Milan, accoglienza da film a Giacarta: che show all'ingresso dell'hotel!

Decine di tifosi, musica e un corpo di ballo: i rossoneri sono stati accolti così al loro arrivo a Giacarta. [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Ufficiale: Ivan Dimiccoli confermato nel ruolo di dirigente accompagnatore del gruppo Under 15 dell’Accademia Manfredonia

Ivan continuerà a rappresentare la società sipontina in tutte le competizioni.

Ecco le dichiarazioni del dirigente: “Ringrazio l’Accademia per avermi rinnovato la fiducia per un ruolo così importante. Nella passata stagione grazie al lavoro dello staff tecnico abbiamo creato un grandissimo gruppo capace di superare qualsiasi avversità. Quest’anno ci divertiremo”.

Una bella soddisfazione per un ragazzo di 19 anni (classe 2007) alla sua seconda stagione consecutiva in questo ruolo.

VIDEO Spalletti parla inglese e fa ridere tutti a Casa Juventus: guarda il suo discorso

La Casa della Juventus ha aperto i battenti a Perth, nella downtown, inaugurata dal presidente Ferrero e da Giorgio Chiellini. Sarà lo spazio di riferimento per tutti i tifosi bianconeri durante la tournée australiana. Alla presentazione hanno partecipato anche Luciano Spalletti e alcuni giocatori: Yildiz, acclamatissimo, più Bremer, Locatelli e Kelly. Ferrero e Spalletti hanno tagliato il nastro dell’inaugurazione davanti alle istituzioni locali e al console italiano.

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Miralem Pjanic intervista: “Alajbegovic da Juve, con Yildiz coppia top”

L’ex centrocampista ci racconta il nuovo acquisto dei bianconeri: “Lo conosco dai tempi del Salisburgo, ha un tiro impressionante e le potenzialità per diventare un top. Un consiglio a Vlahovic? Per rilanciarsi bisogna rinunciare a qualcosina pure a livello economico”

Giornalista

Di assist ne ha serviti un’infinità (132), ma l’ultimo è stato diverso. Al posto di una palla filtrante, un discorso da amico. C’è tanto di Miralem Pjanic – e della sua regia illuminata – nel sorpasso da Formula 1 compiuto dalla Juventus per assicurarsi Kerim Alajbegovic e bruciare la concorrenza di mezza Europa. Compreso il ricchissimo Chelsea (369,5 milioni investiti sul mercato), ieri battuto anche nell’amichevole di Hong Kong dalla squadra di Spalletti. Il 18enne fantasista bosniaco ha assistito alla vittoria dei compagni da bordo campo e avrà ringraziato per l’ennesima volta l’ex centrocampista bianconero. Amico, idolo e mentore. “Soprattutto amico, di Kerim e della sua famiglia – sottolinea Pjanic, ex di Roma, Juventus e Barcellona – Io non sono un agente e non ho fatto nulla di speciale: mi sono limitato a esprimere la mia opinione con sincerità. Bravi i dirigenti della Juventus a convincere un ragazzo che aveva molte richieste, anche più ricche”.

Pjanjc, perché Alajbegovic ha preferito la Juve alla Premier?
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“Perché Kerim è un ragazzo più maturo dei suoi 18 anni e ha alle spalle una famiglia per bene. Io sono un amico del padre e gli ho detto cosa pensavo tanto sulla Juventus quanto sulle altre opportunità. Alla fine la scelta è stata loro. Alajbegovic è cresciuto in Germania ed è decollato in Austria, al Salisburgo, però ha sempre avuto un occhio di riguardo per la Serie A. E la Juve è sempre la Juve!”. 

La prima volta che ha visto giocare Alajbegoivic? 

“Mi piace guardare le partite delle selezioni giovanili, soprattutto la mia Bosnia. Kerim l’ho notato in nazionale e poi nel Salisburgo”. 

Agli amici italiani parlava di Alajbegovic già a Natale, prima dell’esplosione contro l’Italia nello spareggio per il Mondiale. Cosa l’aveva colpita di un ragazzo all’epoca semisconosciuto? 

