La conferenza stampa del tecnico rossonero Delio Rossi al termine di Foggia-Turris
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L’articolo ROSSI: “AL FOGGIA O CI VIENI O CI VIENI” proviene da Calcio Foggia 1920.
Fonte: Foggia Calcio Official SiteLa conferenza stampa del tecnico rossonero Delio Rossi al termine di Foggia-Turris
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L’articolo ROSSI: “AL FOGGIA O CI VIENI O CI VIENI” proviene da Calcio Foggia 1920.
Fonte: Foggia Calcio Official SiteFOGGIA-TURRIS 4-0
RETI: 44′ Bjarkason (FOG), 47′ Peralta (FOG), 55′ Ogunseye (FOG), 64′ Frigerio (FOG)
FOGGIA (3-5-2): Thiam; Rizzo, Kontek, Leo (86′ Rutjens); Bjarkason, Di Noia (66′ Capogna), Odjer, Frigerio, Garattoni; Peralta (81′ Schentti), Ogunseye (75′ Iacoponi). A disposizione: Raccichini, Di Pasquale, Schenetti, Petermann, Markic, Iacoponi, Capogna, Rutjens. All. Delio Rossi
TURRIS (3-5-2): Perina; Frascatore, Giannone, Haoudi (84′ D’Alessandro), Rizzo, Maniero (55′ Maldonado), Di Nunzio (55′ Boccia), Miceli, Zampa (46′ Acquadro), Franco, Schirò (46′ Ercolano). A disposizione: Antolini, Fasolino, Vitiello, Acquadro, Taugourdeau, Boccia, Ercolano, Primicile, Maldonado, D’Alessandro, Finardi, Longo. All. Gaetano Fontana
ARBITRO: Matteo Centi di Terni (Lipari-Barberis; IV: Gervasi)
AMMONITI: 36′ Odjer (FOG), 42′ Ogunseye (FOG)
ESPULSI:
RECUPERO: 3′ st;
PRIMO TEMPO. Il Foggia di mister Delio Rossi per l’ultimo atto della regular season ospita tra le mura amiche dello Stadio Zaccheria la Turris. La prima occasione utile capita al Foggia al 5′, quando Garattoni mette al centro una palla interessante: la difesa ospita, attenta, si rifugia in corner. Poco dopo, Perina smanaccia via un pericoloso colpo di testa di Leo. È il 7′ quando Di Noia con una gran palla serve Ogunseye, il 9 rossonero so coordina e segna ma è fuorigioco del bomber locale.
L’opportunità per il vantaggio capita su i piedi di Ogunseye al minuto 38, quando l’attaccante rossonero sfugge alla marcatura e si trova faccia a faccia con l’estremo difensore avversario, ma il suo tocco s’infrange sul palo. I rossoneri trovano il vantaggio al 44′ quando Bjarkason con una gran finta di corpo fa fuori un avversario e trafigge il portiere campano: 1-0. Finisce così la prima frazione.
SECONDO TEMPO. Partono subito forte i rossoneri nella seconda parte di partita, quando al 47′ Peralta prende palla dribbla la difesa avversaria e con il suo sinistro buca la porta: 2-0. Quando il cronometro segna 53 il direttore di gara nota un tocco di mano in area ed assegna a favore del Foggia un calcio di rigore. Dal dischetto va Ogunseye che prende la rincorsa e capitalizza: 3-0. Per i satanelli ormai è la festa del gol quando Di Noia crossa al centro dell’area e trova la testa di Marco Frigerio, rete del 4-0. Al triplice fischio il Foggia batte 4-0 alla Turris, raggiunge il quarto posto in classifica e ipoteca il passaggio al secondo turno playoff.
Eziolino Capuano, tecnico del Taranto, in conferenza stampa ha commentato il mancato accesso ai playoff dopo il pari col Messina: “Il calcio è fatto di emozioni. Ce ne sono alcune negative che ti rimangono dentro, come quella di oggi. Quando l’arbitro ha fischiato ci hanno detto che eravamo dentro ai playoff. Poi mi hanno detto che eravamo fuori ed è stato uno dei momenti più brutti della mia vita. Sono orgoglioso, fiero e onorato di aver allenato questi ragazzi. Prima della partita ho detto loro che dovevano rientrare dopo aver dato tutto, cercando di portare un sogno a casa. Alla fine della partita lo spogliatoio era affranto. Questa squadra è vittoriosa: ha vinto, ha stravinto, a prescindere da quel gol mancato che ci ha tolto l’accesso ai playoff. Siamo stati criticati anche al limite dell’indecenza, in merito al numero di gol segnati. Nelle ultime partite abbiamo creato occasioni all’inverosimile, purtroppo abbiamo sbagliato l’impossibile. Siamo una squadra razionale, questo è il ventesimo clean sheet. Ora però non sono felice e non lo sono per la gente: per un momento eravamo tutti lì a dirci che ce l’avevamo fatta. Ora dico che non abbiamo vinto ma stravinto, non ci ha regalato niente nessuno. Questa squadra è andata oltre il limite, io ho vinto personalmente.
