ESCLUSIVA. Canosa-Manfredonia 0-3, il commento di Francesco Palmieri

I delfini, contro il Canosa, cavalcano fieri l’ultima onda. All’11′ ci pensa Bevilacqua (pallonetto sull’uscita del portiere) poi Lopez rassicura i sipontini con la sua doppietta (71′ e 75′). Il Bisceglie, seconda in classifica, ha vinto contro i molesi (2-1) e il Manfredonia, con “soli” 8 punti di differenza, dovrà disputare i regolari playoff con l’eventuale finalissima in campo neutro

Per i locali, non è stato possibile ascoltare il difensore Ettore Patruno

Il terzino di Bitonto Francesco Palmieri si esprime con tono serio e composto: ”Di certo non si può negare che questa prestazione non sia andata a buon fine, ancora una volta la superiorità d’organico è prevalsa. A mio parere, durante il primo tempo abbiamo mostrato di voler imporci e infatti alcune occasioni sono state davvero proficue, per questo credo che si sarebbe potuta effettuare una rete nei primi 45 minuti. All’andata fu differente, avevamo tutt’altra grinta e meno stanchezza, siamo pur giunti verso la fine del percorso e di una stagione molto movimentata, fra l’altro.

Se dovessi abbozzare un bilancio, rapporterei che ci sono stati dei momenti duri, tra cui gli esoneri di entrambi i mister, però siamo riusciti a superarli e seppur gli obiettivi sono mutati con il passar delle giornate di competizione, il rendimento e risultati sono nella media. Personalmente, mi sono trovato a mio agio con i vari adattamenti che richiede la mia postazione, però non mi è pesato fare l’esterno da centrocampo o persino il difensore. Con i miei compagni sono stato benissimo ed il rapporto che si instaura con i più grandi è incredibile, non pesa per nulla la differenza di età e soprattutto la maggiore esperienza, anzi, diventa un punto di forza per mantenere lo spogliatoio compatto.

Ritornando, ad esempio, ai cambi della zona tecnica, ogni calciatore ne soffre poiché ci si abitua sia al lato umano che al modus operandi del mister, Zinfollino mi volle fortemente e per questo fui desolato, però queste sono e rimarranno scelte societarie, a noi tocca solo fare il nostro dovere in campo. Il mio grande compagno di viaggio e compaesano Francesco Masellis mi ha sempre sostenuto, abbiamo passato tantissime ore insieme oltre al consueto viaggio quotidiano che porta a Canosa per le sedute d’allenamento, oltretutto è un valido centrocampista, gli auguro il meglio.

Gol fatti? Neanche uno, purtroppo, però spero di aver compensato con qualche assist (accenna una risata, ndr), ma il più grande rammarico è stata la sconfitta in trasferta contro il San Severo, ci demoralizzò un po’. Ci terrei comunque a ringraziare entrambi gli staff, compreso i responsabili della struttura e tutti i miei compagni di squadra. Vi voglio bene, ragazzi”.

Per la capolista, le interviste saranno disponibili solo nei prossimi giorni

Juve, in una settimana in gioco 18 punti, un trofeo e… 100 milioni

Prima della sfida al Napoli di domenica i bianconeri sono attesi da due partite fondamentali: giovedì a Lisbona per continuare a inseguire l’Europa League e mercoledì al Collegio di Garanzia per riavere l’equivalente di cinque vittorie sul campo. Con quel che comporta per le casse in ottica Champions

Tutto in una settimana per la Juventus. L’annullamento o meno della penalizzazione, mercoledì al Collegio di Garanzia del Coni, può riaprire o chiudere definitivamente le possibilità di qualificazione alla Champions League dal campionato. Il ritorno dei quarti di Europa League, giovedì a Lisbona, può tenere aperta o chiudere la rincorsa all’obiettivo di maggior prestigio rimasto sul campo. Con conseguenti ricadute anche a livello economico.

L’OBIETTIVO FUORI DAL CAMPO

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La cosa più importante: all’udienza di mercoledì sul ricorso per i 15 punti di penalizzazione, decisi dalla Corte d’Appello Federale con la revocazione della precedente sentenza di secondo…

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Udinese – Cassano senza veli: “I bianconeri hanno disonorato il calcio”

Il fantasista di Bari Vecchia ha detto la sua su questo ultimo incontro di campionato. Non perdere le parole di Antonio Cassano sul match

L’ex fantasista nonché numero dieci della nazionale di calcio italiana Antonio Cassano ha detto la sua (come di consueto) al termine della giornata di campionato. Sappiamo benissimo che il nativo di Bari Vecchia non usa mai parole dolci quando si parla del torneo italiano ed anzi tende sempre a dire le cose come stanno, andandoci a volte anche un po’ pesante. In questo caso al centro del ciclone c’è proprio l’Udinese che non ha giocato una grande partita allo stadio Olimpico. Non perdiamo altro tempo ed andiamo subito ad ascoltare le dichiarazioni del fenomeno che ha vissuto per gran parte della sua carriera la numero 99.

“Alla Roma non piace aver la palla, ma l’Udinese si schifava di averla, ha disonorato il calcio“. Delle parole davvero molto dure quelle dette dalla seconda punta che ha fatto le fortune del Parma e della Sampdoria. In questo…

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Taranto, Capuano: “Mi sento come Rita da Cascia, la santa dei casi impossibili”


Ezio Capuano, allenatore del Taranto, intervenuto sulle colonne del Corriere dello Sport, ha dichiarato: “Mi sento come Rita da Cascia, la santa dei casi impossibili. Le chiacchiere stanno a zero, sono un uomo concreto, l’allenatore dei casi disperati. Il confronto con Mourinho? Un momento bellissimo vissuto alla Pinetina. Partecipavo a un master, parlammo a lungo, in modo aperto e spregiudicato. Fui molto apprezzato: “Sei pure tu uno Special One” mi disse e replicai: Semmai un Mini One. Il Taranto? Una delle tre piazze dove volevo tornare. Fui cacciato 21 anni prima da Pieroni senza un motivo reale. Giurai che sarei tornato per fare grandi cose. Il presidente Giove, dopo due giornate, mi affidò una squadra costata niente chiedendomi la salvezza. Un caso disperato, come quelli di Santa Rita. Se mi sento un po’ Robin Hood? In effetti è così, abbiamo tolto un posto nei playoff ai ricchi dandolo a noi poveri del Taranto che vantiamo la seconda migliore difesa dopo il Catanzaro”. 

Fonte:TuttoC.com