Juve, Chiellini in coppa Italia per il trofeo numero 20

Il capitano vuole chiudere in bianconero col ventesimo trofeo nella massima serie, dieci anni dopo quel primo trofeo nel 2012, in attesa di annunciare il suo prossimo capitolo

Giorgio Chiellini vuole mettere le mani sul suo ultimo trofeo con la maglia della Juventus, prima di giungere ai saluti dopo diciassette anni di militanza in bianconero. Per il capitano della Vecchia Signora l’ultima opportunità, al termine di una stagione complicata e che rischia di non regalare soddisfazioni dopo dieci anni di successi. La gara è la più classifica delle classifiche: contro l’Inter, acerrima nemica di numerose sfide mai banali.

ULTIMA FERMATA

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Sarebbe il ventesimo titolo juventino in massima serie, senza contare la Serie B vinta nella stagione 2006/2007. Il numero tre della Juve ha vinto nove scudetti, cinque Supercoppe e altrettante coppe Italia, che potrebbero appunto diventare sei grazie all’ultimo appuntamento in programma. Dal quel primo scudetto festeggiato nel…

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Juve-Inter, Coppa Italia: Bastoni in gruppo. Inzaghi ritrova la squadra

Reduce da un risentimento al soleo, il difensore ha svolto tutta la seduta con i compagni e dovrebbe giocare dal 1′. Con Lautaro torna Dzeko, più Dumfries di Darmian a destra

Alessandro Bastoni in gruppo a pieno regime è la notizia migliore per Simone Inzaghi in vista della finale di Coppa Italia contro la Juve. Reduce dal risentimento al soleo che lo ha costretto a saltare le ultime tre gare, l’azzurro oggi si è allenato regolarmente con i compagni e mercoledì dovrebbe riprendersi il suo posto in difesa.

Dzeko col Toro

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Anche se non avrà i 90′ nelle gambe, Bastoni completerà la linea davanti ad Handanovic con Skriniar e De Vrij. Inzaghi infatti avrà tutti a disposizione e dovrebbe riproporre l’undici tipo, come da minutaggio stagionale. In mezzo al campo ci saranno Dumfries (in vantaggio su Darmian), Barella, Brozovic, Calhanoglu e Perisic. Dzeko affiancherà Lautaro in attacco, con Correa e Sanchez pronti a entrare nella ripresa.

Rientro nella notte

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La…

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Milan, Leao fa gol, dribbling e anche assist

Con i due passaggi vincenti per Tonali a Verona, il portoghese è diventato il migliore sotto tutte le voci offensive. A breve atteso il verdetto del tribunale sul risarcimento allo Sporting

Palla a lui e qualcosa combina. Così da sempre e per sempre sarà, perché l’indole è quella del funambolo che si accende e crea, che punta l’uomo e punge. Rafael Leao è un 10 che gioca sull’esterno. Indossa il 17, sorride quando porta palla ed esulta mimando un surfista: “Ogni tanto sbagliano onda, ma poi tornano sulla tavola e fanno bene. È il mio modo di essere”. Un pensiero che l’ha reso grande in ogni ambito. Testa, continuità, prestazioni. Leao è il capocannoniere del Milan con 13 gol in stagione. Ma, in particolare, è diventato il re indiscusso della produzione offensiva in campionato. Miglior marcatore del Diavolo: 10 gol, unico rossonero in doppia cifra. E, da ieri, miglior uomo assist: con i due di Verona a Tonali è salito a quota 6, superando Hernandez (5).

Fiducia

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Coppa Promozione, all’Incedit il primo atto: Avetrana battuto 2-0

La squadra di mister La Salandra vince con un risultato secco. Domenica prossima il ritorno

Ormai ci ha preso gusto il Foggia Incedit. Dopo aver vinto la finale playoff del Girone A, la squadra di Enrico La Salandra non snobba la Coppa Italia e mette una seria ipoteca sulla conquista del trofeo. Il tabellino dice infatti 2-0 per la formazione di casa, un gol per tempo con la firma di Ferrantino e Martinelli, contro un sempre coriaceo Avetrana (Girone B). Domenica prossima il ritorno al “Laserra”.

Juve-Inter, Coppa Italia, sarà Valeri l’arbitro della finale

L’Aia ha appena comunicato l’arbitro della finale di Coppa Italia tra Juventus ed Inter che si giocherà mercoledì 11 maggio allo Stadio Olimpico di Roma. La gara sarà affidata al Sig. Paolo Valeri di Roma2.

assistenti

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Gli assistenti saranno invece Giallatini e Preti mentre il quarto uomo sarà Sozza. Al Var ci sarà Di Paolo assistito da Abisso. Come assistente di riserva ci sarà Longo.