Volevo Taranto dopo 21 anni, sono arrivato in una situazione particolare, non sapevamo se sarebbe arrivata la salvezza. Siamo partiti con 300 persone allo stadio e siamo arrivati a 5mila persone festanti che ci hanno applaudito. E quell’applauso per me vale come una vittoria del campionato. È normale che siamo stati sfortunati perché qualche squadra ha giocato contro altre che non avevano grandi motivazioni. Altrimenti nei playoff ci saremmo stati noi. Non ho nessun rammarico, anche se quando sei a un metro dalla porta devi fare gol. Tatticamente abbiamo dimostrato di essere la squadra più forte del girone: si adegua all’avversario, non rischia nulla, crea. Grazie Taranto, vi voglio bene, ho passato un anno intenso e stupendo. Abbiamo onorato Taranto, se qualche volta abbiamo sbagliato vi chiediamo scusa. Meritate di più ma noi abbiamo fatto il massimo di quello che potevamo fare: siate orgogliosi della vostra squadra e della vostra città.
Il mio futuro? Non so dare una risposta, ora sono un uomo distrutto. Vorrei dormire 2-3 giorni. Avrei stracciato tutti i miei premi, barattato contratti importanti per giocare i playoff. È una delusione troppo grande, pensare adesso al futuro è utopia. Ho perso qualcosa di caro, ti è sfuggito sul più bello qualcosa che avevi in mano. Parlare di futuro adesso è impossibile”.
Fonte:TuttoC.comDa una parte grande gioia e festeggiamenti insieme ai tifosi per il Latina al fischio finale per aver raggiunto quei playoff, sfumati lo scorso anno nelle ultime giornate, dall’altra tristezza profonda in casa Fidelis Andria per il mancato approdo ai playout, in funzione dell’applicazione della forbice dalla quintultima il Monterosi, distante nove punti. Quindi per i federiciani c’è una dolorosa retrocessione in serie D, da ammortizzare e cicatrizzare. In cronacaNei padroni di Casa mister Di Donato propone tre cambi rispetto alla formazione annunciata alla vigilia, Sannipoli, Riccardi e Cortinovis preferiti a Calabrese, Barberini e Furlan nel consueto 3-5-2. Sull’altra sponda mister Cudini conferma il 4-3-3 preventivato alla vigilia con il tridente composto sa Micovschi, Ventola e Bolsius. In cronaca i padroni di casa approcciano bene alla gara, rendendosi pericolosi già al 3′ con il destro da posizione defilata di Fabrizi disinnescato distinto da Savini. Gli ospiti mettono la testa avanti e si portano in vantaggio al 7′, Micovschi lavora un pallone in area sulla destra premiando l’inserimento a “fari spenti” di Ventola, il suo destro non lascia scampo a Savini. Il Latina non ci sta, e Carissoni minaccia la porta avversaria con un tiro-cross che attraversa l’area piccola. Il gol è nell’aria e arriva puntuale al 15′ combinazione Sannipoli-Di Livio sulla destra, il suo cross trova pronto all’appuntamento con la deviazione vincente Ganz. Continuano a premere i padroni di casa, andando vicini al raddoppio con un destro di Fabrizi a lato non di molto. La gara va avanti senza ulteriori sussulti nel primo tempo, si va al riposo sul risultato di parità 1-1. L’Inizio della ripresa è tutto di marca nerazzurra, Savini salva due volte su Ganz e poi su Carissoni dopo solo due minuti. Poi il sinistro del classe ’97 termina alto da buona posizione. Cudini prova a porre rimedio operando tre cambi, ma la squadra pugliese si fa trovare scoperta al 17′ sul lancio di Sannipoli per Carissoni, che salta Delvino e incrocia con il destro verso l’angolo più lontano. Gli ospiti si gettano in avanti alla ricerca del pareggio, ci prova il neo entrato Ekuban ma in entrambe le circostanze non inquadra la porta di Tonti. Ecco i migliori e i peggiori del confronto
TOP
Lorenzo Carissoni (Latina): merita senza dubbio la palma del migliore in campo non solo per il gol decisivo, dove comunque è bravo a sfruttare l’assist di Sannipoli, saltare un avversario ed incrociare. Ma per la capacità di mettere sistematicamente in difficoltà la retroguardia avversaria con i suoi inserimenti. SPINA NEL FIANCO
Alberto Piercarlo Savini (Fidelis Andria): compie almeno tre grandi interventi, che tuttavia non impediscono ai federiciani la dolorosa retrocessione. Incolpevole sui due gol, mostra grandi riflessi sui tiri di Ganz dando sicurezza al reparto anche quando viene messo sotto pressione. STOICO
FLOP
Nessuno nel Latina: prestazione eccellente della squadra di Di Donato, per piglio e applicazione durante i 90 minuti. L’intensità e la voglia mostrata all’inizio dei due tempi è incoraggiante in vista dei playoff, la squadra completa meritatamente un percorso di due anni e adesso può meritatamente festeggiare. DETERMINATI
La difesa della Fidelis Andria: nell’occasione più importante la retroguardia federiciana fallisce, ma un pò tutta la squadra fatica per larghi tratti la pressione esercitata dagli avversari. Merito comunque ai pugliesi di averci provato fino alla fine di prolungare la stagione ai playout, i federiciani pagano una prima parte di torneo fallimentare. FRAGILE
Fonte:TuttoC.comLe dichiarazioni dell’attaccante rossonero Diego Peralta dopo la vittoria sulla Turris
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L’articolo PERALTA: “QUESTA SQUADRA HA FATTO TANTO” proviene da Calcio Foggia 1920.
