Bisceglie Calcio, Di Meo: “Prestazione molto buona”


Di Meo: “Prestazione molto buona. Dobbiamo continuare a ragionare con ottimismo, mettendo da parte le negatività”

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IL BISCEGLIE RITROVA IL SUCCESSO: AL “VENTURA” CONVINCENTE 4-0 CON L’UGENTO

Il Bisceglie si rimette in marcia in campionato battendo con un netto 4-0 l’Ugento nella trentacinquesima giornata dell’Eccellenza Pugliese 2025-2026: al “Ventura” i nerazzurri dominano la gara dall’inizio alla fine, trascinati dalle reti di Lopez, Dammacco (a segno con una doppietta) e Lavopa, quest’ultimo su calcio di rigore. La squadra guidata da Pino Di Meo resta seconda in classifica, a -8 dal Brindisi (vittorioso con la Polimnia) e a +6 sul Taranto (che invece ha espugnato Novoli). Giovedì il recupero contro la Nuova Spinazzola, che riporterà i nerazzurri allo stesso numero di partite giocate rispetto alle dirette rivali.

IL TABELLINO
CAMPIONATO DI ECCELLENZA – 35a giornata
BISCEGLIE-UGENTO 4-0


BISCEGLIE (4-3-1-2): Baietti; Taccogna (30′ st Nacci), Di Fulvio, Visani (34′ st Ioio), A. De Luca; Traore, Cifarelli, Lavopa; Dammacco (16′ st Maffei); Lopez (26′ st Sene), Amoroso (37′ st Ricchiuti). A disp. Lonoce, F. De Luca, Pignataro, Mbodji. A disp. Pino Di Meo.

UGENTO (3-5-2): Maggi (43′ pt Marzo); Macias, Martinez, Aranda; Marchionna (23′ st Valvassori), Lollo, Moran, Scarlino (1’st Laena), Boglic; Rivadero, Beceiro (37′ st Schito). A disp. De Maria, Zappacosta, Gamboa, Cordary. All. Andrea Manco.

ARBITRO: Fiorino di Bari.
ASSISTENTI: Conversa e Cipriani, entrambi di Bari.
RETI: pt 16′ Lopez, 31′ Dammacco, 34′ Dammacco; st 10′ Lavopa (rig.)
NOTE: angoli 6-1; rec. pt 2′; st 4′.
AMMONITI: Boglic, Valvassori.

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La Molfetta supera il Don Uva con il punteggio di 3-1, al termine di una gara ben gestita e indirizzata sin dalle prime battute.

L’avvio è vivace, con il Don Uva che conquista subito un calcio d’angolo, ma è la Molfetta a sbloccare il risultato al 4’: cross dal fondo di Morella per Paparella che, dai 20 metri, lascia partire una conclusione precisa che si insacca per l’1-0

La gara prosegue con diverse situazioni da fermo: il Don Uva si rende pericoloso su calcio di punizione dal limite, mentre la Molfetta risponde con una punizione a favore. Le due squadre si affrontano a viso aperto, con azioni distribuite su entrambi i fronti. Al 18’ arriva il raddoppio dei biancorossi: errore in fase di rilancio del portiere ospite, Morella intercetta e serve Obama che realizza il 2-0

La Molfetta continua a spingere sugli esterni: Morella mette diversi palloni in mezzo, senza però trovare la deviazione vincente di De Giglio, spesso anticipato. Nel frattempo, viene ammonito lo stesso De Giglio. Il Don Uva prova a reagire: sugli sviluppi di un calcio d’angolo e di alcune azioni manovrate, crea pericoli con conclusioni imprecise, tra cui un tentativo alto sopra la traversa di Binetti. La squadra ospite colpisce anche una traversa e sfiora il gol con Caldaruolo, il cui tiro termina di poco a lato. Nel finale di primo tempo si registrano un fuorigioco di Obama a tu per tu con il portiere e alcune conclusioni del Don Uva, tra cui un tiro velleitario e uno facilmente controllato dall’estremo difensore biancorosso. La Molfetta si rende pericolosa anche su punizione con Stancarone, che serve Roque, ma la conclusione è debole. La prima frazione si chiude dopo ulteriori calci d’angolo per il Don Uva e azioni senza esito concreto. Nella ripresa la Molfetta riparte con una punizione a favore e un’azione personale di De Giglio, che protegge palla e conclude, trovando però l’opposizione della difesa. Il Don Uva continua a spingere, conquistando calci d’angolo e una punizione dal limite. Gli ospiti trovano anche la via del gol, ma la rete viene annullata per posizione di fuorigioco. Poco dopo, ancora Binetti si rende pericoloso senza inquadrare lo specchio. La Molfetta colpisce in ripartenza al 58’: Obama finalizza l’azione del 3-0, firmando la sua doppietta personale

Nel prosieguo del match, Camara serve De Giglio davanti al portiere, ma l’attaccante viene anticipato. Mister opta quindi per alcune sostituzioni: esce Obama ed entra De Sario; successivamente spazio anche a Introna per Morella e a Fiorentino per De Giglio. La Molfetta continua a costruire: Fumai serve De Sario, che non riesce a impattare al meglio di testa. Entra anche Tangari (classe 2008) al posto di Paparella. Nel finale il Don Uva trova il gol della bandiera al 78’ con Camporeale, accorciando le distanze. Gli ultimi minuti scorrono senza ulteriori sussulti, nonostante una punizione a favore della Molfetta e quattro minuti di recupero. Al triplice fischio, la Molfetta conquista una vittoria meritata, confermando solidità e capacità di gestione nei momenti chiave

Domenica prossima i biancorossi saranno chiamati a un banco di prova importante in trasferta sul campo del Trani