“Il mix di spensieratezza e freddezza: con Kerim succede sempre qualcosa. È giovane e deve crescere in tutto, senza montarsi la testa. Ho un debole per il suo tiro, secco e preciso. Se vede la porta, non ci pensa due volte. E spesso fa male: o segna o crea scompiglio”. 

L’investimento della Juve per Alajbegovic (30 milioni più 5 di bonus dal Leverkusen) ricorda quello del 2015 per Dybala (40 milioni al Palermo), suo compagno a Torino. Paragone troppo pesante? 

“Speriamo che Kerim possa imitare Paulo. Il tipo di investimento è simile, poi la differenza la farà il campo. Dybala ha segnato e vinto tanto con la Juventus. Alajbegovic è all’inizio e deve restare umile, però ha le potenzialità per una carriera top. Lasciamolo divertire e crescere senza troppe pressioni”.

Quale consiglio ha dato ad Alajbegovic? 
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“Di pensare solo a mettersi le scarpe, ascoltare Spalletti e divertirsi. Come ho detto a Kerim: la Juve è una famiglia e ti mette a disposizione tutto, tu devi pensare al campo e a migliorarti con umiltà. Avrà degli alti e bassi, ma ci saremo noi e il club a sostenerlo nei momenti duri. Anche io ho faticato all’inizio. Alla Juve avverti la responsabilità dei campioni che hanno indossato quella maglia. Adesso l’importante è che Kerim conosca bene i compagni e impari in fretta l’italiano, ma noi siamo abbastanza bravi con le lingue…”.

Alajbegovic ha scelto il 17 di maglia, come Mandzukic: un caso? 

“Mario è stato un grande, ma all’età di Kerim il numero non deve essere un pensiero: ha preso quello perché era libero”.

Il suo 5 è sulle spalle di Locatelli…

“Ma l’altro giorno Alajbegovic mi ha inviato una foto: correva col 5. Era la mia, gliela avevo regalata anni fa attraverso un amico”. 

Alajbegovic è più un’ala o un trequartista? 

“È un giocatore offensivo, che sa svariare su tutto il fronte d’attacco. Spalletti troverà il modo per impiegarlo al meglio. Sono stato allenato sei mesi a Roma da Luciano e la considero una gran fortuna: è straordinario. Per un giovane di talento come Kerim è un dono avere un maestro così”.

Come vede Yildiz e Alajbegovic insieme? 

“Benissimo, parlano la stessa lingua calcistica: i giocatori di qualità si trovano con naturalezza. Ripeto: Spalletti è super e valorizzerà tutti al meglio, lo ha sempre fatto nella sua carriera. Sono contento che Alajbegovic sia allenato da Luciano. Erano interessati anche altri bravissimi tecnici che io conosco bene”.

Yildiz e Alajbegovic parlano la stessa lingua calcistica. E poi c’è Spalletti che è super e valorizzerà tutti al meglio, lo ha sempre fatto nella sua carriera.

La Juve non vince lo scudetto da 6 anni, lei giocava ancora a Torino: è fiducioso per questa stagione? 
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“Ho fiducia nelle persone che lavorano nella Juve e nella proprietà, la stessa da più di cento anni. La Juventus ha una storia immensa, ha sempre vinto e presto tornerà ad alzare trofei. La proprietà fa il massimo, ora tocca ai giocatori. Siamo a inizio agosto, dipenderà anche da come finirà il mercato”. 

Dopo Kolo Muani e Alajbegovic, alla Juventus servirebbe di più Zirkzee o Pellegrino in attacco?

“Kolo conosce la Juve e non avrà problemi ad ambientarsi. Sul resto non mi intrometto. Sicuramente Spalletti valorizzerà Douglas Luiz”. 

E se Vlahovic, a inizio agosto ancora senza squadra dopo l’addio alla Juventus, la chiamasse per chiederle un consiglio come ha fatto Alajbegovic?
  
