Cala il sipario sul campionato del Lecce: al “Via del Mare” l’ abbraccio del Salento alla squadra fa passare inosservata l’ inutile vittoria dei felsinei.

di Danilo Sandalo

(Si ringrazia il dott. Tarantino Michele per la concessione della foto esposta come immagine di copertina).

Con una sconfitta inutile, almeno quanto la vittoria felsinea, il Lecce saluta il campionato di Serie A 2022/23, in una serata in cui ha ricevuto l’ affetto dell’ intero Salento per l’ emozionante salvezza ottenuta la scorsa settimana a Monza.
Con una cornice di pubblico degna dei grandi eventi, il “Via del Mare” ha omaggiato i giallorossi per lo splendido campionato disputato dove, quelli che probabilmente ieri sera hanno osannato Baroni e compagni erano con grandi probabilità gli stessi che in tempi non sospetti chiedevano la “testa” del mister, di qualche dirigente e giocatore, non perdendo mai occasione di buttare pessimismo sulla squadra, rischiando di provocare un incendio dalle proporzioni spaventose.
Ma va bene così, si sà che la memoria non è mai stato il punto forte degli esseri umani.
Si chiude così un’ annata fantastica dove sono state fatte cose meravigliose, impensabili alla vigilia del torneo, raggiungendo una salvezza insperata addirittura con una giornata d’ anticipo.
Tutto questo non solo non era facile, ma forse era praticamente impossibile, eppure la realtà ci parla diversamente.
Un’ annata che ha regalato soddisfazioni a questa Terra magica che ha saputo accogliere affettuosamente un grande campione come Samuel Umtiti ed ha dato la possibilità a Federico Baschirotto e Wladimiro Falcone di approdare in Nazionale, dando la speranza a tutti quei ragazzi che hanno un obiettivo, un desiderio, un’ aspirazione, affinchè credano sempre nei loro sogni.
Un’ annata in cui si è apprezzata ancora una volta la signorilità, l’ educazione, la compostezza e la nobiltà d’ animo di mister Marco Baroni che, nonostante le ingiuste critiche ricevute talvolta, è rimasto sempre integro, assumendosi la responsabilità di quanto accadeva senza mai alludere ad alibi, anzi spesso difendendo i ragazzi a oltranza: solo un “signore” di nome e di fatto può avere un comportamento di una tale caratura.
Grazie alla squadra che comunque sia ha lottato con tutti i suoi mezzi su ogni campo ed in ogni partita, con la voglia e la dignità di non partire mai sconfitti contro nessuno a prescindere dall’ avversario o dallo stadio in cui si stesse giocando: un atteggiamento che si è rivelato fondamentale per il raggiungimento della salvezza.
Infine un grazie ai tifosi, ma soprattutto ai ragazzi della Curva Nord, sempre presenti sia in casa che in trasferta (tranne contro l’ Inter a San Siro per il pasticciaccio creato sulla trasferta!), dove hanno colorato e portato alto il nome di Lecce e di tutto il Salento.
Per la cronaca il Bologna ha vinto 3-2 grazie ai gol di Arnautovic, che ha risposto a Banda siglando il pareggio, Zirkee che ha siglato il 2-1 all’ 81′ minuto a cui ha fatto seguito l’ eurogol di Oudin sullo scadere, prima della definitiva doccia fredda arrivata al 7′ minuto di recupero con Ferguson che sigla il gol vittoria, mettendo fine a ostilità e all’ intero campionato.
Ora una pausa dovuta per ricaricare le energie e capire meglio quale potrà essere il futuro prossimo.
L’ augurio è che mister Baroni rimanga, così come Umtiti e tanti altri, ma ad ogni modo se così non dovesse essere va evidenziato che saranno sempre figli di questa città e benvenuti ogni qualvolta lo volessero, così come lo sarebbero anche coloro che eventualmente andrebbero a prendere il loro posto i quali, semmai, dovranno guardare con esempio ed ammirazione i loro predecessori cercando di emularli nell’ onorare questa maglia che per ogni salentino rappresenta un marchio identitario, una sorta di codice genetico di cui non si può fare a meno di sentirsi altamente fieri e visceralmente appartenenti.
Cala così il sipario su questo campionato, ma prima di salutare, non si può fare a meno di dire una cosa molto importante che racchiude in due parole il bel percorso fatto durante l’ anno: GRAZIE RAGAZZI!

