Mondiale per Club, il calendario completo: quando giocano Inter e Juve

La squadra di Inzaghi debutterà il 17 giugno contro il Monterrey. I bianconeri invece affronteranno l’Al Ain il giorno successivo

Prima l’Inter, poi la Juventus. Dopo aver conosciuto i rispettivi gironi del Mondiale per Club, la FIFA ha pubblicato il calendario della competizione che taglierà il nastro il prossimo 15 giugno. Da Atlanta a Washington: ecco quando saranno in campo le squadre di Inzaghi e Thiago Motta. 

inter in campo il 17 giugno, la juve il 18

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L’Inter scenderà in campo per la prima volta nel Mondiale per Club 2025 a Los Angeles. Il prossimo 17 giugno, al Rose Bowl Stadium, i nerazzurri debutteranno contro il Monterrey. La Juventus invece dovrà aspettare un giorno per entrare in scena. La squadra di Thiago Motta volerà fino a Washington per affrontare l’Al Ain il 18 giugno. 

il calendario

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Giusto il tempo di riprendersi dal…

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Juve-Bologna, Marocchino: “La mia Juve, il gossip: vi dico tutto. E sul calcio di oggi…”

Per lui solo “piccoli rimpianti” ma tanta curiosità, due scudetti in bianconero e una Coppa Italia. Ora racconta il calcio come “un giullare, quello che scherza ma dice la verità”, mai convenzionale né banale e gioca così la sfida dello Stadium tra le sue due ex

Se Domenico Marocchino potesse rigiocare una partita della sua carriera sceglierebbe la finale di Coppa dei Campioni di Atene dell’83 oppure la prima nel settore giovanile della Juventus. Anticonformista ma sempre sincero, con due scudetti bianconeri in bacheca e una Coppa Italia, più una sfilza di aneddoti che l’hanno reso uno di quei calciatori di cui si parlava tanto per le virtù di campo quanto per i vizi del privato. Oggi si gode Juventus-Bologna da doppio ex con tanta curiosità perché “ci si aspetta delle risposte psicologiche”.

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Federico La Penna, chi è l’arbitro che ha fatto infuriare Fonseca in Atalanta-Milan

Miglior debuttante in A nel 2013, bersagliato dal Palermo per le decisioni nella finale playoff di B 2018, poi sospeso per irregolarità nei rimborsi tre anni dopo. La carriera frizzante del direttore di gara romano 

L’attacco frontale di Paulo Fonseca ha riportato il nome di Federico La Penna alla ribalta per questioni che poco attengono al merito arbitrale. Anzi. L’allenatore del Milan ha criticato fortemente l’operato del direttore di gara, in merito alla sfida con l’Atalanta

le parole di fonseca

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“Sono stanco di stare zitto. Il primo gol è un fallo chiaro, non ci sono dubbi. Ma anche il modo in cui l’arbitro ha guidato la partita: contro il Milan non ci sono mai dubbi. So che fare questo lavoro è molto difficile, ma io sono stanco di guardare sempre le stesse cose e sempre per gli stessi club”. Fonseca ha poi proseguito sulla stessa falsariga. “Contro il Milan è sempre la stessa storia. Non c’è rispetto per questo club e non ho paura di dire la verità. Rispetto il lavoro dell’arbitro ma ogni settimana è la stessa storia. Abbiamo subito un gol irregolare e questo cambia la partita. Ogni settimana ci sono tanti errori”. Il riferimento è alla rete segnata da De Ketelaere, dove il belga si rende protagonista di un contatto al limite con Theo Hernandez. 

