Casarano Calcio – Bocchetti: “Pronti a dare battaglia anche a Bitonto”

Alla vigilia dell’ultima gara della stagione regolare ha parlato Vincenzo Boccehtti che è pronto a tutto per conquistare un posto nei play off.

“Nel corso di questa stagione, i due allenatori che si sono susseguiti alla guida della squadra, mi hanno utilizzato in posizioni differenti, ma non ho una preferenza specifica, visto che nel corso della mia carrierà ho iniziato prima a giocare come esterno e poi sono oramai tre anni che vengo utilizzato come terzino, quindi non ho alcun tipo di problema a ricoprire un ruolo o un altro, posso giocare ovunque il mister lo richieda”.

Il terzino rossoazzurro, a questo punto del campionato ha tracciato un bilancio di quello che stato il suo anno nel Salento: “Ritengo la stagione 22/23 molto importante per la mia carriera, prima di tutto perché ho avuto l’opportunità di giocare in una piazza ambiziosa e importante come quella di Casarano, in più sono stato fortunato a poter lavorare fianco a fianco con dei giocatori importanti che mi hanno dato consigli importanti e utili per il proseguo della mia carriera”.

Infine occhi puntati sul match contro i neroverdi del Bitonto, una gara che il Casarano non può permettersi di sbagliare: “domenica ci manca l’ultimo tassello per conquistare l’accesso ai play off, dove poi vogliamo giocarci tutte le nostre possibilità. Il Bitonto è una squadra incazzata pronta a fare la guerra sul terreno di gioco, ma noi siamo pronti a tutto. Conta solo un risultato, la vittoria e quella vogliamo conseguire”.

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Fonte: official page

Serie A, gli squalificati del 34° turno

Tutte le decisioni del Giudice Sportivo dopo le partite della trentatreesima giornata

Saranno 8 gli assenti di questo weekend nel 34° turno di Serie A. Il Giudice Sportivo ha punito con 2 giornate di squalifica il centrocampista della Cremonese Charles Pickel, protagonista di un pugno sferrato al volto di Tonali nella partita contro il Milan. Celik (Roma), Amione (Sampdoria), Bradaric (Salernitana), Martinez Quarta (Fiorentina), Paredes (Juventus), Singo (Torino) e Zortea (Sassuolo) gli altri sette squalificati. Per quanto riguarda gli allenatori, Raffaele Palladino assisterà dalla tribuna Torino-Monza dopo l’ammonizione presa contro la Roma, la sua quinta del campionato.

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Udinese-Napoli, su eBay in vendita una zolla della Dacia Arena

Dai selfie coi giocatori a zappare il terreno dello stadio: così gli ultras napoletani hanno festeggiato lo scudetto

A Napoli la festa è appena cominciata. Trentatrè anni d’attesa giustificano molto, quasi tutto. Esagerando talvolta. Come il saccheggio di zolle d’erba fatto allo stadio di Udine dove Osimhen e compagni hanno messo il sigillo alla vittoria del campionato. Una gioia grande, un gesto già visto. Ma qualcuno ha visto una ghiotta opportunità per fare marketing.

L’annuncio

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Spulciando nell’infinito universo di Internet, è comparso su eBay un annuncio che metteva in vendita una zolla di terreno dello stadio dell’Udinese al prezzo di 700 euro. Un’iniziativa di qualche tifoso napoletano che ha attirato, inevitabilmente, l’attenzione di qualche appassionato o collezionista. Un cimelio vero e proprio, nonché ultimo manto erboso calpestato dai giocatori del Napoli prima della festa tricolore. La base d’asta è di 100 euro a salire ma il vero lato goliardico è…

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SERIE A- Napoli Campione d’ Italia: la Vittoria come metafora di rivalsa della dignità contadina contro l’ Italietta piccolo borghese.

