1^ TURNO PLAYOFF MONOPOLI-LATINA: LE FASI DI VENDITA

A partire da sabato 6 maggio sarà attiva sul circuito Ciaotickets la prevendita dei biglietti per la partita Monopoli-Latina, valevole per il 1^ turno dei Playoff, in programma giovedì 11 maggio allo stadio “Vito Simone Veneziani”.

La Società, per premiare la fedeltà degli abbonati e dare loro la possibilità di assicurarsi il proprio posto al “Veneziani”, consentirà di esercitare il diritto di prelazione a chi ha sottoscritto la tessera abbonamento per la stagione 2022/23.

LE FASI DI VENDITA

  • Dal 6/5/23 all’ 8/5/23 diritto di prelazione per abbonati.
  • Dall’ 8/5/23 vendita libera.

Prelazione per gli abbonati da esercitare esclusivamente presso il Centro Coordinamento Biancoverde, in via Cesare Battisti 28 a Monopoli, esibendo la tessera della stagione 22/23 ed un documento di riconoscimento in corso di validità.

Orari:

  • Sabato 6 maggio dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 20:30.
  • Domenica 7 maggio dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 20:30.
  • Lunedì 8 maggio dalle 10:00 alle 12:30.

IL PREZZO DEI BIGLIETTI

TRIBUNA: INTERO € 14,00 – Ridotto (Over 65, 6-12 anni e donne) € 10,00.

DISTINTI: INTERO € 10,00 – Ridotto (Over 65, 6-12 anni e donne) € 7,00.

CURVA: INTERO € 5,00.

SETTORE OSPITI: INTERO € 5,00.

I prezzi dei biglietti non sono comprensivi dei diritti di biglietteria di 1,50€.

DISPOSIZIONI SETTORE OSPITI

In attesa di disposizioni.

DOVE ACQUISTARE I BIGLIETTI A MONOPOLI

  •  CENTRO COORDINAMENTO BIANCOVERDE MONOPOLI – Via Battisti, 28.
  •  AGENZIA PLANETWIN365 – Via Marsala, 27.
  •  TILT COFFEE – Via Remigio Ferretti.
  •  TABACCHERIA CORNELIA – Via Lepanto, 22/B.
  • SNAI GOLDSPORT24 – Via Roma 2.
  •  BOTTEGHINO STADIO VENEZIANI (solo il giorno della partita)

Attiva anche la vendita online sul sito https://www.ciaotickets.com/

ACCREDITI STAMPA

Tutte le richieste di accredito per la partita Monopoli-Latina, dovranno pervenire entro lunedì 8 maggio alle ore 17:00.

Modalità accrediti stampa > http://www.monopolicalcio.it/1966/regolamento-accrediti-stampa-stagione-agonistica/    

Modalità di svolgimento

PRIMO TURNO PLAY-OFF DEL GIRONE (5a, 6a, 7a, 8a, 9a,10a classificate)

Le 18 squadre classificate dal quinto al decimo posto di ciascun girone si affrontano, in gara unica, secondo la seguente previsione:
a) la squadra quinta classificata affronterà la squadra decima classificata del medesimo girone;
b) la squadra sesta classificata affronterà la squadra nona classificata del medesimo girone;
c) la squadra settima classificata affronterà la squadra ottava classificata del medesimo girone;
Le squadre vincenti avranno accesso al secondo turno.
In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, avrà accesso al Secondo Turno Play-Off del girone la squadra meglio classificata al termine della regular season.

Fonte: Monopoli Official Site

VERSO BITONTO – CASARANO, LA DESIGNAZIONE ARBITRALE – U.S. Bitonto Calcio

La designazione arbitrale di Bitonto – Casarano, gara valida per la 34^ ed ultima giornata del Campionato di Serie D – girone H, in programma domenica 7 maggio alle ore 15,00, al Polisportivo “Nicola Rossiello” di Bitonto (BA):

Direttore di Gara: sig. Mattia Mirri della sezione di Savona.

Assistenti: sig. Matteo Manni della sezione di Savona – sig. Davide Fabrizi della sezione di Frosinone.

