Juve, Spalletti cosa chiede a Elkann

L’allenatore vuole vincere ed è convinto che alla Signora manchi poco per colmare il gap con le altre. Ma vuole garanzie, soprattutto sul mercato

Giornalista

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Nuova Spinazzola – 𝘾𝙊𝙈𝙐𝙉𝙄𝘾𝘼𝙏𝙊 𝙐𝙁𝙁𝙄𝘾𝙄𝘼𝙇𝙀

Il riposo consentito è terminato, ed é già ora di organizzare la prossima stagione, con rinnovamento totale.
La struttura deve prevedere un consiglio direttivo, un staff tecnico per la gestione delle due squadre.

Facciamo appello a tutti gli sportivi Spinazzolesi del calcio e non, agli amici vicini e lontani, agli imprenditori locali e dei paesi limitrofi, a tutte quelle persone che amano SPINAZZOLA, a tutte quelle persone che credono in una rinascita che ci unisce tutti, a tutte quelle persone che alzando un pugno verso il cielo urlerebbero:
“𝙁𝙊𝙍𝙕𝘼 𝙎𝙋𝙄𝙉𝘼𝙕𝙕𝙊𝙇𝘼”.

𝑨𝑳𝑳𝑶𝑹𝑨, 𝑻𝑰𝑭𝑶𝑺𝑰, 𝑺𝑷𝑶𝑵𝑺𝑶𝑹, 𝑼𝑳𝑻𝑹𝑨𝑺, 𝑫𝑶𝑵𝑵𝑬, 𝑼𝑶𝑴𝑰𝑵𝑰, 𝑵𝑶𝑵𝑵𝑬, 𝑵𝑶𝑵𝑵𝑰, 𝑩𝑨𝑴𝑩𝑰𝑵𝑰 𝑺𝑪𝑬𝑵𝑫𝑰𝑨𝑴𝑶 𝑺𝑼𝑩𝑰𝑻𝑶 𝑰𝑵 𝑪𝑨𝑴𝑷𝑶 𝑬 𝑮𝑰𝑶𝑪𝑯𝑰𝑨𝑴𝑶 𝑳𝑨 𝑷𝑹𝑰𝑴𝑨 𝑷𝑨𝑹𝑻𝑰𝑻𝑨 𝑫𝑬𝑳 𝑪𝑼𝑶𝑹𝑬, 𝑫𝑬𝑳𝑳’ 𝑨𝑴𝑶𝑹𝑬 𝑪𝑯𝑬,
𝑺𝑨𝑷𝑷𝑰𝑨𝑴𝑶, 𝑼𝑵𝑰𝑺𝑪𝑬 𝑻𝑼𝑻𝑻𝑰 𝑮𝑳𝑰 𝑺𝑷𝑰𝑵𝑨𝒁𝒁𝑶𝑳𝑬𝑺𝑰.

Quando e dove? ⤵️

📅 Lᴜɴᴇᴅı̀ 25 Mᴀɢɢɪᴏ 2026

⌚ Oʀᴇ 19:00

📍Cᴇɴᴛʀᴏ ᴅᴇʟ Gᴜsᴛᴏ ~ C.sᴏ Uᴍʙᴇʀᴛᴏ I, 259 ~ Sᴘɪɴᴀᴢᴢᴏʟᴀ (BT)

Pronti all’Unione comune per mettere insieme
le risorse finanziarie e tecniche
per proseguire il sogno, per continuare ancora
a dar vita a questo meraviglioso giocattolo
e affrontare la prossima stagione
che vedrà disputarsi il campionato 2026/27.

𝑭𝑶𝑹𝒁𝑨 𝑬 𝑪𝑶𝑹𝑨𝑮𝑮𝑰𝑶 𝑺𝑷𝑰𝑵𝑨𝒁𝒁𝑶𝑳𝑬𝑺𝑰

Incendiamo i nostri cuori, la nostra mente,
la fede, il tifo e l’amore
con la speranza di rivivere
altre nuove emozioni indimenticabili.

