Zero rigori in tre giornate di Serie A: avanza la linea Orsato. La sveglia di Garlando

Da un estremo all’altro, la Serie A è un unicum in Europa. Ma questa è vera giustizia?

Si ha notizia di nostalgici che si ritrovano dopo cena per rivedersi i rigori della finale 2006 e gustarsi penalty d’annata come il Panenka ’76 o il Totti 2000. Il rigore non c’è più. È finito nello sgabuzzino dei vinili e dei tram a cavallo. Nelle prime 3 giornate: 0 rigori, neppure uno in 30 partite. Mai successo nella Serie A a 20 squadre. Negli ultimi 10 anni, da un minimo di 4 rigori a un massimo di 14. Nella Liga finora 13 rigori, in Ligue1 9, in Premier 5, in Bundesliga 1. Solo da noi il dischetto si è inceppato. Uno 0 che suona sospetto, contro natura, perché anche da noi sono aumentati lo spirito offensivo e l’intensità di gioco, quindi i contrasti in area dovrebbero crescere, non diminuire. I difensori di colpo sono diventati seminaristi?

Invece di preoccuparsi, i più osannano la “linea Orsato”: basta rigorini, si gioca di più, bello! Sì, bello, ma il designatore non deve preoccuparsi della qualità del gioco, deve badare alla giustizia. Le moviole hanno evidenziato più di un rigore mancante (non rigorini). Il calo degli arresti può significare aumento della giustizia, ma anche dell’impunità. A Lissone giocano a carte, il Var non interviene più. Ma non si cancellano i furti spegnendo le telecamere di sorveglianza. Molti episodi sospetti avrebbero giustificato un’occhiata della Var che Orsato ama come la carie. Forse siamo solo all’inizio di una svolta e presto ci sarà più equilibrio, torneremo ad allinearci agli altri tornei, sparirà quello 0 patologico. I nostalgici non rivedranno più Grobbelaar che fa il pagliaccio, ma torneranno ad emozionarsi dal vivo per un’attesa lunga 11 metri.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Arriva con la corazzata Squinzano il primo punto stagionale dell’Ugento

Arriva con la corazzata Squinzano il primo punto stagionale dell’Ugento. E se ai punti il pareggio è il risultato sostanzialmente giusto, sulla gara pesano un paio di episodi in area di rigore ospite, sui quali l’arbitro lascia correre mentre i locali lamentano la concessione del rigore.

Dopo la sconfitta beffa col Trani arrivata al termine di una prestazione gagliarda e di qualità, mister Oliva ridisegna un poco la sua formazione: tra gli under dentro Mbodji e Zingarelli, in difesa rientra Macias dopo le due giornate di squalifica.

Pronti via e Simone D’Anna si presenta con un destro a giro che corre via non lontano dal palo alla sinistra di Colazo.

Al 4’, occasionissima per l’Ugento: imbeccato in verticale sul filo del furigioco, Hidalgo si presenta davanti al portiere e colpisce una clamorosa traversa sull’uscita dell’estremo difensore.

È il preludio del vantaggio giallorosso che arriva al minuto 9.

Junior pesca sulla corsa Hidalgo che stavolta non lascia scampo al portiere e fa esplodere il Comunale.

La partita rimane godibile e su buoni ritmi, nonostante il gran caldo di giornata.

Il pareggio dello Squinzano, il risultato non cambierà più sino al triplice fischio di gara, giunge al 19’.

Castillo tocca con la mano di rigore, il penalty assegnato dal direttore di gara è siglato da D’Anna che mette il pallone sotto la traversa spiazzando Colazo.

Gli ospiti vanno vicini a ribaltare la gara alla mezzora. Citro inventa da appena dentro l’area di rigore una traiettoria che sbatte sul palo e pareggia il conto dei legni.

L’ultima azione del primo tempo è di marca ugentina. Minuto 44’: Hidalgo imbecca Zingarelli dalla sinistra, il tocco di un difensore per poco non cuoce la frittata per il nuovo vantaggio giallorosso.

La ripresa si apre con Barroso, messo in campo da Oliva al posto di Junior, che impegna di testa il portiere avversario a una complicata respinta in angolo.

Sul fronte opposto, la zampata di D’Anna sottomisura non trova la porta.
Dopo uno spunto di Hidalgo che per poco dalla trequarti non pesca il jolly, primo episodio dubbio in area bianconera: l’arbitro non vede un tocco di mano di un difensore dopo un’uscita kamikaze di Bandini.

