Arisa: “All’estero ci conoscono per Napoli! La squadra fa felice il popolo”

Sul Napoli:“Vedo che fa molto felici i napoletani. Quindi questo è l’importante. Che il popolo tifoso sia contento e orgoglioso della propria squadra”.

Arisa ha poi condiviso un ricordo personale molto significativo legato a Napoli: il suo primo Pride nella città.“È stato bellissimo perché è stata una grandissima festa in tutta la città. Non lo so, è stata tipo una rivoluzione. Colori, sapori, odori. Il popolo napoletano è un popolo istrionico che è artista anche se non lo fa di lavoro”.

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Alisson-Juve, il Liverpool lo lascerà andare?

Da una parte i Reds ritengono di avere in casa con Mamardashvili il degno sostituto del portiere brasiliano, dall’altra il georgiano non ha regalato enorme sicurezza. E mentre persiste il dubbio sul prossimo allenatore (Slot? Xabi Alonso?), la dirigenza si interroga su pro e contro che comporterebbero di Alisson

Il sogno della Juve del futuro per la porta gioca nel Liverpool e sa ancora come fare la differenza. Alisson ha 33 anni, sarà il portiere titolare del Brasile di Carlo Ancelotti al Mondiale. Dopo, nei sogni bianconeri, sarà a Torino per dare a Luciano Spalletti e alla nuova Juve la stessa sicurezza che dal 2018 ha dato al Liverpool, con cui ha vinto, tra l’altro, due Premier e una Champions. Il suo procuratore è in Italia per ascoltare proposte, lui ha un contratto da 5 milioni di euro netti più bonus anche per la prossima stagione. 

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Pulisic: “Giocare i Mondiali in casa è il massimo che si possa desiderare”

Sul Mondiale in patria: “I Mondiali sono già di per sé una motivazione sufficiente, ma averli negli Stati Uniti, con la mia famiglia e i miei amici più cari lì, è semplicemente il massimo che si possa desiderare. So che l’energia negli stadi sarà fantastica. Vogliamo trarne il massimo vantaggio possibile, prendere quella motivazione e spingerci per rendere orgoglioso il popolo americano”.

Pulisic «Sono orgoglioso di essere americano»

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Sul suo senso di appartenenza nei confronti degli Stati Uniti: “Rappresentare gli Stati Uniti e poter indossare quello stemma non è una cosa che prendo alla leggera. È qualcosa che faccio da quando avevo 17 anni… Sono molto orgoglioso di essere americano e sono grato per tutto ciò che questo Paese mi ha dato. Voglio solo restituire tutto e, spero, rendere orgogliose alcune persone”

Sul clamore intorno a lui: “Direi che lo ignoro completamente. Non è qualcosa a cui presto troppa attenzione. Mi preoccupo di ciò che…

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