𝑳𝒂 𝑼𝒔𝒅 𝑵𝒖𝒐𝒗𝒂 𝑺𝒑𝒊𝒏𝒂𝒛𝒛𝒐𝒍𝒂 𝒆̀ 𝒅𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊
𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝑺𝒑𝒊𝒏𝒂𝒛𝒛𝒐𝒍𝒂 🤍💙🫂
.
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𝔼ℂℂ𝔼𝕃𝕃𝔼ℕℤ𝔸 🏆
𝔽𝕆ℝℤ𝔸 𝕌𝕊𝔻 ℕ𝕌𝕆𝕍𝔸 𝕊ℙ𝕀ℕ𝔸ℤℤ𝕆𝕃𝔸 🤍💙
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#USDNUOVASPINAZZOLA
#ECCELLENZAPUGLIA
#LEGANAZIONALEDILETTANTIPUGLIA
#SIAMOSPINAZZOLA
#ILSOGNOCONTINUA

Fonte: Facebook official page

Panchina Fasano, il presidente Ghilardi punta su un big: ecco chi è


Il casting per il ruolo di allenatore del Fasano entra nel vivo, con la dirigenza biancazzurra che prosegue febbrilmente la ricerca del profilo ideale per la prossima stagione. Come riportato da Antenna Sud, il presidente Ivan Ghilardi non sta lasciando nulla al caso, valutando con attenzione una rosa di candidati piuttosto ampia.

Dopo aver avviato i primi colloqui esplorativi con diversi profili di categoria, tra i quali figurano Panarelli, De Sanzo, Sannazzaro, Ciaramella e Pezzella, il club ha deciso di allargare ulteriormente il proprio raggio d’azione per non sbagliare la scelta tecnica.

Nelle ultime ore, stando alle indiscrezioni raccolte da Antenna Sud, il massimo dirigente fasanese avrebbe acceso i riflettori su Sasà Marra, un allenatore che gode di profonda stima all’interno del panorama della Serie D. Si tratta di un tecnico che conosce molto bene le dinamiche di questo campionato, fattore che lo rende un profilo di grande interesse per una società che punta a costruire una squadra solida e competitiva.

Marra è attualmente uno degli allenatori più richiesti sul mercato, forte di un percorso recente di tutto rispetto. Durante l’ultima annata calcistica, infatti, ha guidato l’Igea Virtus con ottimi risultati, riuscendo a lottare con convinzione nelle zone nobili della classifica.

Il lavoro svolto dal tecnico sulla panchina siciliana è stato particolarmente apprezzato, anche considerando le avversità. Il sogno di centrare la vittoria del campionato era diventato tangibile, prima che una pesante penalizzazione decisa dalla giustizia sportiva frenasse bruscamente le ambizioni di vertice della compagine di Barcellona Pozzo di Gotto.

Ora il futuro di Marra potrebbe incrociarsi con le ambizioni del Fasano, che intende chiudere il prima possibile il discorso legato alla panchina per iniziare a programmare, con la giusta serenità, i passi successivi del prossimo campionato.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

UFFICIALE: Il Manfredonia annuncia il nuovo allenatore


Il Manfredonia ha definito il proprio assetto tecnico in vista della prossima stagione sportiva 2026/2027, ufficializzando l’accordo con Andrea Ciaramella. L’allenatore di origine campana guiderà la prima squadra, portando con sé una reputazione di tecnico tra i più stimati e richiesti all’interno dell’intera categoria.

La decisione presa dalla società guidata dal patron Gianni Rotice si inserisce in una strategia precisa. Con il club pronto ad affrontare il quarto campionato consecutivo in Serie D, la volontà è quella di imprimere una spinta decisiva a un piano sportivo e aziendale strutturato su base medio-lunga, privilegiando la continuità e la crescita costante.

Il cuore pulsante del progetto biancoceleste risiede nella costruzione di un’organizzazione tecnica solida e orientata al futuro. La filosofia adottata dal sodalizio sipontino mette al centro la valorizzazione dei giovani talenti, in un percorso armonizzato con la sostenibilità economica e il potenziamento dell’immagine del brand Manfredonia Calcio, ambiti su cui la dirigenza ha già lavorato intensamente in passato.

Mister Ciaramella ha accolto con estremo entusiasmo la chiamata del club, condividendone pienamente le finalità. Il suo profilo è apparso subito ideale per le esigenze dei biancocelesti, grazie a una filosofia di gioco propositiva e moderna, unita a una spiccata propensione nel far crescere i calciatori più giovani, mettendoli nelle migliori condizioni per esprimersi all’interno dell’organico a disposizione.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Cartellini e foga agonistica: i recordman disciplinari della stagione di Serie D


Con i campionati giunti al termine, i verdetti disciplinari restano il responso definitivo di una stagione intensa, dove la foga agonistica e la leadership difensiva hanno segnato il cammino di molte squadre. In questo articolo, ci addentreremo nelle statistiche finali che ci svelano i protagonisti assoluti che hanno accumulato più punti di malus disciplinare in questa stagione 2025-2026.

