Roma: Dybala infortunio, la caviglia migliora ma è in forse per il Milan

Le prossime 48 ore saranno decisive per capire se la Joya riuscirà a recuperare in tempo per la sfida coi rossoneri che può valere un posto in Champions. Ma la sua presenza dal 1’ potrebbe non essere scontata

Attesa e strategia. Sono le due costanti che – con ogni probabilità – accompagneranno José Mourinho fino a sabato mattina, quando il portoghese capirà se inserire Paulo Dybala nell’undici titolare che affronterà il Milan all’Olimpico. Il sollievo per il responso della risonanza a cui è stato sottoposto l’argentino – escluse fratture o lesioni alla caviglia – in queste ore sta lasciando spazio ai ragionamenti sull’utilizzo del numero 21 contro i rossoneri. Detto che le prossime 48 ore saranno decisive per capire se la Joya riuscirà a recuperare in tempo, anche se il fuoriclasse dovesse dirsi disponibile a scendere in campo, la sua presenza dal 1’ potrebbe non essere scontata.

CAUTELA

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Lo Special One e il suo staff sono davanti a un dilemma…

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Milan, a Roma per guarire il mal di trasferta

I rossoneri hanno conquistato 23 punti in 16 partite fuori casa (media di 1,44) dietro a Napoli, Lazio, Atalanta e Roma. Tutt’altra cosa rispetto all’anno scorso

Lo scatto Champions passa da Roma. Prima di guardare all’euroderby con l’Inter, il Milan è chiamato allo scontro diretto per il quarto posto con i giallorossi di Mourinho. “Una partita che vale doppio”, come sottolineato da Stefano Pioli, e in cui il Diavolo dovrà dare risposte per guarire dal mal di trasferta.

Trend negativo

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Nella passata stagione, i rossoneri avevano costruito buona parte dello scudetto lontano da San Siro, con una corsa inarrestabile. Quest’anno, i numeri scattano una fotografia diversa e il fattore tricolore è diventato un punto debole. Nelle ultime 10 trasferte di A, sono arrivate per i rossoneri solo tre vittorie: il poker al Maradona contro il Napoli, l’1-0 di Monza firmato Messias e il 2-1 all’Arechi contro la Salernitana, nella prima gara del nuovo anno.

Rincorsa

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Taranto, Mastromonaco: “Playoff? C’è rammarico. Futuro? Io sto bene qui”


Ai microfoni di Antenna Sud, ospite della trasmissione Rossoblu, è intervenuto Gianluca Mastromonaco, centrocampista del Taranto, che ha parlato della delusione per il mancato raggiungimento dei playoff e soprattutto di futuro: “Playoff? Noi dovevamo vincere per forza, siamo scesi in campo per vincere la partita e ce la siamo giocata per cercare di passare subito in vantaggio” – ha dichiarato il classe 2000, come riportato dai colleghi di MondoRossoblu – “purtroppo c’è tanto rammarico per una stagione bellissima dove abbiamo fatto delle cose straordinarie. Le critiche? Penso che la critica faccia parte del percorso. Se tu vuoi cercare di fare il calciatore non puoi piacere a tutti e devi essere in grado di subire le critiche, capire quelle che sono costruttive e che ti possono insegnare qualcosa ed eliminare quelle che vengono fatte tanto per. Il futuro? A Taranto sto benissimo, qui ho un contratto e una persona importantissima che ha cambiato la mia annata che è sempre qui con me. Non so adesso cosa succederà, se ci dovesse essere la possibilità di rimanere a Taranto mi farebbe più che piacere, ormai qui sono di casa“.

Fonte:TuttoC.com

La truffa delle auto: un classico nella Serie A dei calciatori creduloni

False occasioni, leasing fantasma, sconti inventati, concessionarie ombra: da Cassano a Higuain, da Rincon a Mexes, da Recoba a Vucinic, i truffati sono moltissimi

Si sa, sono due le passioni dei calciatori. E la seconda riguarda le auto di lusso. Ci sono centravanti di rinomata fama o mediani da combattimento che farebbero qualsiasi cosa per schiacciare la frizione di una supercar. All’iban non si comanda, al cambio automatico nemmeno. Succede da sempre.

