Continua il periodo no per il Manduria

Il Manduria esce sconfitto dalla trasferta di Putignano dopo una partita ai limiti dell’incredibile.

Pronti via e Cilenti si presenta a tu per tu col portiere avversario, atterrato in scivolata da dietro dopo aver saltato il portiere avversario per l’arbitro Valeria Pepe della sezione di Lecce non c’è nulla, giornata no per il fischietto rosa al pari di quella dei nostri ragazzi.
Prima dell’intervallo sono altre 3 le occasioni per i biancoverdi che prima con Cilenti e poi con Siverio non riescono a capitalizzare le occasioni da gol.

Secondo tempo in cui il copione non cambia, il Manduria crea e ci arriva vicino tante volte senza mai riuscire a timbrare il vantaggio e nel periodo di maggior pressione biancoverde arriva la doccia fredda ed il vantaggio locale con un contropiede ben finalizzato da Di Cosola.
Periodo nero per i ragazzi che non raccolgono neanche un punto in una partita in cui hanno creato tanto, da domenica prossima occorrerà invertire la rotta.

Continua il periodo no per il Manduria

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Il Bitonto esce sconfitto dal Gianmaria di Acquaviva.

Brutta sconfitta del Bitonto nel dodicesimo turno del girone di ritorno contro l’Acquaviva.

I padroni di casa si impongono per quattro reti a zero. Due gol arrivano su azione manovrata e le restanti marcature giungono su penalty causati da ingenuità neroverdi. Un Bitonto troppo brutto per essere vero. Per la prima volta in assoluto in questa stagione Palazzo e compagni non sono stati in grado di macinare gioco e di rendersi pericolosi dalle parti del portiere acquavivese Bozzi. Soltanto in un calcio di punizione, giunto peraltro al minuto 80, il Bitonto ha colpito il palo proprio con il capitano Palazzo.

Tra l’altro bisogna segnalare che i leoncelli dal minuto 21 della prima frazione hanno avuto il vantaggio non trascurabile di giocare in superiorità numerica per il doppio giallo a Taal. Una situazione che avrebbe dovuto caricare agonisticamente gli ospiti e infondere fiducia per il buon esito della contesa ma purtroppo cosi non e’ stato. Il calcio e’ anche questo, a volte ti “regala” giornate completamente storte in cui sembri la brutta copia della tua vera essenza. Vogliamo annoverare questo brutto stop come un brusco incidente di percorso in un cammino fino ad ora esaltante.

Quindi siamo certi che già dalla prossima gara, l’ impegno ancora una volta esterno sul campo della seconda in classifica Bisceglie previsto l’ otto marzo alle ore 17 al Ventura vedremo il vero Bitonto, la squadra che lotta, crea, produce azioni pericolose e segna a raffica. Bisogna chiudere prima possibile il discorso salvezza per rendere sereno il finale di campionato. L’obiettivo permanenza fino ad ora non è stato mai in discussione, quindi adesso è necessario compiere l’ultimo sforzo per chiudere i giochi.

Clemente Calabrese ufficio stampa Us Bitonto.

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I bianconeri, determinati e ordinati, si impongono 2-1 al termine di una gara intensa.

Dopo una serie di risultati negativi, il Leverano Football torna a sorridere superando al comunale la capolista Mesagne con una grande prestazione corale.

L’avvio è di marca bianconera: Sanyang controlla in maniera elegante un pallone in area ma conclude debolmente, trovando la deviazione in angolo di Colapietro. Poco dopo è De Luca a provarci a botta sicura, ma l’estremo difensore ospite si supera nuovamente. Il Mesagne si affaccia per la prima volta al 39’, colpendo l’esterno del palo da posizione defilata. Due minuti più tardi gli ospiti trovano il vantaggio: sugli sviluppi di un corner, Diop si libera con una spinta evidente e insacca di testa l’0-1, tra le proteste veementi dei bianconeri.

