+++CALCIOMARKET LIVE CON… PIETRO PERINA E LIVIO SCUOTTO – NOVITÀ DI MERCATO +++

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+++CALCIOMARKET LIVE CON… PIETRO PERINA E LIVIO SCUOTTO – TUTTE LE ULTIME NOVITÀ DI MERCATO TRA SERIE C, SERIE D ED ECCELLENZA+++ Conduce: Stefano Massaro In studio: Mario Borraccino In collegamento live: Pietro Perina (portiere) Livio Scuotto (direttore sportivo Real Aversa) Davide Abrescia (giornalista Telesveva) Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Chivu, conferenza vigilia Inter-Juve | Gazzetta.it

Il tecnico a Perth alla vigilia dell’amichevole di lusso con la Juve: “Per vari motivi le nostre scelte per la fascia destra non si sono realizzate”. Provedel: “Essere qui è un sogno, tifo Inter fin da bambino

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Juve su Lucumi, la trattativa. Alaba e Todibo le alternative

La Juve a caccia di un difensore: Alaba e Todibo gli altri nomi nel mirino. Fase di stallo per il portiere

Giornalista

Un mattoncino in porta e uno in difesa. La Juventus lavora per rinforzare ulteriormente il proprio muro, insuperabile nel precampionato. Col Chelsea come col Nizza a Liegi e Basilea: zero gol incassati in quattro amichevoli. Eppure mentre Luciano Spalletti si gode il rientro del totem Gleison Bremer e si avvicina al derby d’Italia australiano di domani (alle 13, orario italiano) sperimentando la difesa a quattro e quella a tre, dall’altra parte del mondo l’ad Carnevali, il suo braccio destro Massara e il ds Ottolini lavorano per aumentare la qualità del reparto. Alla compattezza e alla solidità messe in mostra nei test estivi, i dirigenti bianconeri vogliono aggiungere abilità tecnica e intraprendenza palla al piede. Il piano è chiaro: migliorare la costruzione della manovra aggiungendo una sorta di regista difensivo. 

la trattativa

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Il primo nome della lista resta quello di Jhon Lucumi del Bologna, già trattato a giugno. Il colombiano mette tutti d’accordo alla Continassa: è tecnico, mancino di piede, bravo a impostare e conosce bene la Serie A grazie alle stagioni vissute a Bologna. Dove finiscono gli aspetti tecnici, cominciano quelli contrattuali: l’accordo tra il difensore e il club emiliano scade tra meno di dodici mesi (giugno 2027). Lucumi vanta diversi corteggiatori, ma finora ha voluto dare la priorità alla Juventus. Adesso i bianconeri sono pronti a cambiare marcia per il sudamericano tentando il Bologna con un nuova offerta: soldi più una contropartita tecnica, probabilmente il connazionale Juan Cabal. I rapporti tra i due club sono ottimi e il Bologna vuole evitare il rischio di perdere Lucumi a parametro zero la prossima estate. Tutti motivi che aumentano la fiducia. Lucumi a Torino si giocherebbe il posto con Kelly, uno dei bianconeri più positivi dell’estate.

occhi su alaba

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Lucumi è già stato vicino alla Juventus a fine giugno: all’epoca si lavorava a un’operazione allargata con Fabio Miretti. Affare sfumato e rimesso in piedi negli ultimi giorni. Il tempo gioca a favore dei bianconeri, però di scontato non c’è ancora nulla. La fumata bianca è possibile, non scontata. A confermarlo sono i movimenti sotto traccia dei dirigenti juventini. Massara, sfruttando il feeling con l’entourage del milanista Mike Maignan, ha sondato la possibilità di ingaggiare Jean-Clair Todibo, un “vecchio” pallino della Juventus. Il francese, già vicinissimo nell’estate 2024 con l’allora dt Cristiano Giuntoli, è retrocesso col West Ham e adesso potrebbe lasciare Londra in prestito. Alla Continassa valutano l’ex Nizza e soprattutto David Alaba, esperto (34 anni) e pluridecorato jolly difensivo svincolato dopo il divorzio dal Real Madrid e i problemi fisici delle ultime stagioni. Valutazioni in corso: l’austriaco è mancino, possiede una tecnica da centrocampista e gioca indifferentemente al centro della difesa e come terzino sinistro.

