Benevento-Audace Cerignola, fuoco alle polveri: le probabili formazioni


Attorno a settemila tifosi accoreranno questo pomeriggio ore 15  al “Ciro Vigorito” per assistere al match di cartello della 17^ girone C tra Benevento e Audace Cerignola. Si affrontano prima e seconda del raggruppamento meridionale, i sanniti sono in testa con 33 punti con 10 vittorie al proprio attivo, 3 pareggi ed altrettante sconfitte. Un attacco atomico con 33 reti in 16 partite, la media si attesta su 2 gol di media a partita che li attesta al secondo posto assoluto nella speciale graduatoria in terza serie. Numeri impressionanti anche quelli legati al rendimento interno della “strega” ovvero sette successi ed un pareggio. 

Gli ofantini accompagnati da oltre 900 sostenitori occupano il secondo posto a 29, 8 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte il rendimento totale. 23 i gol all’attivo a fronte dei 15 al passivo. Le due squadre cercheranno di superarli mettendo sul piatto della bilancia le proprie caratteristiche in una gara che si annuncia con molti spunti di interesse. Il rischio di una gara bloccata per l’importanza della posta in palio c’è, almeno all’inizio.

QUI BENEVENTO- Gaetano Auteri deve fare a meno di Nardi e Pinato ma registra con piacere i recuperi di Ferrara e Perlingieri. Il tecnico di Floridia ha l’imbarazzo della scelta per l’undici iniziale che verranno schierati con il 4-2-3-1. Davanti a Nunziante appaiono favoriti per una maglia da titolare Oukadda, Tosca e Viscardi con Berra e Capellini a giocarsi una maglia al centro della difesa. In mezzo al campo dovrebbero sistemarsi Talia e Viviani, sulla trequarti le ipotesi sono varie: possibile l’inserimento di Lamesta nel tridente con Starita e Simonetti dietro Manconi. Il tecnico alla vigilia ha presentato così l’attesa sfida odierna: “Affrontiamo una squadra di ottima levatura, a Cerignola si nascondono molto è una realtà consolidata da alcune stagioni, rosa significativa. Squadra che sa chiudersi e ripartire, i punti ottenuti li ha fatti con merito. Noi dobbiamo avere aggressività ed intensità, alternando pazienza e risolutezza. Dobbiamo fare quello per cui ci siamo preparati, concentrandosi sulla partita senza pensare a scenari di classifica. Avremo il bisogno del contributi di tutti, in una partita si giocano almeno due tre gare diverse”.

QUI AUDACE CERIGNOLA- Sull’altra sponda Giuseppe Raffaele deve fronteggiare una vera e propria emergenza in difesa, Gonnelli appare destinato a dare forfait mentre si cercherà di recuperare almeno uno tra Ligi e Martinelli. Se così non fosse nel 3-5-2 di partenza si potrebbe assistere all’arretramento di Capomaggio al centro della difesa al fianco di due tra Bianchini, Visentini e Velasquez. Coccia e uno tra Russo Tendardini i quinti con Tascone e Paolucci affiancati da Ruggero. In avanti appaiono pochi dubbi sulla coppia d’attacco composta da Jallow e Salvemini. Alla vigilia della partenza verso la terra sannita il tecnico ha così presentato la sfida: “E‘ una partita tra due squadre che sono meritatamente al primo e secondo posto. Queste sono gare che diventano fondamentali se vogliamo rimanere nelle altissime sfere di classifica per consolidarci anche come mentalità. È un bel banco di prova al di là del risultato che comunque è molto importante, però io ritengo che fare una grande partita di personalità giocando come noi sappiamo fare ci darebbe un grande input per capire che siamo una squadra che può osare tutto in questo campionato. Ribadisco che il risultato è più importante delle altre volte, perché c’è un gap di punti da colmare con il Benevento e quindi dobbiamo fare il massimo per poter uscire sabato sera con il sorriso da questa partita”

Di seguito le probabili formazioni del confronto che potrete seguire tramite il LIVEMATCH di Tuttoc.com a partire dalle 14.30 circa:

Benevento (4-2-3-1): Nunziante; Oukadda, Berra, Tosca, Viscardi; Talia, Viviani; Starita, Simonetti, Lamesta; Manconi. A disp. Manfredini, Lucatelli, Sena, Prisco, Veltri, Meccariello, Lanini, Acampora, Borello, Agazzi, Perlingeri, Ferrara, Carfora, Capellini. All. Auteri.

Audace Cerignola (3-5-2): Saracco; Bianchini, Capomaggio, Visentin; Coccia, Tascone, Ruggero, Paolucci, Russo; Jallow, Salvemini. A disp. Greco, Fares, Parigini, Velasquez, Ligi, Martinelli, Faggioli, Sainz Maza, Tentardini,  Carnevale, Lorusso, Carrozza, Di Dio. All. Raffaele.

Arbitro: Niccolò Turrini di Firenze. (Santarossa/Brunozzi). IV ufficiale: Giorgio Vergaro di Bari.

