Lucera Calcio – Le parole di Antonio Dell’Aquila a Dilettanti Foggia

Le parole di Antonio Dell’Aquila a Dilettanti Foggia (Prima parte)

Fonte: Facebook official page

Casarano Calcio – Un’impresa che va dritta nei solchi della storia

Nei solchi della storia il Casarano ha seminato una stagione da incorniciare, indimenticabile, ineffabile. Il coacervo di emozioni che la formazione rossazzurra ha regalato al suo popolo è destinato ad avere strascichi senza soluzione di continuità.

Ci sono emozioni autentiche che solo il calcio di provincia sa regalare: il Casarano, la “matricola terribile”, non è solo una squadra che vince: è una comunità che si riconosce in novanta minuti, una città che è tornata a sognare e a sentirsi coinvolta, una domenica che smette di essere routine e diventa attesa. La stagione speciale del Casarano porta con sé il sapore della rivincita: contro chi non ci credeva, contro gli anni difficili, contro l’idea che certi sogni appartengano solo alle grandi piazze. Perché una stagione da incorniciare non si misura solo nei punti. Si misura nelle emozioni che restano addosso anche dopo il triplice fischio.

Quando una squadra di “piccole” proporzioni come il Casarano accende entusiasmo, non coinvolge soltanto i tifosi: trascina bar, famiglie, amici, strade, bandiere ai balconi, discussioni infinite il lunedì mattina.

E allora ogni partita diventa memoria: l’ansia prima del fischio d’inizio, il boato improvviso dopo un gol pesante, la impareggiabile Curva Nord delle meraviglie, il “Capozza” stracolmo come non mai, gli abbracci tra sconosciuti sugli spalti, la classifica controllata ossessivamente ogni settimana, quell’attesa notturna ad accogliere i protagonisti della “cavalcata” di Monopoli o della “rimonta” col Renate: e poi l’orgoglio, enorme, impagabile, di sentirsi parte di qualcosa.

Da matricola, ai quarti dei playoff di Serie C: il cammino del Casarano ha il sapore delle favole calcistiche che nascono dalla provincia e accendono un’intera città. La squadra rossazzurra ha trasformato entusiasmo, identità e carattere in un percorso sorprendente. Dopo una regular season chiusa all’ottavo posto, il Casarano ha iniziato i playoff senza pressioni ma con “fame”.

L’aspetto più emozionante non è solo il risultato sportivo, ma il modo in cui questa squadra ha saputo creare un legame fortissimo con la piazza. L’allenatore Vito Di Bari, il mentore di questa squadra, visibilmente commosso ha parlato di “emozioni che porterò sempre con me” e di un ambiente al “Capozza”, “simile all’Argentina” per passione e calore. E forse è proprio questa la chiave di volta della storia del Casarano: una squadra partita senza i riflettori addosso; un gruppo che nei momenti difficili non si è mai disunito; una tifoseria fantastica che ha trasformato ogni gara in una spinta emotiva continua.

Nel calcio moderno, dove spesso contano budget e nomi, vedere una matricola arrivare fino ai quarti playoff restituisce romanticismo a una categoria durissima come la Serie C.

Il Casarano oggi rappresenta qualcosa che va oltre il risultato: un simbolo di appartenenza, sacrificio e sogno collettivo che incarnano perfettamente l’idea di calcio del presidente Antonio Filograna, l’artefice massimo di questo autentico capolavoro sportivo, non tralasciando l’aspetto che egli, con ammirevole sagacia, ha riannodato i fili della diaspora del tifo organizzato, ridando omogeneità di intenti in una città che, almeno nel calcio, si è sentita finalmente unita nel suo manto di nobiltà che è più o meno come il vestito del matrimonio, quello elegante, che lo ritrovi nell’armadio e ti chiedi se ti stia ancora bene, nonostante tu sia cambiato d’aspetto ed mutata anche la tua vita. Casarano è un po’ così: nostalgica e nel contempo, testarda, gelosa custode del suo “glorioso” passato calcistico, un’epopea durata vent’anni in serie C e per questo, orgogliosa, fiera di aver scritto pagine importanti della sua centenaria storia pallonara.

Nei solchi della storia, di questa fantastica stagione rossazzurra, resteranno immagini indelebili ma soprattutto la sensazione di aver riportato una città a respirare calcio importante.