Nella ripresa, il Leverano reagisce con carattere. Al 51’ Rutigliano serve un pallone d’oro a Sanyang, la cui conclusione viene respinta con le mani da Ndiaye: l’arbitro fischia rigore ed espelle il difensore gialloblù. Dal dischetto, Pasculli è freddissimo e riporta il punteggio in parità.
Passano appena otto minuti e il Leverano completa la rimonta: Spedicato ruba un pallone al limite e serve Quarta, che con un preciso sinistro all’angolino firma il 2-1. La capolista accusa il colpo e tenta una reazione disordinata, aprendo spazi invitanti per il contropiede bianconero. Al 70’ Sanyang ha l’occasione per chiudere la partita, ma calcia fuori a porta praticamente sguarnita.

Nonostante qualche apprensione nel finale, il Leverano difende con ordine e conquista una vittoria preziosissima, che interrompe il periodo negativo e rilancia la squadra in classifica.

#leverano #leveranofootball #bianconero

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il Fasano stende la Sarnese e riapre il suo campionato


Il Fasano ritrova il sorriso e, soprattutto, i tre punti, interrompendo bruscamente una striscia negativa di tre sconfitte consecutive che aveva minato le certezze dell’ambiente biancazzurro. Tra le mura amiche dello stadio Curlo, i ragazzi di Pasquale Padalino superano in rimonta una Sarnese ostica, imponendosi per 2-1 grazie a una prestazione di grande carattere e intensità agonistica.

Il successo permette ai pugliesi di salire a quota 46 punti in classifica, accorciando le distanze dal vertice: ora il ritardo dalla coppia che comanda il girone è di sole cinque lunghezze, un distacco che autorizza a sognare in vista del finale di stagione. La gara è stata vibrante fin dai primi istanti, con continui capovolgimenti di fronte e un agonismo che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso fino al triplice fischio.

L’avvio di match vede la Sarnese subito aggressiva: dopo appena sessanta secondi Felleca prova a spaventare Piras con un fendente di sinistro che però termina alto sopra la traversa. Il Fasano risponde al 16′ con un’azione corale: Barranco vede l’inserimento di De Angelis e prova a servirlo con un pallone filtrante, ma la sfera è leggermente troppo lunga e Petrone è bravo a intervenire in uscita bassa.

Sul ribaltamento di fronte arriva l’episodio che sblocca la contesa a favore dei campani: Piras respinge un primo assalto di Carotenuto, ma nell’infuocata prosecuzione dell’azione Garcia interviene in ritardo su Foggia all’interno dell’area di rigore. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: penalty per la Sarnese e cartellino giallo per il difensore di casa.

Dagli undici metri si presenta Felleca, che con estrema freddezza spiazza Piras portando in vantaggio la squadra di Salvatore Campilongo. Il Fasano non ci sta e prova a reagire immediatamente, cercando di scuotere il match al 26′ con una percussione di Falzerano sulla corsia laterale; il suo cross trova a rimorchio Bianchini, la cui conclusione però non inquadra lo specchio della porta.

La determinazione di Bianchini trova però il giusto premio al 40′, quando il centrocampista biancazzurro firma il pareggio: su un corner perfetto calciato ancora da Falzerano, la palla spiove sul secondo palo dove Bianchini è appostato magistralmente. La sua coordinazione è perfetta e il tiro di prima intenzione disegna una traiettoria imparabile che ristabilisce l’equilibrio.

Proprio allo scadere della prima frazione di gioco, la Sarnese sfiora il nuovo sorpasso con un’azione combinata tra Addessi e Lombardo, ma Piras si oppone con un intervento prodigioso che manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 1-1. La ripresa ricomincia con il Fasano decisamente più intraprendente e pericoloso.

Al 50′ Banegas pesca in verticale Corvino, che si ritrova a tu per tu con il portiere ospite ma viene ipnotizzato dall’uscita tempestiva di Petrone. Cinque minuti più tardi è ancora Corvino a rendersi pericoloso, obbligando l’estremo difensore campano a rifugiarsi in calcio d’angolo con un intervento plastico.