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di Danilo Sandalo

Alle ore 22:37 di giovedì 4 maggio 2023, il Napoli diventa ufficialmente Campione d’ Italia per la terza volta nella sua storia, grazie al pareggio per 1-1 ottenuto al “Dacia Arena” contro l’ Udinese. Vince il Napoli, vince Napoli, ma soprattutto vince il Sud.
Un Meridione spesso maltrattato, denigrato, malvisto, ha sempre trovato la forza e la dignità per tirarsi sù ed andare avanti, rimboccandosi le maniche, trovando nella fede innata, l’ unico motivo di conforto e di ispirazione.
Una terra povera, lasciata e abbandonata al suo destino, troppo spesso depredata e usurpata a causa della sua condizione socioculturale, fatta di analfabetismo sul quale approfittarsene.
In situazioni del genere affidarsi a “Dio” diviene l’ unico mezzo di sopravvivenza e non è un caso se Napoli questo concetto lo ha materializzato letteralmente riconoscendo in Diego Armando Maradona quel “Dio” a cui affidarsi.
Diego è stato l’ Eroe popolare, il Gesù Cristo venuto per redimere il suo popolo, il Gandhi, il Che Guevara e via discorrendo, nel quale identificarsi per cercare quella via di salvezza e di speranza, per dimostrare a tutti che nonostante tutto Napoli esiste e ogni napoletano è orgoglioso di esserlo.
E’ atavico il discorso della differenza e rivalità che intercorre tra Nord e Sud Italia, inutile nasconderlo, nonostante i tentativi di dire che l’ Italia sia una soltanto vadano avanti dal 1861, ma già il fatto di identificare la Nazione in due parti distinte la dice lunga, senza chiamare in causa i tentativi volgari e bellicosi inscenati da qualche partito politico dagli anni novanta in poi.
Discriminazione, invidia e frustrazione che sfociano talvolta, purtroppo, anche in scene di violenza (come fatto dai tifosi dell’ Udinese ieri sera al termine della gara), alle quali nessuno di noi vorrebbe mai assistere, ma purtroppo sono il frutto di questa divisione, che mai e poi mai si è cercato realmente di colmare.

Dalle regioni del nord definiscono gli abitanti del Sud come scansafatiche, di conseguenza come persone socialmente pericolose perchè non abbiamo voglia di lavorare, di fare gli schiavi per il capitalismo e la sua industria produttiva, ma “l’uomo non è nato per lavorare” diceva Carmelo Bene, “ma semmai per lavorare su sè stesso”.
L’uomo è fatto di sentimenti e di passioni e probabilmente, al Sud e a Napoli in particolare, da questo punto di vista si riesce ancora a resistere ed incarnarli andando contro assurde quanto subdole leggi statali e campagne pubblicitarie infamanti fatte da tg, serie tv pessime, ecc ecc., atte a descrivere ad hoc quanto di più falso ci possa essere nel nostro territorio, proprio perchè originale e non ancora omologato e piegato a un modello capitalistico che vuole spremere, schiacciare e, di conseguenza, punire chiunque non si adegui.
Ieri ha vinto la dignità contadina, quella che contrasta “l’ Italietta piccolo borghese, fascista, democristiana”, così come ebbe modo di dire Pier Paolo Pasolini ad Italo Calvino, quella che gioisce e non si piega ai padroni, quella che oggi non ha più un “Dio” al quale chiedere il miracolo, ma che il miracolo lo ha fatto e, chissà, che non si tratti dell ‘inizio di una nuova pagina di storia e di vita per Napoli e per tutto il Meridione.

Osimhen-Kvaratskhelia: ecco come è nata a Napoli la coppia scudetto

Gol, cibo e… il Golfo. In campo una sintonia che sa di magia. Fuori due ragazzi che vengono da mondi diversi dentro a un sogno chiamato Napoli

Sulla ruota di Napoli, i numeri giocati sono sempre gli stessi: il 9 di Osimhen e il 77 di Kvaratskhelia. Da qualche settimana, i tifosi azzurri cercano il doppio colpo. Terzo scudetto e storica vittoria al Lotto, così da rendere ancora più memorabile un successo che mancava dai tempi di Maradona. Il Napoli di Spalletti è diventato un’opera d’arte. In primo piano ci sono i volti di Victor e Kvicha, 46 anni in due, da oggi immortali agli occhi di un popolo innamorato del pallone. Così legati, però così diversi, non si sono ancora accorti di quello che hanno combinato.

Dolci incognite

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Il 27 aprile di un anno fa, Aurelio De Laurentiis annunciava l’acquisto di Kvicha Kvaratskhelia. Giuntoli lo seguiva da tempo e ha battuto la concorrenza delle altre big. Eppure, il georgiano arriva in Italia senza che davvero lo…

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Inzaghi: “Roma avversaria di valore assoluto. L’euroderby? Una gara alla volta…”

Il tecnico nerazzurro ha parlato alla vigilia della gara di domani pomeriggio contro i giallorossi: “Aver segnato 12 gol nelle ultime 3 sfide di campionato è importante, ma ho sempre avuto fiducia perché vedevo il lavoro che facevamo. Il turn over? Necessario giocando ogni 72 ore…”

Avanti una partita alla volta, senza pensare all’Euroderby della prossima settimana perché domani pomeriggio l’avversaria sarà una formazione del valore della Roma, per giunta diretta concorrente nella lotta per la Champions. Nell’intervista a Inter Tv, diffusa anche dai canali social nerazzurri, Simone Inzaghi ha fatto il punto della situazione dopo le ultime quattro affermazioni consecutive, Coppa Italia compresa. Adesso l’umore del tecnico di Piacenza è decisamente più sereno rispetto a qualche settimana fa, ma sa che la strada da fare è ancora molta.

OCCHIO ALLA ROMA

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Inzaghi ha iniziato dallo scontro di domani all’Olimpico: “Le tre partite vinte di seguito – ha detto – sono state…

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