Ufficio stampa

Fonte: official page

Potenza, De Giorgio: “Percorso molto bello, costruito un gruppo forte”


Pietro De Giorgio, tecnico del Potenza, come riportato da tuttopotenza ha commentato così la sconfitta contro l’Ascoli: “Credo che abbiamo fatto un percorso molto bello. Affrontavamo una squadra fortissima, tra le principali candidate alla Serie B già dall’inizio dell’anno. In queste due gare abbiamo dimostrato organizzazione, spirito e crescita, soprattutto nella fase di non possesso”.

“Abbiamo costruito un gruppo forte, valorizzando tutti i giocatori della rosa. C’è stata una crescita esponenziale da parte di tutti ed è questo che ci ha permesso di disputare un percorso straordinario”.

Fonte:TuttoC.com

Diviso tra Mondiale e boxe: l’altra estate di Ibra (e il Milan viene dopo)

Zlatan annuncia sui social la sfida per l’1 agosto (dopo l’avventura da opinionista per Fox Sports) ma non salirà sul ring con Fury

Giornalista

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VIDEO Roma, non solo Malen: i migliori (e i peggiori) della stagione giallorossa

L’arrivo di Malen nella nostra Serie A ha sorpreso tutti, soprattutto i tifosi della Roma, che si stanno godendo le ottime prestazioni e i gol dell’attaccante olandese. Ma non è l’unico protagonista della prima stagione di Gian Piero Gasperini sulla panchina giallorossa: ecco la nostra analisi nell’ultima puntata di Tutti Teorici (guarda l’episodio completo).
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Sarà Daniele Doveri a dirigere Lecce-Genoa per l’ultima di campionato in un “Via del Mare” sold out

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di Danilo Sandalo

Sarà Daniele Doveri, della sezione AIA di Roma 1, a dirigere l’ ultima di campionato tra Lecce e Genoa che si giocherà domenica 24 maggio alle 20:45 allo stadio “Via del Mare” di Lecce.
Una gara fondamentale per l’esito della stagione dei salentini che potrebbe decretarne la permanenza in Serie A per il quarto anno consecutivo, un evento mai avvenuto prima per questa società e che va ad eguagliare il record stabilito già nello scorso campionato con la terza salvezza consecutiva.
A supportare l’arbitro romano ci saranno gli assistenti Giorgio Peretti(Verona) e Vito Mastrodonato(Molfetta), mentre il quarto ufficiale sarà Giuseppe Mucera(Palermo).
In sala VAR andranno invece Paolo Silvio Mazzoleni e Giacomo Paganessi entrambi appartenenti alla sezione AIA di Bergamo ed entrambi impiegati nello scorso match di campionato tra Genoa e Milan, episodio abbastanza curioso ed insolito.

Nel frattempo lo Stadio “Via del Mare” fa registrare già il sold out per la gara di domenica sera così come annunciato dalla società giallorossa tramite i suoi canali social.
Infatti saranno circa 28000 i cuori salentini che saranno sugli spalti per spingere Falcone e compagni verso un’ impresa EPICA che li consegnerebbe di diritto alle narrazioni leggendarie delle generazioni future.

Milan, la Champions e poi Allegri, Goretzka e un centravanti

I rossoneri non devono sbagliare il match contro il Cagliari. Una volta qualificati alla prossima Champions potrà partire la costruzione di una squadra vincente 

Lo scenario che tutti i tifosi milanisti si augurano per domenica sera è il mantenimento della posizione da Champions League, ovvio. Dare credito e seguito alle speranze renderebbe la costruzione del nuovo Milan molto meno intricata, con addii necessari ma conferme fondamentali per affrontare l’Europa che conta (e che fa contare i milioni in entrata, almeno cinquanta). Gerry Cardinale, presente già a Genova, sarà di nuovo a San Siro nell’ultima di campionato contro il Cagliari per vigilare e (spera) esultare: è convinto che la presenza fisica sia necessaria in questo momento delicato. La sua intenzione è quella di cambiare molte facce al Milan, iniziando dall’ad Giorgio Furlani, ma di convincere Massimiliano Allegri a sgomberare i dubbi sul suo…

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Patrick Vieira intervista: “Io, il Real Madrid, il Genoa, il futuro in Serie A”

L’ex allenatore del Genoa: “Da calciatore dissi no a Florentino, mi sono pentito. Io duro in campo e calmo fuori, mia suocera diceva che avevo la doppia personalità”

Luca Bianchin e Gregorio Spigno

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