Inter, la strategia di Simone Inzaghi: con il Torino i titolari per il test anti Manchester City

Tutte le motivazioni dietro le scelte del tecnico nerazzurro a pochi giorni dalla finale di Champions. Ha studiato alcuni precedenti del passato e si è preso qualche rischio: ma seguendo un piano preciso

La scelta è stata chiara: tenere il motore acceso e la tensione alta. Anche a costo di rischiare qualcosa a livello di infortuni. Inzaghi sapeva che sabato pomeriggio il Torino avrebbe giocato una gara intensa perché era in lotta per l’ottavo posto, teoricamente utile per la qualificazione alla prossima Conference League in caso di squalifica della Juventus. Poteva scegliere di… mettere sotto una campana di vetro i titolari e schierare le seconde linee ed alcuni Primavera.

Non lo ha fatto e ha preferito puntare su una formazione altamente competitiva, accettando il rischio di quale infortunio (che non è arrivato), pur di non abbassare il livello della tensione nei suoi… pretoriani. Ovvero quei calciatori che lo scorteranno sabato alla finale di Champions.

Con una settimana…

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Le decisioni del Giudice Sportivo della Serie D

Queste le decisioni del giudice sportivo relative le gare di Campionato disputate lo scorso weekend.

Inter, Lautaro Martinez: “Dzeko o Lukaku? Giocatori diversi”

L’attaccante argentino dell’Inter sul possibile partner d’attacco: “A Edin piace avere il pallone, viene incontro e collega il gioco coi compagni, mentre Lukaku preferisce attaccare gli spazi e si porta dietro i difensori così da creare spazio per il compagno”

Prima ancora che Appiano Gentile si infuocasse con la valanga di dichiarazione tipiche del Media Day verso la finale di Champions League, Lautaro Martinez è stato intercettato dalla Uefa per alcune dichiarazioni proiettate verso Istanbul. Particolarmente interessante, visto il ballottaggio nella formazione titolare, è la sua spiegazione sul feeling che ha con Lukaku e Dzeko: “Sono due giocatori diversi. A Edin piace avere il pallone, viene incontro e collega il gioco coi compagni, mentre Romelu preferisce attaccare gli spazi e si porta dietro i difensori così da creare spazio per l’altro attaccante. Mi trovo molto bene con entrambi. Cerco di adattarmi a loro e a quello di cui necessita la squadra. Se devo attaccare lo…

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GIUDICE SPORTIVO FINALE PLAY OFF 2 GIUGNO 2023

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COMUNICATO UFFICIALE N. 85/PR3 del 5 Giugno 2023

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LEGA PRO

GIUDICE SPORTIVO SEMIFINALI PLAY OFF 4 GIUGNO 2023

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COMUNICATO UFFICIALE N. 252/DIV del 5 Giugno 2023

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LEGA PRO

Inter, le parole di Dimarco e Bastoni in conferenza stampa

L’esterno dell’Inter: “Da 13 anni riguardo le immagini della finale di Madrid del 2010”. Bastoni: “Gioco in modo guardiolano, ma sono più inzaghiano. Ho visto il video di come Rudiger ha fermato Haaland, cercheremo di fare lo stesso”

Dal nostro inviato Andrea Ramazzotti

Dopo Simone Inzaghi in conferenza hanno parlato Federico Dimarco e Alessandro Bastoni, due dei simboli italiani di questa Inter nonché titolarissimi sabato a Istanbul.

Dimarco

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“Giocare la finale di Champions – ha iniziato Dimarco – non capita tutti i giorni e giocarla da protagonista è un qualcosa di incredibile. Come squadra siamo orgogliosi e contentissimi di questo traguardo che abbiamo meritato sul campo. Vincere questo trofeo è un sogno, per loro è un’ossessione”. Una frase identica a quella pronunciata da Mourinho alla vigilia della semifinale contro il Barcellona. Poi a ruota: “È il sogno di ogni bambino è disputare una partita del genere. Noi…

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Inter, Inzaghi in conferenza stampa sulla finale di Champions League

L’allenatore dell’Inter al Media Day di Appiano Gentile: “È la partita più importante della mia carriera e di quella dei miei giocatori, ci ripaga del percorso fatto quest’anno. Guardiola ha segnato un’epoca. La formazione? Non ho ancora deciso”

Il Media Day dell’Inter, ad Appiano Gentile, viene aperto dalla conferenza stampa di Simone Inzaghi presentato dall’amministratore delegato Giuseppe Marotta. “È stato un viaggio lungo – le parole dell’allenatore – cominciato con il sorteggio di un girone non semplice. Ieri abbiamo lavorato molto sul Manchester City. Affronteremo la squadra più forte del mondo, dovremo essere molto attenti a fare una partita da squadra. Hanno una rosa fantastica e un allenatore che ha segnato un’epoca: c’è tanta ammirazione per loro. Paura? È una partita di calcio, non ho paura di nulla. Soltanto rispetto”. Un appuntamento cruciale per tutta la famiglia nerazzurra, ma anche per lo stesso allenatore: “È la partita più importante della mia carriera e…

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