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Marotta: "All'Inter manca un rigore contro la Fiorentina: lo dicono gli esperti"

Presente negli uffici milanesi della Lega, il presidente nerazzurro è tornato sul presunto fallo di mano di Pongracic in Fiorentina-Inter: “Per gli esperti ci manca un rigore, agli arbitri chiedo più omogeneità”. [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Lecce così non và: se non tiri non segni, se non osi non vinci, se non agisci muori!

di Danilo Sandalo

C’è tanta amarezza e delusione tra i tifosi del Lecce all’indomani della gara persa per 1-0 con la Roma a scapito dell’ennesima partita sprecata, quasi buttata via rinunciando a giocare in maniera sanguigna, provando magari ad aggredire una squadra “ferita” e stanca dopo l’eliminazione dall’ Europa League subita pochi giorni prima ad opera del Bologna in casa propria e al termine di 120 minuti estenuanti che hanno influito, non poco, anche sul piano psicologico.
Sicuramente queste sono gare proibitive per una squadra come il Lecce che si deve salvare, ma allo stesso tempo sono partite che valgono una stagione, gare per le quali ci si prepara a volte per mesi interi perchè giocare all’ Olimpico o a San Siro rappresenta sempre un certo fascino ed un’emozione particolare.
Per di più in questa occasione, come del resto qualche settimana fa contro l’Inter in casa, il Lecce si trovava di fronte una squadra in grande difficoltà dopo le vicissitudini dei giorni precedenti, ma purtroppo invece di provarci fino in fondo si preferito giocare quasi con il freno a mano (non è la prima volta quest’anno!) forse su indicazione del proprio allenatore che comunque rimane colui che cerca di dare la quadra ai ragazzi. Perchè? Una domanda alla quale non riusciamo proprio a darci una risposta.
Rispetto alla gara di Napoli purtroppo c’è stata un’involuzione sul piano della personalità, solo gli errori individuali (vedi l’orrore di Gallo sul gol di Robino Vaz, senza dimenticare la complicità di Danilo Veiga e Pierotti nella medesima circostanza in fase di partenza dell’azione) sono rimasti invariati producendo sempre lo stesso risultato, ossia quello di subire gol e sconfitte evitabili.

Altra costante, negativa, di questa squadra sembra quella di rinunciare a mandare a rete gli attaccanti, o almeno provarci perchè, sebbene Stulic o Cheddira non siano Batistuta o Van Basten, va sottolineato che questi ragazzi non vengono messi neanche nella condizione di poter arrivare a sbagliare un gol!
Questa è una situazione che va avanti da mesi ormai e giunti alla 30° giornata di campionato diventa diabolico non voler guardare in faccia la realtà, ancor di più non provare a trovare soluzioni.
Al mister va chiesto solo di provare ad osare un pò di più e non solo in certe occasioni, va chiesto di provare a mettere questi attaccanti nella condizione di poter tirare in porta da ultimo passaggio, va chiesto che questa squadra non faccia calcoli prima di scendere in campo ma di giocarsela contro chiunque, perchè nel calcio come nella vita bisogna osare senza avere paura e lo ha detto anche il Direttore Corvino recentemente nel servizio realizzato per DAZN.
Sarebbe un vero peccato perdere una Serie A a portata di mano, peggio ancora se dovesse succedere contro una diretta concorrente come la Cremonese ora allenata dall’ex Marco Giampaolo e guidata in campo dagli ex Baschirotto e Maleh, quest’ultimo autore anche di un gran gol sabato contro il Parma.
Tutto questo se dovesse accadere assumerebbe il contorno di una doppia beffa oltre che del danno!

Bisogna rimboccarsi le maniche fin da subito ed iniziare ad essere concreti trovando le soluzioni adatte, senza pensare a null’altro concentrandosi tutti insieme sull’obiettivo della salvezza, cercando di tenere coinvolti anche e soprattutto i tifosi che sono il vero motore trainante, perchè infondono coraggio ed entusiasmo ai ragazzi e all’ambiente, ma soprattutto perchè non meritano di vedere una partita come quella di ieri che ai molti è sembrata essere quasi rinunciataria, a prescindere dai valori tecnici che le due squadre possono permettersi.

Il tempo a disposizione, vista anche la pausa per la nazionale, per rimettersi in sesto c’è ma bisogna sfruttarlo al massimo perchè non è inesauribile e il rammarico di poterlo rimpiangere per non averlo sfruttato al meglio è dietro l’angolo e vivere di rimpianti è una di quelle cose che un uomo nella propria vita non dovrebbe mai provare.

Spezia, esonerato Donadoni: in panchina torna D’Angelo

Dopo l’incontro con il presidente Stillitano: “Separazione consensuale e reciproca stima oltre gli aspetti sportivi”

La sconfitta contro la Juve Stabia costa la panchina a Roberto Donadoni. Lo Spezia ha esonerato l’allenatore dopo un faccia a faccia decisivo con il presidente Charlie Stillitano, arrivato in Italia la scorsa settimana. A guidare la squadra sarà Luca D’Angelo, che a novembre era stato a sua volta esonerato per affidarsi a Donadoni. 

la situazione

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Con sei partite ancora da giocare lo Spezia è terzultimo in classifica in Serie B, a un solo punto dalla zona play out e quattro dalla zona salvezza. Con Donadoni in panchina ha conquistato 23 punti in 21 turni.

il comunicato

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“Il Presidente Charlie Stillitano comunica che al termine di un onesto e costruttivo incontro con l’allenatore Roberto Donadoni, alla presenza del Proprietario del…

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POSTICIPO GARE 15^ GIORNATA GIRONE RITORNO

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COMUNICATO UFFICIALE N. 82/DIV del 23 Marzo 2026

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