UFFICIALE: Primo colpo di mercato da parte del Brindisi


Il Brindisi mette a segno la prima importante operazione formale del proprio mercato estivo, regalando una pedina di assoluto rilievo alla tifoseria. Adesso è arrivata anche la definitiva sacralità dell’ufficialità: Endri Zenelaj è a tutti gli effetti un nuovo elemento della formazione adriatica.

Il sodalizio pugliese è riuscito così ad assicurarsi le prestazioni sportive di un interprete considerato di grandissimo spessore per la categoria dilettantistica.

La dirigenza biancazzurra porta a compimento in tempi rapidissimi un’operazione di mercato che era stata impostata soltanto nel corso degli ultimi giorni.

Il club ha voluto sancire il buon esito del trasferimento diramando una nota stampa formale attraverso i propri canali di comunicazione istituzionali.

Il comunicato della società accoglie con grande entusiasmo l’arrivo del centrocampista, specificando i termini temporali legati al nuovo vincolo contrattuale.

Il calciatore si legherà ufficialmente ai colori della compagine brindisina per la durata dell’imminente annata agonistica 2026/2027.

All’interno dell’accordo siglato tra l’entourage dell’atleta e i vertici societari è stata inoltre inserita una clausola di rinnovo opzionale.

Questa opzione permetterebbe il prolungamento automatico del rapporto di lavoro anche per la successiva stagione sportiva 2027/2028.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Virtus Francavilla, caos panchina? Il ds Fernandez gela tutti: «La verità è che oggi Roberto Taurino è il nostro allenatore»


Le grandi manovre in casa Virtus Francavilla entrano in una fase cruciale e caldissima, soprattutto per quanto riguarda la conduzione tecnica della prima squadra in vista della prossima stagione. Il nodo legato alla guida della panchina biancazzurra continua a tenere banco tra gli appassionati, sollevando numerosi interrogativi sulle reali strategie del club.

Per fare assoluta chiarezza e diradare le nubi che si sono addensate nelle ultime ore sul futuro del club, è intervenuto direttamente il massimo responsabile dell’area tecnica della società pugliese, cercando di ristabilire la realtà dei fatti rispetto alle indiscrezioni circolate.

«A prescindere da voci, incontri passati o altre dicerie, la verità è che oggi Roberto Taurino è il nostro allenatore» ha subito precisato con fermezza il direttore sportivo Mariano Fernandez, intenzionato a spegnere sul nascere ogni tipo di speculazione mediatica o indiscrezione giornalistica infondata.

«È vero che a fine campionato ci siamo incontrati, una riunione in cui abbiamo illustrato il progetto Virtus e in quel momento il mister ci ha manifestato la volontà di non proseguire» ha ammesso con grande trasparenza il dirigente del sodalizio imperiale, confermando l’esistenza di un reale confronto e le iniziali perplessità del tecnico.

«Allo stesso tempo, però, è ancora sotto contratto con noi, il presidente mi ha ribadito nuovamente di voler ripartire sia da me che da Taurino» ha tenuto a rimarcare con forza lo stesso Fernandez, ponendo l’accento sulla forte volontà espressa dal patron del club di dare continuità al progetto tecnico e societario.

«Il mister non ha risolto il contratto e quindi è il nostro allenatore» ha scandito chiaramente il direttore dell’area sportiva biancazzurra, ricordando la validità dei vincoli burocratici esistenti che legano ancora saldamente il tecnico alla panchina della compagine pugliese.

