


Fonte: Garganotv Facebook official page



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Domenica da dimenticare per il Bisceglie in Salento: la squadra nerazzurra cede 2-1 al Brilla Campi al “Roberto Trevisi”, una delle squadre più in forma di questa parte della stagione. Non basta il gol di Sene a pareggiare il vantaggio iniziale di Caravaggio: il guizzo di Marti beffa nel finale gli stellati, ora a -8 dal Brindisi vittorioso ancora una volta nei minuti di recupero, stavolta contro la Nuova Spinazzola.
TABELLINO CAMPIONATO DI ECCELLENZA – 34a giornata
BRILLA CAMPI-BISCEGLIE 2-1
BRILLA CAMPI (4-2-3-1): Menendez; E. De Luca, Caravaglio, Layus, Filippi; Milessi, Dell’Atti (22′ st De Gaetani); Marti, Calò, Flordelmundo (22′ st Olibardi); Mariano (45′ st Carrozzo). A disp. De Matteis, Sasso, Gorgoni, Mossolini, Vapore, Ria Nsimba. All. Matias Calabuig.
BISCEGLIE (4-3-1-2): Lonoce; Taccogna (39′ st Visani), Ioio (9′ st Di Fulvio), Gonzalez, Ciurlo; Cifarelli, Martino, Traore (9′ st Lavopa); Dammacco (21′ st Citro); Maffei (9′ st Sene), Lopez. A disp. Baietti, A. De Luca, Amoroso, Pignataro. All. Pino Di Meo.
ARBITRO: Spiga di Carbonia.
ASSISTENTI: Bernardi di Molfetta e Gugliotta di Bari.
RETI: st 4′ Caravaglio, 16′ Sene, 42′ Marti.
NOTE: angoli 2-4; rec. pt 1′; st 5′.
AMMONITI: Dell’Atti, Calabuig (allenatore Brilla Campi), Ioio, Di Meo (allenatore Bisceglie), Lopez, Caravaglio, Milessi, De Gaetani.
𝗙𝗨𝗟𝗟 𝗧𝗜𝗠𝗘
𝗣𝗢𝗟𝗜𝗠𝗡𝗜𝗔 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗜𝗢 – 𝗔𝗧𝗟𝗘𝗧𝗜𝗖𝗢 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔𝗩𝗜𝗩𝗔 𝟬-𝟬
Primo tempo equilibrato con alcune occasioni da entrambe le parti: per i rossoblù il palo colpito da 𝗚𝗶𝗿𝗮𝗿𝗱𝗶 e diverse situazioni create su palla inattiva, mentre 𝗕𝗼𝘇𝘇𝗶 si fa trovare pronto nelle occasioni più pericolose dei padroni di casa.
Nella ripresa l’Atletico Acquaviva prende progressivamente il controllo della gara e costruisce diverse opportunità, trovando anche la rete con 𝗚𝘂𝗴𝗹𝗶𝗲𝗹𝗺𝗶, annullata per fuorigioco. Nonostante il forcing finale e la superiorità numerica negli ultimi minuti, il risultato non si sblocca.
#AtleticoAcquaviva #ForzaRossoblu #EccellenzaPugliese #FullTime #Trasferta
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Il Novoli Calcio torna dal neutro del San Paolo – Bari con tanti rimpianti, per come era maturata la gara, ma con la convizione che questo gruppo è una squadra vera. Quella contro l’U.S. Bitonto Calcio non era una trasferta facile, eppure a due soli minuti dal triplice fischio, i rossoblù erano in vantaggio, grazie al goal di Gabriele De Blasi. E non era anche una delle gare più semplici, visto il periodo attuale (due sconfitte interne consecutive, un risultato non omologato di cui si attende ancora giudizio) e considerato anche la fase delicata della stagione, a cui i #rossoblù si sono presentati sempre rimaneggiati, tra squalifiche (oggi quella di Sorino) e infortuni (gravi quelli di Giacomazzi e Sosa, a cui oggi si è aggiunto Caporale in corsa).
Da esaltare, come sempre, la preatazione di Dario Suma, prodigioso almeno in 3 occasioni su Palazzo, Chacon e Napoli. Così come le prove degli under Mellone e Milanese, uno bravo ad adattarsi a partita in corsa contro avversari esperti, l’altro bravo a saper gestire una ripartenza con criterio e servire con spirito di squadra De Blasi, per quel goal che significava impresa. Peccato per il pareggio neroverde, seppur giusto per mole di occasioni durante i 90 minuti, peccato per un episodio in pieno recupero (quarto dei 5 minuti concessi) su quale l’estremo difensore novolese subisce il fallo di due calciatori in maglia bianca, che compromettono la sua uscita sul pallone.
Episodi, seppur ormai tanti e sfavorevoli, ma comunque situazioni tali da non sporcare una preatazione da squadra, con dignità e orogoglio, con personalità in un campo difficile, con il carattere giusto di chi merita un obiettivo importante. Testa alla prossima, al Cezzi domenica 22 arriva il Taranto, per un’altra sfida proibitiva in cui bisogna essere tutti una squadra. Avanti!
#usbitontonovoli #novolicalcio #eccellenzapugliese #passionedatramandare #sempreinsiemeate #avantinovolesi