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Milan, Pioli: la Champions vale mezzo milione

Il tecnico è stato il primo a crederci chiedendo di inserire il premio lo scorso ottobre al rinnovo del contratto

Il 31 ottobre scorso, con il Milan terzo nella classifica del campionato (Napoli già in fuga a +6, Atalanta avanti di un punto) e secondo nel girone di Champions (appena battuto in casa e fuori dal Chelsea), Pioli lo sapeva. Sapeva che la sua squadra sarebbe potuta diventare una delle prime quattro d’Europa, con possibilità di conquistare la finalissima Champions e magari avere chance di vittoria.

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Spezia-Monza, Semplici: “Non credo alla sfortuna, servono più gol”

Dopo il pari di Marassi, lo Spezia è in cerca dei tre punti. Dopo il pari nel derby Ligure, lo Spezia, in cerca di punti salvezza, ospita il Monza di Palladino, reduce dalla vittoriosa rimonta contro la Fiorentina all’U-Power stadium.

Venerdì alle 20.45, al Picco in scena Spezia-Monza. I Liguri, distanti 14 punti dai Lombardi, vogliono fare punti per allontanarsi dal fondo, approfittando del match tra Cremonese e Verona che potrebbe tagliare definitivamente le gambe ad una delle due compagini.

Queste le parole del tecnico Leonardo Semplici in vista della gara:“Alla fortuna non credo molto, così come alla sfortuna. Gli episodi fanno cambiare risultati e giudizi, ma i ragazzi stanno lavorando per ottenere punti. Bisogna guadagnarselo, lavorare con attenzione, prepararsi sempre meglio. Stiamo facendo un percorso sufficiente, ma non è sufficiente per arrivare ai tre punti. Tutti insieme dobbiamo fare qualcosa di più, stiamo lavorando per questo. Magari serve qualche gol in più…

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Juve, Allegri e le colpe della crisi

Non mancano le attenuanti, come gli infortuni di Pogba, Chiesa e Vlahovic, e il -15, poi +15, poi chissà. Ma il bilancio è negativo e il tecnico è responsabile

Di attenuanti ne ha, sarebbe ingiusto non concedergliele. Gli infortuni, ad esempio: Pogba e Chiesa su tutti, ma anche Vlahovic. E la penalizzazione in campionato: meno quindici, più quindici e poi chissà, un’incertezza che condiziona la testa dei calciatori. Insomma: se la Juve non funziona, Allegri qualche importante giustificazione può mostrarla e metterla sul piatto. Importante, ma non sufficiente per spiegare come mai questa squadra sia così brutta, inconsistente, inaffidabile.

MANCANZE

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La Juve manca di troppe cose. Non ha un gioco: tutto è affidato alle iniziative individuali, ai colpi del campione, a giocate estemporanee. Non ha uno schema nel quale rifugiarsi in mezzo alle difficoltà: difesa spesso a tre ma a volte a quattro, nessun centravanti oppure doppio centravanti, zero punte di ruolo o…

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Inter-Juve, Dimarco dopo il gol in semifinale di Coppa Italia: le parole

L’autore della rete decisiva che vale la finale di Coppa Italia: “Ho giocato un mese e mezzo con la pubalgia, non ce la facevo più. Ora sono pronto per il finale di stagione”

“L’importante è che sia entrata”. È impossibile dare torto a Federico Dimarco quando risponde così a chi gli chiede se il pregevole tocco di esterno sia stato o meno volontario. Il nome sul tabellino dei marcatori è suo e anche sul pass interista per la finale di Coppa Italia c’è l’autografo del 25enne. E il merito è suo, di quella giocata che in un modo o nell’altro ha spiazzato Mattia Perin dopo un quarto d’ora di gioco: “Sono emozioni che mi porterò dietro per sempre, ma al di là del gol sono contento di aver raggiunto la finale”.

Gol e pubalgia

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“Nelle ultime partite contro la Juventus ci era mancato il gol nei primi minuti e questa volta è arrivato. E abbiamo vinto”. Più che arrivare, l’ha proprio segnato lui. “Ma speriamo che il più importante sia il prossimo…” dice Dimarco con un…

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