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In edicola: la Gazzetta lancia l’enigmistica dello sport

Ogni martedì in uscita un settimanale con cruciverba, rebus, enigmi e puzzle tutti a tema sportivo: chiedetelo in edicola

Siamo ormai vicini al debutto in edicola di Enigmistica Sport, la nuova rivista di giochi che domani, martedì 10 maggio, i lettori della Gazzetta potranno avere gratis insieme al giornale. Una nuova iniziativa pensata per il divertimento di tutti, sportivi e no. D’ora in avanti tutti i martedì ci saranno in regalo trentadue pagine con il meglio dell’enigmistica: cruciverba, puzzle, giochi illustrati, sudoku, rebus, rubriche e curiosità, oltre a enigmi classici come indovinelli, sciarade, cambi di vocale, anagrammi. Lo sport si ritrova sia negli schemi, creati ad hoc, sia nelle definizioni di termini non specifici ma di cui, se esiste, sarà privilegiata l’accezione sportiva. Sempre rimanendo nel solco della migliore tradizione enigmistica, con giochi a livello di difficoltà crescente man mano che si sfogliano le pagine. E se qualche schema rimane…

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In B l’università conta – Lega B

Il calcio non è solo gol, emozioni e tifosi. Lo sport più popolare e praticato al mondo è in continua evoluzione, sia per quanto riguarda regolamenti e modi di interpretarlo, ma anche relativamente a chi effettivamente lo pratica. I calciatori professionisti sono sempre più impegnati anche dal punto di vista culturale e della formazione: a tal proposito, l’Associazione Italiana Calciatori (AIC) ha condotto uno studio dal nome “Calciatori professionisti e università”. Dai dati raccolti risulta che, in linea generale, l’11,4% dei giocatori di Serie A, Serie B e Serie C sia iscritto all’università e che il 4,8% abbia terminato il percorso di studi, conseguendo la Laurea.

Nello specifico, in Serie B, il 7,6% dei tesserati frequenta l’Università. Poco meno della metà (3,2%) è iscritto alla facoltà di Scienze Motorie e l’1,8% ad Economia. Segue Sport-Management con lo 0,7%, ma si segnalano anche iscritti a Psicologia, Scienze Politiche, Ingegneria, Lingue e Marketing.

Il corso di laurea più diffuso è quello di Scienze Motorie (2,4%), in cui si aggiunge quello in Sport Management (0,7%). L’1% dei calciatori della Serie BKT è già laureato in Economia e si segnalano anche laureati in filosofia e giurisprudenza (0,3%) per un totale di calciatori laureati pari al 4,7% dei tesserati di categoria.

A supporto di quanto rilevato da AIC, occorre segnalare anche l’impegno assunto insieme alla Lega B per la promozione del progetto “Pensare al futuro” per rendere consapevoli le giovani e i giovani tesserati dei club della Serie BKT sulle dinamiche legate al passaggio dal settore giovanile ai campi del professionismo, sui servizi associativi e sulle opportunità formative e personali connesse alla carriera di calciatore, con incontri focalizzati anche sull’educazione finanziaria. Un progetto innovativo e unico, nonché uno stimolo in più, nato con l’intento di stimolare il giovane calciatore nella conoscenza del mondo del calcio e delle opportunità professionali oltre il campo.

 

 

Nella foto Cassandro con la corona e la divisa del Cittadella


Fonte: LEGA BTK – legab.it

Juve-Inter: Ranocchia, Mister spogliatoio e uomo di Coppa Italia

Il difensore è l’unico sopravvissuto del trionfo 2011. E senza la sua magia all’Empoli del 29 gennaio, i nerazzurri sarebbero usciti agli ottavi. Con la Juve vuole il bis, ma il club non ha esercitato l’opzione di rinnovo

Mercoledì contro la Juve non giocherà, come successo troppo spesso in stagione. Ma ogni compagno sa bene che se l’Inter all’Olimpico potrà giocarsi un altro trofeo è grazie a lui. Perché Andrea Ranocchia, 34enne da Bastia Umbra, è l’uomo del destino in Coppa Italia. Senza il suo gol da bomber vero all’Empoli, il 19 gennaio scorso, l’Inter avrebbe deragliato già agli ottavi. Ranocchia è anche l’unico nerazzurro già in rosa nel lontano 2011, quando la squadra allora allenata da Leonardo giocò e vinse l’ultima finale di Coppa Italia. Dopo quel 3-1 al Palermo, ben dieci anni senza trofei. Quasi che fosse una penitenza dopo avere esagerato col Triplete. Ma Andrea non è mai indietreggiato di un centimetro, trasformandosi da capro espiatorio a…

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