Fonte:TuttoC.com

Milan, rimonta possibile? Fonseca ci crede: “Questo calcio è solo per uomini forti”

I rossoneri contro l’Empoli per iniziare la risalita. Il tecnico: “Leao? Ora sì, lo lascio in campo”. Ma in difesa si cambia

Giornalista

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30 NOVEMBRE 2024 SERIE D PRESENTAZIONE 14^ GIORNATA

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Fonte: TeleRegione Color Official Youtube channel

Milan-Empoli, Sky, Dazn o NOW? Dove vederla in streaming e in tv

Fischio d’inizio alle ore 18 al Meazza. Direzione di gara affidata all’arbitro Dionisi, sezione L’Aquila

Anticipo del sabato pomeriggio, quello fra Milan e Empoli valido per la quattordicesima giornata di campionato. Appuntamento allo stadio Meazza di Milano alle ore 18. La partita sarà diretta da Federico Dionisi, sezione L’Aquila. Assistenti Garzelli e Yoshikawa. Quarto uomo Rutella. Al Var Pairetto, assistente Var Pagnotta.

come ci arriva il milan

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La Champions continua a dare soddisfazioni, ma in campionato il piatto piange. I pareggi nelle ultime due uscite hanno fatto perdere ulteriore terreno dalla vetta (anche se è ormai utopia pensare ancora allo scudetto) e anche dalla zona Champions. Restano gravi difficoltà in fase difensiva ma urge cambiare marcia: il Milan insegue affannosamente il sestetto delle fuggitive e langue in un settimo posto che, ora come ora, consegnerebbe soltanto la qualificazione in Conference.

come ci arriva l’empoli

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Gli azzurri, che con una vittoria agguanterebbero addirittura il Diavolo, escluso il pessimo mese di ottobre hanno mantenuto una notevole continuità, giocano in scioltezza e lo fanno senza pressioni. Pellegri e Colombo sognano il gol dell’ex. D’Aversa arriva da tre partite senza sconfitte (una vittoria e due pareggi), anche se deve vedersela con un’infermeria troppo affollata.

dove vederla

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La partita sarà trasmessa su Dazn, anche in streaming. Per gli abbonati Sky con abbonamento Zona Dazn la gara sarà visibile anche sul canale 214 di Sky. Diretta testuale su Gazzetta.it.

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Le partite di oggi, sabato 30 novembre. Ci sono Serie A e Serie B

Alle 18 scende in campo il Milan a San Siro, chiude il Bologna. In Premier c’è l’Arsenal, in Bundesliga Der Klassiker e in Spagna il Barcellona. Tre match in Francia

Dopo il venerdì sera, in cui abbiamo visto Cagliari-Verona e Reggiana-Sassuolo, fra le tante, continua il weekend di campionati nazionali. In Serie A si giocano tre partite, fra cui Milan-Empoli. Il fischio di inizio è alle ore 18. Cinque gare invece in Serie B, dove a essere impegnate sono anche Bari, Sampdoria e Cremonese. In Premier League ci sono Arsenal e Newcastle, in Germania alle 18.30 c’è Der Klassiker. Completano il quadro Liga e Ligue 1, con Barcellona e Psg. Di seguito il programma completo.

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Como-Monza, la prima volta in A: la piccola sfida è diventata grande

Appuntamento storico per le due città che distano 40 chilometri: in ballo un pezzo di salvezza

Giornalista

È arrivato il giorno. Oggi pomeriggio lo stadio Sinigaglia è teatro del primo derby in Serie A fra Como e Monza. Quaranta chilometri di distanza fra le due città e una rivalità che affonda le radici alla fine degli anni Sessanta è che si è sempre appalesata fra Serie B, C e Coppa Italia, mai nel massimo campionato. Reciprocamente, sono le squadre che nella storia si sono affrontate di più: 72 partite, con 25 vittorie biancoblù, 22 biancorosse e 25 pareggi. Il 4 giugno 1967 alla fine dell’ultima giornata di Serie C, Como e Monza si ritrovano appaiate in testa al campionato con 50 punti e ci vuole uno spareggio per decretare chi viene promossa nel campionato cadetto. Sul campo neutro di Bergamo a gioire sono i brianzoli guidati da Gigi Radice, dopo un 1-0 tiratissimo e contestatissimo per un rigore nel finale non concesso ai lariani dall’arbitro Gonnella. Prima scintilla di un antagonismo che esplode tredici anni dopo e un campionato più in alto. Serie B 1979-80, Pippo Marchioro con il suo Como capolista si presenta al vecchio stadio Sada di Monza con tre punti di vantaggio sui padroni di casa. Va in vantaggio con Cavagnetto ma viene ripreso e superato da un gol di Vincenzi e da una doppietta di un giovanissimo Daniele Massaro. Ma una rete di Pozzato e un rigore di Nicoletti ristabiliscono la parità. Ancora un penalty la pietra dello scandalo, tanto che l’arbitro Agnolin deve lasciare lo stadio scortato dalla polizia. La rivincita è compiuta, i comaschi vanno in Serie A alle spese del temibile Monza di Alfredo Magni, detto il “Borussia della Brianza” per il suo gioco offensivo che assomiglia a quello degli anni d’oro della squadra di Mönchengladbach allenata da Udo Lattek. 