Fonte: official page

Brindisi, è Alex Sirri l’uomo della provvidenza di Danucci


Cattiveria agonistica, indiscussa personalità e un’immensa voglia di vincere. Un filo conduttore lungo 307 giorni, dalla firma sul contratto del 27 giugno 2022 al gol decisivo contro la Cavese della scorsa domenica: un patto lungo dieci mesi quello costruito, mattone dopo mattone, da Alex Sirri con Brindisi. E Brindisi inteso come città. Come può finire nel dimenticatoio quel video pubblicato dalla società con il calciatore, appena tesserato, sul monumento al Marinaio d’Italia? «Questa è una città magica. In ogni suo angolo si respira la storia e la sua bellezza ti lascia senza fiato. Il mare, poi, è l’anima dei brindisini, è immenso come il loro cuore e il loro calore. Brindisi, ti ho detto subito sì; Brindisi, ora ci sono io a difenderti», è stato il messaggio forte e chiaro lanciato dal punto più alto della città dal difensore in estate.

È stato il primo acquisto della “nuova era” (quella vincente, a prescindere da come finirà…), il primo volto nuovo di una campagna rafforzamento studiata meticolosamente dalla dirigenza biancazzurra: l’uomo giusto a cui affidare le chiavi della retroguardia e per alzare il livello di personalità e leadership in uno spogliatoio che, rispetto al passato, ha cambiato faccia. Il gol alla Cavese, da bomber di razza più che da centrale difensivo, sembra quasi chiudere un cerchio. Come fosse scritto nel destino. Piede educato, capace anche di segnare attraverso calci piazzati da fuori area. E soprattutto un jolly dai gol pesantissimi: quattro in questa stagione e tutti decisivi. Ha firmato i successi di misura con Nocerina e Cavese, ha segnato il momentaneo vantaggio nel 2-1 rifilato alla Puteolana e soprattutto ha evitato la sconfitta a Casarano (1-1) realizzando il definitivo pareggio proprio su punizione. In tutto sono 27 le sue presenze stagionali in campionato, Danucci non ci ha mai rinunciato se non strettamente costretto (tre turni di squalifica dopo Brindisi-Casarano, out contro il Bitonto e in casa dell’Afragolese): a testimonianza di come incarni alla perfezione il ruolo di totem. E tornando alla scelta della società di investire sulla personalità del numero 23 biancazzurro, incide la sua carriera… vincente. Lo scorso anno, ad esempio, è stato uno dei grandi trascinatori del Cerignola che poi, a fine anno, concluse con i festeggiamenti per la Serie C e, corsi e ricorsi, con 4 gol segnati nella stagione regolare. Vuole riprendersi a tutti i costi quella categoria “persa” nel gennaio 2020 dopo un infortunio al ginocchio e punta a farlo con il Brindisi, che quasi certamente in caso di salto di categoria confermerà il proprio highlander.

In Lega Pro un curriculum di tutto rispetto: 51 presenze nel girone A, 17 in quello B e48 in quello che il prossimo anno potrebbe essere il campionato dei biancazzurri (girone C) se dovesse battere il Gladiator e aggiudicarsi un eventuale spareggio con la Cavese. Discorsi che, comunque, verranno trattati al momento opportuno. Oggi Alex, da buon condottiero (ed è stato il primo a invitare la città, sui social, a crederci, già prima dello scontro diretto di domenica scorsa), sa che non possono esserci fonti di distrazioni: troppo importante saltare l’ultimo ostacolo per poi fare eventualmente conti, tabelle, programmi e sogni. E lui, che ama i tatuaggi e li sfoggia senza pensarci due volte, vuole aggiungerne un altro: magari quel monumento da dove tutto è cominciato, chissà. Perché Brindisi, Sirri, ce l’ha nel cuore e adesso, insieme al resto dei compagni, punta a regalare una gioia immensa a una città che lo ha incoronato come leader assoluto.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Casarano Calcio – Bocchetti: “Pronti a dare battaglia anche a Bitonto”

Alla vigilia dell’ultima gara della stagione regolare ha parlato Vincenzo Boccehtti che è pronto a tutto per conquistare un posto nei play off.

