Giovanni Carnevali intervista | Gazzetta.it

L’ad del club maestro di sostenibilità: “Il 2007 francese è davvero forte, un lavoro di gruppo poi esaltato da Grosso, destinato a un top club. Ecco perché è difficile prendere giovani italiani”

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SERIE C, ARRIVA IL PREMIO DI ‘ALLENATORE DEL MESE LAVOROPIÙ’

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Firenze, 5 febbraio. Lega Pro e Lavoropiù, Main Partner della Serie C, lanciano il nuovo titolo di “Allenatore del Mese Lavoropiù”, un riconoscimento pensato per valorizzare chi, oltre ai risultati sportivi, si distingue per la capacità di guidare le persone e costruire un gruppo solido e competitivo.

Ogni mese verrà premiato un allenatore che, all’interno del campionato di Serie C Sky Wifi, avrà dimostrato leadership, visione e attenzione al capitale umano, elementi fondamentali tanto nello sport quanto nel lavoro. Il riconoscimento nasce dalla volontà di raccontare il calcio anche attraverso chi lavora quotidianamente gestendo equilibri, motivazioni e responsabilità.

Il vincitore del mese viene annunciato sui canali digitali ufficiali della Serie C e di Lavoropiù, mentre la consegna fisica avrà luogo in occasione di una gara ufficiale, per celebrare il momento davanti alla propria squadra e al proprio pubblico.

Il premio di ‘Allenatore del Mese Lavoropiù’ debutterà il prossimo 8 febbraio nella partita tra Arezzo e Pianese, quando il tecnico del club aretino Cristian Bucchi, vincitore nel mese di gennaio, riceverà il riconoscimento.

LEGA PRO

Premier, Serie A, Bundesliga e… le spese del calciomercato di gennaio

In Serie A sono stati spesi all’incirca 244 milioni di euro e ne sono stati incassati 187. Il campionato italiano è stato il secondo a investire di più nel mercato di metà stagione, preceduto ovviamente dalla Premier League che si muove a volumi quasi doppi (453 milioni spesi, 289 rientrati). Quali sono stati i movimenti più importanti nel resto d’Europa?

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Allegri come Trapattoni e Rabiot alla Platini, Milan francese. La sveglia di Garlando

Tra la prudenza di Allegri e la spinta di Adrien i rossoneri possono cambiare pelle

Gliel’hanno chiesto e a Michel Platini è scappato da ridere: “Allegri come Trapattoni? È buffo… Però capisco una certa logica: se non prendi gol, porti a casa almeno un punto. Se ne segni 3, puoi anche perdere la partita”. Però non è mai stata la sua logica. “Io rompevo le palle. Andavo dal Trap con Boniek e gli dicevamo: ‘Perché non attacchiamo di più? Ne segniamo uno e poi proviamo a farne altri’”. Abbiamo cambiato la tradizione della Juve, siamo diventati più francesi”. Bologna ha rinfrescato il ricordo. Allegri smoccolava contro il lezioso Estupinan: “Non siamo una squadra da colpi di tacco!” e sul 3-0 continuava a raccomandare di tener palla, gestire e non ripartire sempre in verticale. Al termine, invece, Rabiot ha detto più o meno il contrario: “Ci siamo accontentati del risultato, potevamo…

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