l’arbitro la penna

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A ogni modo La Penna, in un passato nemmeno troppo lontano, ha fatto parlare di sé per questioni non legate all’operato in campo. L’arbitro, appartenente alla sezione di Roma 1, è stato sospeso dalla Can per alcune irregolarità relative ai rimborsi spese nella stagione 2021-2022. Ha ricevuto una squalifica di 13 mesi, poi ridotti a 11 in appello. Questo gli ha permesso di essere subito reintegrato. Andando più indietro, si riscontrano altri precedenti spinosi. Finale playoff di Serie B, anno 2018, Frosinone-Palermo. La Penna è al centro delle polemiche per il rigore prima non concesso, poi assegnato, e poi ancora revocato al Palermo che ha attribuito la mancata promozione in Serie A alla conduzione arbitrale. Al punto tale da complimentarsi pubblicamente e ironicamente con il direttore di gara quando pochi giorni dopo fu promosso arbitro di Serie A. La Penna, classe 1983, è laureato in Giurisprudenza, è arbitro dal 2000 e ha sostenuto l’esame da avvocato nel 2011. In carriera ha collaborato in diverse occasioni con la federazione cipriota. L’esordio in Serie A avviene nel 2013, per Atalanta-Chievo all’ultima giornata di campionato. Pochi mesi dopo ottiene il riconoscimento dedicato a Giorgio Bernardi, per il miglior arbitro debuttante in Serie A. Un premio che sembra davvero lontano, dopo le parole tumultuose di Fonseca al termine della partita con i bergamaschi.

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Walter Sabatini sulla Serie A: “Napoli solido, paradosso Juve. Roma, con Dovbyk non vinci”

Il direttore sportivo dà i voti alla Serie A (“un campionato meraviglioso”) e prepara il ritorno: “Aspetto solo una chiamata, sono ancora il migliore”

C i sono uomini a cui il nostro calcio non potrà rinunciare mai. Perché lo riempiono di emozioni a prescindere, anche quando ne sono fuori. Uomini come Walter Sabatini che il calcio lo hanno vissuto sempre visceralmente, disegnato a lungo, studiato e pensato. E perché senza calcio non ci sanno stare, è come se gli mancasse l’aria. 

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Potenza, De Giorgio: “Vinciamo per arrivare a 29 punti, sarebbe una quota meritata”


Pietro De Giorgio, tecnico del Potenza, in conferenza stampa ha presentato la sfida al Latina, come riportato da Radio Senise Centrale: “Puntiamo a fare il massimo nelle ultime due gare del girone di andata. Vogliamo chiudere con un bottino di punti importante che ci consenta di affrontare la seconda parte del campionato con fiducia e spensieratezza. E’ importante vincere perché arrivare a 29 punti sarebbe un risultato meritato per quanto dimostrato fino a questo momento.

Sono soddisfatto perché l’ambiente mi regala grandi stimoli, il gruppo è giovane ma affiatato ed è concentrato a dimostrare il proprio valore alla città. È bello uscire soddisfatti dalle sessioni di allenamento, ciò è possibile grazie all’impegno quotidiano messo dai ragazzi in campo. Siamo fiduciosi di poter regalare altre soddisfazioni al nostro pubblico”.

Fonte:TuttoC.com

Novoli Calcio, ecco Antonio Pignataro

𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒊𝒐 𝑷𝒊𝒈𝒏𝒂𝒕𝒂𝒓𝒐 non ha certo bisogno di presentazioni. Ma con la maglia #rossoblù tutto assume un sapore diverso e un ruolo speciale: impossibile non tornare con la mente alla stagione 2015/2016, al suo primo approdo al Novoli Calcio e a quelle prodezze mai dimenticate, prime orme di un percorso inarrestabile di successo che, negli anni successivi, lo hanno consacrato tra i bomber più forti dell’Eccellenza Pugliese.

Tanta esperienza e soprattutto tanti goal con le maglie di Casarano, Brindisi, Barletta, Manduria e Bisceglie, la scorsa stagione, chiusa ancora una volta nelle zona alte della graduatoria cannonieri e che, proprio in queste ore, è valsa la vittoria della 2^edizione del “Premio Rocco Augelli”.

Pignataro, dunque, è un “nuovo” un calciatore novolese in questo finale di stagione, dopo la parentesi di inizio stagione in Eccellenza Campana con la casacca dell’Heraclea (la sua firma su 8 reti in queste prime 14 gare): un ritorno cercato dalla società del presidente Francesco Murra, voluto e accettato dall’attaccante brindisino classe ’89, che nel pomeriggio ha già effettuato il primo allenamento agli ordini di mister Luperto. Due destini che si ricongiungono, legati da unico filo di passione, dopo tanti giri immensi, proprio come i grandi amori.

Fonte: Facebook official page