Da interventi decisivi a tackle al limite dell’area di rigore, esploriamo il carattere di quei calciatori di quarta serie che, con la loro irruenza e temperamento, hanno condizionato e segnato il destino delle partite. Nella Premier dei Dilettanti, ogni sanzione è il riflesso di una battaglia sul rettangolo verde e nessun reparto rende omaggio a questi guerrieri più della difesa e della mediana. Questi calciatori non solo hanno accumulato statistiche impressionanti nei cartellini, ma hanno incarnato la pura grinta agonistica.

Da nord a sud, da est a ovest, queste colonne difensive e mediani di rottura hanno acceso i match regalandoci sfide di massima intensità. I verdetti del campo sono ormai scritti: ecco i calciatori di Serie D che, con i loro record disciplinari, hanno combattuto su ogni pallone e hanno impresso il proprio nome nella storia di questa stagione del calcio dilettantistico italiano. Riportiamo, di seguito, i calciatori dei gironi di Serie D che hanno totalizzato il maggior punteggio di malus disciplinare:

Girone A

14 punti

Alessandro Dalmasso

Francesco Del Bello

13 punti

Gabriel Graziani

Massimiliano Pane

Roberto West

Matteo Cattaneo

12 punti

Michele Pisanu

Alessio Sabbione

Emanuele Boveri

Emanuele Maraletti

Lorenzo Sangiorgio

Luca Donaggio

Emanuele Maurizii

Girone B

16 punti

Marcelo Vaz

Carlo Pelagatti

15 punti

Mattia Nunzio Grassia

14 punti

Vincenzo Guarino

13 punti

Dennis Costantino

Gabriele Carannante

12 punti

Yasin El Kadiri

Jacopo Ferrè

Lorenzo Zambelli

Michele Forchignone

Niccolò Samotti

Girone C

14 punti

Luca Iotti

Leonardo Caramelli

13 punti

Abdul Yabré

Ludovic Legal

Manuel Linussi

Mattia Poletto

11 punti

Luca Maniero

Davide Rosso

Emanuele Cigagna

Nicolò Stalla

Riccardo Pinzi

Arsenije Vranic

Adriano Puccio

Andrea Olio

Girone D

16 punti

Darrel Agbugui

15 punti

Vincenzo Camilleri

Simone Confalonieri

Niccolò Abbà

Lorenzo Fino

13 punti

Matteo Gritti

Gabriele Manzoni

12 punti

Niccolò Bellucci

Federico Russo

Sebastian Elefante

Francesco Cannino

Girone E

16 punti

Leonardo Francalanci

15 punti

Walid Khribech

Lorenzo Pecchia

14 punti

Endurance Omohonria

Giacomo Tacconi

Davide Sesti

Andrea Martucci

13 punti

Leonardo Torrini

12 punti

Lorenzo Remedi

Tommaso Mannucci

Luca Magazzú

Damián Schvindt

Girone F

20 punti

Samuele Bonaccorsi

15 punti

Savino Orazzo

Lorenzo Paramatti

Ismaila Badje

13 punti

Federico Mazzarani

Vincenzo Imbriola

Moustapha Gueye

12 punti

Matteo Gemini

Alessandro Tomba

Girone G

17 punti

Mirco Ferrante

16 punti

Emanuele Spinozzi

15 punti

Damiano Franco

Gianmarco Valentini

14 punti

Giuseppe Stancampiano

Ousman Gomez

13 punti

Roberto Biancu

Riccardo Montanino

Willis Furtado

Ciro Coratella

Girone H

18 punti

Obed Asare

16 punti

Lucas Canavese

Daniele Cipolla

14 punti

Lamin Jallow

13 punti

Bright Addae

Milenko Skoric

Giuseppe Esposito

Francesco Verde

Agustín Torassa

Girone I

19 punti

Salvatore Maltese

17 punti

Davide Dama

Marco Greco

Gonzalo Sanchez

16 punti

Claudio Calafiore

15 punti

Franco Marchetti

Tanasiy Kosovan

Mohamed Laaribi

14 punti

Daniele Trasciani

Francesco Forte

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Ringraziamenti di fine stagione in casa ASD Atletico Tricase – Cari tifosi, atleti, staff, volontari e sostenitori