Dalla bandierina nasce il gol del sorpasso biancazzurro: è l’11’ del secondo tempo quando il solito Falzerano calibra il cross, Garcia prova la deviazione ma sulla sfera si avventa Tangorre, che con un tiro di rara potenza trafigge Petrone per il 2-1 definitivo. La Sarnese prova a reagire ma fatica a trovare varchi nella difesa pugliese, ora molto più attenta.

Al 36′ il Fasano ha l’occasione colossale per chiudere i conti: Falzerano mette ancora una volta un pallone d’oro per Corvino, che però spreca malamente la palla del tris. Il finale è incandescente e nel primo dei sei minuti di recupero la Sarnese resta in dieci uomini a causa del rosso diretto sventolato a Galeotafiore per un brutto fallo su Penza.

I biancazzurri gestiscono con maturità gli ultimi assalti disperati dei campani, portando a casa tre punti d’oro che ridanno ossigeno alla classifica e fiducia a tutto il gruppo. Per la Sarnese resta l’amaro in bocca per non aver saputo gestire il vantaggio iniziale, mentre per il Fasano inizia ora una rincorsa che promette scintille nelle prossime giornate di campionato.

IL TABELLINO FASANO-SARNESE 2-1 RETI: 18’ pt Felleca su rigore (S), 40’ pt Bianchini (F), 11’ st Tangorre (F)

FASANO (4-3-3): Piras; D’Antona, Garcia, Tangorre, Lambiase (40’ st Consonni); Falzerano, De Angelis (44’ st Penza), Bianchini (49’ st Blondett); Banegas (26’ st Pinto), Barranco (43’ st Diaz), Corvino. A disposizione: Lombardo, Chiocca, Capobianco, Vono. ALL: Pasquale Padalino

SARNESE (4-3-3): Petrone;, Galeotafiore, Pinna, Puca (25’ st Malvestuto), Barone (32’ st Tiberti); Bottalico (35’ st Bezzon), Carotenuto (35’ st La Monica), Lombardo (25’ st Rajkovic); Felleca, Addessi, Foggia. A disposizione: Pizzella, Solaro, Riccio, Mazzei. ALL: Salvatore Campilongo

ARBITRO: Gambirasio di Bergamo

AMMONITI: Garcia (F), Carotenuto (S), Bottalico (S), Bianchini (F)

ESPULSI: Galeotafiore (S)

RECUPERI: 3’ pt, 6’ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Virtus Mola – Le parole di Mister Cirillo in virtù della partita contro il Bisceglie

Le parole di Mister Cirillo in virtù della partita contro il Bisceglie

Fonte: Facebook official page

Potenza, si interrompe la striscia positiva in casa. Ecco il primo ko


La sconfitta di misura (1-0) contro il Benevento nel match dell’ora di pranzo ha interrotto la striscia positiva interna del Potenza, che ha incassato il primo ko casalingo della stagione nel Girone C di Serie C. La squadra di De Giorgio, capace di conquistare sette vittorie e sei pareggi nelle precedenti tredici partite disputate di fronte al proprio pubblico, resta comunque tra le migliori in assoluto in termini di rendimento (27 punti) e di reti subite al “Viviani” (appena nove: hanno fatto meglio solo il Catania, che ancora non ha incassato gol al “Massimino“, e il Benevento, infilato per otto volte al “Vigorito“).

Fonte:TuttoC.com

Vittoria al fotofinish per il Don Uva

BISCEGLIE – Vittoria al fotofinish per il Don Uva, che tra le mura amiche del “Francesco di Liddo” supera di misura l’Atletico Gargano grazie al calcio di rigore trasformato al 48’ della ripresa da Conte, che regala ai suoi tre punti pesantissimi per la classifica.

La squadra di mister Carlucci conquista un successo fondamentale al termine di una gara non semplice.
Nonostante un inizio non brillantissimo, i bianco-gialli trovano presto la quadra crescendo sempre di più, capaci di rendersi pericolosi in diverse circostanze soprattutto nella seconda frazione di gioco.

