Juventus giovanili: Chiellini a capo dell’area Next Gen, Scaglia rinnova
Già riferimento in Seconda squadra, il dirigente allarga il raggio d’azione. Scaglia torna a curare le squadre Youth, dall’Under 17 all’Under 7
…VIDEO Il Palermo introduce una nuova strategia di brand: il video di presentazione
Il Palermo FC presenta un nuovo progetto di branding che rinnova il posizionamento strategico e l’identità visiva del club, rafforzando il legame con la città di Palermo e con la sua storia, cultura e tradizione sportiva. Il progetto punta a valorizzare il colore rosa, simbolo distintivo del club, e a consolidarne il profilo internazionale. La nuova identità si fonda su quattro valori chiave: “Mosaico”, “Rosa/Nero”, “Fatti per volare” e “Appartenenza”.
ECCELLENZA | Simone D’Anna “abbraccia” Squinzano e saluta Nardò: live con l’ex capitano dei neretini
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
SERIE D | Bisceglie scatenato sul mercato, ma il ds Dammacco: “Il primo obiettivo resta la salvezza”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Atletico Racale – BENTORNATO A CASA, LUCA!
Non è un semplice ritorno, è il ricongiungimento con un pezzo di storia recente del nostro club. L’ASD Atletico Racale è orgogliosa di annunciare che, per la stagione sportiva in corso, il ruolo di Allenatore in Seconda sarà affidato a Luca Cecconi, una figura che conosce bene il profumo dell’erba del “Generale Basurto”.
Dopo le stagioni 2017/2018 e 2018/2019 vissute in biancazzurro, Luca torna a casa per affiancare mister Graziano Tartaglia alla guida tecnica della nostra prima squadra.
In questi anni, il suo percorso è stato una costante crescita: dalla gavetta nel settore giovanile alla Juniores Nazionale del Nardò, fino a consolidarsi come figura tecnica di riferimento in tantissime piazze importanti del nostro calcio dilettantistico (da Maglie a Manduria, passando per Otranto, Galatina e molte altre).
Oggi, Luca porta con sé un bagaglio di esperienza arricchito da 4 anni vissuti in panchina come vice, una qualifica UEFA B di spessore e, soprattutto, quel legame speciale con i nostri colori che non si è mai spezzato.
La sua capacità di leggere il gioco — con l’occhio attento di chi ha formato talenti tra i pali e la visione tattica di chi vive il campo a 360 gradi — sarà un valore aggiunto fondamentale per lo staff di mister Tartaglia.
Bentornato Luca, pronti a scrivere insieme un nuovo, entusiasmante capitolo della nostra storia.
AVANTI RACALE! ⚪🔵
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Fonte: Facebook official page
10 LUGLIO 2026 – SERIE C, FILOGRANA SARA’ UN CASARANO AMBIZIOSO MA SOSTENIBILE
Difesa a 4 ai Mondiali e a 3 in Serie A: ecco perché
Sei delle prime sette classificate del nostro campionato hanno difeso con tre uomini, a partire dall’Inter di Chivu campione d’Italia
Se ai quarti di finale del Mondiale sono arrivate solo squadre con la linea a quattro, la classifica dell’ultima Serie A sembra uno spot della difesa a tre. Sei delle prime sette in classifica giocavano con tre centrali: che fosse 3-5-2 (Inter, Milan), 3-4-2-1 (Napoli, Roma), 3-4-3 (Juve), 3-4-1-2 (ogni tanto l’Atalanta), si è trattato di variazioni, non minime, ma sempre sullo stesso tema. Ci si chiudeva a cinque. Soltanto il Como è sfuggito a questa regola e la tentazione di un’equivalenza tra difesa a quattro e bel gioco è forte. Sarebbe un errore, ma non si può negare che, rispetto allo scenario internazionale top, noi siamo quelli che meno ricorrono alla difesa a quattro. Più difensivi?
Inter
—Non è per forza così. Non è difensivo Gasp, non è difensivo Spalletti, che poi le loro squadre riescano sempre a essere offensive è un’altra storia. Sono pragmatici Conte e Chivu. Allegri ha sicuramente atteggiamenti più ‘protettivi’. Palladino ha elaborato la lezione di Gasp in maniera personale. Qualcosa però quest’anno potrebbe cambiare anche per il girotondo di panchine o per la ricerca di nuove idee. Chivu l’anno scorso ha capito che l’Inter gli sarebbe sfuggita di mano se l’avesse stravolta dopo il ciclo Conte-Inzaghi. Però quest’anno potrebbe cercare altre soluzioni, forse una linea offensiva più ampia. Dipenderà anche dal mercato. Al momento difficile ipotizzare quattro dietro.
A tre
—L’estate porta spesso sogni poi infranti. Allegri doveva giocare a quattro nel Milan, poi, appena cominciato, è stato 3-5-2 con tutti i pro e i contro: difesa più blindata, giocatori fuori ruolo a cominciare da Leao centravanti. I campetti del suo futuro Napoli per ora sono a quattro. Vedremo. Nel Milan è arrivato Amorim il cui sistema di riferimento è il 3-4-2-1, anche se allo United ha fatto ricorso spesso al 4-2-3-1. Anche per lui è tempo di studio e ambientamento. Difficile che Gasp rinunci ai tre dietro e all’uomo su uomo in marcatura, è il suo calcio e nella Roma non può che migliorare dopo la prima stagione.
A quattro
—Fabregas difficilmente rinuncerà alla linea a quattro. Dal mercato si capisce che il Como sta perfezionando il bel giocattolo. Spalletti viene dalla linea a quattro anche se è stato tra i primi a ‘ufficializzare’ quella a tre e mezzo nella sua Roma. In Nazionale ha cercato di variare ma il discorso che ha fatto è chiaro: “Se tutti i club top giocano a tre, mi ritrovo convocati da tre”. Come dargli torto? L’impressione è che la nuova Juve, però, sarà a quattro. Così come l’Atalanta che, avendo scelto Sarri, sa come si schiererà in difesa. Non necessariamente 4-3-3: Sarri ha sempre cercato variazioni dai tempi del Chelsea.
Le altre
—Il nuovo Bologna di Tedesco e la Fiorentina di Grosso sembrano destinate a un campionato con la difesa a quattro. Idem il Sassuolo di Aquilani che ha detto subito di ispirarsi a De Zerbi. Si può prevedere una linea a tre per il Monza che ha ingaggiato Juric. Gattuso ha sempre detto che il ricorso a tre nell’Italia era un’emergenza: quindi anche la Lazio non cambierà dopo Sarri. Runjaic ha sempre schierato a tre l’Udinese e anche Di Francesco, ex 4-3-3, ha virato sui tre negli ultimi anni. Certo, l’Europa, almeno quella che vince o arriva in fondo, è sempre a quattro. Ma più che tattica sembra questione di atteggiamento, corsa, personalità, qualità…
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Bitonto Calcio – Dallo stadio “Città degli Ulivi” con le parole di Giovanni Brindicci, vicepresi…
Dallo stadio “Città degli Ulivi” con le parole di Giovanni Brindicci, vicepresidente dell’U.S. Bitonto Calcio, a margine della conferenza stampa di presentazione della stagione sportiva 2026/2027.
Massimiliano Dilettuso
Fonte: Facebook official page