“Kerim ha 18 anni, Dusan 26: è un ragazzo grande e forte, non ne ha bisogno. Vlahovic sa cosa fare della sua carriera. Il calcio è cambiato e il mercato è iniziato tardi a causa del Mondiale. Gli auguro il meglio, che sia Juve, Manchester o un’altra big… Non so cosa cerchi, il mio è un discorso generale, che in passato ho fatto anche a me stesso: per rilanciarsi al top, a volte meglio rinunciare a qualcosina pure a livello economico”.

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Allenatori fantacalcio 2026-27: quotazioni consigli e come impiegarli

Dai top alla scommessa low cost: ecco i tre tecnici su cui puntare al fanta. Nel dettaglio, inoltre, regolamento, bonus, malus e tutte le valutazioni

Orazio Redi

Portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti restano il perno centrale in fase di costruzione della rosa, ma al Fantacampionato (qui il link per iscriversi al fanta-torneo più ricco d’Italia) c’è un altro importante extra bonus da tenere in considerazione: quello legato agli allenatori. Nel fantasy game targato La Gazzetta dello Sport, tutti i tecnici della Serie A saranno infatti acquistabili e incideranno sul rendimento della squadra. All’interno del consueto budget da 500 crediti, bisognerà quindi riservare spazio anche per il mister. Nel dettaglio, per non sbagliare le scelte, ecco quotazioni, consigli (un top, una certezza, una scommessa) e regolamento relativo all’impiego dei tecnici. 

listone allenatori

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A guidare il listone degli allenatori più costosi c’è Cristian Chivu (30 crediti), fresco campione d’Italia con l’Inter. Lo seguono il nuovo allenatore del Napoli Massimiliano Allegri (26) e il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini (26). Subito alle spalle Fabregas (25) per il Como e Spalletti (24) per la Juventus. Scendendo leggermente più giù ecco Amorim (23), Sarri (21), Grosso (19), Gattuso (19), Tedesco (18), Aquilani (18) e Abate (18), rispettivamente nuovi allenatori di Milan, Atalanta, Fiorentina, Lazio, Bologna, Sassuolo e Torino. Confermatissimi per Udinese, Genoa, Parma e Cagliari i tecnici Runjaic (17), De Rossi (17), Cuesta (15) e Pisacane (14). Chiudono i tre allenatori delle neo promosse (Monza, Venezia e Frosinone) Juric (13), Stroppa (12) e Alvini (10). Senza dimenticare, ovviamente, l’allenatore del Lecce Eusebio Di Francesco (10). 

allenatori consigliati

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Un vecchio motto recita: “Chi vince il campionato è sempre il favorito nella griglia di partenza dell’anno successivo”. Basandoci su queste parole, diventa allora impossibile non dare nuovamente fiducia a Christian Chivu (30 crediti), tecnico più quotato in fase di “start” del Fantacampionato Gazzetta. Per il tecnico dell’Inter (qui la fantascheda dei nerazzurri), nello scorso campionato, la fantamedia finale è stata addirittura superiore ai tre punti complessivi. È lui, al momento, il top su cui puntare. E se l’allenatore nerazzurro rappresenta il tecnico da battere, Cesc Fabregas (25 crediti) è senza alcun dubbio la grande certezza dalla quale potranno ripartire Como (qui la fantascheda dei biancoazzurri) e fantallenatori. Protagonista con la sua squadra di una cavalcata meravigliosa fino alla zona Champions, lo spagnolo ha le carte in regola per ripetersi. Interessante, infine, la candidatura del neo arrivato Ignazio Abate (18 crediti), che dopo aver sfiorato la finale playoff per la promozione in Serie A alla guida della Juve Stabia, è diventato ufficialmente l’allenatore del Torino (qui la fantascheda dei granata). Reduce da una lunga gavetta, ha ora tra le mani una grande chance: chissà non possa essere lui la rivelazione tra le nuove panchine del massimo campionato italiano. 

