Rinforzo carioca per la Fidelis Andria, firma Rizzardi


La Fidelis Andria continua a rinforzare la propria rosa in vista dei prossimi impegni. Nelle ultime ore, infatti, il club federiciano ha ufficializzato l’arrivo di Nicolas Rizzardi, giovane esterno classe 2006, prelevato a titolo definitivo dalla Vibonese.

Nicolas Rizzardi, nonostante la giovane età, ha già dimostrato di possedere qualità tecniche e fisiche notevoli. Prodotto del vivaio della Vibonese, il giovane esterno non è riuscito a trovare spazio nella prima squadra, ma le sue prestazioni nelle giovanili hanno attirato l’attenzione di diverse società, tra cui la Fidelis Andria.

La scelta di puntare su un giovane talento come Rizzardi rientra nel progetto della Fidelis Andria di costruire una squadra competitiva e al tempo stesso di puntare sui giovani. Il club federiciano, infatti, da sempre ha dimostrato una grande attenzione al settore giovanile, investendo nella crescita dei propri ragazzi.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

San Severo Calcio – Un pareggio che va stretto

Un pareggio che ci va stretto per le varie occasioni avute e non sfruttate contro un avversario tosto e ben organizzato. Risultato finale 0 a 0 tra la Virtus Mola ed il San Severo che al “Caduti di Superga” ha fatto una buona prestazione, approdando al meritato pareggio grazie anche agli errori dei nostri sotto porta.
Nel primo tempo, dopo una partenza a tre cilindri, abbiamo un grande vantaggio: il San Severo resta in 10 uomini per l’espulsione di Mancino. Successivo calcio di punizione affidato a Stella che prende in pieno il palo a sinistra della porta difesa da Drame.

Il Mola non approfitta del vantaggio numerico fino al termine del primo tempo anzi, l’azione più pericolosa se la procurano gli avversari con Vigliotti che impegna Bevilacqua con un potente diagonale. Di altro non c’è concretezza se non qualche azione sviluppata e vanificata da parte nostra. Che ci sia qualcosa da fare in più lo sa Mr Moscelli, ma torniamo in campo dando fiducia all’undici iniziale.

Al 50° sono gli ospiti a farsi vedere in area molese con un poderoso tiro di Vigliotti da fuori area di poco alto sulla traversa. Al 60° l’arbitro Mongielli di Lecce decide che un intervento falloso a centrocampo di Caldarulo è da sanzionare con il rosso diretto, riequilibrando il numero dei calciatori in campo. Moscelli provvede subito ad una triplice sostituzione: Brandonisio per Turitto, Lofoco per Lucarelli e Cassano per D’Addabbo.

Certo, costruiamo tanto, ci avviciniamo alla porta del San Severo ma non siamo precisi e, talvolta, ci lasciamo andare ad inutili personalismi. Al 72° Bevilacqua salva il risultato respingendo una conclusione ravvicinata del San Severo. Reclamiamo per un fallo di mano netto in area San Severo non punito dall’arbitro, e
così arriviamo al 82esimo, minuto in cui riusciamo nel pezzo migliore del nostro repertorio: palla ad infilare la difesa ospite all’indirizzo di Roncone lanciato in porta. Il portiere avversario è alto ( non solo come statura, ma come posizione ) pallonetto del nostro attaccante a porta sguarnita e palla sopra la traversa. Da avere le braccia già verso il cielo ci siamo ritrovati con le stesse a penzoloni.

Continuando la gara proviamo la chance di Cianci in avanti togliendo il difensore Daniele. Gli ultimi minuti sono ovviamente concitati ma il risultato non cambia e lasciamo sul campo 2 punti che ci allontanano ancora di più dalla capolista Audace Barletta ora a + 7 da noi.

Fonte: Facebook official page

Brindisi, il pres. Roma: «Vogliamo compiere un’impresa memorabile»


Il presidente del Brindisi, Giuseppe Roma, ha lanciato un appello appassionato alla città, ai tifosi e a tutta la squadra in vista della sfida contro il Manfredonia. In una dichiarazione che trasuda determinazione e ambizione, Roma ha tracciato un quadro chiaro degli obiettivi del club e ha invitato tutti a unirsi in questa battaglia per la salvezza.