In avvio è infatti l’Atletico Gargano a farsi vedere con maggiore intraprendenza: al 6’ è Colella a provarci su punizione, ma la sfera termina a lato; mentre due minuti più tardi lo stesso Colella mette un pallone interessante in mezzo sul quale nessun compagno riesce ad arrivare. Al 9’ ci prova anche Molina con una conclusione che non trova lo specchio. Poi, al 32’, è Sangare a impegnare Troilo, bravo a bloccare senza difficoltà.

Il Don Uva prova a rispondere. Al 36’ si fa vedere Petrignani con un tiro dalla distanza che termina abbondantemente fuori. Un minuto più tardi, sugli sviluppi di una punizione battuta da Bruno, Messina rimette il pallone al centro per Petrignani, che di testa non crea particolari problemi alla difesa ospite. Al 44’ altra occasione da palla inattiva: punizione di Bruno e colpo di testa di Caldarulo che si spegne a lato.

Nella ripresa i biscegliesi cambiano passo e aumentano la pressione offensiva. Dopo appena due minuti, grande palla di Lullo per Messina, che di testa non riesce però a indirizzare verso la porta. Al 4’ è Caldarulo a mettersi in proprio, accentrandosi e mettendo un pallone in mezzo che Petrignani sfiora soltanto, con Conte che non riesce ad arrivare per questione di centimetri.

Il Don Uva continua a spingere: al 17’ ancora Lullo serve Caldarulo, che calcia al volo trovando una deviazione in angolo. Al 22’ arriva una delle occasioni più nitide: cross di Messina, Petrignani lascia sfilare il pallone favorendo l’inserimento di Caldarulo, che impatta bene ma trova la grande risposta di Cristallo.
Quando la gara sembra ormai destinata allo 0-0, arriva l’episodio decisivo. Al 46’ viene assegnato un calcio di rigore per un fallo su Liso. Sul dischetto si presenta Conte, che al 48’ non sbaglia e firma l’1-0 che fa esplodere il “Di Liddo”.

Un successo sofferto ma meritato per la squadra di Carlucci, che ci ha creduto fino in fondo trovando con insistenza la via del gol nei minuti finali. Tre punti fondamentali che permettono ai biscegliesi di dare un segnale importante in chiave classifica.

Domenica prossima il Don Uva sarà impegnato in trasferta sul campo della Rinascita Rutiglianese, reduce dalla sconfitta per 3-1 contro la Virtus Andria.

DON UVA – ATLETICO GARGANO: 1-0
Marcatore: Conte su rig. al 48’ st.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Lullo, Franklin, Messina, Murolo, D’Addato, Conte (Andriano dal 50’ st), Di Leo, Petrignani, Bruno (Liso dal 28’ st), Caldarulo (Vecchio dal 42’ st).
A disposizione: Napoletano, Amoruso G., Muciaccia, Manzo, Sciusco, Lorusso.
All. Carlucci.

ATLETICO GARGANO
Cristallo, Chioncio, Vespa, Sangare, Sicuro, Silvestri, Basso, D’Aprile, Molina, Colella, Loporcaro (Lazazzera dal 43’ st).
A disposizione: Gentile, Toto, Tantimonaco, Quitadamo, Pirro, Carlino.
All. Sollitto.

Arbitro: Posado di Bari.
Assistenti: Lapadula di Bari e Pagliara di Taranto.

Fonte: Facebook official page

Corsa Champions: il calendario confronto di Napoli, Roma, Como, Juventus e Atalanta

L’Inter è in fuga scudetto, il Milan insegue a -10 ma con un rassicurante margine di +9 sul quinto posto. I primi due slot per la Champions – al momento – sembrano quindi blindati. Dietro invece è piena bagarre per staccare gli ultimi due pass destinazione Europa. Tra il terzo posto del Napoli e il settimo dell’Atalanta ballano 8 punti in cui si trovano Roma, Como e Atalanta. Cinque squadre si giocano dunque due posti in questo appassionante finale di stagione. Facciamo il punto sulla situazione generale e sul calendario squadra per squadra. 

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1 MARZO 2026 SERIE D – PAGANESE – BARLETTA 0-2

Fonte: TeleRegione Color Official Youtube channel