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Gregorio Spigno

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Nardò 2-3. La cronaca del giorno dopo.

Nardò 2-3. La cronaca del giorno dopo.

Nardò 9 settembre 2024

Nardò, riscatto di carattere: vittoria sofferta ad Angri per 2-3

Il Nardò aveva un conto aperto con sé stesso. Dopo la pesante sconfitta interna per 6-1 in Coppa Italia, era chiaro che la squadra necessitava di un riscatto, non solo per il risultato, ma soprattutto sul piano morale e caratteriale. E la partita contro l’Angri è stata esattamente questo: una battaglia di cuore, di orgoglio, e di resistenza.

Il primo tempo è stato gestito con grande maturità dai Granata, che sono riusciti a imporre il loro gioco senza mai concedere pericoli agli avversari. La rete che ha sbloccato il risultato è arrivata puntuale, un colpo ben assestato da Vrdoljak su imbucata di D’Anna, che ha permesso alla squadra di chiudere la prima frazione sullo 0-1. La squadra ha mostrato solidità difensiva, concentrazione e capacità di controllare i ritmi della gara, tenendo l’Angri a distanza.

Ma è nel secondo tempo che il Nardò ha mostrato la voglia di riscatto più evidente. In apertura di ripresa, un fulmineo raddoppio firmato da Maletic, con Ciracì e D’Anna deliziosi suggeritori, sembrava mettere in ghiaccio il risultato: 0-3. A quel punto, sugli spalti si respirava l’aria di una partita chiusa, con i tre punti già in tasca. Ma il calcio sa essere spietato, e quando la concentrazione inizia a vacillare, possono accadere cose inattese.

Con il passare dei minuti, la stanchezza ha iniziato a farsi sentire. I granata, che fino a quel momento avevano comandato il gioco, hanno cominciato a commettere qualche errore di troppo, aprendo spazi e fornendo inviti che l’Angri  non ha tardato a sfruttare. Prima il gol che accorcia le distanze, poi il 2-3, e all’improvviso la partita sembrava riaperta.

È stato in quel momento che il vero carattere del Nardò è emerso. Nonostante la paura di vedersi sfuggire un risultato ormai in mano, la squadra ha stretto i denti e, con spirito di sacrificio e una voglia immensa di portare a casa la vittoria, ha resistito agli assalti finali dell’Angri. L’arbitro ha fischiato la fine, e la liberazione si è fatta sentire con forza.

Un 2-3 preziosissimo, non solo per la classifica, ma per lo spirito di una squadra che, dopo una settimana difficilissima, ha trovato il modo di rialzarsi. Un Nardò che, pur soffrendo, ha saputo dimostrare di essere vivo, di avere il carattere necessario per affrontare le sfide più dure. Una vittoria che vale oro.

Infine, ma non per ultimo, un ringraziamento all’US Angri 1927 per la squisita accoglienza riservataci.

 

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Fonte: Nardò Official site

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Fonte: TeleRegione Color Official Youtube channel

Angri – Nardò 2-3. Tabellino

Angri – Nardò 2-3. Tabellino

Angri: Viscovo, Severino (71’ Kljajic), Puca, Ciriello; Rondinella (46’ Petricciuolo), Vogiatzis, Selvaggio (61’ Gaeta), Pappalardo (61’ Spunticcia), Gargiulo, Messina, Tandara.

A disposizione: Borrelli, De Caro, Rosolino, Lombardo, Emmanouil. Allenatore: Marco Scorsini

Nardo’: De Luca, Vrdoljak, Delvino, De Crescenzo (80’ Montagna); Ciracì (71’ Muñoz Mila), Davì, Correnti, Calderoli, Milli (46’ Ziello), D’Anna (90’+2 Gianfreda); Maletic (65’ Gatto).

A disposizione: Herceng, Orlando, Piazza, Gassama. Allenatore: Fabio De Sanzo

Marcatori: 12’ Vrdoljak (N), 47’ e 50’ Maletic (N), 52’ Tandara (A), 66’ Messina (A)

Note: Ammoniti: Puca (A), Pappalardo (A), Severino (A), Petricciulo (A), Milli (N), Delvino (N), Ziello (N), De Luca (N), Muñoz Mila (A). Angoli 3-2; Recupero: 2’ pt; 4’ st

Arbitro: Alessandro Iudicone della sezione AIA di Formia

Assistenti: Simone Pellegrini della sezione AIA di Prato e Filippo Scorteccia della sezione AIA di Firenze.

Fonte: Nardò Official site

Virtus Francavilla-Manfredonia 3-0, un inizio da dimenticare

Il campionato di D è iniziato da poco ed il Girone H ha già regalato qualche emozione. Il Manfredonia, tra addi e grandi conferme, ha sfidato la Virtus Francavilla al Nuovarredo Arena, subendo una pesante sconfitta per 3-0.

Nei primi 45′ minuti oltre alle occasioni di Bonavolontà (6′), dell’ex Sorrento e Lanzolla prontamente arrestate da Sapri, vengono assegnati 3 minuti di recupero e al 46′ Taurino sblocca la gara con un destro che spiazza la difesa sipontina.

Il raddoppio in scivolata di Taurino (63′) mette a dura prova il Donia ed il colpo finale di Sosa, sfiorando il palo e superando Konaté, (67′) mette fine ai sogni degli ospiti.  

I ragazzi del mister Ginestra non temono la nuova rosa garganica e la vittoria lo fa presente, il fattore campo non è da sottovalutare ma ciò può essere solo asserito da chi ha vissuto gli attimi sul manto imperiale. La piazza manfredoniana vuole superare in fretta questo triste inizio per dedicarsi al primo match casalingo contro il Fasano. 

Non sono disponibili dichiarazioni da parte di entrambe le società per la nostra testata.

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COMUNICATO UFFICIALE N. 1/PR3 del 9 Settembre 2024

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