“Questa stagione è cominciata con un peso sulle spalle, quattordici punti come macigni che avrebbero potuto piegare chiunque. Ma non noi. Non il Brindisi FC, non questa città”, ha affermato il presidente, sottolineando la resilienza della squadra e della comunità di fronte alle difficoltà iniziali.

Roma ha sottolineato come la società abbia lavorato instancabilmente per rafforzare la squadra e dare una svolta alla stagione. “Abbiamo portato giocatori di esperienza, uomini pronti a dare battaglia su ogni pallone”, ha dichiarato, evidenziando l’impegno profuso per costruire un gruppo competitivo.

L’obiettivo dichiarato è la salvezza, ma il presidente non si limita a questo: “Vogliamo compiere un’impresa memorabile”, ha affermato, lanciando una sfida ambiziosa a tutti i tifosi. Roma ha sottolineato l’importanza del sostegno del pubblico, invitando tutti a riempire lo stadio e a creare un’atmosfera incandescente per la partita contro il Manfredonia.

“Questa è una stagione iniziata con un handicap pesante, ma vogliamo trasformarla in una storia di rinascita e di vittoria. Una storia di riscatto”, ha concluso Roma, invitando tutti a unirsi in questo progetto comune.

Un appello alla città

Le parole di Roma sono un chiaro invito alla città di Brindisi a stringersi attorno alla squadra. Il presidente ha sottolineato l’importanza di un senso di appartenenza e di unità per raggiungere gli obiettivi prefissati. “Tifare Brindisi significa abbracciare l’identità della città”, ha affermato, invitando tutti a fare la propria parte per sostenere la squadra.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Polimnia dieci e lode.

Al “Teresa Miani” di Ginosa conquista la decima vittoria nella 18^ giornata di Eccellenza grazie ad un bel colpo di testa in torsione di Billy Camara che ha finalizzato una pregevole azione sulla sinistra, con perfetto cross da fondo di Loseto, liberato da un colpo di tacco volante di Ramos. Un primo tempo dominato in cui gli Anaclerio boys avrebbero potuto segnare di più. Nella ripresa è venuto fuori il Ginosa andato vicino al pari con Vapore, il suo uomo migliore, che ha colto la traversa.

E’ la sesta affermazione esterna per i rossoverdi, seconda consecutiva dopo quella di due settimane a Ruvo con la Nuova Spinazzola. E’ anche la seconda per 1-0: l’altra fu conquistata a Manduria, sempre grazie ad un gol di Camara alla terza giornata. L’attaccante della Guinea Konakri, 18 anni compiuti otto giorni fa, raggiunge quota 3 gol in campionato, tutti realizzati in trasferta: oltre che a Manduria e ieri a Ginosa, fu decisivo a Racale con l’ormai famosa rovesciata che, facendo il giro del web e delle tv, lo ha reso famoso. Considerando anche la coppa, diventano 7 le sue reti stagionali.

Un rendimento esterno con i fiocchi per i nostri ragazzi che hanno conquistato 20 punti in 9 partite frutto di 6 successi e 2 pari. L’unico ko, di misura, in casa della capolista Barletta il 3 novembre scorso. Tre punti che permettono di toccare quota 36 e consolidare il secondo posto, conservandone 6 di vantaggio sul Galatina, terzo.

Giovedì 12 si torna il campo per chiudere il girone d’andata, al “Madonna d’Altomare”, con l’Atletico Acquaviva. Sarà il primo di due impegni interni consecutivi: domenica 15 l’altro con il Molfetta nella prima di ritorno.