Cari tifosi, atleti, staff, volontari e sostenitori, si conclude un’altra stagione intensa, fatta di sacrifici, emozioni, sfide e momenti che porterò con me con orgoglio. Momenti indimenticabili che fanno ormai parte del grande libro della vita calcistica tricasina. Un libro di rinascita, scritto con sudore, sacrificio e passione. Un libro che prende forma giorno dopo giorno e sul quale ci sarà ancora tanto da scrivere, da disegnare e da ricordare. Desidero rivolgere, come Presidente della ASD Atletico Tricase, un sincero grazie a tutti coloro che hanno contribuito al percorso della nostra società.

Grazie al vicepresidente Rocco, a Marco, Gino, Mario e Antonio, che mi sono stati vicino sempre. Con loro ho sofferto, ho pianto, ma ho anche gioito. Sono stati quel porto sicuro che auguro a tutti di avere. Sono stati casa e famiglia, e spero continueranno ad esserlo per il bene di questa città. Grazie ai nostri giocatori, che hanno indossato questa maglia con impegno e passione, lottando ogni giorno tra difficoltà e sorrisi. Un gruppo unico, di grande valore umano e tecnico. Grazie allo staff tecnico e ai collaboratori: mister Mitri, il direttore Striano, i nostri massaggiatori Peppino e Pierangelo, il nostro prof. Trenta, l’immenso Antonio Scarascia — magazziniere, amico e confidente —, ai dirigenti collaboratori e a tutti i volontari, per il lavoro quotidiano, spesso silenzioso e sottovalutato, ma di assoluto valore. Grazie alle famiglie e agli sponsor, che continuano a credere nei nostri valori e nel nostro progetto sportivo. Rivedere le famiglie allo stadio è stato emozionante: è il primo indicatore che forse qualcosa di buono si sta davvero costruendo. E soprattutto grazie ai tifosi, il cuore pulsante della nostra squadra. Il vostro sostegno, dentro e fuori dal campo, è ciò che ci spinge a dare sempre il massimo, ciò che dona coraggio anche ai più deboli. Ogni domenica siete stati il dodicesimo uomo. Siete stati grinta e calore in ogni stadio, un motivo di orgoglio per me in ogni incontro istituzionale, davanti e dietro le telecamere.

Le bandiere, le coreografie e i cori sono immagini che scorrono costantemente nella mia mente e che mi portano a credere e sperare che il futuro di questi colori sia solo all’inizio. Il calcio non è solo risultati: è appartenenza, amicizia, crescita e comunità. Ed è proprio questo spirito che vogliamo continuare a portare avanti. Concludiamo questa stagione con gratitudine e guardiamo al futuro con entusiasmo, determinazione e voglia di migliorarci ancora. A nome di tutta la società, grazie di cuore a tutti. Forza Tricase, sempre! Il presidente, Antonio Brigante

Fonte: Facebook official page

Calciomercato Martina: occhi su un bomber da 22 gol in stagione


Il Martina guarda oltre i confini regionali per costruire il proprio reparto offensivo in vista della prossima stagione. Secondo quanto riportato da Antenna Sud, il club biancazzurro avrebbe messo nel mirino Nico Cruz, giovane centravanti di origini spagnole nato nel 2003, reduce da un’annata di grande spessore con la maglia del Trebisacce nel campionato di Eccellenza calabrese.

Cruz, 191 centimetri di statura, ha dominato il girone A del torneo regionale imponendosi come uno degli attaccanti più letali della competizione: 22 reti messe a segno nella sola regular season, un bottino che non è passato inosservato agli osservatori del Martina. Il giovane bomber ha trascinato il Trebisacce a un brillante secondo posto in classifica, alle spalle della Digiesse PraiaTortora, confermando le proprie qualità anche nella fase playoff, dove ha timbrato il cartellino nella finale disputata contro lo Stilo Monasterace.