Fonte: Foggia Calcio Official Site
L’undici iniziale di Nardò – Brindisi.
Nardò 23 aprile 2023
Reti: 15’ st Dammacco, 45’ st D’Anna.
NARDÓ – Viola, Russo (32’st Bonilla) , Lanzolla, Dambros, Ferreira, Antonacci(32’st Polichetti) , Fedel(19’st Pinto) , Ciracì, De Giorgi, Montinaro(24’st Gjonaj) , Addae(41’st Mengoli) . A disposizione: Plitko, Orlando, Pinto, Mengoli, Gjonaj, Bonilla, Polichetti, Urquiza, Stragapede. All.: Ragno.
BRINDISI: Vismara, Cancelli, Dammacco (24’ pt Ceesay), D’Anna (47′ st Baldan),Valenti (47′ st De Rosa) Malaccari (44’ st Triarico), Opoola, Sirri, Di Modugno, Santoro(35’ st Felleca). A DISPOSIZIONE: Di Fusco, Esposito, Triarico, Felleca, De Rosa, Ceesay, Baldan, Malaccari, Stauciuc. All.: Danucci.
Arbitro: Michele Pasculli di Como. Assistenti: Manuel Cavalli di Bergamo, Bruno Galigani di Sondrio.
Note: pomeriggio soleggiato. Terreno in buone condizioni. Ammoniti: Bonilla, Dambros, Addae, Pinto(N) , Santoro, Di Modugno, Danucci, Vismara (B). Espulso: 28’Ferreira (N) per doppia ammonizione.
I desideri del pienone allo stadio, richiesto e desiderato, si infrangono contro la prima sconfitta interna. Che ha un sapore molto amaro per quello che poteva essere e non é stato. La Cavese che cade in casa (risultato imprevedibile ma non troppo contro un Martina sempre in versione graffiante fuori dal Tursi) apre scenari scoppiettanti, ora verso un rivale oggi vittorioso al Giovanni Paolo II, ma che domenica scorsa ha pareggiato in casa. Un campionato che disegna emozioni forti, e che può finire in qualsiasi modo. Peccato. Oggi il TORO, applaudito a fine gara da tutto lo stadio, pur mettendo sul piatto il solito impegno e coraggio, voglia di fare e di vincere, consegna i tre punti ad un forte Brindisi, premiato però oltremodo dalla fortuna, nonostante le occasioni ci siano state su entrambi i fronti. Peccato per la direzione di gara che non ha dato un indirizzo certo e costante al match: punizioni battute con pallone in movimento, punti di battuta poco rispettati, falli di mano a centrocampo non visti, ma soprattutto un rigore non fischiato su Dambros, toccato sulla gamba sinistra dopo una velocissima sgroppata. E si era sullo zero a zero. La limpidissima occasione capitata su corner a Ferreira, é preludio all’incidente del gol subito, una maledetta deviazione fortuita, corredato dopo pochi minuti dalla mancanza di lucidità nel saper gestire l’adrenalina dallo stesso attaccante, che lo condanna all’espulsione per doppia ammonizione e la squadra a giocare in inferiorità numerica. Questo non deve sminuire i meriti del Brindisi, ripetiamo squadra indubbiamente forte! In dieci uomini Mr Ragno le tenta tutte, ma le occasioni restano nei guantoni di Vismara. Al 90′ il raddoppio ospite chiude i conti. Amarezza tanta, ma mitigata da una squadra che é andata oltre ed ha regalato tante soddisfazioni. Ma ci sono ancora partite da giocare ed una coda certa. Quindi alta la bandiera e sempre FORZA TORO!
