Il debutto di Roberto Baggio, quarant’anni fa: storia di un campione

Il 5 giugno 1983 contro il Piacenza in C1 il Vicenza fece entrare un ragazzo di 16 anni, coi riccioli, di cui tutti dicevano meraviglie, con uno strano soprannome

Roberto Baggio

fantasista

Classe 1967, ha giocato con Vicenza, Fiorentina, Juve, Milan, Bologna, Inter e Brescia. Per lui 643 partite, 291 gol e il pallone d’oro 93

Il giorno è il 5 giugno, l’anno il 1983. Quarant’anni fa, secchi. È l’ultima di campionato, Serie C1, girone A. Lo stadio è il Menti di Vicenza e sì, c’è, il palo che dalla tribuna ostruisce la vista e costringe gli spettatori – quando l’azione si sposta sulla fascia laterale – ad allungare il collo e a nominare svariati santi.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Veloso: “Giochiamoci lo spareggio con lo spirito di una città che non molla mai”

Il capitano dell’Hellas: “Forza ragazzi, tutti insieme fino alla fine”

Miguel Veloso ha commentato via social network il finale di campionato e il prossimo spareggio per la salvezza col Verona che giocherà con lo Spezia.

Ha scritto il capitano dell’Hellas: “È stata una stagione molto difficile con tanti momenti negativi ma adesso è arrivato il momento di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Andiamo a giocarci questo spareggio convinti della nostra forza e con lo spirito di questa città che non molla mai. Forza ragazzi. Tutti insieme fino alla fine!”

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Pres Foggia: “Noi la migliore delle pugliesi. Nessuno si sta risparmiando”


All’indomani della semifinale di andata dei playoff, pareggiata dal suo Foggia contro il Pescara allo ‘Zaccheria’, il presidente rossonero Nicola Canonico si è espresso sui suoi canali social: “Siamo tra le migliori quattro squadre della serie “C” e ci giochiamo alla pari con il Pescara l’accesso alla finale. Siamo la migliore delle pugliesi. Abbiamo fatto molto meglio dello scorso anno, anche se non ancora abbastanza per regalare ai tifosi e alla città di Foggia la gioia della promozione in “B”. Colpe e meriti saranno – a tempo debito – valutati da sostenitori e stampa. Ringrazio i ragazzi, lo staff tecnico ed i miei collaboratori. Tutti hanno dato il meglio e nessuno sta risparmiando sudore, dedizione e passione. Ringrazio chi ha sempre sostenuto la squadra ed anche chi ha offerto critiche che ci hanno aiutato a migliorare. Non ho tempo per polemizzare con i tantissimi che hanno trascorso più tempo a riempirmi di insulti e offese che a gridare “Forza Foggia”. Per vivere faccio l’imprenditore; per passione, il presidente di una squadra di calcio. Do il meglio di me in entrambe le attività, cercando di ottenere il miglior risultato possibile. Molti ottengono risultati peggiori, alcuni ottengono risultati migliori. Foggia e i foggiani, che sono e resteranno per sempre nel mio cuore, hanno diritto ad avere chi può dar loro di più, regalando infallibilità e certezze che nel calcio sono sempre più rare. Costui si faccia presto avanti e sia certo che – qualunque sia la conclusione di questa stagione – io non sarò un ostacolo! Questa sera sono soddisfatto di aver visto i nostri ragazzi fronteggiare a testa alta una grande squadra e provare a far continuare il nostro sogno. Un sogno che – a detta di molti – è nato e potrà continuare anche senza di me. Lo auguro a Foggia e ai foggiani con tutto il cuore“.

Siamo tra le migliori quattro squadre della serie “C” e ci giochiamo alla pari con il Pescara l’accesso alla…

Pubblicato da Nicola Canonico su Lunedì 5 giugno 2023
Fonte:TuttoC.com

PLAYOFF SERIE C | FOGGIA-PESCARA 2-2



Fonte: Telesveva Official Youtube channel

LaMelo Ball, anche lui a San Siro per l’addio di Ibrahimovic al Milan

Il giocatore dei Charlotte Hornets è stato ospite dei rossoneri per la sfida contro il Verona. A inizio partita ha scambiato qualche chiacchiera con Maldini

Una stella dell’Nba a San Siro. LaMelo Ball, giocatore dei Charlotte Hornets, era a San Siro per l’ultima di Ibra. Prima dell’inizio del match ha sfoggiato la maglia rossonera a bordocampo insieme a Paolo Maldini, con cui ha scambiato quattro chiacchiere sul basket e sul pallone. Ball, 21 anni, ha assistito dagli spalti all’addio al calcio di Ibrahimovic, che ha deciso di lasciare il calcio a 41 anni dopo più di venti tra i pro’. L’account Instagram del Milan ha riservato alla stella dell’Nba la giusta accoglienza: “Welcome to San Siro”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Serie A, le pagelle del campionato di Luigi Garlando

Lecce, Bologna, Empoli tra le belle sorprese. Il Milan ha abdicato troppo presto. Strazio Samp, male Verona e Spezia

Strano vedere il Monza sul podio, promosso a pieni voti, e bocciata la Juve che, al netto della penalizzazione, sarebbe in Champions? No, se chiariamo il criterio di valutazione: il rapporto tra le potenzialità e il risultato ottenuto da ciascuna squadra. Il Lecce, alla luce della rosa, era quella che poteva permettersi meno sogni. Si è salvato: 7,5. Juve e Inter, le più attrezzate, avrebbero dovuto litigare per lo scudetto e invece sono finite lontane dal Napoli perfetto. L’Inter ha compensato nelle coppe, la Juve ha perso tutto per limiti propri, prima ancora che per la penalizzazione. Le sentenze hanno pesato, ma non spiegano tutto. Con i 10 punti tolti, Allegri sarebbe comunque a 18 da Spalletti. Setacciamo la Serie A alla luce di questo criterio: chi ha sfruttato meglio i propri talenti, avrà bei voti.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]