in campo in champions

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Oggi sulle panchine ci sono due campioni del mondo: Cesc Fabregas e Alessandro Nesta. Si sono incrociati l’anno scorso in B, con Nesta alla guida della Reggiana e Fabregas (ancora senza patentino) affiancato da Osian Roberts. In campo si sono sfidati cinque volte sul grande palcoscenico della Champions. Lo spagnolo con le maglie dell’Arsenal e del Barcellona, l’italiano indossando quella del Milan. Mai una gioia per Nesta contro tre vittorie di Fabregas e due pareggi. Il momento è difficile per entrambi con la classifica che al momento li condanna alla retrocessione. Il Como non vince da sette partite, il Monza da cinque. “Il Monza è una squadra aggressiva, che pressa in alto – ha detto Fabregas alla vigilia del derby –, credo che avranno il coraggio di venire a recuperare il pallone molto in avanti. Comunque, sanno anche difendere bassi in modo compatto. Ha fatto bene contro Milan e Torino. Se guardiamo la situazione in cui ci troviamo, il fatto che non vinciamo da un po’, che abbiamo tanti infortunati, allora questa gara assume tratti ancora più determinanti”. L’infermeria sta diventando un problema per il Como. Se c’è soddisfazione per il ritorno di Strefezza sulla trequarti e di Van der Brempt e Kempf in difesa, la brutta notizia è che Sergi Roberto è costretto a posticipare il rientro e con tutta probabilità salta anche la prossima sfida-salvezza contro il Venezia. Con Maxi Perrone out fino all’anno nuovo, Fabregas si dovrà ancora affidare a una mediana sperimentale formata dal nuovo acquisto Engelhardt e dal trequartista Da Cunha che si adatta. Mazzitelli infatti si aggregherà al gruppo solo domani e sarà difficile averlo pronto per il Venezia. 

colonne mancanti

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A entrambi poi mancheranno le colonne della difesa, Dossena e Izzo entrambi squalificati: “Per noi sarà un’assenza importantissima – ha ammesso Nesta – perché nelle partite dove c’è casino intorno lui si esalta e queste partite sono il suo habitat naturale, ma sono convinto che chi lo sostituirà lo farà bene”. Il tecnico biancorosso ha chiosato sul derby, dando una carica all’ambiente: “I derby sono partite che rimangono nella storia. L’anno scorso ho avuto la possibilità di affrontare Parma-Reggiana. Siamo consapevoli del fatto che per i tifosi è una partita speciale, non come le altre. Dobbiamo arrivare a Como tosti”.

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Foggia, Millico: “Creiamo abbastanza, importante è avere continuità”


Vincenzo Millico, attaccante del Foggia, ha parlato in conferenza stampa facendo il punto tra la partita con la Turris e gli altri impegni stagionali: “Mister Zauri riesce a esaltare di più le mie caratteristiche, così come quelle di altri. Sicuramente quello che dice il campo è sempre la realtà; non è che con gli altri allenatori non mi trovassi, magari mi chiedevano cose differenti più limitanti per le mie caratteristiche, però alla fine la squadra è una, poi quello che serve e mi viene chiesto io devo fare, al di là di chi c’è in panchina. Al di là della continuità che dobbiamo dare alla partita di Torre del Greco, dobbiamo dare continuità anche comunque a tre risultati utili consecutivi.

Dopo la Juve, qui in casa con la Casertana non abbiamo fatto una brutta partita e a parer mio si poteva vincere – magari si poteva anche perdere, però abbiamo creato tanto. Credo che quando in una squadra si crei tanto poi si può sbagliare, non c’è da preoccuparsi: il problema è quando proprio non si crea nemmeno un’azione da gol. Abbiamo creato abbastanza, ci sono stati vari tiri: a volte si può vincere e a volte si può pareggiare, come successo, però la continuità deve essere un continuo di queste tre partite, non solo di Torre del Greco“, riporta Lagoleada.it.

Fonte:TuttoC.com

DS Foggia: “Zauri? Ci serviva qualcuno folle un po’ come me”


Luca Leone, direttore sportivo del Foggia, ha parlato ad AntennaSud del suo approccio con la piazza rossonera: “Come ho detto quando sono arrivato, sono molto contento di essere qua, perché Foggia è una piazza prestigiosa e che profuma di calcio: qui si è visto del gran bel calcio, c’è storia… Quindi per me è una bellissima sfida, in cui mi sono buttato con tanta voglia e tanta passione. Spero di restare a lungo. Se ho fatto un casting per l’allenatore o ho scelto subito Zauri? Ho chiamato subito Luciano, perché abbiamo lavorato insieme e perché mi serviva qualcuno un po’ folle come me.

L’ho chiamato e gli ho detto: “Ci vediamo domani a Foggia, perché bisogna risolvere problemi a Foggia”. La mattina dopo era in treno ed è arrivato a Foggia. Ha accettato subito, dopo un minuto“.

Fonte:TuttoC.com