Como – Roma: diretta live Serie A Calcio 15/12/2024

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Como-Roma, le formazioni ufficiali: tutti i titolari

Le scelte dei due allenatori per la sfida delle 18. 

Marco Bruckner

Alle 18 Como e Roma scenderanno in campo allo stadio Sinigaglia. Fabregas si affida all’ex Belotti in attacco, preferito a Cutrone. Nico Paz, Fadera e Strefezza i tre dietro l’attaccante italiano. Ranieri tiene in panchina Dovbyk. Così l’attacco dei giallorossi: Saelemaekers ed El Shaarawy alle spalle di Dybala. In panchina Pellegrini. Out all’ultimo Hummels, che ha la febbre. Al suo posto Hermoso

como-roma, le formazioni ufficiali

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COMO (4-2-3-1): Reina; Van der Brempt, Barba, Kempf, Goldaniga; Engelhardt, Da Cunha; Strefezza, Paz, Fadera; Belotti.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Hermoso, Ndicka; Saud, Kone, Le Fée, Angelino; Saelemaekers, El Shaarawy; Dybala.

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Il Toro si sveglia tardi, il Francavilla rialza la testa.

Non è bastato un grande secondo tempo alla squadra granata con numerose palle-goal costruite ma puntualmente stoppate dalle parate di Cevers e dalla roccaforte difensiva francavillese. Match deciso da due micidiali ripartenze finalizzate da Sosa con doppio vantaggio difeso strenuamente fino alla fine arginando il ritorno veemente del Nardò.

La cronaca:

Al 5’ occasione per il Francavilla, torre di De Luca per l’inserimento di Taurino con tiro alto da distanza ravvicinata. Al 12’ tiro d’esterno di De A. Luca, palla fuori d’un metro.

Arriva il goal francavillese al 14’ dopo un dubbio (forse falloso) contrasto su Gatto, ripartenza veloce di Taurino, palla a Sosa, controllo e diagonale vincente. 1-0 per il Francavilla.

Il Nardò si sveglia. Al 17’ punizione-cross di Vrdoljak, respinge di testa Allegrini.

Francavilla vicino al raddoppio. Al 25’ cross di Allegrini, impatto acrobatico di Latagliata e pallone alto.

Il Nardò reagisce al 35’ con una punizione dal limite. Batte Maletic, tiro potente fuori di poco.

I granata attaccano ma si espongono alle ripartenze biancoazzurre. Al 37’ profonda incursione di Latagliata, chiude Calderoni in corner.

Il Nardò non riesce a portare altre minacce alla porta avversaria. Primo tempo 1-0 per i padroni di casa.

Secondo tempo. E’ subito sliding door. Al 47’ il Nardò sfiora il pari. Cross di Delvino. Maletic devia in porta, Cevers salva miracolosamente in corner. Cross dalla bandierina, Delvino incoccia alto sulla traversa.

Al 48’ ripartenza Francavilla, Taurino in verticale per Sosa che entra in area e batte De Luca. 2-0. La legge non scritta del calcio.

Il Nardò però non si arrende e continua a produrre occasioni da goal. Al 53’ punizione-cross di Calderoni, Vrdoljak impatta fuori da favorevole posizione.

Al 55’ scambio Correnti-Calderoni, palla a Montagna che tira ma incoccia una deviazione in corner. Mancato 2-1 ma potrebbe scapparci il 3-0. Contropiede Arrighini, De Luca sventa in corner.

Al 60’ clamorosa palla-goal sciupata da Correnti che sotto porta tira alto su torre di Fornasier.

Al 71’ doppio tentativo di Correnti respinto dalla difesa. Tiro dal limite di Milli. Alto sopra la traversa. Monologo granata. Al 75’ cross di Calderoni, tiro al volo di Gatto e intervento prodigioso di Cevers.

Il Francavilla si rifà vivo. Al 77’ diagonale di De Angelis fuori di centimetri.

All’80’ accorcia le distanze il Nardò. Goal di Gatto che riprende l’ennesima respinta di Cevers. Poi è forcing disperato. 82’ colpo di testa di Delvino deviato in corner. 86’ tiraccio alto di Mengoli. 88’, girata di Mengoli deviata in corner. Sugli sviluppi Correnti stoppato al momento dell’impatto in area. Ultimi frenetici assalti prima del fischio finale che sancisce la fine della crisi francavillese e la prima sconfitta esterna del Nardò.

TABELLINO:

VIRTUS FRANCAVILLA – NARDÒ 2-1

Goal: 12’ e 48’ Sosa, 82’ Gatto

V. FRANCAVILLA: (4-3-3) Cevers; Latagliata 90’ Spavone), Lanzolla, Allegrini, Russo; Arrighini (73’ De Angelis), Costantino, Bolognese; A.De Luca (78’ Mbaye), Sosa (90’ Cipolletta), Taurino (60’ Ceesay)

Reserve: Bertini, Gjonaj, Piccolo, Marconato. Head coach: Ciro Ginestra.

NARDÒ: (5-3-2) C. De Luca; Milli, Delvino, Fornasier, Calderoni, Montagna; Mengoli (91’ Lucas), Vrdoljak, Correnti; Gatto, Maletic.

Reserve: Galli, Pinto, Gemma, Lollo, Mazzotta, Trinchera, Piazza, Ziello. Head Coach: Fabio De Sanzo.

