ECCELLENZA | A tutto Danilo Dammacco: live con il responsabile dell’area tecnica del Bisceglie
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Catania, Lunetta si allena con la squadra: torna disponibile per Taranto
Il Catania prosegue il lavoro in sede in vista della sfida col Taranto e dalla seduta odierna arrivano notizie confortanti per Domenico Toscano. Come riporta TuttoCalcioCatania.com infatti Gabriel Lunetta si è allenato regolarmente con la squadra e pertanto può considerarsi recuperato per la trasferta pugliese.
Fonte:TuttoC.comSERIE C | Foggia, i gol di Murano per vedere la luce: l’ex capocannoniere ora non vuole più fermarsi
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Lazio-Napoli, Baroni: “Dobbiamo giocare con la nostra identità”
Domani in Coppa Italia e domenica in campionato contro la capolista della Serie A. L’allenatore biancoceleste: “Torna Castrovilli, può fare qualche minuto”
Un doppio confronto con il Napoli nell’arco di quattro giorni. Dopo gli ultimi due risultati negativi (il pareggio in coppa con il Ludogorets e la sconfitta di Parma in campionato) per la Lazio arriva un duplice severissimo esame con la capolista: domani sera in Coppa Italia all’Olimpico e poi domenica sera al Maradona in campionato. “Affrontiamo la squadra che è prima in campionato e aggiungo io meritatamente – osserva Marco Baroni -. Per me non è una sorpresa perché conosco molto bene Conte, avendo lavorato a stretto contatto con lui. Dietro quella classifica c’è tanto lavoro”. Riconosciuta la forza dell’avversario, l’allenatore della Lazio invita la sua squadra a credere nell’impresa: “Giochiamo contro una squadra di altissimo livello, ma siamo contenti di misurarci con una formazione di questo genere. La affronteremo con le nostre caratteristiche, cercando di portare dalla nostra parte la gara”.
scelte obbligate
—La Lazio è sempre alle prese con una situazione delicata in infermeria. Dia e Tavares non riescono a recuperare per domani, forse ce la fanno per domenica. Vecino è fuori causa per un’altra decina di giorni. Si rivedrà invece Castrovilli, assente da più di un mese. “Sta bene, può fare qualche minuto – conferma Baroni -. Conosciamo il suo percorso, vogliamo riportarlo dentro”. Tra le novità ci sarà la presenza tra i convocati di Hysaj, Akpa-Akpro e Basic, i tre giocatori che sono fuori lista sia per il campionato sia per l’Europa League. “In Coppa Italia non ci sono limitazioni – spiega Baroni – e quindi saranno con noi. Anche perché in allenamento si stanno comportando egregiamente”. Gli uomini saranno comunque contati, soprattutto a centrocampo. Il turn over sarà quindi limitato. E in ogni caso le scelte per domani non saranno condizionata dalla partita-bis con i partenopei di domenica. “Ragiono su una partita per volta. – ancora Baroni -. Adesso c’è questa di Coppa Italia e siamo concentrati solo su quella”. La Lazio è chiamata a ripartire dopo gli ultimi due risultati deludenti. “Ma le nostre sono state prove positive – sottolinea il tecnico -. Con il Parma abbiamo perso, però dal punto di vista della prestazione non siamo stati battuti. Certe battute d’arresto fanno parte di un percorso che, per quanto ci riguarda, è solo all’inizio”.
Bisseck a dicembre si gioca Inter e Germania
L’infortunio di Pavard spiana la strada al tedesco, sempre più fondamentale per Inzaghi: con lui in campo 9 clean sheet in 13 partite. E ora, dopo il rinnovo, il sogno Nazionale
Sarà un dicembre molto dolce, quello di Yann Aurel Bisseck, che prepara il conto alla rovescia verso il Natale con il suo personalissimo calendario dell’avvento. Dentro ogni casellina però non troverà i tradizionali cioccolatini, ma una serie di maglie dell’Inter: alcune nerazzurre, altre bianche, altre ancora gialle. Dipenderà dall’occasione. Su tutte però ci sarà scritto il suo nome, accompagnato dal fedelissimo numero 31. Ne userà parecchie, per non dire tutte: l’infortunio di Pavard gli spiana la strada per un ruolo da titolarissimo, ma la verità è che il tedesco aveva già messo la freccia da tempo nelle gerarchie di Inzaghi, guadagnandosi anche il rinnovo fino al 2029.
LA METAMORFOSI
—Un anno fa, di questi tempi, Bisseck aveva racimolato (è proprio il caso di dirlo) appena 12 minuti, spalmati su 3 partite di campionato. Meglio era andata in Champions, dove aveva giocato un tempo contro il Salisburgo (suo debutto da titolare) e l’intera gara contro il Benfica, ultima del girone con la qualificazione già blindata. Oggi il tedesco è un punto fermo della retroguardia meno battuta d’Europa, sempre presente nelle 5 gare di Champions (3 da titolare, 2 da subentrato) e con un minutaggio sempre crescente anche in campionato. Attualmente il cronometro è fermo a 471, ma è chiaro che nelle prossime partite gli toccherà aprire le caselle e infilarsi la maglia per blindare la porta di Sommer.
UN MESE DECISIVO
—Anche perché l’Inter è attesa da un mese decisivo, un vero e proprio stress test i cui risultati daranno un quadro completo delle ambizioni nerazzurre nelle varie competizioni. Si parte venerdì contro il Parma, quindi si vola a Leverkusen per blindare la Champions prima del tour de force che prevede, una dopo l’altra, Lazio, Udinese, Como e Cagliari. Sei partite in 20 giorni, poi la partenza per l’Arabia, dove i fuochi d’artificio della Supercoppa terranno a battesimo il 2025. Non sarà un mese semplice, ma Bisseck si prepara ad affrontarlo con quel sorriso così contagioso da sciogliere anche l’imperscrutabile Dumfries. Il tedesco sa di giocarsi molto, ma lo farà partendo dalle sue certezze: non può essere un caso che 9 delle 13 gare in cui è sceso in campo si siano concluse con un clean sheet.
INTER E…NAZIONALE
—“Credo non fossero in tanti a conoscere il mio nome quando sono arrivato qui” ha detto poche settimane fa mentre autografava il suo rinnovo con l’Inter. Ora le sue treccine sono sulla lista della spesa di mezza Europa: ci ha provato in estate il West Ham, ma i 25 milioni messi sul tavolo sono stati rispediti al mittente. No way, la risposta dell’Inter agli inglesi. Niente da fare. La prossima chiamata potrebbe essere ancora più difficile da rifiutare, visto che arriverà col prefisso +49, quello del suo Paese. Sulle sue tracce c’è infatti il Bayern, che lo riporterebbe volentieri a una manciata di chilometri dalla sua Colonia. Dalle guglie di un duomo all’altro, Bisseck a Milano ha trovato casa e, al momento, di traslochi non vuole nemmeno sentir parlare. Anche perché prima c’è da completare il calendario dell’avvento e, si sa, l’ultima casella è quella con la doppia finestrella. Chissà mai che, oltre alla maglia nerazzurra, ci trovi anche quella bianca della Germania, che significherebbe la sua prima convocazione in Nazionale maggiore. A Natale puoi: e allora…
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