Un profilo, quello di Cruz, che sembra rispondere alle esigenze del club pugliese: fisicità, prolificità e una giovane età che lascia ampi margini di crescita. Il Martina valuta dunque l’acquisto del centravanti come possibile rinforzo per il prossimo campionato, con l’intenzione di assicurarsi un riferimento offensivo già collaudato ad alti livelli dilettantistici.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Lucera Calcio – Le parole di Antonio Dell’Aquila a Dilettanti Foggia

Le parole di Antonio Dell’Aquila a Dilettanti Foggia (Prima parte)

Fonte: Facebook official page

Casarano Calcio – Un’impresa che va dritta nei solchi della storia

Nei solchi della storia il Casarano ha seminato una stagione da incorniciare, indimenticabile, ineffabile. Il coacervo di emozioni che la formazione rossazzurra ha regalato al suo popolo è destinato ad avere strascichi senza soluzione di continuità.

Ci sono emozioni autentiche che solo il calcio di provincia sa regalare: il Casarano, la “matricola terribile”, non è solo una squadra che vince: è una comunità che si riconosce in novanta minuti, una città che è tornata a sognare e a sentirsi coinvolta, una domenica che smette di essere routine e diventa attesa. La stagione speciale del Casarano porta con sé il sapore della rivincita: contro chi non ci credeva, contro gli anni difficili, contro l’idea che certi sogni appartengano solo alle grandi piazze. Perché una stagione da incorniciare non si misura solo nei punti. Si misura nelle emozioni che restano addosso anche dopo il triplice fischio.

Quando una squadra di “piccole” proporzioni come il Casarano accende entusiasmo, non coinvolge soltanto i tifosi: trascina bar, famiglie, amici, strade, bandiere ai balconi, discussioni infinite il lunedì mattina.

E allora ogni partita diventa memoria: l’ansia prima del fischio d’inizio, il boato improvviso dopo un gol pesante, la impareggiabile Curva Nord delle meraviglie, il “Capozza” stracolmo come non mai, gli abbracci tra sconosciuti sugli spalti, la classifica controllata ossessivamente ogni settimana, quell’attesa notturna ad accogliere i protagonisti della “cavalcata” di Monopoli o della “rimonta” col Renate: e poi l’orgoglio, enorme, impagabile, di sentirsi parte di qualcosa.

Da matricola, ai quarti dei playoff di Serie C: il cammino del Casarano ha il sapore delle favole calcistiche che nascono dalla provincia e accendono un’intera città. La squadra rossazzurra ha trasformato entusiasmo, identità e carattere in un percorso sorprendente. Dopo una regular season chiusa all’ottavo posto, il Casarano ha iniziato i playoff senza pressioni ma con “fame”.

L’aspetto più emozionante non è solo il risultato sportivo, ma il modo in cui questa squadra ha saputo creare un legame fortissimo con la piazza. L’allenatore Vito Di Bari, il mentore di questa squadra, visibilmente commosso ha parlato di “emozioni che porterò sempre con me” e di un ambiente al “Capozza”, “simile all’Argentina” per passione e calore. E forse è proprio questa la chiave di volta della storia del Casarano: una squadra partita senza i riflettori addosso; un gruppo che nei momenti difficili non si è mai disunito; una tifoseria fantastica che ha trasformato ogni gara in una spinta emotiva continua.

Nel calcio moderno, dove spesso contano budget e nomi, vedere una matricola arrivare fino ai quarti playoff restituisce romanticismo a una categoria durissima come la Serie C.

Il Casarano oggi rappresenta qualcosa che va oltre il risultato: un simbolo di appartenenza, sacrificio e sogno collettivo che incarnano perfettamente l’idea di calcio del presidente Antonio Filograna, l’artefice massimo di questo autentico capolavoro sportivo, non tralasciando l’aspetto che egli, con ammirevole sagacia, ha riannodato i fili della diaspora del tifo organizzato, ridando omogeneità di intenti in una città che, almeno nel calcio, si è sentita finalmente unita nel suo manto di nobiltà che è più o meno come il vestito del matrimonio, quello elegante, che lo ritrovi nell’armadio e ti chiedi se ti stia ancora bene, nonostante tu sia cambiato d’aspetto ed mutata anche la tua vita. Casarano è un po’ così: nostalgica e nel contempo, testarda, gelosa custode del suo “glorioso” passato calcistico, un’epopea durata vent’anni in serie C e per questo, orgogliosa, fiera di aver scritto pagine importanti della sua centenaria storia pallonara.

Nei solchi della storia, di questa fantastica stagione rossazzurra, resteranno immagini indelebili ma soprattutto la sensazione di aver riportato una città a respirare calcio importante.

Ufficio stampa

Fonte: official page