IN ATTACCO ARRIVA TOMMASINI – Calcio Foggia 1920

l Calcio Foggia 1920 comunica di aver acquisito a titolo oneroso e definitivo, dal Gubbio, le prestazioni sportive dell’attaccante Christian Tommasini, che si lega al club rossonero con un contratto fino al 30 giugno 2028.
Attaccante nato a Castel San Pietro Terme (BO) il 14 marzo 1998, Tommasini è cresciuto nei settori giovanili di Cesena e Sampdoria, prima di approdare tra i professionisti con il Pontedera nella stagione 2018/2019, con cui realizza 7 reti in 36 presenze.
Nel 2021 viene acquistato dal Pisa, che nelle stagioni successive lo cede in prestito a Imolese, Fiorenzuola, Paganese e Taranto, prima del trasferimento al Pescara. Nella scorsa stagione è in forza al Gubbio, club con cui ha disputato anche la prima parte dell’attuale annata sportiva.
Nel corso della sua carriera, Tommasini vanta oltre 200 presenze in Serie C e 48 reti complessive.
“Ho fortemente voluto questa esperienza e ringrazio la proprietà per la fiducia e l’opportunità che mi è stata data. Sono davvero felice di vestire la maglia rossonera: ho avuto modo di giocare da avversario allo Zaccheria e ho sempre percepito la grande passione dei tifosi.”

Benvenuto Christian!

Fonte: Foggia Calcio Official Site

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Fonte: Lecce Calcio Official youtube channel

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La Sveglia di Garlando: Brera, giochisti e risultatisti

Sessant’anni fa il match più celebre tra le due scuole di pensiero: da una parte Brera, che ammirava gli uruguaiani tosti più degli Abatini gracili (Rivera), dall’altra Palumbo, per cui giocare bene era un dovere

La Champions non ci ha trattato bene. Vabbé, torniamo nel cortile della Serie A, dove si azzuffano giochisti e risultatisti. Beghe da ringhiera, stucchevoli e senza senso, perché i cosiddetti giochisti sono i più feroci risultatisti: coltivano il bel gioco perché così è più facile vincere. Faida antica. Ma un tempo i polemisti avevano altro impeto e altra autorevolezza. Sessant’anni fa il match più celebre. Da una parte il sommo Gianni Brera, all’epoca firma del Giorno, teorico di un calcio difensivo e pratico, giustificato dalle nostre ataviche carenze atletiche. Ammirava gli uruguaiani tosti più degli Abatini gracili (Rivera). Lo spiegò anche in latino parafrasando…

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