Ancora più evidente un altro fallo di mano qualche minuto più tardi nei 16 metri squinzanesi: la dinamica è simile a quella dell’azione del rigore decretato agli ospiti, stavolta il direttore di gara lascia correre.

Colazo è attento su D’Anna che calcia dal limite, sul fronte opposto l’Ugento spreca almeno un paio di ripartenze interessanti con gli avversari sbilanciati in avanti.

La contesa si chiude dopo sei minuti di recupero.

Domenica prossima l’Ugento torna in campo nel derby in trasferta con il Taurisano.

Di seguito, il tabellino completo della partita.

ECCELLENZA PUGLIESE 2025/2026

GIRONE UNICO

TERZA GIORNATA DI ANDATA

DOMENICA 6 SETTEMBRE 2026– ORE 17

STADIO COMUNALE UGENTO (LECCE)

UGENTO CALCIO – SQUINZANO CALCIO 1-1

UGENTO: Colazo, Mbodji (16’st Mennea), Marcè (16’st Garofalo), Graziano, Castillo, Macias, Junior (1’st Barroso), Romano, Zingarelli (16’st Larrucea), Albin Gomez (K), Hidalgo (35’st Russo). All. Oliva. A disposizione: Stella, Pignataro, Lombardo, Fiorella.

SQUINZANO: Bandini, Telera (13’st Haas), Gautieri, Vilson (16’st Urbano), Ortigao (1’st Mancarella), Citro, D’Anna (34’st Espindola), Arnesano, Greco (K), Fineo (24’st Ciracì), Iaia. All. Funaro. A disposizione: Partal, Montinaro, Sanchez, Getti.

ARBITRO: Luigi Bruno di Lecce

ASSISTENTI: Matteo Filiberto Spedicato di Lecce – Leonello Biagi di Taranto.

RETI 9’pt Hidalgo, 19’D’Anna (r).

AMMONITI: Albin Gomez e Mennea (U); Greco (S).

CALCI D’ANGOLO: 2-2.

RECUPERO: 4’pt; 6‘st

Grazie Ufficio Stampa Ugento Giuseppe Martella. Vincenzo Nannavecchia divulgatore

IL SALOTTO DEL CALCIO – PUNTATA DEL 9.09.2026

0
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Supercoppa Primavera: Atalanta-Fiorentina 4-3 | Gazzetta.it

All’Arena Civica di Milano la squadra di Bosi festeggia ancora dopo il successo in Coppa Italia dello scorso campionato e conferma il primato: tre volte su tre ha battuto i viola in finale, ci era già riuscita nel 2019 e nel 2020 

Il primo trofeo stagionale è dell’Atalanta Primavera. La squadra di Bosi supera 4-3 la Fiorentina all’Arena Civica di Milano in una partita bellissima e conquista la Supercoppa Italiana. La Dea festeggia ancora dopo il successo in Coppa Italia dello scorso campionato e conferma il primato: tre volte su tre ha battuto i viola in finale, ci era già riuscita nel 2019 e nel 2020. I ragazzi di Bosi subiscono per due volte la rimonta del gruppo di Aliboni (vice di Andreazzoli, assente per influenza), ma la Fiorentina spreca con Jallow che sbaglia un rigore. E rovina tutto con l’autogol di Forte al 78’. Poi ci pensa lo svizzero Cakolli su punizione a realizzare il…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Gasperini prima di Fenerbahce-Roma: “Con Dybala siamo più forti”

Contro il Fenerbahce il tecnico giallorosso può decidere di cambiare qualcosa, magari mettere dentro Molina al posto di Lulli e uno tra Soulé o Pisilli per Mora

“Siamo pronti”. Ed allora questa è la rassicurazione più importante, perché domani ci sarà davvero da essere pronti. Perché il Fenerbahçe torna in Champions dopo tanti anni esattamente come la Roma e perché l’atmosfera allo Chobani Stadium sarà caldissima. “Questa è una competizione diversa dalle altre – dice Gian Piero Gasperini –. È la coppa più importante a livello di club, per giocarla ci vogliono anche certe caratteristiche. È la competizione che ha il valore più alto, con i miglior club di ogni campionato. Noi dovremo essere bravi ad essere noi stessi e a creare delle difficoltà ai nostri avversari”.

l’analisi

—  

Ecco perché probabilmente Dybala sarà in campo, perché lui tutto diventa…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]