caccia al portiere

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L’altro mattoncino resta quello del portiere del post Michele Di Gregorio, sempre in uscita nonostante gli zero gol subiti in estate. La Juventus continua a monitorare la trattativa tra Psg e Parma per Zion Suzuki. I parigini potrebbero acquistare il giapponese e poi prestarlo in un secondo tempo, Luis Enrique permettendo: il tecnico spagnolo vorrebbe testare il numero uno del Parma a Parigi. I bianconeri si sono messi in fila, anche se l’idea di valorizzare un giocatore per un altro top club non fa impazzire alla Continassa. Nuovi contatti per Noah Atubolu, fuori rosa nel Friburgo. In pole resta Guglielmo Vicario, a patto che il Tottenham confermi la cessione in prestito con diritto di riscatto, senza obblighi futuri.

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Mercato Inter | Diaby, operazione complessa: l’insidia Bayer e le resistenze arabe

I tedeschi vogliono riprendere l’ala venduta solo tre anni fa. E le resistenze dell’Al-Ittihad non aiutano in questa fase ma i nerazzurri sono lì

Dove eravamo rimasti? In tema mercato, la più recente fotografia in nero e azzurro di Cristian Chivu si può riassumere con tre sue parole: «Bisogna scegliere bene». È per questo che, in una sessione estiva a tratti da montagne russe per la questione fascia destra, l’Inter non si è mai snaturata, forte della sua rosa di partenza, e, anzi, dalle difficoltà (Palestra e Khalaili) ne è uscita con una lucidità tale da non farsi prendere da alcun tipo di fretta o frenesia per riempire quella casella che sembra sotto incantesimo. In questa sorta di partita a scacchi con gli eventi, una delle prime mosse l’ha fatta proprio l’allenatore. L’anima di campo che trova soluzioni il più immediate possibili. Piazzare lì Andy Diouf nel precampionato ha regalato gioie e (ri)manifestato alcune lacune che un elemento volenteroso ma non nel suo ruolo naturale inevitabilmente ha. Ma il bene dell’Inter viene sempre prima di tutto, quindi si gioca e si cresce (anche) così. Tutto messo in preventivo nella soffice cornice del calcio d’estate, quello senza conseguenze. Ma lì a destra l’uomo giusto dovrà arrivare. Chivu lo sa, la società che continua a lavorarci pure. E oggi parla francese, ha i contorni dell’esterno più offensivo che difensivo ed è una vecchia conoscenza: Moussa Diaby.

Esterno offensivo

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È lui il profilo ideale al momento (ben più di Molina, terzino più “puro” del francese, che alla fine si è accasato alla Roma), perché per caratteristiche tecniche può dare quel qualcosa in più a una squadra che vuole essere ancora più verticale, propositiva, aggressiva. Sulla proiezione in avanti Chivu adesso non transige. Si sale, si spinge, si domina così. In Italia ma anche in Europa. La visione è chiara, gli interpreti quasi. Mancano un paio di settimane all’inizio del campionato, ma poco più di tre al gong del calciomercato. Il tempo c’è e l’altro ingrediente che non manca nel borsone nerazzurro è quella sana cautela che porta il club a restare fino all’ultimo sempre e comunque vigile su qualsiasi opportunità possa palesarsi da qui al primo settembre.