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Una bella rimonta quella dei biancorossi di mister Cosimo Lopraino che, nonostante le difficoltà nel finalizzare le numerose occasioni costruite contro l’ultima in classifica, hanno saputo mantenere i nervi saldi, ribaltando lo svantaggio proprio quando il cronometro sembrava remare contro.
Il match si apre all’insegna dell’equilibrio, con le due squadre che si studiano e lottano su ogni pallone a metà campo. La Molfetta prova a rompere gli indugi con Pizzulli, che lancia in profondità Stancarone, ma l’uscita tempestiva del portiere locale neutralizza il pericolo. I biancorossi insistono sui calci piazzati, collezionando una serie di corner su cui Vino svetta imperioso, mandando però la sfera alta sopra la traversa. La Virtus Andria non resta a guardare e risponde con una conclusione di Bellomo che termina a lato. La gara vive di strappi: la Molfetta costruisce una ripartenza potenzialmente letale con Pizzulli che arriva al limite dell’area, ma un controllo difettoso vanifica l’azione. Al 18’ l’episodio che scuote il match: Ciannamea inventa un filtrante perfetto per Obama che trafigge il portiere, ma la gioia del gol viene strozzata dalla segnalazione di un fuorigioco millimetrico. Nonostante i cross insistenti di Morella alla ricerca di De Giglio, al 39’ arriva la doccia fredda: su una palla inattiva, Simpara trova lo spunto vincente per l’1-0 locale, punteggio con cui le squadre rientrano negli spogliatoi.
Nella ripresa la Molfetta entra in campo con un piglio più aggressivo, alzando il baricentro per raddrizzare la sfida. Stancarone si carica l’attacco sulle spalle, provandoci prima con una conclusione potente ma alta e poi con un tiro ravvicinato respinto con affanno dall’estremo difensore andriese. Mister Lopraino decide di cambiare l’inerzia offensiva inserendo Fumai al posto di Morella. La pressione biancorossa si fa asfissiante: Stancarone sfiora il palo con un diagonale che fa gridare al gol e, poco dopo, la Molfetta va vicinissima al pari con un’azione convulsa in area: De Giglio conclude a botta sicura, il portiere si oppone e sulla ribattuta Obama tenta il tap-in, ma la palla resta incredibilmente bloccata tra le gambe del numero uno locale. La Virtus prova ad approfittare degli spazi sfiorando il raddoppio su angolo con un colpo di testa di Roque, ma la difesa biancorossa regge con ordine.
Il forcing finale premia finalmente la costanza dei biancorossi. All’85’ la svolta: il subentrato Fumai scodella una punizione millimetrica al centro dell’area dove Vino, con uno stacco imperioso, batte il portiere per l’1-1. Il pareggio carica la Molfetta che, conscia dell’importanza del bottino pieno, continua a spingere. All’87’ Fumai penetra con decisione in area di rigore e viene fermato da un tocco di mano di Simpara: per l’arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Fumai che, glaciale nonostante la pressione, trafigge il portiere nell’angolo basso a sinistra firmando il sorpasso.
Gli ultimi minuti sono di gestione lucida, nonostante una punizione finale per l’Andria che tiene tutti con il fiato sospeso fino al triplice fischio. La Molfetta porta a casa tre punti fondamentali, frutto di una reazione corale e di una maturità che permette di superare anche gli ostacoli più ostici.
28ª Giornata – Virtus Andria – Molfetta Calcio 1-2
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