Juve Stabia-Fidelis Andria, dare un senso alla stagione: le probabili


Vincere per dare un senso alla stagione e centrare in questi ultimi 270′ gli obiettivi prefissati: per la trentaseiesima giornata del campionato di Serie C girone C la Juve Stabia di mister Novellino ospita allo stadio “Romeo Menti” la Fidelis Andria del tecnico Mirko Cudini. Il fischio di inizio è previsto per le ore 17.30 e su TuttoC è possibile seguire il LIVE MATCH dell’incontro con formazioni ufficiali e cronaca testuale.

Le vespe sono reduci dall’importante successo interno contro l’Avellino, dopo ben tre ko di fila, che ha permesso di agganciare la decima posizione, primo posto utile nella griglia play-off. I campani hanno totalizzato 44 punti, uno in più del Latina, che domenica scorsa è stato sconfitto al “Veneziani” dal Monopoli. Situazione di classifica ancora delicata per la Fidelis Andria, nonostante la vittoria in casa sulla Turris: i federiciani occupano comunque l’ultimo posto con 29 punti all’attivo, complice anche la contemporanea vittoria della Viterbese in casa della Gelbison. Per entrambe sono necessari punti importanti per cercare di rendere più avvincente questo finale di stagione.

Dirige l’incontro il signor Stefano Milone della sezione di Taurianova, al suo terzo anno in C.A.N. C, coadiuvato dagli assistenti Matteo Taverna della sezione di Bergamo e Matteo Lauri della sezione di Gubbio; quarto ufficiale designato è il signor Andrea Giordani della sezione di Aprilia. Il fischietto calabrese, alla sua ventesima designazione stagionale, la sesta nel girone C di Serie C, dove ha già diretto in precedenza Messina-Giugliano del 1° ottobre 2022, terminata 1-0; Latina-Picerno del 18 ottobre 2022, conclusasi 1-0; Cerignola-Viterbese del 27 novembre 2022, il cui risultato finale è di 2-0; Fidelis Andria-Gelbison del 4 marzo scorso (unico precedente con i federiciani), terminata 1-1; Cerignola-Virtus Francavilla del 12 marzo 2023, conclusasi 1-0. In carriera ha diretto una sola volta la Juve Stabia, nel match del 2 novembre scorso con il Foggia, valido per il II Turno di Coppa Italia Serie C e terminato con il risultato di 2-3 dopo i calci di rigore.

QUI JUVE STABIA – Assenti gli squalificati Mignanelli e Pandolfi, nonché gli indisponibili Guarracino e Peluso, mister Novellino in vista del match con i pugliesi potrebbe optare per il 4-3-3: in porta Barosi, difesa composta da Cinaglia e Caldore con Maggioni e Dell’Orfanello terzini. Berardocco in cabina di regia con Altobelli e Gerbo mezzali. Tridente composto da D’Agostino e Bentivegna a supporto di Zigoni unica punta.

QUI FIDELIS ANDRIA – Mister Cudini è costretto a rinuciare a Candellori, Paolini e Savini, appiedati dal Giudice Sportivo per un turno per recidività in ammonizione. Possibile conferma dell’undici titolare che ha battuto la Turris nell’ultimo turno con i dovuti accorgimenti: potrebbe esserci il ritorno al 3-4-3 visto al “Degli Ulivi” domenica scorsa con Vandelli tra i pali, difesa composta da Delvino, Borg e Dalmazzi. Sulla mediana Castellano e Marino con Ciotti e Micovschi sulle corsie esterne. In attacco tridente composto da Bolsius ed Ekuban a supporto di Ventola punta centrale.

Queste le probabili formazioni di Juve Stabia-Fidelis Andria, gara valida per la trentaseiesima giornata del campionato di Serie C girone C, la diciassettesima di ritorno (LIVE MATCH su TuttoC a partire dalle ore 17.30):

Juve Stabia (4-3-3): Barosi; Maggioni, Cinaglia, Caldore, Dell’Orfanello; Altobelli, Berardocco, Gerbo; D’Agostino, Zigoni, Bentivegna. A disp. Esposito, Russo, Picardi, Vimercati, Carbone, Maselli, Moreschini, Ricci, Scaccabarozzi, Rosa, Silipo, Volpe. All. Novellino 