“Nel corso di questa stagione, i due allenatori che si sono susseguiti alla guida della squadra, mi hanno utilizzato in posizioni differenti, ma non ho una preferenza specifica, visto che nel corso della mia carrierà ho iniziato prima a giocare come esterno e poi sono oramai tre anni che vengo utilizzato come terzino, quindi non ho alcun tipo di problema a ricoprire un ruolo o un altro, posso giocare ovunque il mister lo richieda”.

Il terzino rossoazzurro, a questo punto del campionato ha tracciato un bilancio di quello che stato il suo anno nel Salento: “Ritengo la stagione 22/23 molto importante per la mia carriera, prima di tutto perché ho avuto l’opportunità di giocare in una piazza ambiziosa e importante come quella di Casarano, in più sono stato fortunato a poter lavorare fianco a fianco con dei giocatori importanti che mi hanno dato consigli importanti e utili per il proseguo della mia carriera”.

Infine occhi puntati sul match contro i neroverdi del Bitonto, una gara che il Casarano non può permettersi di sbagliare: “domenica ci manca l’ultimo tassello per conquistare l’accesso ai play off, dove poi vogliamo giocarci tutte le nostre possibilità. Il Bitonto è una squadra incazzata pronta a fare la guerra sul terreno di gioco, ma noi siamo pronti a tutto. Conta solo un risultato, la vittoria e quella vogliamo conseguire”.

L’articolo Bocchetti: “Pronti a dare battaglia anche a Bitonto” proviene da Casarano Calcio.

Fonte: official page

Serie A, gli squalificati del 34° turno

Tutte le decisioni del Giudice Sportivo dopo le partite della trentatreesima giornata

Saranno 8 gli assenti di questo weekend nel 34° turno di Serie A. Il Giudice Sportivo ha punito con 2 giornate di squalifica il centrocampista della Cremonese Charles Pickel, protagonista di un pugno sferrato al volto di Tonali nella partita contro il Milan. Celik (Roma), Amione (Sampdoria), Bradaric (Salernitana), Martinez Quarta (Fiorentina), Paredes (Juventus), Singo (Torino) e Zortea (Sassuolo) gli altri sette squalificati. Per quanto riguarda gli allenatori, Raffaele Palladino assisterà dalla tribuna Torino-Monza dopo l’ammonizione presa contro la Roma, la sua quinta del campionato.

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Udinese-Napoli, su eBay in vendita una zolla della Dacia Arena

Dai selfie coi giocatori a zappare il terreno dello stadio: così gli ultras napoletani hanno festeggiato lo scudetto

A Napoli la festa è appena cominciata. Trentatrè anni d’attesa giustificano molto, quasi tutto. Esagerando talvolta. Come il saccheggio di zolle d’erba fatto allo stadio di Udine dove Osimhen e compagni hanno messo il sigillo alla vittoria del campionato. Una gioia grande, un gesto già visto. Ma qualcuno ha visto una ghiotta opportunità per fare marketing.

L’annuncio

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Spulciando nell’infinito universo di Internet, è comparso su eBay un annuncio che metteva in vendita una zolla di terreno dello stadio dell’Udinese al prezzo di 700 euro. Un’iniziativa di qualche tifoso napoletano che ha attirato, inevitabilmente, l’attenzione di qualche appassionato o collezionista. Un cimelio vero e proprio, nonché ultimo manto erboso calpestato dai giocatori del Napoli prima della festa tricolore. La base d’asta è di 100 euro a salire ma il vero lato goliardico è…

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SERIE A- Napoli Campione d’ Italia: la Vittoria come metafora di rivalsa della dignità contadina contro l’ Italietta piccolo borghese.