regolamento allenatori

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Dopo aver scoperto le quotazioni e analizzato i consigliati, è il momento di capire come funziona il regolamento per gli allenatori al Fantacampionato Gazzetta. Ai tecnici, come già accaduto nello scorso anno, non verrà assegnato un voto di redazione, bensì bonus e malus legati al risultato finale della squadra allenata e le scelte dalla panchina. Partiamo allora dai bonus: il tecnico schierato otterrà tre punti per la vittoria della squadra che allena, un punto in caso di pareggio, un altro punto per ogni marcatore subentrato dalla panchina e 0,5 punti per ogni giocatore che entra a gara in corso e realizza un assist. Ma come per i calciatori, ci sono anche dei malus da evitare: zero punti per la sconfitta della squadra allenata, -1 punto per ogni giocatore espulso subentrato a gara in corso, -1 punto per chi entra, sbaglia un rigore o realizza un autogol, -0,5 per un giallo e -1 per l’espulsione dell’allenatore. E in caso di squalifica o impossibilità dell’allenatore di andare in panchina? Il tecnico porta punti alla squadra sia nel momento in cui prende effettivamente parte alla giornata di campionato dalla panchina, sia che non sia presente a bordocampo. Difatti, per “allenatore”, si intende colui che dirige la squadra dalla panchina durante la giornata, che sia l’effettivo, il vice o qualsiasi altra figura preposta per questo ruolo. Un’altra domanda: se un allenatore viene esonerato o si trasferisce in un altro campionato? In questo il nuovo allenatore incaricato dal club di Serie A sostituirà il suo predecessore nel listone di Fantacampionato senza cambiamenti a livello di quotazione. Per gli utenti che al momento dell’esonero schieravano il tecnico sollevato dall’incarico non sarà dunque necessario procedere con la sostituzione: troveranno il successore già presente nella propria fantasquadra.

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Difensori possibili sorprese al fantacalcio: ecco cinque nomi su cui puntare

Chi potrebbe emergere in difesa nella stagione 2026-27? Ecco cinque nomi per la tua rosa al fanta che potrebbero diventare delle vere rivelazioni

Dal nuovo esterno della Fiorentina all’esperienza del centrale della Roma, cinque nomi per il vostro reparto difensivo al fantacalcio. Giocatori su cui investire una bassa percentuale del vostro budget, ma che potrebbero cambiare il volto della rosa con titolarità fissa, qualche assist e magari dei +3. Andiamo a scoprire quelle che possono essere le sorprese in difesa nella prossima stagione.

le sorprese in difesa

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Il primo nome è quello di Alex Jimenez (21 crediti, qui la sua scheda al fanta). L’ex terzino del Milan è sbarcato a Firenze dopo una stagione da 31 presenze e un 1 gol in Premier League con il Bournemouth. Nella sua ultima annata in Italia, nella stagione 2024-25, aveva collezionato 22 presenze in A in rossonero con un assist. A Firenze potrebbe essere impiegato anche come esterno alto, il che lo rende molto appetibile in ottica fanta. Koulierakis (15 crediti, qui la sua scheda al fanta) è andato già in gol in giallorosso nell’amichevole contro il Newport con un’incornata di testa su cross di Dybala. Oltre 30 presenze in Bundesliga col Wolfsburg per un difensore che si giocherà il posto da titolare nei tre dietro di Gasperini. La Lazio ha risposto ai giallorossi con l’acquisto di Pedraza (17 crediti, qui la sua scheda al fanta). Dopo sei stagioni al Villarreal, il terzino classe 1996 viene da un’annata da 27 presenze, un gol e tre assist in Liga. Sarà il terzino sinistro titolare di Gattuso. Uno dei colpi più interessanti dell’estate lo ha messo a segno il Como con Kaiki (14 crediti, qui la sua scheda al fanta). Il brasiliano arriva in prestito dal Cruzeiro ed è il classico esterno brasiliano tutta corsa e rapidità. Dopo che avrà preso le misure al campionato italiano, potrebbe rivelarsi un buon colpo low cost. Dopo Jimenez, la Fiorentina ha preso un altro difensore ex Real Madrid: Victor Valdepeñas (16 crediti, qui la sua scheda al fanta). Forte fisicamente ma veloce, può giocare sia da centrale sia da terzino sinistro e dovrebbe occupare il posto lasciato libero da Gosens, sulla fascia sinistra.

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