«Io continuo ad andare avanti con il mio lavoro» ha concluso Mariano Fernandez in maniera pragmatica, ribadendo la propria totale dedizione alle mansioni quotidiane e alla programmazione di mercato, indipendentemente dalle vicende e dai rumors che circondano lo staff tecnico.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Abodi: “La propositività dei club di A per l’ingaggio del ct azzurro è un passo avanti”

Il ministro per lo Sport e i Giovani: “Se siamo passati da una sostanziale neutralità, in alcuni casi ostilità, alla propositività di mettere addirittura a disposizione delle risorse vuol dire che qualche passo in avanti si inizia a fare” 

“Per me tutto quello che serve a rafforzare la cultura e la competitività della maglia azzurra è ben accetto, anche facendo tesoro degli errori del passato. Se siamo passati da una sostanziale neutralità, in alcuni casi ostilità, alla propositività di mettere addirittura a disposizione delle risorse vuol dire che qualche passo in avanti si inizia a fare”: così il ministro dello Sport Andrea Abodi a margine delle finali della Inline Freestyle Word Cup nella piazza davanti la Stazione Centrale di Milano, che gli chiedevano dell’apertura dei club di Serie A nel trovare una forma di sostegno per l’ingaggio del futuro ct della Nazionale di calcio. 

…
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Bisceglie Calcio – SERIE D | Bisceglie, Ferrulli replica a Di Meo


SERIE D | Bisceglie, Ferrulli replica a Di Meo, conferma ingressi in società e accoglie Aldo Papagni: live con il direttore generale dei nerazzurri #bisceglie #ferrulli #sport

SERIE D | Bisceglie, Ferrulli replica a Di Meo, conferma ingressi in società e accoglie Aldo Papagni: live con il direttore generale dei nerazzurri #bisceglie #ferrulli #sport

Fonte: Facebook official page

Pres. Altamura: “Nessun riscontro dal Comune, programmazione bloccata”


Il presidente del Team Altamura Franco Ninivaggi ha fatto il punto sulla questione stadio: “Avevamo concordato con l’amministrazione comunale la data del 26 giugno come termine ultimo per ricevere risposte concrete sulle istanze presentate in Consiglio riguardo alla questione stadio. Purtroppo, quella scadenza è stata disattesa e a oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro.

Questo silenzio ci impone profonde riflessioni e, soprattutto, blocca la nostra programmazione. Senza certezze sull’impianto, non siamo nelle condizioni di organizzare al meglio la fase pre-campionato, né di far partire la campagna abbonamenti. Gestire una categoria complessa come la Serie C richiede una pianificazione tempestiva che, al momento, ci viene preclusa”. Lo riporta Antenna Sud.

Fonte:TuttoC.com

Virtus Francavilla, colpo da novanta per l’attacco: ecco chi c’è nel mirino


La Virtus Francavilla si muove con grandissima decisione sul fronte dei trasferimenti in entrata, decisa a regalare un innesto di assoluto spessore al proprio reparto offensivo. Il club del presidente Antonio Magrì ha messo nel mirino un profilo di primissimo livello per rinforzare la squadra e lanciare un segnale chiaro alle rivali.

Secondo quanto rivelato in anteprima dalla redazione giornalistica di Antenna Sud, la dirigenza biancoazzurra sarebbe piombata con forza su Antonio Orefice, attaccante di proprietà della Scafatese. I primi contatti confermano la forte volontà della società di assicurarsi le prestazioni del calciatore per la nuova stagione sportiva.

Il giocatore, un classe 2000, si presenta con un biglietto da visita eccellente, essendo reduce da un’annata da incorniciare vissuta con la maglia del club campano. Nel corso dell’ultimo campionato, infatti, la punta è stata tra i grandi protagonisti della cavalcata che ha permesso alla Scafatese di conquistare il salto di categoria.

Oltre ad aver centrato la promozione nel calcio professionistico, il calciatore ha arricchito la propria stagione sollevando il prestigioso trofeo della Poule Scudetto dilettanti. Questo rendimento d’alto profilo ha spinto i vertici della Virtus Francavilla a muoversi in prima persona per tentare il grande colpo.