Fidelis Andria (3-4-3): Vandelli; Delvino, Borg, Dalmazzi; Ciotti, Castellano, Marino, Micovschi; Bolsius, Ventola, Ekuban. A disp. Polverino, De Franco, Grosso, Finizio, Arrigoni, Salandria, Alba, Djibril, Costa Ferreira, Orfei, Pavone, Pastorini. All. Cudini

Arbitro: Stefano Milone della sezione di Taurianova (ass. Taverna-Lauri; IV: Giordani)

Fonte:TuttoC.com

GELBISON-TARANTO 1-1 – Taranto Football Club 1927

PRIMAVERA-4: GELBISON-TARANTO 1-1

Torna a casa con un po’ di amaro in bocca il Taranto di mister Marino che nella trasferta sul campo della Gelbison racimola un punto e recrimina per un calcio di rigore fallito da Marini con il portiere di casa abile a neutralizzare il penalty. La partita è vivace, seppur l’errore dagli undici metri arrivi solo dopo 27 minuti di gioco. È comunque l’episodio che sblocca l’inerzia della gara a vantaggio dei padroni di casa che al 29′ trovano la rete del vantaggio con Ferruzza che sfrutta una leggerezza difensiva di Di Serio e lo batte per il momentaneo 1-0. La gioia cilentana dura solo 10 minuti perché dall’altra parte Mandueke pesca il jolly del 1-1 dando ai rossoblu ionici una scossa necessaria. Purtroppo nella ripresa il risultato non si sblocca, la partita è combattuta a centrocampo e vive di ripartenze che, però, non si traducono in vere e proprie occasioni da gol. Finisce quindi 1-1, il Taranto è sicuro dei playoff e sabato in casa contro il Monterosi il congedo dalla stagione regolare con l’ultima giornata che scriverà il nome degli avversari dei rossoblu agli spareggi.

TABELLINO

GELBISON-TARANTO 1-1

GELBISON – Castiello, Acosta, Bellizio, Bilancieri, angelino, Accardo, Salzano, Di lorenzo, Ferruzza, Corda, Mormino. All.: Capodicasa (a disp. Di Vietri, Iervolino, Oricchio, Trotta, Redina, De Trizio, Messina, Di Biasi, Castagna, Vitiello, Francavilla, Schimmenti).

TARANTO – Di Serio, De Simone, Muresan, Colurciello, Barchi, Polanco, Marini, Musto, Madueke, Califano, Badji. All.: Marino (a disp. Gallitelli, Polizzi, Lo Iacono, Baratto, Valente, Cardellicchio, Koepke, Novara, Petrone).

ARBITRO – Raffaele Ruggiero di Salerno (Alessandro Baldo di Agropoli, Ricordino Maffia di Agropoli)

RETI: 29′ Ferruzza (G), 39′ Madueke (T)

NOTE – Al 27′ Castiello (G) neutralizza un calcio di rigore a Marini (T)

Fonte: Taranto Football Club Official Site

Taranto-Pescara, sfida decisiva per gli jonici. Le probabili formazioni


Partita dall’antico sapore di Serie B questa tra Taranto e Pescara. Una classica del calcio centro-meridionale che arriva in un momento decisivo della stagione soprattutto per il Taranto. C’è grande voglia in casa rossoblù di chiudere anzitempo la questione salvezza matematica senza passare dalle forche caudine degli ultimi minuti della stagione regolare. Un momento chiave della stagione per la compagine di Capuano che davanti ai propri tifosi può sfruttare una chance importante pur avendo davanti una squadra complicata come il Pescara. La parola d’ordine in casa rossoblù è tranquillità ma nello stesso tempo grinta e concentrazione per vincere una partita che non può di certo essere sbagliata. Ci sono momenti nel corso della stagione in cui dare tutto se stessi per un obiettivo. Questo è il momento di arrivare all’obiettivo salvezza matematica per il Taranto. Dimenticare Crotone è l’imperativo categorico di Ferrara e compagni. Ora concentrazione massima per vincere contro il Pescara. Di certo gli abruzzesi di Zeman non verranno a Taranto per una semplice gita di piacere. Conoscendo il tecnico boemo, il Pescara giocherà con impegno e professionalità ben sapendo che la sua posizione di classifica è già di fatto blindata con possibilità già di tuffarsi verso gli spareggi play off dove gli adriatici vorranno essere grandi protagonisti. E allora per mister Zeman sarà l’occasione per vedere qualche giovane in più insieme ad altri giocatori esperti per cercare di fare il meglio possibile in questa trasferta di Taranto. Grande curiosità per il noto gioco offensivo dell’ex tecnico del Foggia e del Lecce. Grande attesa per vedere il duello a distanza tra due tecnici decisamente diversi nel loro credo calcistico. Compattezza e attenzione alla fase difensiva per Capuano, gioco offensivo ed intensità per Zeman. Due personaggi decisamente diversi per storia calcistica e carattere personale. Vulcanico e forte Capuano, riflessivo e meno appariscente Zeman. Nei precedenti allo stadio Iacovone di Taranto vi sono sedici vittorie per i rossoblù, sette i pareggi e quattro vittorie per il Pescara 