Arbitro: Bruno Spina di Barletta

Assistenti Leo Posteraro di Verona e Gerardo Graziano di Vicenza

Ammoniti: Calderoni, Delvino (N) Russo, A. De Luca (VF)

Top & Flop di Monopoli-Taranto


A Monopoli si sogna. La squadra di Colombo riesce finalmente a vincere in casa e a issarsi al secondo posto in classifica a soli due punti dal Benevento. Primo tempo letteralmente dominato dal Monopoli che imprime subito ritmo e personalità alla partita. Passano pochi minuti e Grandolfo colpisce i rossoblù tarantini con un perfetto colpo di testa su assist di Bruschi. Del Favero è battuto. Monopoli ancora in avanti con Grandolfo che sfiora il raddoppio con un tiro a botta sicura dal limite dell’area di rigore con sfera che termina di poco fuori. Taranto letteralmente in balia degli avversari e arriva inevitabilmente il raddoppio del Monopoli grazie ad un calcio di rigore trasformato da Bruschi per fallo di Mastromonaco sullo stesso attaccante di casa. Passano pochi minuti e sempre Bruschi realizza il tris con uno splendido tiro al volo su assist di Falzerano. Nel secondo tempo il Taranto prova a reagire creando almeno due palle gol prima con Guarracino e poi con Zigoni ma la mira non è precisa. Il Monopoli sfiora il poker prima con Bulevardi che coglie il palo e poi con il neo entrato Yeboah che di testa spedisce alto. Nel finale entra Pace e realizza il gol del 4-0 su assist del positivissimo Bruschi. Finisce con i tifosi del Monopoli in delirio e con la voglia di lottare per traguardi importanti. Per il Taranto ennesima sconfitta e morale sempre più a terra. Ora i top e i flop della partita.

TOP

Bruschi ( Monopoli): partita sontuosa del talento di casa che realizza due reti e colleziona due assist per Grandolfo e Pace. Una partita da ricordare. STRAORDINARIO

Speranza ( Taranto): l’unica luce degli jonici in un brutto pomeriggio. Quanto meno ci prova con carattere. MAI DOMO

FLOP

Mastromonaco ( Taranto): è l’emblema del pomeriggio pessimo del Taranto. Sbaglia tutto quello che è possibile sbagliare. DISTRATTO

Fonte:TuttoC.com

Parma-Verona 2-3: gol di Coppola, Sohm (doppietta), Sarr e Mosquera

Non basta un super Sohm: Pecchia si fa sorprendere dai gol di Coppola, Sarr e Mosquera. Anche senza Tengstedt, l’Hellas agguanta gli avversari a quota 15 punti

Giornalista

Ci sono almeno cinque parole che spiegano il successo del Verona al Tardini contro il Parma: coraggio, sacrificio, resistenza, grinta e umiltà. Tutte qualità che la squadra di Paolo Zanetti mette sul campo, mentre gli emiliani restano prigionieri del sortilegio: in casa, contro le cosiddette provinciali hanno sempre perso, o al massimo pareggiato. Il 3-2 a favore dei veneti è meritato, anche perché fin dall’inizio della sfida hanno mostrato un atteggiamento positivo e aggressivo, al contrario del Parma che si è ingarbugliato su se stesso e non ha trovato le soluzioni giuste per uscire dal tunnel.

sprint nel primo tempo

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Il gol iniziale di Coppola (colpo di testa da calcio d’angolo, con colossale dormita di Balogh), al 5′ del primo tempo, fa suonare subito l’allarme in casa Parma, ma i ragazzi di Pecchia impiegano un po’ per rialzarsi. Rischiano di cadere ancora, ma Harroui li grazia, e poi Sohm chiude in rete un’azione da calcio d’angolo e riaccende le speranze. Si vede, tuttavia, che il Parma (orfano di Estevez dopo 7 minuti per il solito guaio muscolare) non ha idee chiare, non pressa in modo corretto ed è molto sbilanciato in avanti. Il 3-5-2 disegnato da Zanetti è perfetto per chiudere le iniziative degli avversari e ripartire allargando la manovra sulla fasce, dove Lazovic e Tchatchoua martellano con insistenza. Al Parma manca qualità in mezzo al campo e anche gli esterni offensivi (Man e Cancellieri) partecipano poco alla costruzione e alla rifinitura. Inoltre Bonny è in un periodo di evidente calo fisico.

panchina al sicuro per zanetti

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Al principio della ripresa, sull’1-1, Pecchia prova a mettere benzina nel serbatoio: dentro Keita e Almqvist, fuori Hernani e Cancellieri. Un paio di fiammate dello svedese illudono il pubblico del Tardini che, però, al minuto 12 viene gelato dal gol di Sarr. Azione di contropiede, cross di Harroui in mezzo, Sarr anticipa Delprato e va a godersi l’abbraccio dei compagni. A questo punto il Parma non ha più la forza per reagire, Man fallisce un gol e poco dopo Mosquera giustizia Suzuki. È il 30′, erroraccio della difesa emiliana e rete facile facile. A riaccendere il finale ci pensa Sohm, di gran lumga il più positivo dei suoi, che timbra il gol del 3-2 con un tiro da fuori area, ma nei cinque minuti di recupero il Parma non riesce a costruire nemmeno un’azione pericolosa. E allora finisce con il pubblico del Tardini che fischia e con i giocatori del Verona che festeggiano: la panchina di Paolo Zanetti dovrebbe essere salva.

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