Cautela perché…

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I motivi di questa prudenza sostanzialmente sono due. Il primo è storico, il secondo più attuale. L’Inter innanzitutto non dimentica che a gennaio, dopo aver ottenuto l’ok del giocatore (già da allora in uscita dal club saudita), le resistenze dell’Al-Ittihad fecero naufragare una trattativa che avrebbe fatto felici tutti. E adesso tornare a trattare con gli arabi non è che sia meno semplice rispetto a sei o sette mesi fa; i nerazzurri hanno anche provato ad aprire alla possibilità di inserire una contropartita (ovvero l’esubero Asllani) nell’operazione ma da Gedda nicchiano. Questo perché su Diaby c’è anche il Bayer Leverkusen — tra l’altro sua ex squadra — che non molla la presa e può affondare il colpo da un momento all’altro per riprendersi il francese che soltanto tre anni fa aveva venduto all’Aston Villa. In questo quadro comunque i nerazzurri continueranno a provarci. La situazione è in divenire e la concorrenza non manca ma l’Inter è lì.

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Roma e Como: perché possono vincere lo scudetto

Dopo l’uscita di Antonio Conte dai quadri della Serie A, nella stagione 2026-27 sono rimasti in quattro gli allenatori in carica che possono vantare almeno uno scudetto nel curriculum. Ce ne sono almeno altri due che legittimamente possono aspirare ad arricchire tale rosa. 

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TOURÈ È DEL FOGGIA – Calcio Foggia 1920

Il Calcio Foggia 1920 comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Isyakha Tourè, che si lega al club rossonero fino al 30 giugno 2027.

Esterno offensivo, Tourè nasce a Montreuil (Francia) nel 2001, cresce calcisticamente tra i settori giovanili di Metz e Paris FC, prima di maturare un’importante esperienza militando in diversi club del panorama francese.

Successivamente approdato in Italia, prosegue la sua carriera indossando la maglia del Chieti e disputando l’ultima stagione tra le fila del Messina in Serie D.

“Non vedo l’ora di iniziare, mettere la firma con questo club è una sensazione che non ha parole per descriverla. Sono pronto a mttermi in gioco in una piazza così prestigiosa e ricca di storia che per me rappresente un’occasione unica.”

Benvenuto Isyakha!

Fonte: Foggia Calcio Official Site

AZAROVS PER LA DIFESA ROSSONERA

Il Calcio Foggia 1920 comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Timurs Azarovs, che si lega al club rossonero fino al 30 giugno 2027.

Difensore centrale, nato a Liepāja, in Lettonia, il 23 marzo 2006, Azarovs compie i primi passi della propria formazione calcistica nei settori giovanili della sua terra natia. Successivamente approda al Trento per poi passare alla Primavera del Monza, compagine con la quale colleziona diverse apparizioni facendosi apprezzare per doti tattiche e presenza fisica.

A livello internazionale ha già difeso i colori della propria patria, indossando le maglie della Nazionale Under 17 e Under 19 della Lettonia. Profilo giovane, prospettico e dal grande potenziale, il suo arrivo costituisce un solido investimento per il futuro del reparto difensivo rossonero.

“Foggia ha una storia che parla da sola, per me è un immenso onore vestire una maglia del genere. Cercherò di ripagare la fiducia dando il massimo.”

Benvenuto Timurs!

Fonte: Foggia Calcio Official Site

Antognoni e la Fiorentina, la risposta di Giancarlo e la lettera del figlio

La bandiera della Viola non parteciperà alle celebrazioni per il centenario dopo l’annuncio del ritiro “temporaneo” della sua maglia: “Mi metto sempre a disposizione, ma queste situazioni non le accetto”. E il figlio Alessandro scrive a Commisso jr su Facebook: “La ferita è ormai insanabile: mio padre è stato lentamente accantonato e scaricato come l’ultima ruota del carro”

Doveva essere un ramoscello d’ulivo in segno di pace, è diventato un motivo in più per inasprire i rapporti tra la Fiorentina e Giancarlo Antognoni. Dopo il comunicato del presidente Giuseppe Commisso, in cui invitava lo storico numero 10 viola a partecipare il prossimo 29 agosto alle celebrazioni per i 100 anni del club, annunciando la volontà di ritirare per un anno la sua maglia, Antognoni intervenendo ad Arcola per la consegna del premio Coriolano ha risposto così: “Sono andato via dalla Fiorentina per problemi con la…

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