QUI TARANTO. Per questa gara mister Capuano decide di convocare tutti i calciatori a sua disposizione.Per quanto riguarda la probabile formazione la porta rossoblù sarà difesa ovviamente da Vannucchi. Il trio difensivo dovrebbe essere composto da Evangelisti, Antonini e Formiconi; possibile però anche l’impiego di Sciacca, come avvenuto nell’ultima uscita.A centrocampo potrebbero agire gli stessi uomini della gara di Crotone: il play sarebbe quindi Provenzano che verrebbe affiancato da Antonio Romano e Mazza. Sulle fasce invece i titolari sarebbero Mastromonaco e Boccadamo, quest’ultimo però in ballottaggio con capitan Ferrara. Infine davanti, come di consueto, Bifulco e Tommasini dovrebbero comporre il tandem d’attacco.

QUI PESCARA. Zeman ha gli uomini contati nel reparto difensivo. C’è l’attaccante Lescano. Squalificati Brosco e Milani saranno rimpiazzati da Boben e Crescenzi. A centrocampo ci sarà Rafia che potrebbe essere in cabina di regia. Per non dimenticare l’imopiegno quasi certo di Palmiero. In avanti, oltre a Lescano, ballottaggio Desogus-Vergani come prima punta, sugli esterni in avanti favorito anche Merola. Vi sono 250 biglietti disponibili per i tifosi del Pescara qualora vogliano sostenere i propri giocatori

Ecco le probabili formazioni della sfida che TuttoC.com vi racconterà a partire dalle 14.10:

TARANTO ( 3-5-2): Vannucchi; Evangelisti, Antonini, Formiconi; Mastromonaco, Romano, Provenzano, Mazza, Boccadamo; Bifulco, Tommasini. A disp.: Loliva, Caputo, Manetta, Ferrara, Canalicchio, Fontana, Finocchi, Labriola, Diaby, Rossetti, Nocciolini, Semprini. All.: Ezio Capuano

PESCARA ( 4-3-3: Sommariva, Cancellotti, Ingrosso, Mesik, Crescenzi; Rafia, Palmiero, Kraja; Merola, Desogus, Lescano. A disp. D’Aniello, Pellacani, Germinario, Aloi, Vergani, Delle Monache, Mora, Cozzi All. Zdenek Zeman

Fonte:TuttoC.com

Juve, chi è Marco Landucci in panchina al posto di Max Allegri

Allegri influenzato, c’è l’ex portiere in panchina: i due lavorano assieme dall’esperienza nel Grosseto. E Padoin terrà i contatti telefonici con l’allenatore collegato da Torino

La premessa è d’obbligo: Max Allegri non è squalificato, dunque — riuscisse a star meglio in queste ore — potrebbe decidere di raggiungere in extremis la squadra a Roma e guidarla regolarmente all’Olimpico contro la Lazio. Difficile perché, trattandosi di una sindrome influenzale, in questi casi si tende a evitare il più possibile contatti con altri tesserati per evitare di far circolare il virus all’interno del gruppo. A sostituire il tecnico in panchina sarà il suo vice, Marco Landucci, collaboratore sin da una delle prime esperienze da allenatore di Max in Serie C al Grosseto. Landucci faceva però il preparatore dei portieri, come successivamente in Serie A nel Cagliari e nel Milan.

