un po’ il fratello maggiore di Nicolò, i due sono legati da un’amicizia davvero bella e d’altri tempi.
crescita
—Nicolussi Caviglia l’estate scorsa è passato al Venezia, ma l’anno scorso è riuscito a realizzare il sogno di giocare per la Juve in prima squadra: dopo aver fatto tutta la trafila come Nicolò, che a luglio si è ritrovato a vivere le stesse emozioni già dal ritiro con Thiago Motta, fino a guadagnarsi la conferma nel gruppo. Hans è stato tra i primi a far squillare il telefono di Nicolò il mese scorso, quando da Coverciano gli è arrivata la convocazione in Nazionale. Non sono mancati i consigli e i confronti negli ultimi mesi: come hanno fatto altre volte negli anni trascorsi alla Juve, anche nei momenti di sconforto per gli infortuni che l’uno e l’altro hanno dovuto superare nei momenti più delicato della loro crescita.
stessa pasta
—Uno dei principali segreti che accomunano Hans e Nicolò si racchiude nelle loro famiglie. Entrambi giungono da contesti molto equilibrati, nei quali hanno trovato conforto e mai una sola pressione lungo il percorso di crescita. Sempre presenti alle partite e nei momenti chiave della stagione, soprattutto quando c’era da seguire il percorso scolastico oltre che calcistico: ma mai una parola fuori posto, mai un comportamento slegato dal ruolo di genitori. Non è un caso che Nicolussi Caviglia e Savona, così diversi tra loro per caratteristiche e per carattere, sembrino della stessa pasta: affidabili, determinati e sempre concentrati nel lavoro, oltre che pronti a dare una mano ai compagni.
savona
—Per Nicolò Savona affrontare Hans Nicolussi Caviglia sarà strano, ma per certi versi affascinante. Per lui sarà come salire sul ring contro un altro pugile della stessa palestra, consapevole che l’avversario sarà disposto a dare tutto per vincere ma che sarà il primo a meritare un abbraccio alla fine del match: anche perché ha fatto gli stessi sacrifici per giungere fin lì. Sarà una sfida a distanza, dal momento che Nicolò è un laterale e Hans agirà come sempre in mediana, ma sarà comunque una sensazione particolare incrociarsi lo sguardo più volte attaccando da un’ottica opposta. Anche se la pressione della partita sarà tutta sull’ex di turno: dunque su Nicolussi Caviglia, pur non essendo per lui la prima volta contro Juve.
nicolussi caviglia
—Già nella passata stagione Hans si era presentato all’Allianz Stadium da avversario, con la maglia della Salernitana. In quella circostanza, però, la proprietà del cartellino del giocatore era ancora del club bianconero, che invece l’estate scorsa lo ha ceduto al Venezia a titolo definitivo. Per il centrocampista classe 2000, insomma, sarà la prima partita da vero ex di turno, contro la squadra che lo ha formato e lanciato nel calcio che conta: in cui lui ha appreso tutto da calciatore, indossando la fascia di capitano in quasi tutte le categorie, e soprattutto da uomo. All’Allianz Stadium ci sarà anche la sua famiglia, come quella di Savona: come in mille altre occasioni per tanti anni.
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Zaccheroni su Lazio-Inter | Gazzetta.it
Il racconto a Sportweek dell’ex allenatore di biancocelesti e nerazzurri, che si sfidano domenica: “Stankovic unico giocatore che ho voluto portare con me. Inzaghi era un ragazzo d’oro, ora è un grande tecnico”
Una vita da Zac. Una vita in viaggio. Alberto Zaccheroni comincia a viaggiare da bambino, fra i tavoli. Ricorderà il padre Adamo: “Avevamo una pensione a Cesenatico, una buona pensione. Cinquanta camere, clienti fissi, durante la stagione si lavorava bene, ma era dura. Si chiamava Ambrosiana, come l’Inter. Alberto aveva dodici anni e gli abbiamo assegnato due tavoli. ‘Ecco, questi sono tuoi, ti metti la camicia bianca e la cravatta e li segui dall’inizio alla fine’. Lo faceva e bene anche, ma viveva solo per il pallone. Poi scappava, usciva dal bar e dal salone ristorante e correva a giocare, aveva sempre il campo in testa. Quasi non mangiava, entrava in casa di corsa, si metteva una bistecca fra due pezzi di…