L’eventuale felice conclusione della trattativa per l’arrivo del ventiseienne rappresenterebbe una mossa di mercato pesantissima per la categoria. La firma del centravanti accenderebbe inevitabilmente l’entusiasmo della piazza e garantirebbe allo staff tecnico una risorsa offensiva di assoluto valore e dal gol facile.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Portogallo-Croazia è anche Leao contro Modric: ma chi rimarrà al Milan?

Stanotte Portogallo-Croazia metterà di fronte due rossoneri dal futuro incerto, ma su basi molto diverse: il club rossonero vorrebbe trattenere Luka e lascerà libero Rafa di guardarsi intorno. Può ancora succedere di tutto

In teoria sono valide tutte le opzioni contemplabili, anche se con percentuali diverse. E quindi: può essere che rimangano entrambi; o magari che entrambi salutino; oppure che ne rimanga uno; o ancora, che a rimanere sia l’altro. L'”uno” e l'”altro” sono Luka Modric e Rafa Leao, e le percentuali di cui stiamo parlando sono ovviamente quelle della permanenza a Milanello. A inizio luglio, difficile avere certezze. Ma nella notte italiana tra giovedì 2 e venerdì 3 a Toronto andrà in scena una partita che, a prescindere da come andrà a finire, produrrà un’accelerata per capire meglio il futuro di Luka o di Rafa.

ultimo ballo

—  

Portogallo-Croazia è un sedicesimo di finale che contiene un po’ di mondo rossonero. Ed è un mondo importante perché importanti sono i nomi che lo abitano. Uno tra Modric e Leao darà l’addio al Mondiale, farà ritorno a casa e dovrà iniziare a schiarirsi per bene le idee in vista della stagione ’26-27. D’altra parte in questi giorni hanno entrambi recitato lo stesso mantra: “Il futuro? Deciderò dopo il Mondiale”. E allora iniziamo col dire che da domani negli Usa ne rimarrà soltanto uno. Certo, con modalità molto diverse. Per Modric questo non è solo l’ultimo torneo iridato, ma l’ultimo ballo in maglia a scacchi. Dall’ultima partita del girone, quando la Croazia si giocava la qualificazione ai sedicesimi, per lui si ripropone lo scenario dell’ultima potenziale esibizione con una nazionale nella quale ha appena superato le 200 presenze. A Toronto l’ha celebrato un intero stadio, i compagni lo hanno lanciato trionfalmente in aria e hanno indossato una maglia celebrativa.

obiettivo

—  

Luka contro il Portogallo sarà ovviamente al suo posto al centro della mediana e osserverà Leao seduto sulla panchina avversaria. Già, perché in questo sedicesimo l’altro pezzo di Milan è un riservista che non riesce a guadagnarsi la fiducia del ct Martinez: 19 minuti contro la Repubblica Democratica del Congo, 7 con l’Uzbekistan e 20 con la Colombia. L’impiego è part time – molto, part time – anche se Rafa ha finalmente ritrovato la via del gol, e anche nell’ultimo match ha dimostrato di avere una buona gamba. Diciamo che fino a questo momento il torneo non è servito al suo obiettivo dichiarato, ovvero convincere qualche club inglese o spagnolo a farsi avanti per portarlo via da Milanello. Certo, prossimamente ci sarà senz’altro una chiacchierata importante con Amorim per capire insieme la strada migliore da prendere, ma Leao resta uno dei primi nomi che il Milan vorrebbe poter monetizzare sul mercato. Modric invece è visto dal mondo milanista come un sigillo di garanzia da apporre sulla restaurazione rossonera. Rafa e Luka prima della partita si saluteranno e abbracceranno, sapendo che esistono discrete possibilità di non rivedersi più a Milanello. Per il momento però tutte le opzioni sono possibili: quale si concretizzerà?

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Vlahovic-Juventus, la situazione: tornato a Torino e Besiktas in stand-by

Il serbo è stato in Turchia ad ascoltare l’offerta del club allenato da Vincenzo Italiano, ma ha preso tempo. I bianconeri puntano sulla mancanza di alternative e sul fattore tempo

…
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]