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di Danilo Sandalo

Alle ore 22:37 di giovedì 4 maggio 2023, il Napoli diventa ufficialmente Campione d’ Italia per la terza volta nella sua storia, grazie al pareggio per 1-1 ottenuto al “Dacia Arena” contro l’ Udinese. Vince il Napoli, vince Napoli, ma soprattutto vince il Sud.
Un Meridione spesso maltrattato, denigrato, malvisto, ha sempre trovato la forza e la dignità per tirarsi sù ed andare avanti, rimboccandosi le maniche, trovando nella fede innata, l’ unico motivo di conforto e di ispirazione.
Una terra povera, lasciata e abbandonata al suo destino, troppo spesso depredata e usurpata a causa della sua condizione socioculturale, fatta di analfabetismo sul quale approfittarsene.
In situazioni del genere affidarsi a “Dio” diviene l’ unico mezzo di sopravvivenza e non è un caso se Napoli questo concetto lo ha materializzato letteralmente riconoscendo in Diego Armando Maradona quel “Dio” a cui affidarsi.
Diego è stato l’ Eroe popolare, il Gesù Cristo venuto per redimere il suo popolo, il Gandhi, il Che Guevara e via discorrendo, nel quale identificarsi per cercare quella via di salvezza e di speranza, per dimostrare a tutti che nonostante tutto Napoli esiste e ogni napoletano è orgoglioso di esserlo.
E’ atavico il discorso della differenza e rivalità che intercorre tra Nord e Sud Italia, inutile nasconderlo, nonostante i tentativi di dire che l’ Italia sia una soltanto vadano avanti dal 1861, ma già il fatto di identificare la Nazione in due parti distinte la dice lunga, senza chiamare in causa i tentativi volgari e bellicosi inscenati da qualche partito politico dagli anni novanta in poi.
Discriminazione, invidia e frustrazione che sfociano talvolta, purtroppo, anche in scene di violenza (come fatto dai tifosi dell’ Udinese ieri sera al termine della gara), alle quali nessuno di noi vorrebbe mai assistere, ma purtroppo sono il frutto di questa divisione, che mai e poi mai si è cercato realmente di colmare.

Dalle regioni del nord definiscono gli abitanti del Sud come scansafatiche, di conseguenza come persone socialmente pericolose perchè non abbiamo voglia di lavorare, di fare gli schiavi per il capitalismo e la sua industria produttiva, ma “l’uomo non è nato per lavorare” diceva Carmelo Bene, “ma semmai per lavorare su sè stesso”.
L’uomo è fatto di sentimenti e di passioni e probabilmente, al Sud e a Napoli in particolare, da questo punto di vista si riesce ancora a resistere ed incarnarli andando contro assurde quanto subdole leggi statali e campagne pubblicitarie infamanti fatte da tg, serie tv pessime, ecc ecc., atte a descrivere ad hoc quanto di più falso ci possa essere nel nostro territorio, proprio perchè originale e non ancora omologato e piegato a un modello capitalistico che vuole spremere, schiacciare e, di conseguenza, punire chiunque non si adegui.
Ieri ha vinto la dignità contadina, quella che contrasta “l’ Italietta piccolo borghese, fascista, democristiana”, così come ebbe modo di dire Pier Paolo Pasolini ad Italo Calvino, quella che gioisce e non si piega ai padroni, quella che oggi non ha più un “Dio” al quale chiedere il miracolo, ma che il miracolo lo ha fatto e, chissà, che non si tratti dell ‘inizio di una nuova pagina di storia e di vita per Napoli e per tutto il Meridione.

Osimhen-Kvaratskhelia: ecco come è nata a Napoli la coppia scudetto

Gol, cibo e… il Golfo. In campo una sintonia che sa di magia. Fuori due ragazzi che vengono da mondi diversi dentro a un sogno chiamato Napoli

Sulla ruota di Napoli, i numeri giocati sono sempre gli stessi: il 9 di Osimhen e il 77 di Kvaratskhelia. Da qualche settimana, i tifosi azzurri cercano il doppio colpo. Terzo scudetto e storica vittoria al Lotto, così da rendere ancora più memorabile un successo che mancava dai tempi di Maradona. Il Napoli di Spalletti è diventato un’opera d’arte. In primo piano ci sono i volti di Victor e Kvicha, 46 anni in due, da oggi immortali agli occhi di un popolo innamorato del pallone. Così legati, però così diversi, non si sono ancora accorti di quello che hanno combinato.

Dolci incognite

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Il 27 aprile di un anno fa, Aurelio De Laurentiis annunciava l’acquisto di Kvicha Kvaratskhelia. Giuntoli lo seguiva da tempo e ha battuto la concorrenza delle altre big. Eppure, il georgiano arriva in Italia senza che davvero lo…

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