Fonte: Nardò Official siteSaluta la Serie C con una sconfitta il Catanzaro che esce battuto dallo stadio ‘Alfredo Viviani‘ per 3-2 contro il Potenza, al termine di una gara piuttosto scoppiettante. A inizio match, ritmi davvero alti e squadre che si affrontano a viso aperto. In avvio, i rossoblù sfiorano a più riprese la via della rete: prima Talia a tu per tu con Sala spedisce clamorosamente il pallone sul fondo e poi con il difensore giallorosso Fazio che nel tentativo di anticipare Caturano colpisce di testa la traversa. La risposta degli ospiti ai primi brividi non si fa attendere con Biasci che raccoglie una palla in verticale di Sounas ma perde il duello con Gasparini. Poco più tardi, il Potenza sblocca il punteggio grazie a Murano: dalla distanza Volpe colpisce un’altra traversa e sulla ribattuta il numero 27 rossoblù spinge il pallone in rete. Nonostante lo svantaggio, le aquile girano palla da una parte all’altra del campo senza mai affondare il colpo. Alla mezz’ora inoltrata ecco così il raddoppio dei lucani grazie a Murano che servito da Caturano, controlla e con un destro ben angolato trafigge Sala per la sua doppietta personale. Dopo un finale di primo tempo con ritmi un po’ bassi, la ripresa si apre all’insegna delle emozioni e al cinquantesimo riapre la partita il Catanzaro grazie a Iemmello che deposita il pallone in fondo al sacco su assist di Katseris. All’ora di gioco, invece, ristabilisce nuovamente le distanze la squadra di casa con un gran gol di Del Pinto: slalom dentro l’area del centrocampista a mandare a vuoto la retroguardia dei calabresi e destro secco che non lascia scampo a Sala. Costretti nuovamente a inseguire due gol, gli ospiti si ricatapultano in avanti: prima Iemmello dalla distanza impegna Gasparini e poi al settantesimo riapre la gara un sinistro chirurgico Sounas. Fino alla fine, la formazione di Vivarini spinge e si impadronisce della metà campo avversaria per evitare la sconfitta: a creare le migliori occasioni sono però i lucani. Prima Caturano dentro l’area trova un provvidenziale salvataggio sulla linea di porta di Katseris e a pochi istanti dal novantesimo è invece Di Grazia a costringere Sala a rifugiarsi in corner. Non bastano gli ultimi assalti da parte degli uomini di Vincenzo Vivarini a evitare il secondo ko di questo campionato mentre la formazione di Giuseppe Raffaele torna a vincere dopo due sconfitte di fila e accede al primo turno play-off dove ad attenderla ci sarà il Picerno al ‘Donato Curcio‘. Ecco qui i top e flop della sfida:
TOP:
Jacopo Murano (Potenza): al classe 1990 basta e avanza un tempo per incidere. Porta in vantaggio la sua squadra con un gol da attaccante vero facendosi trovare al punto giusto al momento giusto e riesce a realizzare la rete del raddoppio grazie a un destro ben angolato dall’interno dell’area. In fase di non possesso è bravo inoltre a disturbare la manovra offensiva dei giallorossi. INCISIVO
Pietro Iemmello (Catanzaro): il migliore del reparto offensivo. Cerca di svariare su tutto il fronte per non dare riferimenti agli avversari e di venire incontro ai compagni per dare una mano a dare il via all’azione. Tenta anche di impensierire Gasparini con qualche conclusione. Realizza un gol facile a porta quasi vuota su suggerimento dalla destra di Katseris e un assist per Sounas. Record di marcature in un campionato di Serie C eguagliato. SPIETATO
FLOP:
Nessuno (Potenza): prestazione ai limiti della perfezione per la squadra di Raffaele. I lucani mettono in grande difficoltà il Catanzaro come poche altre compagini avevano fatto, ciò grazie ad una gara coraggiosa e con numerose palle gol nitide prodotte. Qualcosa viene concessa tant’è che arrivano due gol subiti ma alla fine è normale se hai davanti una formazione da 102 gol all’attivo. Un successo voluto e che vale i play-off. PERICOLOSI
Riccardo Gatti (Catanzaro): non una gran partita da parte sua. Fa fatica a stare dietro a Caturano e commette più di un errore per quanto riguarda le preventive. Troppa libertà concessa agli avversari nella propria area di rigore, gli attaccanti rossoblù hanno qualità e alla fine puniscono. IN DIFFICOLTA’
Fonte:TuttoC.com