Coppa Italia donne, vince la Juve: Roma battuta con gol della Bonansea al 93′

Per le bianconere secondo successo di fila nel torneo. Le giallorosse mancano il “piccolo Triplete” dopo scudetto e Supercoppa

A un passo dai supplementari, proprio come a Ferrara un anno fa, la Juventus infila la Roma e si prende la Coppa Italia femminile Ferrovie dello Stato Italiane. La firma ce la mette la vecchia guardia: cross mancino dalla trequarti di Boattin, colpo di testa vincente di Bonansea al 93’ che beffa Linari e Ceasar. Esplode così la festa bianconera davanti agli oltre 6.200 spettatori dell’Arechi, che hanno assistito al sesto scontro diretto stagionale nelle varie competizioni tra le squadre di Joe Montemurro e Alessandro Spugna. Una saga che ha alimentato una speciale rivalità, all’interno di una stagione da sogno per le giallorosse che hanno conquistato lo scudetto, la Supercoppa italiana e hanno fatto sognare l’Olimpico nella grande notte contro il Barcellona campione d’Europa. La Juventus, in ogni caso, ha centrato il suo obiettivo: è…

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Foggia-Pescara, titolari Ogunseye e Cuppone. Le formazioni ufficiali


Tutto pronto allo “Zaccheria” per il primo atto della semifinale Playoff di Serie C tra Foggia e Pescara (calcio d’inizio alle 20.30, LIVE MATCH su TuttoC.com). Da pochi minuti, sono state comunicate le formazioni ufficiali: nel 3-5-2 dei padroni di casa, la novità è rappresentata dall’impiego di Ogunseye dal 1′ in attacco al fianco di Peralta, mentre Iacoponi scatterà dalla panchina. Nel 4-3-3 ospite, invece, si segnalano due mosse a sorpresa di Zeman: in difesa c’è Gozzi al posto di Crescenzi, in attacco Cuppone la spunta nel ballottaggio con Lescano.

FOGGIA (3-5-2): Dalmasso; Leo, Kontek, Rizzo; Garattoni, Bjarkason, Petermann, Schenetti, Costa; Peralta, Ogunseye. A disposizione: Raccichini, Vacca, Di Pasquale, Di Noia, Markic, Iacoponi, Capogna. Allenatore: Delio Rossi

PESCARA (4-3-3): Plizzari; Cancellotti, Boben, Mesik, Gozzi; Rafia, Aloi, Kraja; Merola, Cuppone, Delle Monache. A disposizione: Sommariva, D’Aniello, Crescenzi, Gyabuaa, Kolaj, Vergani, Lescano, Mora, Desogus, Pellacani, Ingrosso, Germinario. Allenatore: Zdenek Zeman

ARBITRO: Paride Tremolada di Monza (Regattieri-Ravera. IV: Galipò). VAR: Gianluca Aureliano di Bologna. AVAR: Gianluca Sechi di Sassari

Fonte:TuttoC.com

Potenza, Varrà: “Programmiamo il futuro, non trascuriamo nulla”


Fortunato Varrà, direttore sportivo del Potenza, ha parlato del futuro dei rossoblù dalle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno: “Stiamo programmando il futuro, stiamo cercando di capire innanzitutto come muoverci a livello organizzativo senza abbandonare le questioni più squisitamente tecniche. Non stiamo trascurando nulla anzi, l’impegno è totale e riguarda vari aspetti tutti fondamentali per ottenere gli obiettivi che ci siamo preposti“.

Fonte:TuttoC.com

Napoli – Sampdoria: diretta live Serie A Calcio 04/06/2023

Napoli – Sampdoria: diretta live Serie A Calcio 04/06/2023 | La Gazzetta dello Sport

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Parma-Cagliari, Buffon: “Una sconfitta circondati da affetto. Esiste qualcosa che…”

“Ci sono sconfitte che lasciano dentro solo un senso di smarrimento e una solitudine profonda. E ci sono sconfitte che, al contrario, ti fanno sentire circondato da migliaia di braccia, dove le lacrime rappresentano in realtà la semina di un seme. Esiste qualcosa che stranamente ti unisce oltre al risultato sportivo, facendoti assomigliare a tutti quegli sguardi che incontri, facendoti sentire che appartieni a ciò che appartiene a loro. Una consapevolezza che è cresciuta nel tempo, come un cordone ombelicale che collega tutti, fatto di passione, rispetto, gratitudine, cuori e mani che sanno sostenersi davvero. In mezzo a questa dura realtà, sento nel mio cuore un profondo bisogno di dirvi ancora una volta: GRAZIE, INCREDIBILE GENTE DI PARMA!”.

Nacho-Inter, in Spagna danno l’affare per fatto, ma i nerazzurri non mollano Chalobah e Pavard

Il difensore del Real Madrid, libero a parametro zero dal 30 giugno, è già stato contattato e piace parecchio anche se ha 33 anni. Piacciono anche il talento del Chelsea e il francese del Bayern, già cercato a gennaio

L’Inter non molla Nacho. Anzi, nel giorno in cui il Real Madrid ha ufficialmente annunciato l’addio di Benzema (passato all’ Al Ittihad) e si discute su chi indosserà la fascia di capitano la prossima stagione, uno dei candidati, il difensore cresciuto nella cantera dei blancos, è dato ormai in partenza. Tutti gli indizi portano alla separazione tra lui e il Real: Nacho è sul punto di accettare il triennale che gli è stato proposto da Marotta, Ausilio e Baccin, preferendo un’avventura in Italia a un trasferimento al Villarreal. Anche per non sfidare il “suo” Real nella Liga.

Affare a zero

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L’Inter attualmente è concentrata solo sulla finale di Champions di sabato contro il City e ufficialmente ha rimandato ogni trattativa sul mercato. In…

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L’Inter e la finale di Champions League: la probabile formazione

La squadra di Inzaghi ora non ha altri pensieri oltre alla partita di Champions League contro il Manchester City a Istanbul, con l’allenatore che ha sei giorni per mettere a punto la formazione e ritrovare anche gli infortunati

Tic, tac. Mancano sei giorni alla finale di Champions League e da ieri sera, avendo vinto anche l’ultima giornata di campionato in casa del Torino, l’Inter non ha davvero più nient’altro a cui pensare al di fuori di Istanbul. Oggi Simone Inzaghi ha concesso un giorno libero alla squadra e poi da domani, con il “Media Day” di rito organizzato ad Appiano Gentile, il gruppo si immergerà prepotentemente nella marea che porterà i nerazzurri dritti fino al Manchester City. Ventiquattro ore per scaricare la tensione, quindi, e poi soltanto duro lavoro – fisico e mentale – per presentarsi nelle migliori condizioni possibili all’Ataturk.

Obiettivo 100%

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Contro il Torino si è rivisto tra i convocati Milan Skriniar (90′ in panchina), mentre non…

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La bella statua di Matic scolpita tra il rancore. E il mare aperto di Ibra

La bella statua di Matic scolpita tra il rancore. E il mare aperto di Ibra
Il sorriso e l’abbraccio del romanista hanno salvato lo sport a Budapest. Zlatan, più uomo che dio, saluta il Milan che ha fatto grande
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