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Canosa Calcio, Sanchez e Jesus Jimenez firmano il 2-0 contro il Racale

Il Canosa Calcio conferma l’ottimo ruolino di marcia casalingo imponendosi per 2-0 sul Racale grazie alle marcature di Nami Sanchez al tramonto del primo tempo e di Jesus Jimenez all’82’ del secondo tempo, proiettandosi così in quarta posizione con 29 punti, in condominio con Unione Calcio Bisceglie ed Atletico Acquaviva. Rossoblù molto compassati nel primo tempo, più a loro agio nel secondo al cospetto di una compagine incapace di rendersi quasi mai pericolosa dalle parti di Tarolli.

Mister Di Simone vara il 3-4-1-2 con Mangialardi sulla trequarti pronto ad imbeccare il tandem Jimenez-Sanchez. Torna in cabina di regia dopo la squalifica Solano, chance per Coco dal 1′ sull’out di destra. Il Canosa ci prova già al 6′ quando Jimenez, con un comodo tap-in, insacca la sfera in rete: per il direttore di gara è fuorigioco. Al 17′ il Racale spaventa gli ofantini con un contropiede fulmineo condotto da Oliveiros, il suo sinistro ad incrociare sfiora il palo per poi spegnersi sul fondo. Al 24′ guizzo dei canosini, sempre con Jimenez che al 24′ impegna l’estremo ospite sul primo palo che si rifugia in angolo. I salentini appaiono in palla e al 27′ si fanno nuovamente vivi dalle parti di Tarolli con il colpo di testa di Moran Blanco, neutralizza senza problemi l’estremo ofantino. Al 40′ azione avvolgente del Canosa, conclusa da Solano con la soluzione da fuori, tiro centrale il suo bloccato in due tempi da Catelli. Nell’unico minuto di recupero concesso dal direttore di gara, il Canosa passa: indecisione di Catelli sulla punizione dalla distanza di Talin e rete di Sanchez che da due passi non si fa trovare impreparato realizzando il settimo centro stagionale e l’1-0 con cui si il direttore di gara manda le squadre a bere un thè caldo.

Nei secondi 45′, il Canosa entra in campo con un piglio decisamente diverso tant’è che al 52′ è Jimenez a mettersi in proprio e a cercare la via della rete, palla fuori. Al 58′ occasionissima per i padroni di casa: lancio in profondità di Solano per Gomis che si invola verso l’area avversaria concludendo però l’azione con un diagonale che accarezza il palo per poi spegnersi sul fondo. Al 59′ gli ofantini rischiano il pasticcio: errore di valutazione in fase difensiva di Monterisi e retropassaggio suicida per Tarolli che colto impreparato nella circostanza, riesce nel recuperare la posizione sbarrando la strada a Flodermundo. All’82’, a otto minuti dal triplice fischio, ci pensa Jesus Jimenez con un colpo di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo, a firmare il 2-0 e la sua quarta rete in appena tre incontri disputati.

Grazie ai tre punti conquistati, il Canosa sale in quarta posizione con 29 punti, a meno uno dal Galatina terzo in piena zona play-off. Prossimo impegno, nel turno infrasettimanale, contro il fanalino di coda Arboris Belli nell’ultimo impegno del girone d’andata.

Sabino Del Latte | Ufficio Stampa Canosa Calcio 1948 

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L’Otranto si sporca le mani e conquista tre punti d’oro.

L’undici adriatico batte di misura il Carovigno, ottima l’impressione lasciata al “Nachira” dalla compagine brindisina, infila la quinta vittoria consecutiva e sale in vetta alla classifica del girone B di Promozione grazie ai 32 punti messi in cassaforte.

In una domenica dell’Immacolata al sapore d’inverno, mister Vincenzo Mazzeo è costretto a rinunciare ancora agli infortunati Beron e Tourè e all’indisponibile Manuele Valentini.