Landucci vice

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L’ex portiere della Fiorentina è diventato il secondo di Allegri…

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Monopoli, Ferrari: “A Potenza dobbiamo giocare liberi mentalmente”


Le parole del tecnico del Monopoli, Giacomo Ferrari, in vista della sfida odierna contro il Potenza: “Domenica scorsa abbiamo fatto bene in tutti i reparti – riporta antennasud.com – anche chi è subentrato a gara in corso ha contribuito al successo. Avevo detto a Manzari di giocare più vicino all’area avversaria, lo ha fatto anche grazie al supporto dei compagni. La gara del Viviani sarà difficile e importante. A Potenza l’ambiente è bello ed è una gara che chiunque vorrebbe giocare, complice la cornice di pubblico. Servirà scendere in campo con la stessa grinta mostrata contro il Latina e mi auguro che i ragazzi siano liberi mentalmente. Nutriamo rispetto per chiunque ma vogliamo ottenere quanti più punti possibili fino al termine della stagione”.

Fonte:TuttoC.com

V. Francavilla, Calabro: “Mi aspetto il solito Catanzaro, non farà sconti”


Il tecnico della Virtus Francavilla, Antonio Calabro, non si fida del Catanzaro: “Pensare che il Catanzaro possa regalare qualcosa sarebbe un errore, la partita contro il Giugliano ne è piena testimonianza. Immagino vogliano continuare a macinare record e punti, quindi mi aspetto di trovare la squadra che ha vinto meritatamente il campionato. Noi siamo reduci da una sconfitta bruciante, ma questa squadra ha sempre dimostrato di saper reagire alle batoste. In casa sappiamo esprimerci al meglio, mi aspetto una prestazione gagliarda. Vogliamo far punti contro una squadra così forte per consolidare idee e conferme. Patierno vuole essere della partita, ma dobbiamo stare attenti e tutelarlo. Ci tiene ad essere presente, però in questi casi bisogna andare con i piedi di piombo per evitare un’eventuale ricaduta”. Lo riporta antennasud.com.

Fonte:TuttoC.com

Milan, dove sono Adli e Vranck? Zero minuti anche con l’Empoli

Il belga non vede il campo da metà gennaio, il francese ha collezionato solo sette minuti da ottobre a oggi. Solo Bakayoko ha giocato meno

Al festival delle seconde linee mancavano soltanto loro, Yacine Adli e Aster Vranckx, ormai in terza o quarta fila da diversi mesi. Se la rosa del Milan fosse una griglia da Formula 1, i due centrocampisti sarebbero nelle retrovie, pronti a sgomitare per sorpassare tutti. Solo che Pioli non li vede, e quindi tanto vale procedere a piccoli giri, nascosti dai big e da uno 0-0 in casa contro l’Empoli, di fronte a 70mila persone.

Adli, che succede?

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Il francese resta il caso più eclatante. Da metà ottobre ha giocato solo sette minuti contro la Fiorentina il 4 marzo, entrato nella ripresa per riacciuffare il pari. Adli è un mistero, ma se ne parla poco. In estate ha stregato tifosi e addetti ai lavori con guizzi, giocate e assist. È stato uno dei migliori del precampionato, ma Pioli l’ha schierato dal 1′ solo contro il Verona il 22…

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Milan, da Origi a Rebic: è la sconfitta delle seconde linee

I due non segnano da mesi, ma non solo loro: male anche Pobega, De Ketelaere ha iniziato dalla panchina ancora una volta

Destini diversi, stessi volti. Delusi, dispiaciuti, corrucciati. Origi e Rebic escono dal campo a testa bassa, afferrano il giaccone, si siedono in panchina e ascoltano il rumore dello stadio con occhi pensierosi.

Fischi

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I 70mila di San Siro stanno fischiando da diversi secondi. Il belga è il primo a finire nel mirino. Il suo caso sta diventando un po’ come quello di Godot. Lo aspetti, ci speri, incroci le dita e poi resti deluso con le mani in mano, perché alla fine Origi non arriva mai. Non lascia il segno, non la butta dentro, non è protagonista. E quindi via, fuori tra i fischi dopo l’ennesima occasione sprecata, in un match dove Pioli ha voluto dare l’ennesima chance a chi gioca poco. “Fatemi vedere ciò che sapete fare”.Nessuno l’ha sfruttata.

Divock, così no

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Lo 0-0 di San Siro è il manifesto di come le seconde linee non…

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