Partono meglio gli ospiti, la conclusione dalla lunga distanza di Andrea Perrone è improvvisa e mette Caroppo nelle condizioni di dovere respingere in angolo.
Sul fronte opposto Marzo scappa sulla destra, il suo assist nel cuore dell’area di rigore non trova pronto nessun compagno.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Conte gira di sinistro, sfera non lontana dal bersaglio grosso.
In una gara maschia ma corretta, spezzettata e che non pare mai lanciarsi in maniera definitiva, l’episodio chiave arriva poco prima della mezz’ora.
Negro ha un buono spunto personale, entra nei 16 metri del Carovigno e viene atterrato da Odone: rigore e ammonizione per il numero otto in trasferta.
Dal dischetto lo specialista Vigliotti incrocia il mancino e non lascia scampo al portiere avversario.
Sui titoli di coda del primo tempo Odone entra in maniera ruvida su Mossolini, secondo cartellino giallo ed espulsione. Nell’occasione a pagare per le proteste sono anche due componenti della panchina del Carovigno.

La ripresa vede l’Otranto cercare di controllare i ritmi della contesa tramite il fraseggio e così bisogna aspettare il 17’per vedere la prima conclusione timbrata da Mossolini: il destro dai 20 metri rimbalza dinanzi a Lamarina che riesce lo stesso a parare.
Al 28’è di Pietrangelo la conclusione che sibila il palo alla destra del portiere.
Pure non creando molto in avanti e puntando su una buona organizzazione tattica arricchita da individualità di livello, il Carovigno allenato da mister Enzo Franco ha il grande merito di restare in partita.
L’Otranto va vicino al raddoppio con due neoentrati: al 35’Lautaro Martin spara fuori dal centro dell’area di rigore, e dopo che il Carovigno è rimasto in nove, al 42’Piscopo controlla palla sul vertice sinistro dei 16 metri e trova un destro a giro che si stampa rasoterra sul palo opposto.
Il Carovigno getta il cuore oltre l’ostacolo ma l’Otranto tiene e non corre pericoli seri sino al triplice fischio finale.
Finisce con la festa biancazzurra.

Domenica prossima sfida di altissima classifica in casa della vicecapolista Terre di Acaya e Roca.

PROMOZIONE PUGLIA 2024/2025

QUATTORDICESIMA GIORNATA DI ANDATA
DOMENICA 8 DICEMBRE 2024 – ORE 14.30
STADIO COMUNALE “PASQUALE NACHIRA” – OTRANTO (LECCE)

CITTÀ DI OTRANTO – CITTÀ DI CAROVIGNO 1-0

CITTÀ DI OTRANTO: Caroppo (1’st Melito), Togorà, Vigliotti, Negro, Liquori, Conte, Marzo (24’st Dollorenzo), Valentini, Mossolini (30’st Lautaro Martin), Pietrangelo, Piccinno (41’st Piscopo). All. Mazzeo. A disposizione: Piccinni, Giannuzzi, Angelini, Calò, De Giorgi.

CITTÀ DI CAROVIGNO: Lamarina, Urso, Talò, Perrone A., Leo, Perrone M. (2’st Cirasino), Sescu, Odone, Turco, Kaba (31’st Lanzillotti), Greco (1’st Taddeo). All. Franco. A disposizione: Ourogbele, Albano, Lanzillotti T., Diwouta, Cardellicchio, Marangione.

ARBITRO: Pasquale Pio Gialluisi di Barletta.

ASSISTENTI: Cristiana Laraspata di Bari – Flavio Magaletti di Bari.

RETE: 28’pt Vigliotti (r).

ESPULSI: 45’pt Odone (C) per doppia ammonizione, Cardellicchio e Marangione (C) dalla panchina, 36’st Sescu (C).

AMMONITI: Marzo, Mossolini, Melito, Lautaro Martin (O); Perrone M., Lamarina (C).

CALCI D’ANGOLO: 6-4 per il Carovigno.

RECUPERO: 4’pt; 3’st

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Corato Calcio – interviste post gara

Il Direttore Sportivo Nino Como “Abbiamo avuto un calo di tensione inspiegabile per una squadra che vuole salvarsi, ma dobbiamo resettare il prima possibile. Gli acquisti? Ci stiamo muovendo, questa settimana potrebbe essere quella decisiva.”

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Corato Calcio – interviste post gara

“Sconfitta meritata, complimenti al Massafra che ha tanti bei giocatori. Noi siamo costantemente in carenza, ci mancano acquisti”.

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